Documento dall'Università degli Studi di Firenze (UNIFI) sulle sbobinature delle lezioni del Prof. Martini Fabio. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Scienze, esplora la cultura visiva, i riti funerari, le manifestazioni figurative e l'evoluzione della coscienza, con un focus sulle migrazioni umane preistoriche e le specie Homo.
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Paleontologia
Università degli Studi di Firenze (UNIFI)
25 pag.
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Downloaded by: benedetta-baldi-3 (baldibenedetta40@gmail.com)Lez. 2 Martini
Cultura visiva -> cioè un sistema coerente, organico e ripetuto di segni e immagini
Le figurazioni rupestri -> caratteristica della grotta. Esistono tipi di grotte differenziate proprio dall'attività
svoltasi all'interno: come santuari = GROTTA CHAUVET > grotta preistorica in Francia, grotta abitata 30.000
anni fa (date coerenti grazie alla datazione del carbone) attualmente è chiusa a causa di una frana.
Rito funerario complesso -> dare un'identità al cadavere -> mettere ornamenti =segno di identità. Materiali
utilizzati: denti di piccoli mammiferi, conchiglie, ossa levigate e scolpite.
Manifestazioni figurative -> ocra, pigmenti colorante 700.000 anni fa circa. Manifestazioni figurative deperibili
(pitture corporali decorazioni di cortecce o legno) non son state pervenute
Strumenti musicali -> Ossa di cigno con pochi fori emettevano suoni. Linguaggi non verbali = azioni
simboliche come forse la danza (non proprio) o posture particolari (linguaggio del corpo). In francia è stato
ritrovata un pezzo di creta modellato e affianco un cranio di orso, intorno a questa modellazione si è rinvenuto
anche delle orme di piede (precisamente il tallone) che può farci pensare a delle pratiche rituali che si
svolgevano attorno a questa scultura.
Azione venatoria > graffiti, disegni rupestri per augurarsi "il meglio" nella battuta di caccia che si svolgerà più
in là.
Il punto di arrivo del lungo percorso culturale dei gruppi umani paleolitici è un sistema di comunicazione
efficace che rende la specie Homo sapiens vincente;
COSCIENZA > capacità tipica degli umani, di avere una vita mentale organiz. E la capacità di strutturare azioni
e comportamenti.
Evoluzione della coscienza -> come base dell'evoluzione culturale, all'interno di un sistema di comunicazione
di sapere materiali e immateriali. La lettura dell'evoluzione culturale è dettato dal PROGRESSO che si può
chiamare più propriamente TRASFORMAZIONE. Con Darwin cominciamo ad avere un progresso evolutivo della
coscienza > sapere, non è un mero stabile. L'evoluzione della coscienza è un fatto biologico e culturale che
trasforma l'uomo nel suo rapporto con l'ambiente. CO-EVOLUZIONE DI PSIKE E TECHNE. Siamo uomo faber e
uomo metaforico, e dobbiamo sempre seguire una visione naturalistica e psicologica. NON CONOSCEREMMO
MAI ALCUNO DEGLI STATI PERSONALI SENZA LA COSCIENZA. NON INCOLPIAMO EVA PER LA CONOSCENZA:
INCOLPIAMO LA COSCIENZA, E RINGRAZIAMO (A.R. DAMASIO).
Lo studio della preistoria è stato l'ultimo nelle scienze. Lo studio nasce in Francia nel 1864, grotta la Madeleine,
Edouard Lartet individua tra i materiali in strato un frammento di zanna di mammut con figura incisa di
mammut ( a quel tempo erano noti i resti scheletrici ma non l'aspetto esteriore) erano visti come trogloditi,
non in grado di produrre arte musica e immagini, solo sopravvivenza e caccia.
Il neanderthal lascia delle incisioni su ossa. Assembramenti di linee, linee banali che non ci dicono nulla, sono
linee che al massimo della complessità di linee sta in liguria in queste ossa, con raffigurati questi gruppi di
linee, da 4 da 5 da 1 > c'è un ritmo, tra spazi pieni e spazi vuoti, quindi in quanto banale ha un significato di
variabilità concettuale. Questi segni danno un valore al supporto, ciò che conferisce un importanza, come il
segno, la linea da un'identità a quell'osso.
Produzioni dell'Homo sapiens -> arte rupestre o parietale/arte mobiliare = l'arte paleolitica europea è
prevalentemente naturalistica caratterizzata da un forte realismo. La maggiore concentrazione di prodotti
figurativi è localizzata in Europa occidentale stile franco-cantabrico =stile naturalistico, espressionista,
micromia, dicromia e tricomia, bianco ricavato dallo scavare della parete, dettagli anatomici.
Una seconda area importante è la provincia mediterranea.
Tecniche e materiali > evoluzione unilineare 1965 che ha suddiviso le produzioni franco-cantabriche in
quattro fasce cronologiche-culturali corrispondenti a 4 siti:
Aurignaziano > nord Europa soprattutto in Francia. grande variabilità di linguaggi iconografici. Procedimenti
concettuali di "astrazione" che vede la raffigurazione di una parte per il tutto > Segni vulvari che
concettualmente vede la raffigurazione di una parte per il tutto, dettaglio anatomico che va a sostituire l'intero
corpo, lancia il messaggio del potenziale maternale della donna = sineddoche.
Negli anni '50 già si conoscevano questi segni ma venivano abbassati a livelli di segni ingenui, in realtà sono
molto complessi perché si sintetizza ciò che è la donna in un segnale. Disegni in realtà di grande maturità.
Più antico segno zoomorfo nella grotta chauvet naturalistico (soggetto riconoscibile in questo caso i cavalli, no
modificaz, no alteraz. Delle sagome), verista (sottolinea concett. Naturalistico attraverso dettaglio anatomico,
primo cavallo= dettaglio narice, occhio) ed espressivo in un santuario. Capacità del'uomo di trasformare la
percezione in immagini diversificate in tecniche e linguaggi.
Uso del chiaro scuro > per dare volume alla figura. Nero ottenuto da carbone o da guaina di pipistello. Bianco
non esistente in natura si crea raschiando la parete. Nella grotta di Chauvet le pareti bianche raschiate danno
luminosità intensa, dunque il chiaroscuro si nota di più.
Aspetto neurologico in relazione ad un cambiamento dell'anatomia: sapiens europeo rispetto al neanderthal
cranio allungato sapiens rotondeggiante = mutazione trasformazione senza causa la nuca si accorcia senza
massa occipitale, ma rigonfiamento della parte superiore. Il cervello si adatta a questa nuova cassa. Una
modificaz. Anatomica > modificazione neurologica = sviluppo aree cervello come del linguaggio e della
percezione. Cultura visuale è biologica e non culturale, diventa culturale quando l'uomo inizia ad utilizzarla.
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Fin dall'aurignaziano c'è questo adattamento di uomini con maschere di figure animali, holefes, adattamento
evolutivo di un leone senza criniera perché nel paleolitico non l'avevano. Complessità tecnica oltre che
concettuale.
Temi = mondo animale e la caccia > figure zoomorfe dominanti, animali feriti, raffigurazioni di armi.
Potrebbe essere un rito propiziatorio raffigurare animali prima di partire per la caccia, lo si feriva virtualmente
per propiziare, oppure appoggiare la mano con ocra rossa sulla figura dell'animale per evidenziare il possesso.
Stile franco cantabrico > stile modo di raffigurare riconosciuto dalla prima metà 900 e nella cantabria.
(meglio parlare di stile paneuropeo) in quanto è uno stile di tutta l'Europa, Cavalli cinesi grotta Lascot per
indicare livello cromatico e soprattutto raffinatezza dei dettagli come il muso. Piccole deformazioni come il
muso appunto, ma riconosciamo subito il cavallo. Testa meno importante, ma èciò che ci fa riconoscere subito
il cavallo. Bicromia bianco-giallo = espansione volume. più luce più volume = aspetto moderno. Il colore fa il
volume > ad esempio è evidenziata la massa della coscia, del collo e della pancia. Nell'età moderna, Cezanne
utilizzava il colore come massa = antichizzazione dell'arte moderna.
Grotta di Pech-Merle > santuario. Caduto un pezzo di soffitto dove è stato ritrovato all'interno questa figura
di cavallo. Il masso aveva all'estremità una piccola rottura che ha ispirato a raffigurare un cavallo data la
somiglianza di questa estremità con il muso del cavallo, nessun adattamento. Estraevano ispirazione dalle
forme naturali, si parte dunque dal supporto. Leonardo da vinci diceva che "si vede quel che si vuole vedere"
ciò che vogliamo riconoscere, ancoriamo la nostra percezione a qualcosa che abbiamo già visto. I colori
utilizzati venivano arricchiti con cera d'api, alcuni hanno ipotizzato anche l'albume, e anche urina, ma non sono
documentati mentre la cera d'api si.
Arte minore > scarsa elaborazione della pietra o dell'avorio è sufficiente per rendere il soggetto
immediatamente riconoscibile. Arte minore perché non sono considerati esteticamente rilevanti. Sono
importantissimi perché indicano un procedimento concettuale molto più importante e sono soprattutto poco
elaborati e ciò non significa che vanno di pari passo con la complessità concettuale.
La fertilità femminile -> le veneri = al gravettiano viene attribuita una produzione molto standardizzata (
piccola statuaria a tutto tondo) di figure antropomorfe riproducenti il corpo femminile. Statuette di donne
gravide che si ritrova con alcune parti del corpo enfatizzate durante la gravidanza: il ventre, i seni, le cosce e i
glutei. La testa diventa un elemento accessorio quasi decorativo come i piedi, che non hanno valore, come
anche le braccia che però vengono in parte raffigurate fuse con il valore dei seni.
Statuetta di Savignano > la testa è un cono ma c'è una fusione con gli arti inferiori. C'è chi ha visto un fallo
nella forma della testa.
Statuetta di Lespougue -> tutte le forme vengono enormemente enfatizzate, braccia fuse nel corpo e testa
piccolo bitorzolo posto sul collo, estremità dei due fianchi si incrociano sui piedi. Se tracciamo due diagonali il
punto di fuga è sul ventre.
Blocco di Laussel -> donna che ha in mano un corno di bisonte interpretato come antitesi tra uomo e donna =
corno di bisonte come fallo maschile
Si può parlare di arte? Non si può parlare di arte come la intendiamo noi per l'arte paleolitica. L'arte nasce nel
settimo secolo in Grecia con la filosofia con il principio del "fare" operativo non concettuale. Si parla di un
qualcosa che deve essere visibile ed avere uno spettatore. A decidere se un'arte è bella o brutta è la società, il
gusto della maggioranza. la funzione dell'arte è quella di scaturire emozioni e non di essere bella. L'arte
preistorica è eidetica -> grotta Lascaux in cui si arriva tramite scale, salone centrale e corridoi laterali che porta
al pozzo. Tutte le pitture sono nella sala centrale, e sono più o meno a tre metri di altezza raffiguranti mucche
cervi ecc. figura della vacca rossa dipinta > deformazione della lunghezza di essa, perché il pittore ha
progettato questa figura siccome sapeva che sarebbe stata percepita dal basso. Nel caso della storia dell'arte
questo procedimento si chiama "anamorfosi" = espediente della vera percezione umana.
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