PEDAGOGIA SOCIO-CULTURALE
CAPITOLO 1
PEDAGOGIA, SOCIETË, CULTURE
¥ La cultura come rete sociale
Non esiste lÕeducazione se non dentro una cultura, creata e prodotta dallÕuomo allÕinterno di una societˆ.
Attraverso la cultura lÕuomo si sviluppa come essere umano, accede a una prospettiva pi• universale, diviene capace di
leggere il suo tempo, abitare il mondo e scegliere i valori che orientano la sua esistenza.
Ogni cultura presenta una struttura simbolica attraverso cui i membri trovano i loro punti di riferimento; allo stesso tempo
essa sviluppa varie forme di trasmissione dei suoi elementi signiÞcativi attraverso lÕeducazione.
Il termine Ò
culturaÓ racchiude in sŽ due aspetti fondamentali:
¥ Il primo signiÞcato, di tipo classico-umanistico, indica il perfezionamento dellÕuomo, • afÞne al termine greco paideia, che
indica il cammino compiuto dallÕuomo in tutta la sua vita per giungere a coltivarsi e realizzarsi pienamente.
¥ Il secondo, di tipo antropologico, include una dimensione descrittiva, indicando la totalitˆ dei fatti materiali, sociali,
spirituali, che caratterizzano un gruppo, lÕinsieme delle forme del vivere umano. Cultura • lÕinsieme dei modi con cui le
persone danno senso al mondo in cui vivono.
Una notevole svolta si • avuta con lÕapproccio
dellÕantropologia interpretativa, che tende a vedere la cultura come lÕinsieme dei
signiÞcati condivisi dai membri di un gruppo.
Solitamente si tende a considerare la cultura nel suo aspetto oggettivo, sono le opere comuni che danno identitˆ ad un gruppo.
Altrettanto importante • invece lÕaspetto soggettivo cio• il senso che la persona attribuisce a comportamenti, fatti, tradizioni, valori.
La cultura infatti si gioca dentro e fuori delle menti allo stesso tempo.
Nel campo delle scienze umani attuali e del pensiero contemporaneo si riscontrano diverse posizioni.
¥ Da un lato, le concezioni basate sul costruttivismo si fondano sullÕidea che i soggetti costruiscano la cultura cui
partecipano, in particolare attraverso le pratiche sociali e comunicative.
¥ Si oppongono le prospettive basate sul realismo critico, che riÞutano di vaniÞcare la soliditˆ della realtˆ.
La ricerca scientiÞca contemporanea nel campo della biologia e delle neuroscienze ha inoltre assai mutato la nostra idea di cultura.
Abbiamo pensato a lungo il cervello come biologicamente ÒvuotoÓ e riempito nel tempo dalla cultura, cio• dagli apprendimenti. Al
contrario, il
funzionamento celebrale svolge un ruolo opposto, cio• quello di svuotare e ridurre successivamente un eccesso di
connessioni neuronali.
La nostra mente, strutturalmente incompiuta, presenta inÞnite e disordinate possibilitˆ che la cultura deve scegliere e
organizzare, dando forma alle possibilitˆ originarie.
La cultura • una totalitˆ complessa, soggettiva ed evoluiva, permeabile alle inßuenze esterne, tendente a mutare nel tempo a causa
dello sviluppo, delle esperienze, delle scoperte, trasformandosi attraverso scambi e reciprocitˆ tra le persone.
Tra individui e gruppi avviene un incontro disordinato, creativo e vitale che deÞniamo ÒinterculturaÓ. Di generazione in generazione
la cultura, viene trasmessa come una rete connettiva. PoichŽ essa non • innata o trasmessa solo biologicamente, bens“ • frutto
dellÕinterazione tra la componente organica e quella derivante allÕesperienza del mondo esterno Þn dalla nascita, •
sociale per
deÞnizione,
cio• condivisa e trasmessa attraverso il gruppo, mediante lÕinterculturazione e lÕeducazione.
I modelli culturali che orientano i modi di vivere, lavorare, amare, esprimersi di un gruppo costituiscono unÕereditˆ sociale
che si comunica in modo esplicito o implicito. La cultura • una rete di signiÞcati che lÕuomo ha tessuto per poter vivere.
I dati culturali non si presentano soltanto dispersi in modo disorganico, ma nel corso del tempo sono stati strutturati e sistematizzati
allÕinterno delle diverse societˆ. Ogni societˆ • fatta di relazione da cui scaturisce lÕordinamento delle abitudini, delle tradizioni, dei
signiÞcati che chiamiamo cultura.
LÕuomo nella storia ha sviluppato un sistema sociale condiviso con altre persone, al cui interno la realtˆ • stata rappresentata
simbolicamente. I bambini nascono eredi di questo patrimonio culturale, senza di esso dovrebbero ricominciare ad imparare da capo
ad ogni generazione. LÕeducazione conserva lÕereditˆ culturale ma permette allo stesso tempo ad ogni nuova creatura di rinnovarla.
Qui si trova uno dei punti centrali dellÕelaborazione pedagogica:
¥
Il rapporto tra lÕesigenza di ricevere e assumere il giˆ dato e il giˆ pensato dalle generazioni precedenti e la necessita di
ogni persona venuta al mondo di ricreare e rielaborare i dati culturali che ha ricevuto, facendoli propri, adattandoli e
trasformandoli in modo libero e originale.
¥ Lo sviluppo della mente tra geni ed esperienza
Se la mente umana ha prodotto e produce cultura, modiÞcando lÕambiente circostante, • anche vero che la cultura modella nel tempo
la mente. Dalla nascita, infatti, il bambino si sviluppa e cresce in una continua interazione con la madre che lo nutre e lo cura, con le
persone intorno che parlano o giocano con lui. In questo senso, la mente esiste solo nella cultura, cio• nellÕambiente in cui si