Slide da Unint Università degli Studi Internazionali di Roma su ICT e AI: Digital Learning, ITS e Affective Computing nella Didattica Inclusiva delle Disabilità Sensoriali. Il Pdf esplora l'applicazione delle tecnologie ICT e dell'intelligenza artificiale per studenti con disabilità sensoriali, trattando l'evoluzione della coscienza, il gesto, la parola e le funzioni cognitive, utile per Psicologia a livello universitario.
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Modulo: Disabilità Sensoriali Prof. Serafino Murri UNINT Università degli Studi Internazionali di Roma
ANDRÉ LEROI-GOURHAN (Parigi, 25 /08/1911 -19/02/1986)
L'evoluzione del genere umano avviene grazie a una serie di progressive liberazioni da operazionalità fisiche, delegate a oggetti tecnici che svolgono in maniera migliore del corpo funzioni vitali.
0 Nel passaggio dalla posizione quadrupede a quella bipede si «liberano» due organi: la mano e il volto. Si sviluppano così il GESTO e la PAROLA. Gli arti anteriori del Pitecantropo, liberati dal compito di camminare, lasciarono libera la mano, conferendole così la possibilità di afferrare e costruire, oltre che di gesticolare. Ora, poiché alla mano è stata data la possibilità di afferrare le cose, la BOCCA è stata contemporaneamente liberata da questo compito - il compito di afferrare e prendere - ora è libera di PARLARE. (È difficile impugnare gli strumenti se devi correre contemporaneamente con le mani; ed è difficile parlare con una preda bocca!)
La nuova posizione eretta apre la strada a due caratteristiche umane essenziali: l'uso degli strumenti e l'uso della parola.
Ma c'è una terza conseguenza della posizione eretta: un aumento dello spazio nel cranio per il cervello.
Nei quadrupedi, la spina dorsale entra nel cranio posteriormente, e dato l'angolo di entrata, e visti i crani bassi e piatti che tali animali devono avere (per ragioni di carico e di stress meccanico), la spina dorsale e la forma del cranio lasciano poco spazio al cervello.
Ora, assumendo una postura eretta, la colonna vertebrale entra nel cranio alla base, e dato che questa sostiene il peso del cranio e la quantità di spazio lasciato libero nella parte superiore, anteriore e posteriore del cranio, questo apre uno spazio in cui può evolversi un cervello molto più grande e complesso.
UNINT 2 L'INTERNAZIONALE
GILBERT SIMONDON Saint-Étienne, 02 /10/1924 Palaiseau, 07/02/1989
Pre-individual reality Individuatión® Individual Phase Metastable state « being L'ambiente, in un continuo scambio interno-esterno, è parte essenziale di quel processo che costituisce l'individuazione. Nello sviluppo e mentale è decisivo il rapporto fra l'oggetto tecnico e l'ambiente da cui esso scaturisce, nella mediazione con i processi di pensiero METAOPERATIVI (Garroni)
L'individuo è una " fase " dell'essere. Una fase non è un momento dell'essere in una successione temporale ma piuttosto uno stato possibile, il dominio delle possibilità che costituisce ciò che Simondon chiama il “ pre- individuale ". Il preindividuale è la carica che potenzia permanentemente il processo di individuazione dotando l'individuo di uno stato “ metastabile ": né stabile, cosa che avallerebbe il completamento del processo di individuazione (inerte o morto), né evidentemente instabile e quindi privo di equilibrio omeostatico con il suo ambiente e la realtà.
Il diagramma suggerisce che esiste un 'dentro" e un "fuori" dell'essere: l'individuo risulta da un processo di individuazione e allo stesso tempo ne è il centro.
L'individuo è una via di mezzo, un istante tra potenzialità anteriori e posteriori, un luogo di individuazione. Allo stesso tempo, resta caricato dal preindividuale di tutte le potenzialità contemporaneamente. Si "vede" meglio così che l'individuazione corrisponde “ all'apparizione di fasi nell'essere che sono fasi dell'essere ".
UNINT 3 L'INTERNAZIONALE
Existential feelings Atmospheres Moods Emotions Pre-individual Individual self-world structure ACTUAL POTENTIAL
«l'individuo non è che se stesso, ma esiste come superiore a se stesso, perché porta con sé una realtà più completa, che l'individuazione non ha esaurito, una realtà ancora nuova e potenziale, animata da potenziali». (Simondon)
Questa realtà potenziale non è altro che il preindividuale, ossia quell'archetipico luogo genetico che caratterizza ogni essere vivente come esistente e fatto della stessa natura, quella carica di "natura" a cui ogni individuo appartiene in quanto essere vivente.
1 - INDIVIDUAZIONE FISICA L'individuo si forma come corpo organico autonomo 2 - INDIVIDUAZIONE VITALE L'individuazione dell'energia interna autonoma che organizza la struttura 3 - INDIVIDUAZIONE PSICHICA L'individuazione della continua tensione l'energia interna che proviene dal preindividuale (alimentazione ecc.) e la relazionalità con l'ambiente -> COSCIENZA 4 - INDIVIDUAZIONE COLLETTIVA L'individuazione collettiva è il luogo dove avviene la scoperta dell'identità personale, e cioè del significato del proprio essere individuo. Il collettivo è l'ultimo e definitivo stato, sebbene infinito, in cui l'identità nasce. Definitivo perché è lo stato più complesso, e infinito poiché stato di continua e mai finita tensione dei soggetti fra loro e con l'ambiente.
Il collettivo è il luogo che ci rivela la verità e la discrepanza tra ciò che noi chiamiamo identità e ciò che essa è in realtà.
L'identità non è infatti ciò che è sempre uguale a se stesso, indipendente e assoluto, l'identità è un flusso in continuo divenire che ha il suo svolgersi nel collettivo, ,nel continuo relazionarsi con gli altri.
UNINT 4 L'INTERNAZIONALE
Brain I Body Environment Is the control of Selection Process Autopoiesis Forms Is the basis for Structure Francisco Varela e Humberto Maturana
La mente individuale è "AUTOPOIETICA" (Maturana e Varela): il nostro organismo codifica e decodifica il mondo in base a regole e schemi di lettura personali, elaborati in immagini interiori, attribuendo nel tempo valori connotativi di natura emozionale e senso- motoria agli oggetti dell'esperienza. dunque interagisce con una realtà già filtrata dalla propria soggettività, attribuendogli un valore simbolico. personale. Questa «mappatura» del mondo è suscettibile di continuo cambiamento per mantenere l'equilibrio omeostatico con l'ambiente con cui l'individuo si trova in relazione continua di «accoppiamento strutturale»
Emotion Brain Body Environment 2018 ® Raja Selvam Cognition Behavior Embodied Cognition: Cognition, emotion and behavior are all embodied and embedded in the brain, body, as well as the environment. They affect each other but emotion is primary, as emotion is a stronger mediator of cognition and behavior.
UNINT 5 L'INTERNAZIONALE
Gregory Bateson propose il concetto di Mente Incarnata, considerato oggi un nuovo paradigma. I processi cognitivi non possono essere confinati nel cervello, essi si formano in connessione e sono influenzati dall'intero sistema corporeo.
Agli inizi degli anni '90, vent'anni dopo il concetto di Mente Incarnata di Bateson, Varela Thompson e Rosch proposero il concetto di Mente Incarnata ed Enattiva. In opposizione alla tradizionale visione della cognizione, centrata sulle rappresentazioni mentali, gli approcci incarnati ed enattivi propongono l'accoppiamento senso-motorio tra organismo e ambiente come elemento fondante per la cognizione il percepire la realtà attraverso la nostra continua attività corporea.
Cognitive science and linguistics Reasoning Artificial intelligence and robotics Social cognition Decision making Memory Embodied Cognition Language Self-regulation Emotion Cognitive psychology Perception Neuroscience
La mente incarnata (embodied) significa esattamente questo: che la cognizione dipende dal tipo di esperienze che provengono dal possedere un corpo con alcune capacità sensomotorie e che, proprio in base ad esse, gli individui sono inseriti in un determinato contesto comprensivo di aspetti biologici, psicologici e culturali. In questo senso, la percezione risiede in un'azione percettivamente guidata e le strutture cognitive emergono precisamente dagli schemi sensomotori ricorrenti, i quali rendono possibile all'azione di essere percettivamente guidata. Il mondo allora non è pre-costituito ma reso esecutivo (enacted) dalla capacità del soggetto di agire nel mondo in cui è situato (embedded). La mente incarnata è allora anche estesa (extended). Questo vuol dire che il significato e l'esperienza sono prodotte dalle continue relazioni reciproche fra cervello, corpo e mondo, tra cui si possono distinguere tre modalità di attività corporee permanenti e interrelate: l'autoregolazione, l'accoppiamento sensomotorio, e l'interazione intersoggettiva.
UNINT 6 L'INTERNAZIONALE
La logica delle emozioni è una logica in parte corporea, in parte associativo-esperienziale, che permette di elaborare una relazione con il mondo in termini di senso attribuito in modo "autopoietico" all'esperienza.
Un senso immagazzinato in immagini, che viene richiamato alla mente come strumento di lettura dalla memoria emotiva.
BC. PAT KERR B. VOUS FOERSTER Heinz von Foerster
Alla base della capacità della mente umana di sviluppare una coscienza di sé, attraverso la quale trascegliere i comportamenti e le azioni correlate agli stimoli protomentali, c'è quel che l'epistemologo e fisico Heinz von Foerster, teorico della "cibernetica di secondo ordine" e psicologo sistemico, definisce "auto-comportamento" (Eigen-Behavior).
Si tratta di una "omeostasi cognitiva", che porta la mente ad autoregolarsi in autosufficienza (quel che si definisce autonomia) da qualsiasi materiale "esterno" all'organismo vivente. Per von Foerster, infatti, non conosciamo gli oggetti della nostra esperienza per le loro qualità specifiche o intrinseche. I sensori del nostro corpo, sul piano fisiologico, non fanno che trasformare in impulsi elettrici neuronali gli stimoli che li colpiscono. Al contrario, gli oggetti percepiti vengono conosciuti in base al modo in cui, attraverso l'esperienza motoria, ci relazioniamo a loro. Quel che opera nella nostra mente è dunque una serie di simboli relazionali impermanenti, che interagiamo con le emozioni esperienziali: io non so cosa sia una "palla" in generale, per me la palla è il simbolo di un auto- comportamento come il "palleggiare", che non è neutro, ma a cui attribuisco delle connotazioni emozionali (positivo, negativo, spaventoso, divertente, ecc.) mutuate dall'esperienza, che servono ad auto-regolarmi in funzione dell'oggetto, connotazioni che riformulo di volta in volta attraverso l'analisi del mio stesso feedback. L'auto-comportamento differenzia in modo sostanziale la struttura operativa di quella che von Foerster definisce "macchina non banale" (non-trivial machine), il corpo-mente umano organico, da quella dello strumento logico cibernetico (trivial machine)
UNINT 7 L'INTERNAZIONALE