Documento di Patologia Generale sulle cause e i meccanismi delle malattie. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, affronta l'eziologia e la patogenesi, con esempi specifici come l'anemia falciforme e le patologie del DNA, per comprendere i processi di malattia a livello cellulare e molecolare.
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LEZIONE 1- 27.03.2023 Professore Giuseppe Viglietto Sbobinatori: Tommaso Levato, Francesca Liotti, Gianmarco Longobucco Argomenti trattati: introduzione alla patologia generale
Nelle prossime lezioni il professore intende darci un'idea generale di come oggi è possibile effettuare una diagnostica avanzata al fine di implementare una medicina più "cucita" addosso al paziente, nelle diverse accezioni che noi abbiamo oggi.
Patologia patologia: páthos + lógos studio della "sofferenza" comprensione del fenomeno di malattia
Lo studio della patologia naturalmente è lo studio del dolore. Già dai tempi di Virchow, patologo tedesco, lo studio del dolore è alla base di quella che è la concezione odierna della patologia generale: la comprensione del fenomeno della malattia che, come vedremo, non sarà tanto facile da definire.
La patologia generale affronta essenzialmente due problematiche:
Cosa studia la Patologia Generale
Cosa studia la Patologia Generale . Come avvengono le alterazioni dello stato di salute (Eziologia) -> CAUSE Eziologia · Perché avvengono le alterazioni dello stato di salute (Patogenesi) -> MECCANISMI Patogenesi
Il professore dopodiché si sofferma sulle cause delle malattie, dividendole in:
Naturalmente, quello che è emerso nel corso dei secoli (a partire dall'idea che la patologia era una alterazione delle cellule) è che tutte queste alterazioni, con caratteristiche morfologiche esterne evidenti, avevano una base cellulare comune. C'è una teoria unificante alla base dello studio della patologia che ci permette di analizzare pochi fenomeni (necrosi, apoptosi, alterazioni del ciclo cellulare ... ) che sono comuni a molte patologie chiaramente diverse tra di loro.
Lo studio della patologia permette, attraverso anche lo studio della reazione dell'organismo al danno che viene indotto (quindi lo studio del processo infiammatorio), di capire la maggior parte dei meccanismi fisiopatologici delle malattie
Secondo delle stime recenti le patologie umane sono circa 30.000, diverse, con diverse eziologie virali, batteriche, genetiche ecc. però i processi patologici che sono alla base di queste malattie sono molto simili fra di loro e possono essere raggruppati in poche categorie principali:
Cosa studia la Patologia Generale STORIA NATURALE DELLA MALATTIA Cause di malattia. Modalità di interazione e stato dell'ospite. L'albero della Medicina Alterazioni di definite funzioni cellulari Processi patologici fondamentali (lesioni elementari) PATOLOGIA GENERALE Patologia degli organi e degli apparati PATOLOGIA SPECIALE PATOLOGIA GENERALE Sintomi e segni di malattia Evoluzione della malattia Q Guarigione o morte MEDICINA CLINICA
Questa diapositiva fa vedere com'era interpretato, negli anni passati, lo studio della patologia generale che era l'interfaccia tra le discipline di base (biochimica, genetica, fisiologia) e le cliniche. Secondo il docente questa rappresentazione è essenzialmente valida ancora oggi e dà la sensazione dell'importanza della patologia per quanto riguarda l'interfaccia tra materie strettamente di base (che studiano il funzionamento della cellula) e materie completamente cliniche, come la medicina interna e la chirurgia, dove Patologia generale (di base)
Perché è importante lo studio della Patologia Generale
Una buona pratica clinica richiede:
andiamo a guardare essenzialmente a livello dell'organismo o dell'organo il processo patologico
Una buona pratica clinica prevede una conoscenza approfondita dell'eziopatogenesi dei processi patologici/morbosi. Il grado di approfondimento sarà importante per il corretto inquadramento diagnostico del nostro paziente permettendoci così di essere anche dei medici migliori.
Ancora oggi una cosa fondamentale è la CAPACITA' DI COMPRENDERE LE POTENZIALITA' E I LIMITI DELLE TECNICHE DI LABORATORIO, sia quelle rutinarie e sia le moderne tecnologie di laboratorio, perché questo ci permetterà di avere l'idea di dove la medicina andrà nel futuro.
CONOSCENZA DELLE CAUSES E DEI PRINCIPALI EFFETTI DI UNA MALATTIA
CONOSCENZA DEI MECCANISMI PATOGENETICI
MESSA A PUNTO DI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
MESSA A PUNTO DELLA TERAPIA OPPORTUNA
Ambiente · Alimentazione
CORREZIONE DEL DIFETTO . Abitudini comportamentali
Il prof descrive lo schema riportato qui a fianco. In base a questo schema è possibile apprezzare quanto detto prima e cioè che la conoscenza delle cause e degli effetti di una malattia permette di mettere in atto misure di prevenzione e protezione sempre più adeguate e precise rispetto alla specifica patologia.
E' possibile mettere in atto anche la terapia più opportuna per un determinato paziente. In piccola, ma fortunata, cerchia di paziente in alcuni casi è possibile correggere il difetto della malattia mediante la TERAPIA GENICA (questa prevede la sostituzione del gene alterato con un gene funzionante in modo corretto).
MALATTIE INFIAMMATORIE
STIMOLI
STIMOLI
Î
MALATTIE IMMUNOPATOGENE
RISPOSTA INFIAMMATORIA
CAPACITA' OMEOSTATICA
RISPOSTA IMMUNE
STRESS
Î
1
RISPOSTA PROLIFERATIVA
STIMOLI
STIMOLI
DISORDINI DELL'ACCRESCIMENTO E TUMORI
Nella seguente diapositiva è possibile vedere come le varie patologie, quelle infiammatorie, quelle neurologiche, quelle oncologiche e le reazioni a stress sono essenzialmente tutte legate fra di loro attraverso quelle che sono le risposte cellulari a uno stimolo lesivo di varia natura che va ad alterare la capacità omeostatica dell'organismo.
Tale diapositiva ci dice come risposta dell'organismo alla malattia e malattia sono un tutt'uno e insieme vanno considerate nella valutazione della patologia.
Testi consigliati: B. Montcharmont - Patologia Generale, Vol. 1 e 2 - Idelson Gnocchi Pontieri - Russo - Frati. Patologia Generale Vol. 1 e 2 - PICCIN Rubin - Patologia - Ambrosiana editrice Robbins - Le basi patologiche delle malattie
Nella slide a fianco abbiamo i testi consigliati e il prof consiglia di prendere i libri che non siano traduzione dall'inglese perché non sono pensati nella lingua in cui sono scritti e per tanto possono risultare a volte troppo prolissi e a volte troppo sintetici.
REAZIONE DA STRESS
Lui consiglia o il PONTIERI o quello evidenziato in rosso per lo studio sia di pato 1 che pato 2.
Storia della patologia 460-355 a.C. IPPOCRATE Trario dri spettro copoci: l' organismo è composto da 4 umori (sangue - flegma - bile gialla - bile nera) in equilibrio fra loro. La malattia è sempre il risultato di una rottura dell' equilibrio fra gli umori.
STORIA DELLA PATOLOGIA GENERALE Il CONCETTO DI MALATTIA fu proposto per primo da Ippocrate, tale concetto è destinato a evolversi nei secoli a partire da Ippocrate, con la sua TEORIA DEI 4 UMORI e cioè lo SQUILIBRIO DEI 4 UMORI: BILE, FLEGMA, SANGUE e BILE NERA, determinava l'insorgenza di determinate patologie.
1761 G. B. MORGAGNI De Sedibus et causis morborum per anatomen indagatis Fondatore dell'anatomia patologica. La sua opera scientifica stabili per la prima volta il principio medico fondamentale che L gueuxjor parte de De malattie è beobrastile in yurifiche arve e lessati e non coinvolge indifferentemente tutto il corpo.
Come è possibile vedere nella slide a fianco da Ippocrate fino a Morgagni c'è un lasso di tempo di circa 2000 anni.
Fu proprio Morgagni, anatomopatologo e fondatore dell'anatomia patologica nonché uno dei più grandi scienziati e medici italiani che insegnava all'Università di Padova, a gettare le basi della medicina moderna. Egli affermò che le patologie non erano dovute a questo squilibrio di umori, come si è ritenuto per moltissimo tempo, ma ad alterazioni di malattie specifiche che avevano sede in organi specifici. Ad oggi questo potrebbe risultare banale ma all'epoca non lo era.
Storia della patologia R. Virchow Die Cellular Patologie in ihrer Begründung auf physiologische und patologische Gewebelhere (La patologia cellulare nei suoi fondamenti di istologia fisiologica e patologica) Pioniere dei moderni concetti della iscria della patologia cellulare e della patogenesi delle malattie, ha sottolineato che le malattie non sorgono da organi o tessuti in generale, ma nelle cellule.
Il vero padre della patologia moderna è il patologo Rudolf Virchow, il quale gettò le basi della teoria cellulare delle malattie, o meglio comprese che alla base dei fenomeni patologici vi era l'elemento più semplice : la cellula(valida assolutamente anche oggi).
Un altro punto essenziale è la scoperta delle malattie batteriche e dei principi, in base ai quali le malattie infettive colpivano l'uomo e quei posti da diverse persone tra cui Robert Coch che riuscì a coltivare il bacillo dell'agente causale dell'antrace sviluppando gli estratti antigenici della tubercolosi.
All'inizio del novecento un'altra tappa importante dello sviluppo della patologia fu con la scoperta di Gaucher, il quale capii che alcune malattie genetiche essenzialmente pediatriche avevano come basi alterazioni di specifici geni e che a questo corrispondeva praticamente un'attività alterata di una proteina e quindi parlò di errori innati del metabolismo.
Negli anni cinquanta Luis Pauling un biochimico che per primo riuscì ad evidenziare la struttura tridimensionale dell'emoglobina capendo da base patologica dell'anemia falciforme, fino a Watson e Crick che nel 1953 pubblicarono il lavoro che chiariva essenzialmente la struttura tridimensionale DNA che da una base chimica a quelle che erano gli studi genetici fatti in quegli anni.
Il punto fondamentale per definire lo stato di salute e lo stato di di patologia è il concetto di omeostasi che è stato formulato da un fisiologo francese che si chiama Claude Bernard, il quale aveva capito che lo stato di salute dipendeva da una serie di meccanismi omeostatici i quali a loro volta messi insieme definivano il funzionamento dell'organismo.