Documento universitario sull'economia aziendale e le scienze economiche, focalizzato sul problema economico, la ricchezza, la povertà e la povertà estrema. Il Pdf, utile per lo studio autonomo di Economia, analizza i bisogni umani, l'allocazione delle risorse e il ruolo dell'azienda nella risoluzione del problema economico.
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Il problema economico: ricchezza, povertà e povertà estrema
. Il problema economico nasce dal fatto che l'uomo ha numerosi bisogni mentre le risorse sono scarse; per soddisfare tali bisogni l'uomo si approvvigiona di beni economici e li consuma
Esempi di risorse sprecate: Expo 2015, crisi mutui subprime (2008), caso evergrande
L'impatto:
Per cercare di risolvere il problema occorre che si ricerchi l'ottima allocazione delle risorse, evitando gli sprechi attraverso comportamenti corretti dal punto di vista etico ed economico. L'etica sorregge l'economia, perché aiuta ad allocare la meglio le risorse. Il diffondersi di norme di moralità generalizzata e fondamentale per lo sviluppo economico e per il buon funzionamento delle istituzioni.
· L'attività economica dell'uomo si articola in 3 parti: approvvigionamento, produzione e consumo
L'attività economica ha pertanto un riferimento fondamentale ai bisogni delle persone
I bisogni delle persone sono disposti in un ordine gerarchico, cioè un ordine di priorità che emerge dal fatto che al variare dei redditi disponibili, le scelte di consumo variano sensibilmente; l'ordine gerarchico è rigido a redditi bassi mentre è più flessibile all'aumentare dei redditi disponibili
Azienda: istituto che concorre alla soluzione del problema economico attraverso ragionate scelte di approvvigionamento, produzione, distribuzione e consumo di risorse. L'azienda concorre a risolvere il problema economico in quanto venga amministrata economicamente, il che avviene qualora l'azienda ponga in essere una attività economica di approvvigionamento, produzione e consumo, in quanto razionale utilizzazione delle risorse produttive, evitando gli sprechi. Affinché l'azienda concorra alla soluzione del problema economico deve rispettare il principio del minimo mezzo: ossia utilizzare al meglio, senza sprechi, le risorse disponibili L'economia aziendale è la scienza che studia l'azienda nel suo modo di concorrere a risolvere il problema economico attraverso scelte razionali di mercato. Il mercato è un insieme e di negoziazioni di scambio poste in essere da una pluralità di soggetti. Il mercato è dato dall'incontro tra domanda e offerta. Quindi l'azienda viene studiata dell'economia aziendale come un sistema di scelte di approvvigionamento, produzione e consumo, che opera in un sistema di scambi di mercato. Solitamente, nel mercato gli scambi avvengono contro moneta, cioè bene economico contro denaro, per questo si parla di scambi monetari.
La moneta è uno strumento di regolamento degli scambi monetari ma allo stesso tempo è una unità di misura per la misurazione della ricchezza. Gli scambi monetari avvengono con pagamento immediato (il pagamento avviene al momento dello scambio) o con pagamento differito (il pagamento avviene in un secondo momento). Le negoziazioni di mercato avvengono attraverso contratti sinallagmatici, ossia una prestazione richiede sempre una controprestazione.
La ricchezza può essere misurata:
Il processo di produzione di ricchezza dell'azienda è formato da 3 fasi:
Nella prima fase l'azienda alimenta la domanda mentre nella terza fase alimenta l'offerta. I clienti alimentano un consumo di tipo conclusivo, quindi la risorsa viene consumata, oppure il consumo serve ad alimentare ulteriori produzioni, in questo caso si va ad alimentare il ciclo di approvvigionamento, produzione e consumo.
Economia aziendale studia l'azienda nei suoi processi di amministrazione economica, qualora l'azienda ponga in essere scelte razionali di utilizzazione delle risorse, evitando gli sprechi. L'azienda è un soggetto costituito per produrre ricchezza per una pluralità di soggetti mediante un sistema di attività esercitate in modo continuativo. Pertanto è un istituto economico che si dedica alla soluzione di problemi economici per il soddisfacimento dei bisogni, mediante l'impiego razionale di mezzi scarsi, aventi usi alternativi, quindi attraverso ragionate scelte di approvvigionamento, produzione, distribuzione e consumo di risorse.
Tutte le azienda per concorrere a risolvere il problema economico devono produrre utilità, cioè devono creare valore e ricchezza per il sistema, ossia devono restituire più ricchezza (più risorse) al sistema rispetto a quella di cui si sono approvvigionate per alimentare i propri processi produttivi evitando gli sprechi. Ciò avviene con una continua e razionale ricerca del migliore utilizzo delle risorse, in un ottica di massima efficenza, misurata dal rapporto tra risultati ottenuti e fattori produttivi utilizzati. Il fine ultimo, ossia il soddisfacimento dei bisogni, è comune a tutte le aziende. Tuttavia esistono diverse tipologie di aziende che si distinguono non per il fine ultimo ma nella modalità in cui raggiungono quel fine, ossia rispetto all'attività economica svolta.
Le aziende di erogazione operano principalmente per la soddisfazione diretta dei bisogni dei propri membri. L'attività economica prevalente svolta da queste aziende è quella di consumo, ovvero il bisogno di approvvigionare un bene economico e consumarlo. Generalmente, non svolgono attività di produzione, salvo in via residuale, e in questo caso, la produzione è interamente destinata all'autoconsumo. Queste aziende interagiscono con il mercato soltanto nella fase di approvvigionamento, ossia durante l'acquisto dei beni necessari. Se producono qualcosa, lo fanno esclusivamente per consumarlo internamente, senza generare uno scambio di beni sul mercato. Un esempio tipico di azienda di erogazione è la famiglia, la cui attività prevalente è il consumo. Se la famiglia svolge una produzione, come nel caso in cui una madre si occupa del servizio di lavanderia domestica, si tratta comunque di un'attività destinata all'autoconsumo, senza generare scambi sul mercato.