Teologia e Sacra Scrittura: Antico e Nuovo Testamento

Documento di teologia sulla definizione di teologia e il suo legame con la Sacra Scrittura. Il Pdf esplora la struttura e il contesto storico dell'Antico e del Nuovo Testamento, con un focus sugli eventi chiave della storia biblica, utile per lo studio universitario di Religione.

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Nel nostro caso, dunque, il sottotitolo “Sacra Scrittura” spiega i contenuti del titolo, “teologia”.
Probabilmente, però, molti potrebbero sentirsi un po' smarriti, perché non sempre è chiaro cosa si
intende per “teologia” e per “Sacra Scrittura”. Per tale motivo, il primo passo da compiere è proprio
una explicatio terminorum: una spiegazione e una adeguata comprensione dei termini che
impieghiamo
1.1 Che cos’è la teologia?
La parola “teologia” proviene dalla composizione di due termini di origine greca: θεός ( theos),
che si traduce con “Dio”; e λόγος (logos), che, tra le altre accezioni, significa anche discorsoo
“pensiero”. Per cui la teologia è un discorso su Dio, oppure un “pensare Dio”. fare teologia
significa indagare intorno al mistero di Dio. Il teologo, quindi, è colui che cerca di approfondire la
conoscenza di Dio e dei misteri ad Esso collegati.
Ogni credente dovrebbe anche lui indagare sulla propria fede, ma qual è la differenza tra un
teologo e un credente?
Il teologo indaga in fondo sugli interrogativi della propria fede mentre
il credente si basa sul lavoro del teologo utilizzandone le conclusioni per capire meglio anche
lui quello in cui crede.
Il teologo non inventa la teologia, ma la studia in fondo affinchè gli altri possano beneficiare
delle sue scoperte. teologia viene compresa come un esercizio ecclesiale, ovvero come un servizio
di cui gli altri possono beneficiare.
Davvero importante è un documento della Chiesa Cattolica, dal titolo Optatam Totius. Il
documento, firmato da Paolo VI nel 1965, subito dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, tratta
della formazione sacerdotale e affronta anche il tema della teologia. Ovviamente, questo documento
è “figlio del suo tempo”: qui si propone la formazione teologica come una delle tappe per arrivare
al sacerdozio. Nel 1965, Papa Paolo Vi affermava che la formazione teologica era centrale per quelli
che si preparavano ad essere sacerdoti, lo scopo era non di creatività personale ma conoscere dio e
annunciare la sua fede e le sue verità a tutto il mondo
(Infine, imparino a cercare la soluzione dei problemi umani alla luce della rivelazione, ad applicare queste
verità eterne alle mutevoli condizioni di questo mondo e comunicarle in modo appropriato agli uomini
contemporanei.)
Rapporto tra la bibbia e la teologia: nella Costituzione Dogmatica Dei Verbum vi è il rapporto tra
la bibbia e la teologia, infatti la bibbia è l’anima della teologia quindi un costante studio dei suoi
contenuti è ciò che permette alla Teologia di rimanere sempre giovane. Dunque, possiamo
paragonare la Sacra Scrittura come un elisir di lunga vita per la teologia. La bibbia e la teologia non
sono due cose separate ma connesse l’un l’altro
La BIBBIA, quindi, si presenta al lettore come una BIBLIOTECA, una
raccolta di libri. Quando, poi, parliamo di SACRA SCRITTURA diamo
agli stessi testi una valutazione di tipo TEOLOGICO, cioè chiamiamo
questi SCRITTI SACRI intendendo con ciò dire che sono PAROLA DI
DIO
1.1 Sacra Scrittura e Bibbia
Bibbia: deriva da biblion, insieme di libri ed evoca l’immagine di una biblioteca composta da 73 libri scritti
in tempi diversi in lingue diverse. Si pensa come una biblioteca di dio divisa in 2 scaffali antico e nuovo.
L’Antico Testamento è composto da 46 libri. È quella sezione della Bibbia che, cronologicamente,
precede la nascita di Gesù di Nazareth, il Messia. Questi libri NON sono collocati secondo l’ordine
cronologico di stesura, difficile da individuare. .
Questi sono divisi in quattro gruppi, secondo il tema trattato: il Pentateuco (5 libri), i Libri
Profetici (18 libri), Libri Storici (16 libri), Libri Sapienziali (7 libri).
Vengono raggruppati per lo stile che assumono, non ha a che vedere con la data di stesura, perché l’antico
è stato scritto nell arco di 1000 anni in ebraico ma non conosciamo ne chi l’ha scritto ne la data
esatta, dall’analisi dello stile ci si può avvicinare attraverso il secolo ma non si ha una data esatta.
Lo scopo della bibbia era quella di aiutare la fede di chi sarebbe venuto dopo di loro
l'antico testamento viene scritto prevalentemente in ebraico
Il Nuovo Testamento è composto da 27 libri, così divisi: Vangeli (4), Atti degli Apostoli, lettere
cattoliche (21) e Apocalisse.
Il Nuovo Testamento nasce, cronologicamente, dopo la nascita di Gesù. È meglio affermare che
questi 27 libri vengono scritti, quando i primi discepoli hanno compreso bene il senso della
Resurrezione di Gesù e, cercando di vivere profondamente i suoi insegnamenti, hanno deciso di
annunciare quel messaggio di salvezza, annunciato e vissuto da Gesù di Nazareth, nella sua nascita
sino alla morte e resurrezione. Anche in questo caso, l’ordine con cui appaiono i libri nella Bibbia
non corrisponde alla loro collocazione storica.
IL nuovo testamento che abbiamo è stato scritto in un arco di tempo molto ma molto più breve rispetto
all'antico testamento scritto solo in 50 anni nel greco KOINE molto più semplice rispetto al greco classico
anche in questo caso come nell'antico testamento l'ordine dei libri del nuovo testamento non è cronologico
rispetto all'antico testamento con i libri del nuovo testamento
La parola cattolico non significa aderente alla fede cattolica o ma il significato originale è semplicemente
universale cioè lettere cattoliche sono quelle tre che hanno come destinatari non una singola persona per
esempio la Chiesa di Roma ma hanno come destinatari appunto gli uomini in quanto uomini quindi sono
universali
Non è scritto in ordine cronologico ma divise con criterio pedagogico(La pedagogia è la scienza sociale che
studia l'educazione e la formazione dell'essere umano nella sua interezza, ovvero lungo il suo intero ciclo
di vita) , abbiamo prima Marco negli anni 60 Matteo anni 80 Luca anni 90 e Giovanni il 100 però pur avendo
queste certezze cronologiche anche in questo caso si è preferito creare un ordine che non rispondesse ad un
criterio cronologico ma un criterio pedagogico
solo le lettere di Paolo a cui poi seguono i Vangeli sappiamo che tra i Vangeli non tutti sono stati scritti nella
nello stesso periodo
fondamentalmente la domanda era questa uno che vuole diventare cristiano qual è la cosa che deve sapere
cioè l’ABC l'elemento fondamentale senza il quale non può definirsi cristiano? la prima cosa che deve sapere
è Gesù di nazaret chi era cosa ha fatto quali erano il suo discorsi qual erano i suoi miracoli e soprattutto il
fatto che sia morto e sia risorto. quali sono i libri che parlano di questi argomenti che permettono un piano
di essere informato su queste cose?

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Anteprima

Spiegazione dei Termini: Teologia e Sacra Scrittura

Nel nostro caso, dunque, il sottotitolo "Sacra Scrittura" spiega i contenuti del titolo, "teologia". Probabilmente, però, molti potrebbero sentirsi un po' smarriti, perché non sempre è chiaro cosa si intende per "teologia" e per "Sacra Scrittura". Per tale motivo, il primo passo da compiere è proprio una explicatio terminorum: una spiegazione e una adeguata comprensione dei termini che impieghiamo

Che cos'è la teologia?

La parola "teologia" proviene dalla composizione di due termini di origine greca: Oxós ( theos), che si traduce con "Dio"; e Nóyoç (logos), che, tra le altre accezioni, significa anche "discorso" o "pensiero". Per cui la teologia è "un discorso su Dio", oppure un "pensare Dio". fare teologia significa indagare intorno al mistero di Dio. Il teologo, quindi, è colui che cerca di approfondire la conoscenza di Dio e dei misteri ad Esso collegati.

Ogni credente dovrebbe anche lui indagare sulla propria fede, ma qual è la differenza tra un teologo e un credente? Il teologo indaga in fondo sugli interrogativi della propria fede mentre il credente si basa sul lavoro del teologo utilizzandone le conclusioni per capire meglio anche lui quello in cui crede. Il teologo non inventa la teologia, ma la studia in fondo affinchè gli altri possano beneficiare delle sue scoperte. teologia viene compresa come un esercizio ecclesiale, ovvero come un servizio di cui gli altri possono beneficiare.

Davvero importante è un documento della Chiesa Cattolica, dal titolo Optatam Totius. Il documento, firmato da Paolo VI nel 1965, subito dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, tratta della formazione sacerdotale e affronta anche il tema della teologia. Ovviamente, questo documento è "figlio del suo tempo": qui si propone la formazione teologica come una delle tappe per arrivare al sacerdozio. Nel 1965, Papa Paolo Vi affermava che la formazione teologica era centrale per quelli che si preparavano ad essere sacerdoti, lo scopo era non di creatività personale ma conoscere dio e annunciare la sua fede e le sue verità a tutto il mondo (Infine, imparino a cercare la soluzione dei problemi umani alla luce della rivelazione, ad applicare queste verità eterne alle mutevoli condizioni di questo mondo e comunicarle in modo appropriato agli uomini contemporanei.)

Rapporto tra Bibbia e Teologia

Rapporto tra la bibbia e la teologia: nella Costituzione Dogmatica Dei Verbum vi è il rapporto tra la bibbia e la teologia, infatti la bibbia è l'anima della teologia quindi un costante studio dei suoi contenuti è ciò che permette alla Teologia di rimanere sempre giovane. Dunque, possiamo paragonare la Sacra Scrittura come un elisir di lunga vita per la teologia. La bibbia e la teologia non sono due cose separate ma connesse l'un l'altro

La BIBBIA, quindi, si presenta al lettore come una BIBLIOTECA, una raccolta di libri. Quando, poi, parliamo di SACRA SCRITTURA diamo agli stessi testi una valutazione di tipo TEOLOGICO, cioè chiamiamo questi SCRITTI SACRI intendendo con ciò dire che sono PAROLA DI DIO1.1 Sacra Scrittura e Bibbia

Bibbia: Origine e Struttura

Bibbia: deriva da biblion, insieme di libri ed evoca l'immagine di una biblioteca composta da 73 libri scritti in tempi diversi in lingue diverse. Si pensa come una biblioteca di dio divisa in 2 scaffali antico e nuovo. L'Antico Testamento è composto da 46 libri. È quella sezione della Bibbia che, cronologicamente, precede la nascita di Gesù di Nazareth, il Messia. Questi libri NON sono collocati secondo l'ordine cronologico di stesura, difficile da individuare. .

Questi sono divisi in quattro gruppi, secondo il tema trattato: il Pentateuco (5 libri), i Libri Profetici (18 libri), Libri Storici (16 libri), Libri Sapienziali (7 libri). Vengono raggruppati per lo stile che assumono, non ha a che vedere con la data di stesura, perché l'antico è stato scritto nell arco di 1000 anni in ebraico ma non conosciamo ne chi l'ha scritto ne la data esatta, dall'analisi dello stile ci si può avvicinare attraverso il secolo ma non si ha una data esatta. Lo scopo della bibbia era quella di aiutare la fede di chi sarebbe venuto dopo di loro l'antico testamento viene scritto prevalentemente in ebraico

Il Nuovo Testamento è composto da 27 libri, così divisi: Vangeli (4), Atti degli Apostoli, lettere cattoliche (21) e Apocalisse. Il Nuovo Testamento nasce, cronologicamente, dopo la nascita di Gesù. È meglio affermare che questi 27 libri vengono scritti, quando i primi discepoli hanno compreso bene il senso della Resurrezione di Gesù e, cercando di vivere profondamente i suoi insegnamenti, hanno deciso di annunciare quel messaggio di salvezza, annunciato e vissuto da Gesù di Nazareth, nella sua nascita sino alla morte e resurrezione. Anche in questo caso, l'ordine con cui appaiono i libri nella Bibbia non corrisponde alla loro collocazione storica.

IL nuovo testamento che abbiamo è stato scritto in un arco di tempo molto ma molto più breve rispetto all'antico testamento scritto solo in 50 anni nel greco KOINE molto più semplice rispetto al greco classico anche in questo caso come nell'antico testamento l'ordine dei libri del nuovo testamento non è cronologico rispetto all'antico testamento con i libri del nuovo testamento

La parola cattolico non significa aderente alla fede cattolica o ma il significato originale è semplicemente "universale" cioè lettere cattoliche sono quelle tre che hanno come destinatari non una singola persona per esempio la Chiesa di Roma ma hanno come destinatari appunto gli uomini in quanto uomini quindi sono universali

Non è scritto in ordine cronologico ma divise con criterio pedagogico(La pedagogia è la scienza sociale che studia l'educazione e la formazione dell'essere umano nella sua interezza, ovvero lungo il suo intero ciclo di vita), abbiamo prima Marco negli anni 60 Matteo anni 80 Luca anni 90 e Giovanni il 100 però pur avendo queste certezze cronologiche anche in questo caso si è preferito creare un ordine che non rispondesse ad un criterio cronologico ma un criterio pedagogico

solo le lettere di Paolo a cui poi seguono i Vangeli sappiamo che tra i Vangeli non tutti sono stati scritti nella nello stesso periodo

fondamentalmente la domanda era questa uno che vuole diventare cristiano qual è la cosa che deve sapere cioè l'ABC l'elemento fondamentale senza il quale non può definirsi cristiano? la prima cosa che deve sapere è Gesù di nazaret chi era cosa ha fatto quali erano il suo discorsi qual erano i suoi miracoli e soprattutto il fatto che sia morto e sia risorto. quali sono i libri che parlano di questi argomenti che permettono un piano di essere informato su queste cose?i libri sono i Vangeli allora sono stati prima collocati i Vangeli gli atti degli apostoli perché parlano dell'inizio della della Chiesa della comunità cristiana le lettere che parlano di come la fede può essere vissuta del quotidiano infine l'apocalisse scritta dalla stessa autore del Vangelo di Giovanni che tratta un solo della fine del mondo come molti dicono ma che tratta appunto del delle cose ultime cioè cosa ci sarà dopo la fine del mondo

Bibbia e Sacra Scrittura: Stessa Cosa?

Dal punto di vista formale, Bibbia e Sacra Scrittura indicano lo stesso tipo di documento, ovvero una biblioteca costituita da 73 libri. C'è un elemento da sottolineare, l'espressione "Sacra Scrittura" nasce in un contesto di fede: è come un atto di fede in cui il credente dichiara che quella biblioteca di 73 libri è ritenuta sacra, perché divinamente ispirata.

Storia del Popolo di Israele e Vicino Oriente Antico

Si parla della fede del popolo di Israele quindi non è frutto della fantasia ma è un popolo che è vissuto, dato che è vissuto ha occupato uno spazio sociale e geografico. Gli Ebrei in origine erano un gruppo di popoli nomadi di lingua semita presenti in Palestina fin dal 2000 a.C. circa, anche se certamente non erano originari di quella regione. È incerta quale fosse la loro provenienza, così come è incerta l'etimologia del loro nome, che potrebbe derivare sia da un antico progenitore (Heber) oppure dal verbo accadico" habiru, "senza terra". Gli ebrei inizialmente erano un popolo politeista poi monoteista.

Israele è un popolo minuscolo che si affaccia sul mare mediterraneo, fanno parte del Vicino Oriente antico Era un territorio fertile grazie alla presenza di fiumi che rendevano quel posto particolarmente ricco di vegetazione, questi ospitavano numerose popolazioni.

I popoli del vicino oriente antico situati nella mezza luna fertile (Egitto, area siro-palestinese, Anatolia e Mesopotamia) con i fiumi Nilo, Giordano, Oronte, Tigri ed Eufrate dove (9000-5600 a.C.) Molti popoli oltre ad attraversare si stabilivano la e passavano da nomade a stazionario riconosciuto come periodo del neolitico (periodo lungo dal 9000 al 5600). Prima del neolitico le popolazioni erano delle tribù che si spostavano da un territorio all'altra per garantire la sopravvivenza

Nel neolitico le tribù si trasformano in villaggi, tutto ciò porta a: trasformazione del lavoro ovvero da cacciatori diventano allevatori e coltivatori riconoscendo l'utilità. Vengono creati nel fiume tigri eufrate canali di irrigazione che aiutavano d aiutare popoli lontani e di produrre di più. Più cibo più popoli, con questo benessere si hanno più nascite

Calcolitico (5600-2850 a.C.): (periodo). Si assiste alla rivoluzione urbana che a differenza dei nomadi dormivano nei rifugi fortuiti rocce caverne, ora vengono costruiti dei villaggi. Questi cominciano a crescere dal punto di vista geografico e così nascono nuove esigenze e nuove soluzioni per affrontarli. Bisognava organizzarsi dando ad ogni persona un lavoro specifico, ci si affidava sugli utensili che stabilivano i miglioramenti dell'agricoltura, ci si dedica anche alle arti liberali come la narrazione.

  • il periodo proto-storico (3100-2850 a.C.): nella città di Uruk, viene inventata la scrittura. Essa si diffonde in tutte le altre città mesopotamiche e inaugura una nuova fase della storia dell'umanità, incui il suo pensiero comincia ad essere documentato. Ad Uruk, sono stati trovati ben 4000 testi arcaici. Sono di natura economico-amministrativa, pittografici ed ideografici (ad ogni segno corrisponde una parola). Sono stati scritti dai Sumeri e ritrovati nei templi e negli archivi delle antiche città sumeriche nasce l'esigenza della scrittura che contabilizzava gli scambi commerciali tra popoli che avveniva grazie alla navigabilità nel Tigri e dell'Eufrate. La scrittura permette di mantenere per iscritto le idee e i pensieri sulla vita e sul suo senso.

il periodo protodinastico (2850-2334 a.C.): appaiono le prime iscrizioni reali, che contengono varie notizie storiche e genealogiche delle dinastie regnanti nella varie città.

  • l'impero semitico di Accad (2334-2004 a.C.): Alla potenza sumerica si contrappone quella di Accad che portò con sé l'idea di un impero universale. La città sumera Ur fu distrutta definitivamente nel 2004 a.C., completamente assorbiti dal Semiti in Mesopotamia.
  • I popoli del Mare: l'Egitto, nel II millennio a.C., aveva conosciuto un periodo di forti espansioni, grazie al suo fiorente commercio, agli stretti rapporti con l'area siro-palestinese e alle sue pregevoli espressioni letterarie ed artistiche. Esso, attorno al 1200 a.C., fu invaso dai popoli del Mare. Essi non rappresentavano una vera minaccia e permisero all'Egitto di imporsi ancora di più come potenza politica.

Nel periodo protostorico in cui il villaggio la sua organizzazione interna alle sue regole interne nasce il linguaggio è il periodo in cui nascono anche le cosiddette civiltà del mare le civiltà del mare fondamentalmente sono quattro: micenei civiltà fenicia la civiltà cretese ed ebrei, geograficamente sono lontani dalla mezzaluna perché sono nel mediterraneo. Non vivono i territori ricchi come la mezzaluna ma più aridi. Però hanno il favore di affacciarsi sul mare, potevano avere rapporti commerciali con tutte le altre popolazioni, erano guardati con interesse perché era da una parte un avamposto militare. Si poteva avere un ponte commerciale, quindi anche se questi popoli erano poveri per la posizione geografica era invidiata.

Storia del Popolo d'Israele: Approccio Biblico e Storiografico

Per conoscere la storia di Israele non basta però gettare uno sguardo alla Bibbia perché, gli autori sacri talvolta menzionano fatti che sono accaduti su popolo,però non ne danno la descrizione accurata. Perché il loro obiettivo non era quello di scrivere la storia di Israele, ma quello di raccontare una storia di fine, quindi significa che dalla lettura della Bibbia possiamo avere delle intuizioni delle informazioni rispetto alla storia e storiografia di Israele, ma questi non sono sufficienti. Bisogna dire che la storia di Israele parte del 2000 a.C. Ma i testi della Bibbia dell'antico testamento vengono scritti tra il 1400 e il 1000 e il 400 avanti cioè vengono scritti 1000 anni facendo riferimento molte volte ad episodi che non accadevano nel momento in cui quel libro della Bibbia veniva scritto ma magari erano accaduti 100 anni prima 200 anni prima 300 anni prima e questo salto tra il momento in cui un episodio viene narrato e il momento in cui l'episodio è veramente accaduto poteva portare dei degli errori all'interno della narrazione ora dal punto di vista della fede la presenza di errori storici non è problematica perché io posso anche indicare una data sbagliata della battaglia o descrivere in maniera sommaria una battaglia ma questi ehm errori o queste semplificazioni non aggiungono né tolgono alla dimensione essenziale della Bibbia che è quella della fede al contrario però. Se noi confrontiamo questi dati con la storiografia sappiamo che esse sono imperfetti arriviamo dunque a fornirci a darci delle coordinate essenziali della storia di Israele Alcuni episodi di questo popolo sono raccontati nella Bibbia ma la Bibbia non è un manuale di storia la storia di

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