Camilo José Cela e il romanzo spagnolo del Novecento, eCampus Università

Documento da eCampus Università su Camilo José Cela. Il Pdf analizza il romanzo spagnolo del Novecento, le opere principali di Cela come 'La famiglia di Pascual Duarte' e 'La colmena', e il contesto della dittatura franchista, per la materia Letteratura a livello universitario.

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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Camilo José Cela
Per capire lo sviluppo del romanzo spagnolo del Novecento è necessario far
brevemente riferimento alle vicende storiche del Paese. All'inizio degli anni
Quaranta, Franco (dopo un goffo tentativo di affiancare la Germania e l'Italia
nella guerra) sceglie prima la neutralità, poi la non belligeranza, instaurando
però in Spagna una dittatura che fa uso anche della repressione politica per
tenere a bada le opposizioni, avendo dalla sua parte falangisti, cattolici, militari,
monarchici, latifondisti e finanzieri. Tutto ciò non può certo favorire la
situazione letteraria, che già tanti protagonisti aveva perso a causa dell'esilio
(forzato o volontario che fosse); pochi sono gli artisti che hanno voglia di
scrivere in questa situazione, e chi lo fa va facilmente incontro alla censura,
come successo al giovane Cela, ma anche al falangista Torrente Ballester; hanno
invece successo in questo periodo le scrittrici.
Grazie agli accordi con gli Stati Uniti, la Spagna vive un periodo di forte
industrializzazione negli anni '50, che porta anche a una nuova situazione
sociale, che migliora ulteriormente negli anni '60 grazie alla liberalizzazione
degli scambi commerciali e alla promozione del turismo internazionale; arriva
così il "miracolo economico", che muterò profondamente la società spagnola.
Non essendo possibile una proposta realista, tanto la letteratura impegnata
quanto quella ludica si rifanno allora alla manipolazione delle forme del
narrare. Negli anni '70 la situazione si va esacerbando, tanto che alcuni scrittori
preferiscono non sembrare spagnoli, ambientando altrove le loro storie. Solo alla
morte di Franco, e con il ritorno alla monarchia (ma in seguito a regolari
elezioni) la situazione migliorerà un po', anche se gli scrittori che hanno vissuto
la dittatura, per 'tacito assenso' non possono raccontare le proprie esperienze.
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Corso di Laurea:
Insegnamento:
Numero lezione:
Titolo:
Camilo José Cela (1916-2002) nacque in Galizia, e la sua immensa attività
letteraria, in cui ha toccato ogni genere di primitivismo iberico, lo portò a
vincere il Premio Nobel nel 1989. Caratteristica precipua dei suoi romanzi è il
fatto di essere un insieme di aneddoti e dettagli, dotati però di un grandissimo
potere suggestivo; nelle opere di Cela è quasi impossibile seguire il filo logico di
un'azione, lo svilupparsi di un destino, ma si apprezzerà sicuramente la sua
grande intuizione per i valori della lingua, che dà alla sua prosa una squisita
rapidità, forza plastica e originalità.
Per quanto riguarda la realtà, Cela non adotta quindi un punto di vista
unico, oscillando spesso tra deformazione comica e satira spietata, umore nero e
ingegno burlesco, all'interno di una falsa gravità ironica, sempre pronta a
sottolineare il lato ridicolo delle cose. Nei suoi testi è anche percepibile la sua
ricerca di realismo, che nasce da un suo desiderio di sincerità; il suo stile rivela
una profonda preoccupazione per le possibilità estetiche della lingua,
diametralmente opposta all'estetica degli anni '50, rifacendosi invece a quella
degli anni '20; ma ciò che per quegli autori era lusso metaforico e immagini
squisite, in Cela diventa il tratto incisivo, la deformazione burlesca e un impiego
delle formule più espressive della lingua popolare, che fanno pensare all'audacia
concettista di Quevedo, o agli esperpentos di Valle-Inclán.
Naturalmente, di Cela come di tutti gli altri autori di romanzi di cui
tratteremo nelle prossime lezioni, non sarà possibile analizzare tutta la sua
produzione letteraria: ci concentreremo quindi, nelle prossime sessioni di
questa lezione, sui principali aspetti e le principali opere dell'autore, senza
ovviamente pretendere di essere esaustivo, ma con l'intento di dare almeno
un'idea delle sue opere e delle sue caratteristiche fondamentali (la stessa cosa
avverrà nelle prossime lezioni con gli altri autori).

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Sviluppo del romanzo spagnolo del Novecento

Contesto storico e letterario in Spagna

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Lettere Camilo José Cela Per capire lo sviluppo del romanzo spagnolo del Novecento è necessario far brevemente riferimento alle vicende storiche del Paese. All'inizio degli anni Quaranta, Franco (dopo un goffo tentativo di affiancare la Germania e l'Italia nella guerra) sceglie prima la neutralità, poi la non belligeranza, instaurando però in Spagna una dittatura che fa uso anche della repressione politica per tenere a bada le opposizioni, avendo dalla sua parte falangisti, cattolici, militari, monarchici, latifondisti e finanzieri. Tutto ciò non può certo favorire la situazione letteraria, che già tanti protagonisti aveva perso a causa dell'esilio (forzato o volontario che fosse); pochi sono gli artisti che hanno voglia di scrivere in questa situazione, e chi lo fa va facilmente incontro alla censura, come successo al giovane Cela, ma anche al falangista Torrente Ballester; hanno invece successo in questo periodo le scrittrici.

Grazie agli accordi con gli Stati Uniti, la Spagna vive un periodo di forte industrializzazione negli anni '50, che porta anche a una nuova situazione sociale, che migliora ulteriormente negli anni '60 grazie alla liberalizzazione degli scambi commerciali e alla promozione del turismo internazionale; arriva così il "miracolo economico", che muterò profondamente la società spagnola. Non essendo possibile una proposta realista, tanto la letteratura impegnata quanto quella ludica si rifanno allora alla manipolazione delle forme del narrare. Negli anni '70 la situazione si va esacerbando, tanto che alcuni scrittori preferiscono non sembrare spagnoli, ambientando altrove le loro storie. Solo alla morte di Franco, e con il ritorno alla monarchia (ma in seguito a regolari elezioni) la situazione migliorerà un po', anche se gli scrittori che hanno vissuto la dittatura, per 'tacito assenso' non possono raccontare le proprie esperienze. 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

Camilo José Cela: vita e opere

Caratteristiche letterarie di Cela

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Lettere Camilo José Cela (1916-2002) nacque in Galizia, e la sua immensa attività letteraria, in cui ha toccato ogni genere di primitivismo iberico, lo portò a vincere il Premio Nobel nel 1989. Caratteristica precipua dei suoi romanzi è il fatto di essere un insieme di aneddoti e dettagli, dotati però di un grandissimo potere suggestivo; nelle opere di Cela è quasi impossibile seguire il filo logico di un'azione, lo svilupparsi di un destino, ma si apprezzerà sicuramente la sua grande intuizione per i valori della lingua, che dà alla sua prosa una squisita rapidità, forza plastica e originalità.

Per quanto riguarda la realtà, Cela non adotta quindi un punto di vista unico, oscillando spesso tra deformazione comica e satira spietata, umore nero e ingegno burlesco, all'interno di una falsa gravità ironica, sempre pronta a sottolineare il lato ridicolo delle cose. Nei suoi testi è anche percepibile la sua ricerca di realismo, che nasce da un suo desiderio di sincerità; il suo stile rivela una profonda preoccupazione per le possibilità estetiche della lingua, diametralmente opposta all'estetica degli anni '50, rifacendosi invece a quella degli anni '20; ma ciò che per quegli autori era lusso metaforico e immagini squisite, in Cela diventa il tratto incisivo, la deformazione burlesca e un impiego delle formule più espressive della lingua popolare, che fanno pensare all'audacia concettista di Quevedo, o agli esperpentos di Valle-Inclán.

Naturalmente, di Cela come di tutti gli altri autori di romanzi di cui tratteremo nelle prossime lezioni, non sarà possibile analizzare tutta la sua produzione letteraria: ci concentreremo quindi, nelle prossime sessioni di questa lezione, sui principali aspetti e le principali opere dell'autore, senza ovviamente pretendere di essere esaustivo, ma con l'intento di dare almeno un'idea delle sue opere e delle sue caratteristiche fondamentali (la stessa cosa avverrà nelle prossime lezioni con gli altri autori). 2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

Opere di Camilo José Cela

La familia de Pascual Duarte: scandalo letterario

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 43/S1 Camilo José Cela 1 Facoltà di Lettere Camilo José Cela (opere) L'esordio letterario di Cela fu un vero e proprio scandalo letterario: La familia de Pascual Duarte [La famiglia di Pascual Duarte] (1942) è infatti un romanzo estremamente violento, dove il mostruoso crimine del protagonista (sinistra caricatura della vendetta d'onore tanto cara alle lettere spagnole) e le note di umorismo macabro con cui l'autore descrive un mondo di passioni selvagge in uno scenario rurale mettono in luce il tono insipido e convenzionale di buona parte di quanto altro si stesse scrivendo in quel momento.

Anche nell'impostazione Cela si rifà ai grandi classici spagnoli: il ritrovamento di un manoscritto, un trascrittore che si fa anche censore, alcune lettere che accompagnano il testo come materiali di archivio ... la pluralità delle fonti per narrare una storia scomoda esalta la componente oscura e tremendista della cultura spagnola, e richiama senza mezzi termini alla picaresca e al Quijote; si è pensato alla cupezza del testo come ad una necessità del realismo, ma in realtà essa riflette lo stato reale (o almeno verosimile) di una parte della Spagna. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

Pascual Duarte: narrazione e struttura

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 43/S1 Camilo José Cela 1 Facoltà di Lettere Camilo José Cela (opere) In prigione, in attesa della pena capitale (che verrà puntualmente eseguita), Pascual Duarte scrive la propria storia; come perfetta incarnazione delle teorie comportamentiste, il protagonista non ha fatto altro che restituire alla società quanto ha ricevuto da un ambiente rurale degradato; all'interno del romanzo la gente muore con facilità, ogni volta che è colpito da un lutto, Pascual Duarte ammazza d'istinto, in eccessi di rabbia tali da non poter essere nemmeno raccontati.

Questo, da un punto di vista strutturale, spiega (almeno in parte) il perché delle tessitura lacunosa del testo, dove ellissi vistose si susseguono all'interno di una cronologia discontinua e a volte persino accavallata; solo nell'incipit, dove si ambienta l'azione, la trama ha un filo logico, dopo di che il racconto si frantuma, e molti degli elementi del testo il lettore deve dedurli dai racconti dei personaggi, da cui veniamo a conoscere, ad esempio, i familiari del protagonista: il padre manesco, la madre alcolizzata, la sorella prostituta, il fratello minorato, la moglie stuprata in una sorta di prova iniziatica. Poi tutto ciò lascia il posto al racconto di Pascual. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

Fatalismo e linguaggio in Pascual Duarte

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 43/S1 Camilo José Cela 1 Facoltà di Lettere Camilo José Cela (opere) Ma mentre Pascual racconta, sembra quasi non capire cosa stia facendo, scrive ma non argomenta quanto ha fatto; c'è un certo fatalismo ancestrale nella sua vicenda, gli unici ruoli che Pascual sa riconoscere all'interno di essa è quella di vittima o di carnefice, e questo è l'elemento più innovativo del romanzo: è una tragedia rustica (e prevedibile), resa però con l'affanno della narrazione.

Nella sua narrazione Pascual usa una lingua ibrida che alterna citazione barocca e proverbio popolare, sintassi forbita e lessico contadino; se a prima vista ciò potrebbe sembrare irreale, non va dimenticato il ruolo del trascrittore del presunto manoscritto, il quale verosimilmente manipola un po' il testo che ha tra le mani per renderlo esemplare, anche perché è in possesso di altri dati, con cui può colmare le lacune del racconto del protagonista. Nonostante questo 'velato' ruolo di insegnamento che la storia di Pascual Duarte avrebbe dovuto avere, le autorità ecclesiastiche decisero, in un primo momento, di censurarlo, nonostante non contenesse nulla che incitasse ad una rivoluzione. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

La colmena: opera di rottura

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Lezione nº: Titolo: Attività nº: LINGUE E CULTURE EUROPEE E DEL RESTO DEL MONDO LETTERATURA SPAGNOLA 1 B 43/S1 Camilo José Cela 1 Facoltà di Lettere Camilo José Cela (opere) Altro capolavoro di Cela è La colmena [L'alveare], che uscì a Buenos Aires nel 1951 in quanto le autorità spagnole lo avevano censurato nel 1946; questa, ancor più che Pascual Duarte, è una vera e propria opera di rottura: nello spazio di temporale di poco più due giorni, e nello spazio fisico della Madrid appena uscita dalla guerra, Cela esibisce un campionario di circa trecento personaggi che esibiscono i loro bisogni elementari, i loro comportamenti triviali, le loro parlate comuni, e da questo quadro emerge uno stravolgimento dei tradizionali confini tra bene e male.

In questa realtà opprimente, infatti, tutto è relativo, lo stato di necessità induce a compromessi, ed ecco allora che i reprobi possono risultare migliori della cosiddetta gente perbene. Il titolo è significativo: la città è diventata un alveare che rimpicciolisce i suoi abitanti, relegandoli al ruolo di insetti inconsapevoli, preoccupati solo dei loro bisogni materiali immanenti; La colmena però, a differenza di Pascual Duarte, ci mette di fronte alla realtà con l'immediatezza di un documento orale. C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

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