Economia e Gestione delle Imprese: sistema, assetti e processi evolutivi

Documento di Università su Economia e Gestione delle Imprese. Il Pdf esplora il sistema d'impresa, analizzando elementi costitutivi, condizioni di esistenza e processi evolutivi, con focus su assetto proprietario e modelli imprenditoriali, utile per lo studio dell'Economia a livello universitario.

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ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE !
PARTE 1 Il sistema d’impresa: elementi costitutivi, condizioni di esistenza e processi evolutivi !
1 > Le due fondamentali chiavi di lettura del sistema impresa: la visione per soggetti esterni e quelle per
assetti costitutivi !
1.1 > La visione per SOGGETTI
L’insieme dei soggetti interessati all’attività d’impresa si sintetizza nei cosiddetti stakeholders.
È necessario definire i rapporti che l’impresa ha con questi ultimi per descrivere l’impresa stessa.!
" Quali sono i portatori di interesse legati all’impresa o alla concorrenza? !
Fornitori: forniscono risorse materiali e immateriali (know-how) in cambio di un compenso—› rapporto di
scambio !
Istituzioni finanziarie (banche…): forniscono risorse finanziarie necessarie (assieme al capitale sociale)
ad acquistare le risorse materiali e immateriali fornite dai fornitori, NB alla banca vanno poi forniti gli
interessi —› rapporto di fiducia con l’impresa!
Clienti: comprano i prodotti, producendo ricavi nel CE dell’impresa NB rapporto di fiducia anche con i
clienti—› rapporto di scambio !
Stato: l’impresa paga imposte allo Stato (Erario) in base all’utile che produce (IRES e IRAP). A fronte delle
imposte lo Stato fornisce infrastrutture e servizi strumentali necessari all’attività d’impresa (giustizia,
infrastrutture pubbliche (trasporti…), giusto livello di tassazione, velocità dei processi legati alla pubblica
amministrazione)!
NB L’evasione di tasse in Italia: problema legato sia perché le imposte sono troppo alte, sia
perché i servizi forniti dallo stato non valgono il loro costo !
Concorrenza: portatore di interesse diverso dagli altri, l’impresa è molto spesso rivale con la concorrenza
(concorrenti killer). !
Come agisco? L’impresa compra la concorrenza, se non sono disposti a vendere le imprese
“combattono” tra di loro cercando di distruggere il competitor (diminuendo i prezzi), rimanendo in
perdita per anni ma allo stesso tempo facendo fallire i competitor (bisogna avere un forte
appoggio finanziario tipico delle grandi imprese). !
NB queste perdite sono investimenti per il futuro, l’impresa si crea un’immagine di concorrente
aggressivo che i nuovi competitor evitano di attaccare (interpretazione imprenditoriale del
bilancio)!
Gruppi di pressione: rappresentano le minacce sociali (ex. No global, ambientalisti…), l’azienda deve
“assecondarle” portando certi valori, nei gruppi di pressione ci sono anche associazioni che aiutano le
imprese a integrarsi nel mondo !
1.2 > La visione per ASSETTI COSTITUTIVI (stakeholder interni) !
L’assetto proprietario: soggetti (persone fisiche o giuridiche, pubblici o privati) che forniscono/
detengono il capitale di rischio —› chi possiede!
L’assetto imprenditoriale: vertice decisionale che non per forza coincide con l’assetto proprietario —›
chi guida!
Il sistema operativo: l compreso sistemico di risorse materiali, finanziarie, umane (personale dipendente)
e informative dell’impresa (know-how)!
2 > Gli assetti d’impresa !
2.1 > L’assetto proprietario !
Funzioni
Generatrice d’impresa !
La nascita di X è ricondotta al capitale di rischio dell’impresa fornito dall’assetto proprietario per ottenere un
profitto nel medio lungo periodo (ROE= rendimento investimenti)!
Capitalizzazione dell’impresa (Cap. Sociale/Tot. Passivo) !
Conseguentemente ai conferimenti iniziali si istaura di conseguenza un rischio economico !
" " —› natura dei conferimenti: dipende dalla veste giuridica dell’impresa (risponde a
obbligazioni) che incide sul livello di responsabilità dell’assetto proprietario !
" " —› entità de conferimenti: stabilisce il giusto grado di capitalizzazione!
Un’impresa poco capitalizzata (ex.1%) è sull’orlo del fallimento, un’impresa più capitalizzata (ex.33%) è
sana. Il giusto grado di capitalizzazione (30-35%) è indicativo poiché molte imprese sono più sane con
percentuali maggiori o minori di 30%, perciò DIPENDE. Ma da cosa? Dalla rischiosità dell’impresa.!
La capitalizzazione misura il rischio finanziario: !
-
Basso se è molto capitalizzato!
-
Alto se lo è poco. !
Quando il rischio industriale è basso posso permettermi un rischio finanziario più alto, al contrario quando il
rischio industriale è alto è più probabile che arrivino le perdite perciò bisogna che l’impresa sia più
capitalizzata. !
NB le imprese più giovani normalmente sono molto più rischiose e quindi è più facile/ normale che l’impresa
incontri delle perdite.!
NB ll capitale è anche l’identikit dell’impresa in quanto dimostra alla banca di essere adabile!
Nomina/Revoca i soggetti componenti dell’organo imprenditoriale !
Orientamento e controllo delle scelte strategiche di fondo effettuate dal vertice imprenditoriale!
Scopi !
NB Il patrimonio genetico dell’impresa (cap. Rischio iniziale + idea imprenditivi—› ESSENZIALI) !
La volontà generatrice che spinge a creare un’impresa e a investire un certo capitale di rischio può scaturire
da tipologie di soggetti dierenti: !
-
Persone fisiche non direttamente legate a attività imprenditoriali (logica individuale)!
-
Soggetti pubblici “” (logica statale) !
-
Persone fisiche o giuridiche titolari di realtà aziendali già operanti (in mano pubblica, privata o a
capitale misto) !
Gli scopi generali (per tutti): !
Lucrativi di natura economico finanziaria: quindi ricerca di lucro (utile…) !
Lucrativi di natura tecnico economica: ricerca del lucro indiretta poiché si crea un prodotto o non presente
sul mercato o a prezzi più vantaggiosi con più qualità !
Economico sociali: non di lucro (fondazioni)!
Gli scopi specifici :!
" Persone fisiche !
Lucrativi economico-finanziari
La remunerazione che si aspetta il proprietario capitalista investendo il proprio denaro in un’impresa può
essere: !
-
Riferita a BREVE: capitalista speculatore !
-
Riferita a MEDIO termine: capitalista visionario!
——————— !
-
Prevalentemente DIRETTA: da conseguire attraverso l’utile prodotto dall’impresa!
-
Prevalentemente INDIRETTA: da conseguire attraverso la crescita del valore delle quote o azioni detenute
dal soggetto proprietario !
Lucrativi tecnico-economici
Proprietario non orientato al mercato: ricerca di scopi tecnico-economici !
" " !
Non lucrativi, economico-sociali !
Proprietario non orientato al lucro (motivazioni personali, qualità della vita) !
"!

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Il sistema d'impresa: elementi costitutivi, condizioni di esistenza e processi evolutivi

Le due fondamentali chiavi di lettura del sistema impresa: la visione per soggetti esterni e quelle per assetti costitutivi

La visione per SOGGETTI

L'insieme dei soggetti interessati all'attività d'impresa si sintetizza nei cosiddetti stakeholders. È necessario definire i rapporti che l'impresa ha con questi ultimi per descrivere l'impresa stessa. Quali sono i portatori di interesse legati all'impresa o alla concorrenza?

  • Fornitori: forniscono risorse materiali e immateriali (know-how) in cambio di un compenso-> rapporto di scambio
  • Istituzioni finanziarie (banche ... ): forniscono risorse finanziarie necessarie (assieme al capitale sociale) ad acquistare le risorse materiali e immateriali fornite dai fornitori, NB alla banca vanno poi forniti gli interessi -> rapporto di fiducia con l'impresa
  • Clienti: comprano i prodotti, producendo ricavi nel CE dell'impresa NB rapporto di fiducia anche con i clienti-> rapporto di scambio
  • Stato: l'impresa paga imposte allo Stato (Erario) in base all'utile che produce (IRES e IRAP). A fronte delle imposte lo Stato fornisce infrastrutture e servizi strumentali necessari all'attività d'impresa (giustizia, infrastrutture pubbliche (trasporti ... ), giusto livello di tassazione, velocità dei processi legati alla pubblica amministrazione)
  • NB L'evasione di tasse in Italia: problema legato sia perché le imposte sono troppo alte, sia perché i servizi forniti dallo stato non valgono il loro costo
  • Concorrenza: portatore di interesse diverso dagli altri, l'impresa è molto spesso rivale con la concorrenza (concorrenti killer).
  • Come agisco? L'impresa compra la concorrenza, se non sono disposti a vendere le imprese "combattono" tra di loro cercando di distruggere il competitor (diminuendo i prezzi), rimanendo in perdita per anni ma allo stesso tempo facendo fallire i competitor (bisogna avere un forte appoggio finanziario tipico delle grandi imprese).
  • NB queste perdite sono investimenti per il futuro, l'impresa si crea un'immagine di concorrente aggressivo che i nuovi competitor evitano di attaccare (interpretazione imprenditoriale del bilancio)
  • Gruppi di pressione: rappresentano le minacce sociali (ex. No global, ambientalisti ... ), l'azienda deve "assecondarle" portando certi valori, nei gruppi di pressione ci sono anche associazioni che aiutano le imprese a integrarsi nel mondo

La visione per ASSETTI COSTITUTIVI (stakeholder interni)

  • L'assetto proprietario: soggetti (persone fisiche o giuridiche, pubblici o privati) che forniscono/ detengono il capitale di rischio -> chi possiede
  • L'assetto imprenditoriale: vertice decisionale che non per forza coincide con l'assetto proprietario -> chi guida
  • Il sistema operativo: I compreso sistemico di risorse materiali, finanziarie, umane (personale dipendente) e informative dell'impresa (know-how)

Gli assetti d'impresa

L'assetto proprietario

Funzioni dell'assetto proprietario

  • Generatrice d'impresa La nascita di X è ricondotta al capitale di rischio dell'impresa fornito dall'assetto proprietario per ottenere un profitto nel medio lungo periodo (ROE= rendimento investimenti)
  • Capitalizzazione dell'impresa (Cap. Sociale/Tot. Passivo) Conseguentemente ai conferimenti iniziali si istaura di conseguenza un rischio economico -> natura dei conferimenti: dipende dalla veste giuridica dell'impresa (risponde a obbligazioni) che incide sul livello di responsabilità dell'assetto proprietario -> entità de conferimenti: stabilisce il giusto grado di capitalizzazione Un'impresa poco capitalizzata (ex.1%) è sull'orlo del fallimento, un'impresa più capitalizzata (ex.33%) è sana. Il giusto grado di capitalizzazione (30-35%) è indicativo poiché molte imprese sono più sane con percentuali maggiori o minori di 30%, perciò DIPENDE. Ma da cosa? Dalla rischiosità dell'impresa. La capitalizzazione misura il rischio finanziario: - Basso se è molto capitalizzato - Alto se lo è poco. Quando il rischio industriale è basso posso permettermi un rischio finanziario più alto, al contrario quando il rischio industriale è alto è più probabile che arrivino le perdite perciò bisogna che l'impresa sia più capitalizzata. NB le imprese più giovani normalmente sono molto più rischiose e quindi è più facile/ normale che l'impresa incontri delle perdite. NB Il capitale è anche l'identikit dell'impresa in quanto dimostra alla banca di essere affidabile
  • Nomina/Revoca i soggetti componenti dell'organo imprenditoriale
  • Orientamento e controllo delle scelte strategiche di fondo effettuate dal vertice imprenditoriale

Scopi dell'assetto proprietario

NB Il patrimonio genetico dell'impresa (cap. Rischio iniziale + idea imprenditivi-> ESSENZIALI) La volontà generatrice che spinge a creare un'impresa e a investire un certo capitale di rischio può scaturire da tipologie di soggetti differenti:

  • Persone fisiche non direttamente legate a attività imprenditoriali (logica individuale)
  • Soggetti pubblici "" (logica statale)
  • Persone fisiche o giuridiche titolari di realtà aziendali già operanti (in mano pubblica, privata o a capitale misto)

Gli scopi generali (per tutti):

  • Lucrativi di natura economico finanziaria: quindi ricerca di lucro (utile ... )
  • Lucrativi di natura tecnico economica: ricerca del lucro indiretta poiché si crea un prodotto o non presente sul mercato o a prezzi più vantaggiosi con più qualità
  • Economico sociali: non di lucro (fondazioni)

Gli scopi specifici :

Persone fisiche
Lucrativi economico-finanziari

La remunerazione che si aspetta il proprietario capitalista investendo il proprio denaro in un'impresa può essere:

  • Riferita a BREVE: capitalista speculatore
  • Riferita a MEDIO termine: capitalista visionario
  • Prevalentemente DIRETTA: da conseguire attraverso l'utile prodotto dall'impresa
  • Prevalentemente INDIRETTA: da conseguire attraverso la crescita del valore delle quote o azioni detenute dal soggetto proprietario
Lucrativi tecnico-economici

Proprietario non orientato al mercato: ricerca di scopi tecnico-economici

Non lucrativi, economico-sociali

Proprietario non orientato al lucro (motivazioni personali, qualità della vita)

Logica aziendale
Lucrativi economico-finanziari

Nel caso in cui un'azienda con risorse eccedenti (surplus) investa il proprio denaro in altre attività che sono tipicamente lontane dall'oggetto core dell'impresa, l'investimento effettuato acquista infatti carattere essenzialmente finanziario.

Lucrativi tecnico-economici

Nel caso in cui l'azienda attui strategie di gruppo finalizzate al rafforzamento economico

Non lucrativi, economico-sociali

Strategie di gruppo finalizzate al rafforzamento dell'immagine e della notorietà

Logica statale
Lucrativi economico-finanziari

Generazione di risorse per altri interventi (come aree economicamente piu. Deboli o dirimente di interesse sociale)

Lucrativi tecnico-economici

Livello qualitativo e/ quantitativo dell'offerta: lo stato si impegna a intervenire su settori la quale domande è maggiore dell'offerta + Livello dei prezzi: si impegna a contenerne i prezzi

Non lucrativi, economico-sociali

Sviluppo sociale, non genera profitti ma sono essenziali per la collettività (sanità, istruzione ... )

Capacità dell'assetto proprietario

Relativamente alle capacità necessarie per lo svolgimento delle funzioni:

  • Capacità di impegno personale: svolgere il proprio ruolo in modo attivo + adeguata propensione al rischio
  • Capacità economica + capacità di credito
  • Capacità interpretativa della realtà aziendale
  • Capacità di orientamento e controllo dell'assetto imprenditoriale

L'assetto imprenditoriale

Il vertice imprenditoriale costituisce l'apice del potere decisionale, poiché a lui spettano le decisioni a medio-lungo termine. L'obbiettivo che accomuna tutte le imprese è quello della DURABILITÀ.

Funzioni dell'assetto imprenditoriale

  • Funzione strategica La funzione strategica è colei che permette all'impresa di stare al passo con la dinamicità dell'ambiente circostante, il quale è influenzato dai soggetti esterni (clienti, banche, stato ... ). La presenza di tali soggetti rende necessaria l'adozione di una strategia: orientamento al futuro attraverso l'INNOVAZIONE. L'innovazione consente il rafforzamento dei poteri aziendali: - Potere economico: capacità dell'impresa di mantenere equilibrio economico (R>C-> autofinanziamento) - Potere di mercato: relazioni solide con i clienti + quota di mercato (fatturato di X/fatturato totale della fetta di mercato -> quanta quota di mercato detiene l'azienda). Bisogna ricordare che non per forza chi al momento detiene un'ampia fetta di mercato ha più potere poiché il cliente potrebbe non essere fidelizzato come quella di un'altra impresa con meno quota. - Potere finanziario: rapporti con i finanziatori sia interni (proprietari/soci) sia esterni (banche ... ). Ricordiamo che alla base del benessere dell'impresa serve un buon grado di capitalizzazione (circa 30%), se elevo troppo la leva finanziaria, perdo l'equilibrio e mi indebito. - Potere tecnologico: innovazione nei processi e nei prodotti, la capacità dell'impresa di innovare il prodotto secondo nuove tecnologie influenti
  • Funzione organizzativa Definita una certa strategia è necessario che l'imprenditore risolva problemi di natura organizzativa: si impegna a strutturare, guidare e coordinare l'attività dei centri organizzativi direzionali interni (che gestiscono le risorse) in modo che ci sia armonia tra essi. Per fare ciò il vertice imprenditoriale deve essere dotato di carisma e leadership. Principali attività: - Progettazione della struttura organizzativa (definizione dei centri decisionali: è importante la delega, l'imprenditore non può fare tutto da solo) - Comando (orientale le attività verso gli obiettivi strategici): CEO, CDA ... - Coordinamento (armonizzare il lavoro per evitare conflitti: unità di azione) - Verifica costante dell'allineamento tra organizzazione e strategia
  • Funzione politica La funzione poetica va oltre all'aspetto strutturale in quanto si concentra sulla gestione degli equilibri di potere tra i vari attori dell'impresa sia esterni che interni. Tra gli esterni gli agenti contrastanti all'impresa, senza "annientarli" ma instaurando un certo rapporto di fiducia con essi. Principali attività: - Gestione dei rapporti con gli stakeholder (proprietari, dipendenti, finanziatori e clienti) - Creazione di compatibilità tra gli obbiettivi dei diversi soggetti coinvolti - Costruzione del consenso intorno alle strategie aziendali

Chiavi di successo dell'imprenditore

  1. Dimostrare che le scelte strategiche sono nell'interesse dell'azienda (coordinamento)
  2. Comunicare chiaramente l'importanza dello sviluppo aziendale

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