La prospettiva: rappresentazione grafica tridimensionale

Documento da Università su La prospettiva. Il Pdf approfondisce il tema della prospettiva, spiegando le leggi geometriche e matematiche alla base, inclusi i concetti di punti di fuga e le loro applicazioni. Utile per lo studio di Arte a livello universitario.

See more

22 Pages

La prospettiva
La prospettiva è un metodo di rappresentazione grafica della realtà tridimensionale (a tre dimensioni, larghezza, lunghezza e
altezza) su una superficie bidimensionale (a due dimensioni, lunghezza e altezza) costituita dal foglio da disegno, per dare il senso
illusorio della profondità spaziale.
Si ottiene una rappresentazione grafica della realtà paragonabile alla visione mono oculare dell’uomo (con un occhio solo), e
quindi coincidente con la visione ottenuta attraverso l’uso di una macchina fotografica.
Il metodo è scientifico basato su leggi geometriche matematiche; pertanto consente di rappresentare in modo univoco la
profondità spaziale e la volumetria degli oggetti.
Si parla di prospettiva lineare quando il disegno dello spazio è basato sulla prevalenza di linee rette, come nel caso di
rappresentazione di oggetti, edifici, vie e piazze.
Alla base della invenzione e costruzione della prospettiva ci sono alcune osservazioni e constatazioni inerenti la percezione visiva
della profondità spaziale da parte dell’uomo, che di seguito si propongono.
Nella realtà tridimensionale le linee rette parallele fra loro vengono percepite (viste) dall’occhio umano come convergenti in un
punto (che chiameremo punto di fuga);
Gli oggetti della realtà disposti nello spazio, di uguali dimensioni fra loro, vengono percepiti dalla visione umana più grandi
quando sono vicini all’osservatore e via via sempre più piccoli man mano che si allontanano dell’osservatore.
Le linee equidistanti e parallele fra loro nella realtà, vengono percepite nella visione umana sempre più fitte man mano che si
allontanano dall’osservatore.
Si può considerare la prospettiva come una visione ottenuta con una piramide di raggi proiettanti che partendo dall’occhio
dell’osservatore si congiungono con i punti fondamentali (spigoli e vertici) dell’oggetto.
L’intersezione di questi raggi proiettanti con il foglio da disegno (immaginato come uno schermo trasparente, chiamato Quadro
Prospettico) determina l’immagine prospettica dell’oggetto.
Visualizzazione concetto di prospettiva come proiezione
secondo Leonardo da Vinci Trattato della Pittura dal Codice Urbinate Vaticano, parte seconda, frammento 87, p.59

Unlock the full PDF for free

Sign up to get full access to the document and start transforming it with AI.

Preview

La prospettiva

La prospettiva è un metodo di rappresentazione grafica della realtà tridimensionale (a tre dimensioni, larghezza, lunghezza e altezza) su una superficie bidimensionale (a due dimensioni, lunghezza e altezza) costituita dal foglio da disegno, per dare il senso illusorio della profondità spaziale.

Si ottiene una rappresentazione grafica della realtà paragonabile alla visione mono oculare dell'uomo (con un occhio solo), e quindi coincidente con la visione ottenuta attraverso l'uso di una macchina fotografica.

Il metodo è scientifico basato su leggi geometriche matematiche; pertanto consente di rappresentare in modo univoco la profondità spaziale e la volumetria degli oggetti.

Si parla di prospettiva lineare quando il disegno dello spazio è basato sulla prevalenza di linee rette, come nel caso di rappresentazione di oggetti, edifici, vie e piazze.

Alla base della invenzione e costruzione della prospettiva ci sono alcune osservazioni e constatazioni inerenti la percezione visiva della profondità spaziale da parte dell'uomo, che di seguito si propongono.

  • Nella realtà tridimensionale le linee rette parallele fra loro vengono percepite (viste) dall'occhio umano come convergenti in un punto (che chiameremo punto di fuga);
  • Gli oggetti della realtà disposti nello spazio, di uguali dimensioni fra loro, vengono percepiti dalla visione umana più grandi quando sono vicini all'osservatore e via via sempre più piccoli man mano che si allontanano dell'osservatore.
  • Le linee equidistanti e parallele fra loro nella realtà, vengono percepite nella visione umana sempre più fitte man mano che si allontanano dall'osservatore.

Si può considerare la prospettiva come una visione ottenuta con una piramide di raggi proiettanti che partendo dall'occhio dell'osservatore si congiungono con i punti fondamentali (spigoli e vertici) dell'oggetto.L'intersezione di questi raggi proiettanti con il foglio da disegno (immaginato come uno schermo trasparente, chiamato Quadro Prospettico) determina l'immagine prospettica dell'oggetto.

Quadro prospettico raggi proiettanti A Punto di vista A osservatore prospettiva raggi proiettan !! oggetto reale Visualizzazione concetto di prospettiva come proiezione secondo Leonardo da Vinci - Trattato della Pittura dal Codice Urbinate Vaticano, parte seconda, frammento 87, p.59SINTHOSSIRO OMATT 10 F-PP JANE DAICEDATALE MAND ORIECONTALE MIATMOSSIAO. OMAI Fotografie di scatola prospettica con visualizzazione della piramide di raggi proiettanti (in blu).

Per rappresentare un oggetto in prospettiva (ad esempio un parallelepipedo) si considerano gli elementi fondamentali che lo formano (ad esempio spigoli, segmenti e i punti di intersezione tra rette).

Pertanto ogni punto dell'oggetto, considerato come intersezione di due o più rette, viene determinato attraverso il disegno in prospettiva delle due rette che lo contengono.

Ripetendo l'operazione per tutti i punti dell'oggetto e collegango con linee i vari punti cercati fra loro, si ottiene il disegno in prospettiva dell'oggetto.

Essendo la prospettiva un metodo scientifico di rappresentazione grafica, basato su leggi geometriche matematiche, per poter prendere le misure degli oggetti reali da tradurre in prospettiva, è possibile utilizzare un disegno preparatorio in pianta.

Successivamente tali misure vengono riportate, con opportune costruzioni grafiche e rapporti di riduzione, sul disegno della costruzione prospettica e attraverso l'applicazione del metodo ottenere infine la rappresentazione illusoria della realtà.Cenni storici

Con l'obiettivo di rappresentare la realtà tridimensionale con maggiore razionalità, Filippo Brunelleschi, inventò la prospettiva, le cui regole basilari furono messe a punto agli inizi del 1400 a Firenze. Successivamente, per calcolare la progressiva riduzione di misura degli oggetti in lontananza, Leon Battista Alberti codificò il metodo descrivendolo su un libro "De Pictura" (1435-1436). In questo libro propose un criterio semplificato per la costruzione della prospettiva che fu utilizzato dagli artisti dell'epoca per mettere in scorcio una pianta quadrettata o per realizzare un vero e proprio reticolo spaziale.

Il metodo per la costruzione della prospettiva, riferito a un complesso sistema di procedimenti e leggi geometriche matematiche, venne completato in modo organico da Piero della Francesca nel libro " De prospectiva pingendi" ( 1472).

La sua applicazione permise agli artisti la rappresentazione dello spazio sulla superficie piana, suggerendo l'illusione della profondità e rispettando le proporzioni tra le diverse figure che compongono l'opera.

Nel primo Quattrocento si sviluppò la prospettiva centrale (o frontale) nella quale il punto di fuga è al centro e l'osservatore si colloca frontalmente. Infatti, attraverso il disegno della prospettiva centrale, dal punto di vista dell'osservatore tutte le linee di profondità, che nella realtà sono parallele fra loro, convergono in un solo punto chiamato punto di fuga e si trova sulla linea di orizzonte. Le linee verticali e orizzontali mantengono inalterata la loro direzione, ma la loro lunghezza diminuisce progressivamente in lontananza.

La prospettiva centrale trasmette una sensazione di ordine e staticità alla scena rappresenta.LO LO LO Visualizzazione del tracciamento grafico degli elementi della prospettiva centrale, in alcune opere del Quattrocento. Partendo da sinistra: Masaccio, Trinità, 1427; Piero della Francesca, Flagellazione, 1450; Antonello da Messina, San Sebastiano, 1476; Leonardo, L'ultima cena, 1495.

Nel Cinquecento, alcuni artisti, nell'intento di comunicare maggiore drammaticità e dinamismo alla scena rappresentata, sviluppano una prospettiva frontale detta "decentrata" in quanto il punto di fuga delle rette di profondità, perpendicolari al quadro prospettico, al posto di trovarsi al centro, come nelle prospettive del Quattrocento, viene volutamente posizionato in modo decentrato. Alcune volte, tale decentramento porta il punto di fuga anche al di fuori dell'immagine rappresenta. In questo modo la spazialità non è più basata sulla simmetria, ma tende a un maggior dinamismo compositivo.LO LO A A Visualizzazione del tracciamento grafico degli elementi della prospettiva frontale decentrata, in alcune opere del '500. A sinistra: Tintoretto, Ultima cena, 1594. Al centro: Tintoretto, Trafugamento del corpo di San Marco, 1562. A destra: Tintoretto, Ritrovamento del corpo di San Marco, 1563.

Dal periodo Barocco e specialmente nelle tendenze artistiche successive si sviluppò la prospettiva accidentale (o angolare), nella quale , i punti di fuga sono due e l'osservatore si colloca obliquamente alla scena.

Infatti nella prospettiva accidentale le cose non sono osservate di fronte ma da una posizione d'angolo.

In questo caso le linee oblique convergono verso due punti fuga situati sulla linea di orizzonte.

La prospettiva accidentale trasmette una sensazione di tensione e dinamicità alla scena.LO Fs Fr Fs LO Fr LT LT LOFS Fr LO Fs Fr LT LT Visualizzazione del tracciamento grafico degli elementi della prospettiva accidentale o angolare. In alto a sinistra: Giuseppe Galli Bibbiena, Capriccio architettonico. In alto a destra: Piranesi, Veduta della Basilica di San Giovanni Laterano. In basso a sinistra: A. Sant'Elia, La città nuova, 1914. In basso a destra: fotografia di palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Cliccare qui per poter visualizzare in formato pdf , ed eventualmente stampare, i contenuti sopra esposti relativi alle generalità sulla prospettiva.

Gli elementi della prospettiva

Prospettiva centrale o frontale

Q.P LO LT Quadro prospettico verticale tir- D - raggio prolettante - raggio proiettante A' 2 D' P.V. -P.P. = Fr- figura reale raggi proiettanti P.V. LO P.P. = Fr 1 B altezza osservatore raggio proiettante raggio proiettante t2 nd LC LO LT Quadro prospecuco verticale O.P. figura in prospettiva L.O. raggi proiettanti P.P. = Fr1 L.O. P.V. D alterta osservatore - B jaggio proiettante raggio proiettante raggio proiettante L.T. L.T. t1 rL Disegno figura reale LT raggio proiettante raggio proiettante A B figura in prospettiva figura in prospettiva -preparatorio in pianta e prospetto (in alto) e costruzione grafica della prospettiva centrale di un rettangolo

Video con visualizzazione animata degli elementi della prospettiva centrale

Prospettiva accidentale o angolare

Q.P. LO=LT tr2 Quadro prospettico verticale - 12 Fs D raggi proiettanti r1 As1 raggi proiettanti P.V. P.P. figura in prospettiva C -raggi projettanti raggi prolet anti P.V. figura in prospettiva raggi proiettanti B - altezza osservatore Fr s2 raggi protestanti raggi proiettanti raggi profettanti figura reale ts2 Quadro prospetaco verticale Q.P. raggi proiettanti L.O. - Fs P.V. Fr 7 r1 s'1 osservatore Caltezza 7 B DI raggi projettanti raggiproiettanti V- raggi proiettasti L.T. - L.T. B figura in prospettiva /P.P. L.O. B Diceon figura reale P.P.preparatorio in pianta e prospetto (in alto) e costruzione grafica della prospettiva accidentale di un rettangolo

Video con visualizzazione animata degli elementi della prospettiva accidentale

Procedura e terminologia semplificata per il tracciamento grafico degli elementi base della prospettiva

İ ril r21 31 41 75L D C r5= rette perpendicolari alla LT r4= rette parallele alla LT r3= r2= rette generiche 9 B 91 92 93 95 96 45° FI PP=Frl Fg LT 45° tril tr21 tr31 tr41 tr51 0 tr45 Tgl T92 Tg3 Tg4 195 Tg6 TH DISEGNO PREPARATORIO IN PIANTA PER LA COSTRUZIONE DELLA PROSPETTIVA retta parallela alle rette a 45* retta parallela alle rette rl alla LT O retta parallela alle rette l retta parallela alle rette g PV Punto di vista dell'osservatore retto genericha I LO Fr45* retta Inclinata dl 45 A 94DISEGNO DEGLI ELEMENTI BASE DELLA PROSPETTIVA Linea di Orizzonte - su questa linea si riportano I punti di fuga delle rette rette verticall hTrl rette perpendicolari alla LT rette generiche g hD retta inclinata di 45* alla LT rette parallele alla LT LO Fr45* FI PP=Fr1 LO osservatore- 11 retta generica I terra C r5- rss r2= r1= A B 91 92 93 94 95 96 11 F LT LT tril tr21 tr31 tr41 tr5i tr45* Tg1 Tg2 Tg3 Tg4 Tg5 Tg6 TI1 Tal Linea di Terra - su questa linea si riportano le misure e le tracce delle rette PV - Punto di vista. E' la posizione dell'osservatore che guarda (con un solo occhio) lo spazio da disegnare in prospettiva. QP - Quadro Prospettico. E' il piano verticale dove si forma l'immagine prospettica (immaginato come uno schermo trasparente). Pertanto è proprio il piano su si disegna la prospettiva (cioè il foglio da disegno). PP - Proiezione del Punto di vista (o Punto Principale). E' la proiezione, sul quadro prospettico, del PV Punto di Vista reale dell'osservatore. Pertanto indica la proiezione della posizione dell'occhio dell'osservatore. cielo hA Fg

Can’t find what you’re looking for?

Explore more topics in the Algor library or create your own materials with AI.