Elementi di Demografia: concetti base e rilevazioni demografiche

Documento dall'Università degli Studi di Perugia su Elementi di Demografia. Il Pdf, un documento di Economia per l'Università, descrive i concetti base della demografia, le rilevazioni demografiche e le differenze tra popolazione residente e presente, illustrando il calcolo dell'ammontare e dell'incremento della popolazione.

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26 pagine

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA
DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA SCIENZE SOCIALI UMANE E DELLA FORMAZIONE
Corso di Laurea in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza
10. E L E M E N T I D I D E M O G R A F I A
Prof. Maurizio Pertichetti
Statistica sociale
10. LA DEMOGRAFIA E LE RILEVAZIONI DEMOGRAFICHE
Il termine di demografia deriva dal greco ed ha il significato di “descrizione della popolazione . Il
concetto attuale di Demografia è però più vasto di quanto indica il significato etimologico. Esso
comprende, infatti, non, non solo la descrizione dei fenomeni attinenti alla popolazione, ma anche
il complesso di indagini intese a misurare le relazioni che li legano e a determinare le leggi cui sono
sottoposti tali fenomeni o, quanto meno, le regolarità che in essi si riscontrano. Si può aggiungere
che tanto l’esame descrittivo quanto l’analisi investigativa nel campo demografico si avvalgono del
metodo quantitativo, che la Demografia è una disciplina essenzialmente statistica, carattere che
le deriva, peraltro, dalla natura intrinsecamente collettiva del suo oggetto di studio: la
popolazione.
Il concetto attuale definisce la Demografia come il complesso di analisi descrittive e investigative
condotte con tecnica statistica e intese a studiare le caratteristiche strutturali e dinamiche delle
popolazioni umane, sia nei loro aspetti biologici che nei loro aspetti sociali e nelle loro
interrelazioni.
Tale definizione precisa ad un tempo la natura, lo strumento di indagine e l’oggetto della
demografia.
La natura della nostra disciplina è duplice: alla descrizione dei fenomeni relativi alla popolazione,
cui essa deve il suo nome, si accompagna l’investigazione di tali fenomeni, allo scopo di stabilire
delle leggi demografiche.
Sullo strumento tecnico di ricerca non si può che ripetere che esso è quello statistico, l’unico con il
quale si possano adeguatamente investigare fenomeni intrinsecamente collettivi quali sono quelli
demografici.
Come oggetto della demografia abbiamo indicato le caratteristiche strutturali e quelle dinamiche
delle popolazioni umane.
Per caratteristiche strutturali si intendono quelle relative alla composizione di una popolazione
secondo le modalità dei diversi caratteri in base ai quali essa può venire classificata (popolazione
da un punto di vista statico). Tali caratteri possono essere qualitativi come, ad esempio, il sesso,
lo stato civile, la professione la condizione economica, ecc., o quantitativi, come ad esempio, l’età,
il numero dei figli, il reddito, ecc.
I gruppi umani non sono entità quantitativamente statiche, ma subiscono continue modificazioni
che ne alterano la consistenza. Essi sono simultaneamente soggetti ad immissioni determinate dal
flusso delle nascite e delle immigrazioni e a perdite provocate dalle morti e dalle emigrazioni. I
fenomeni che determinano tali modificazioni costituiscono il movimento di una popolazione
(popolazione da un punto di vista dinamico); essi, da un lato, contribuiscono alla sua evoluzione
quantitativa (incremento o decremento), dall’altro ne trasformano continuamente la struttura in
quanto non sono uniformemente ripartiti, nella loro incidenza, tra gli individui dell’uno o dell’altro
sesso, di diversa età, di diversa condizione economica, ecc.
Tanto i caratteri strutturali di cui si è detto, quanto i fenomeni di movimento indicati sono in parte
di natura biologica (sesso, nascite, morti) e in parte di natura sociale (stato civile, condizione
economica, reddito, immigrazione, emigrazione). Tuttavia, i caratteri biologici e caratteri sociali
non sempre sono nettamente distinti o, per meglio dire, uno stesso carattere può essere
influenzato ad un tempo da fattori biologici e da fattori sociali, che le interrelazioni sono
particolarmente complesse e pertanto di non facile individuazione.
Nella definizione sopra precisata, si è aggiunto nell’oggetto della Demografia lo studio delle
interrelazioni tra i vari fenomeni: è questa la parte più propriamente scientifica della disciplina,
che esce, così, dall’ambito descrittivo per entrare in quello investigativo.

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UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA

DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA SCIENZE SOCIALI UMANE E DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza

ELEMENTI DI DEMOGRAFIA

Prof. Maurizio Pertichetti Statistica sociale10. LA DEMOGRAFIA E LE RILEVAZIONI DEMOGRAFICHE Il termine di demografia deriva dal greco ed ha il significato di "descrizione della popolazione ". Il concetto attuale di Demografia è però più vasto di quanto indica il significato etimologico. Esso comprende, infatti, non, non solo la descrizione dei fenomeni attinenti alla popolazione, ma anche il complesso di indagini intese a misurare le relazioni che li legano e a determinare le leggi cui sono sottoposti tali fenomeni o, quanto meno, le regolarità che in essi si riscontrano. Si può aggiungere che tanto l'esame descrittivo quanto l'analisi investigativa nel campo demografico si avvalgono del metodo quantitativo, sì che la Demografia è una disciplina essenzialmente statistica, carattere che le deriva, peraltro, dalla natura intrinsecamente collettiva del suo oggetto di studio: la popolazione. Il concetto attuale definisce la Demografia come il complesso di analisi descrittive e investigative condotte con tecnica statistica e intese a studiare le caratteristiche strutturali e dinamiche delle popolazioni umane, sia nei loro aspetti biologici che nei loro aspetti sociali e nelle loro interrelazioni.

Natura, strumento e oggetto della demografia

Tale definizione precisa ad un tempo la natura, lo strumento di indagine e l'oggetto della demografia. La natura della nostra disciplina è duplice: alla descrizione dei fenomeni relativi alla popolazione, cui essa deve il suo nome, si accompagna l'investigazione di tali fenomeni, allo scopo di stabilire delle leggi demografiche. Sullo strumento tecnico di ricerca non si può che ripetere che esso è quello statistico, l'unico con il quale si possano adeguatamente investigare fenomeni intrinsecamente collettivi quali sono quelli demografici. Come oggetto della demografia abbiamo indicato le caratteristiche strutturali e quelle dinamiche delle popolazioni umane.

Caratteristiche strutturali delle popolazioni

Per caratteristiche strutturali si intendono quelle relative alla composizione di una popolazione secondo le modalità dei diversi caratteri in base ai quali essa può venire classificata (popolazione da un punto di vista statico). Tali caratteri possono essere qualitativi come, ad esempio, il sesso, lo stato civile, la professione la condizione economica, ecc., o quantitativi, come ad esempio, l'età, il numero dei figli, il reddito, ecc.

Movimento e modificazioni delle popolazioni

I gruppi umani non sono entità quantitativamente statiche, ma subiscono continue modificazioni che ne alterano la consistenza. Essi sono simultaneamente soggetti ad immissioni determinate dal flusso delle nascite e delle immigrazioni e a perdite provocate dalle morti e dalle emigrazioni. I fenomeni che determinano tali modificazioni costituiscono il movimento di una popolazione (popolazione da un punto di vista dinamico); essi, da un lato, contribuiscono alla sua evoluzione quantitativa (incremento o decremento), dall'altro ne trasformano continuamente la struttura in quanto non sono uniformemente ripartiti, nella loro incidenza, tra gli individui dell'uno o dell'altro sesso, di diversa età, di diversa condizione economica, ecc.

Caratteri strutturali e fenomeni di movimento

Tanto i caratteri strutturali di cui si è detto, quanto i fenomeni di movimento indicati sono in parte di natura biologica (sesso, nascite, morti) e in parte di natura sociale (stato civile, condizione economica, reddito, immigrazione, emigrazione). Tuttavia, i caratteri biologici e caratteri sociali non sempre sono nettamente distinti o, per meglio dire, uno stesso carattere può essere influenzato ad un tempo da fattori biologici e da fattori sociali, sì che le interrelazioni sono particolarmente complesse e pertanto di non facile individuazione. Nella definizione sopra precisata, si è aggiunto nell'oggetto della Demografia lo studio delle interrelazioni tra i vari fenomeni: è questa la parte più propriamente scientifica della disciplina, che esce, così, dall'ambito descrittivo per entrare in quello investigativo.Quanto sin qui detto fornisce una indicazione generale della vastità della materia che può rientrare nel campo di studio della Demografia. Tale materia non soltanto è assai vasta, ma proprio la circostanza che la caratterizza, detiene in se una particolare funzione che la distingue tra le discipline scientifiche: quella di costituire il necessario ponte di passaggio dalla Biologia alla Sociologia.

Demografia come scienza sociale

Al di là del carattere composito della Demografia in relazione al suo oggetto di studio, circostanze di ordine storico diverse concorrono a far considerare la Demografia come scienza sociale che riveste peraltro particolare importanza, sia perché ad essa compete una specifica importante funzione quale quella di approfondire l'analisi delle interazioni tra fenomeni sociali e fattori naturali del comportamento demografico, sia anche perché la fenomenologia demografica, proprio in quanto legata a fattori naturali, è, in un certo senso, sempre da considerarsi come elemento primario rispetto alla fenomenologia sociale.

Evoluzione demografica e comportamento individuale

L'evoluzione demografica di una popolazione è il risultato dell'effetto complesso e collettivo del comportamento demografico di singoli individui e famiglie; comportamento che non può non risentire della struttura e dell'organizzazione che la società ha in quel momento. Tale comportamento individuale è influenzato, in maniera diretta o indiretta, ed in misura più o meno forte, tanto da fattori biologici (come ad esempio la costituzione genetica) e dall'ambiente naturale, quanto dalle strutture socio economiche e dall'ambiente socio culturale. E a sua volta l'evoluzione demografica della popolazione condiziona la struttura antropologica e quella nosologica delle popolazioni, lo sviluppo economico, le forme di insediamento e i modelli culturali attraverso una fitta rete di interferenze e interrelazioni non ancora completamente esplorate.

Rilevazioni demografiche e soggetti pubblici

Le rilevazioni demografiche richiedono rilevanti mezzi economici, una enorme attrezzatura burocratica, nonché il "diritto" di ottenere dai cittadini precise risposte ai quesiti posti. Pertanto possono assumere l'onere quasi esclusivamente soggetti pubblici quali lo Stato, gli Enti locali (i Comuni), ecc.

Documentazione e ricerca demografica

Questo ha originato una distinzione, di solito ammessa, fra documentazione e ricerca demografica. Con la prima gli Enti Pubblici predispongono le cosiddette Statistiche Demografiche che serviranno poi agli studiosi per l'elaborazione della Demografia propriamente detta. Nella demografia in senso proprio vengono distinte due fasi di cui la prima mira a dare una immagine scientifica della fisionomia e delle variazioni dei gruppi umani e dicesi Demografia descrittiva; la seconda ne ricerca le leggi e dicesi Demografia investigativa.

DEMOGRAFIA IN SENSO LATO

(fenomeni della popolazione considerata sotto l'aspetto statistico)

  • documentazione
  • ricerca demografica

Statistiche demografiche

Demografia in senso proprio

  • Stato della popolazione
  • Movimento della popolazione
  • Demografia descrittiva
  • Demografia investigativa

Le rilevazioni demografiche

Le rilevazioni demografiche, come in generale le rilevazioni statistiche si possono distinguere in rilevazioni di stato e in rilevazioni di movimento, a seconda che abbiano lo scopo di fissare le fisionomia di una data popolazione ad un determinato istante o, invece, di seguire lo svilupparsi in un dato tempo dei fenomeni che modificano continuamente tale fisionomia. Le più importanti rilevazioni di stato sono costituite dai censimenti della popolazione, sebbene ormai da tempo il loro svolgimento avviene in modalità campionaria. Tra le rilevazioni di movimento sono fondamentali le registrazioni anagrafiche (nascite, morti, matrimoni, spostamenti di residenza), che peraltro sono obbligatorie per i cittadini. Tanto le rilevazioni di stato che quelle di movimento sono per lo più rilevazioni pubbliche (ed, anzi, ufficiali), in quanto vengono effettuate da Enti pubblici, con scopi esclusivamente, o almeno prevalentemente, amministrativi.

Il censimento demografico

Il censimento demografico, fino al 2011 quando è stato effettuato l'ultimo censimento con cadenza decennale, si connotava come una rilevazione:

  • diretta: nel senso che la consistenza della popolazione non viene desunta indirettamente da altre fonti di dati;
  • nominativa: in quanto la popolazione viene enumerata nelle sue singole unità, nominativamente indicate;
  • universale: perché la rilevazione registra tutti indistintamente gli individui che abitano nel territorio a cui la rilevazione si estende;
  • simultanea: perché la situazione che ne risulta è quella che la popolazione presenta in tutto il territorio ad uno stesso istante. Di solito alla mezzanotte tra il giorno precedente ed il giorno fissato per il censimento ed in un periodo che possa ritenersi "normale";
  • periodica: in quanto la rilevazione viene ripetuta ad intervalli di tempo regolari (in genere decennali).

Per una convenzione quasi universalmente accettata vengono scelti gli anni che terminano con uno zero o con uno.

Unità statistica e unità di rilevazione nel censimento

Nel censimento demografico attuale, l'unità statistica è sempre costituita dal singolo individuo, mentre le unità di rilevazione sono date dalla famiglia o dalla convivenza. Ai fini del censimento per famiglia s'intende il complesso di persone "abitualmente conviventi", quali che siano i vincoli che le uniscono. Il concetto di famiglia, che nella accezione comune corrisponde ad un aggregato di due o più persone viventi sotto il medesimo tetto, viene definito dall'ISTAT, ai fini del censimento, come un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, affiliazione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune, che normalmente provvedono al soddisfacimento dei propri bisogni mediante la messa in comune di tutto o parte del reddito di lavoro o patrimoniale da esse percepito. Si considera capo famiglia colui che, tra quelli che provvedono all'amministrazione e alla cura degli interessi della famiglia, è ritenuto tale dai famigliari. Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona la quale provvede in tutto o in parte con i propri mezzi di sussistenza al soddisfacimento dei bisogni individuali. Sono considerate facenti parte della famiglia, come aggregati di essa, anche le persone addette ai servizi domestici, nonché le altre persone che, a qualsiasi titolo, convivono abitualmente con la famiglia stessa.

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