Documento dall'Università degli Studi di Firenze (unifi) sulla didattica dell'animazione parte I. Il Pdf esplora le implicazioni educative e le prospettive didattiche, il ruolo dell'animatore e le sue funzioni, con un focus sul metodo e la prassi, ideale per studenti universitari.
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docsity Didattica dell'animazione parte I Metodologia del gioco Università degli Studi di Firenze (UNIFI) 24 pag. Prova gratis! docsity AI Genera mappe concettuali, riassunti e altro con l'AI ~Clicca qui Document shared on https://www.docsity.com/it/didattica-dell-animazione-parte-i/8184883/ Downloaded by: fede-poli-1 (elipla2020@gmail.com)DIDATTICA DELL'ANIMAZIONE Introduzione L'obiettivo è quello di dare ordine a un lungo periodo di ricerca su una configurazione didattica dell'animazione socioculturale in chiave educativa, considerandone l'approccio metodologico, i format, le tecniche, gli strumenti. L'animazione è al contempo contenuto e metodo, il cui focus è sempre la valorizzazione della persona. L'approfondimento riguarda l'evidenziazione degli elementi prassici intesi come sintesi tra teoria ed esperienza sul campo. Il metodo animativo consente di connettere molteplici contesti, competenze, tecniche, strumenti, tecnologie. Il contributo delle tecnologie offre potenzialità innovative e inedite soluzioni didattiche volte a ripensare all'animazione anche in termini di sviluppo di empowerment declinato in prospettiva digitale.
L'animazione si configura come azione fondamentale nell'attivare e favorire processualità di autentificazione dell'esistenza della persona. Favorisce processi di riconoscimento e riappropriazione del sé, rifondando il senso e il valore della comunità. È uno strumento di coscientizzazione personale e comunitaria. Nell'ambito personalistico dell'agire animativo interagiscono tre piani:
Le implicazioni educative di tale tridimensionalità guidano l'agire animativo in più direzioni: creazione di contesti, incontro, condivisione, incentivazione delle potenzialità e libera espressione. Fino al superamento dell'io conservativo che lascia spazio al soggetto plurale e complesso. L'approccio animativo mira a una gestione del tempo in prospettiva qualitativa, in un'ottica del termine ri-creazione in senso di ri-costruzione.
La prospettiva animativa richiama a un'apertura alla libertà, che il concetto di possibile implica e legittima. Aspira alla realizzazione di una cultura pedagogica del possibile dove entrano in gioco i paradigmi dell'esplorazione, della crescita, dell'arricchimento-cambiamento esistenziale, della valorizzazione della differenza. Una preoccupazione che emerge è quella di chi giustifica il proprio intervento durante l'animazione dei bambini con l'intento di affrancarla dallo spontaneismo. Le categorie antropologiche che sottendono l'agire dell'animazione sono:
L'animazione può essere il contesto da cui si originano percorsi di apprendimento. L'animazione lavora sui processi piuttosto che sui prodotti: la rivelazione del possibile come scoperta; lo scambio dialogico come luogo di comunicazione, la creatività come valorizzazione della differenza.
La valenza educativa dell'animazione può essere letta come azione educativa -> insieme di azioni che concorrono alla formazione della persona nella sua dimensione evolutiva e trasformativa. Quando viene messa in atto allo scopo di permetter agli attori di incontrare ed elaborare coscientemente meta-significati nei contesti di lavoro di comunità. L'animazione è una metodologia utilizzabile per numerose funzioni istituzionali o fuori dall'istituzione. L'animazione contribuisce all'agio e al benessere, piuttosto che al disagio e al malessere. Le funzioni dell'animazione
AREE FINALITA' AZIONI
Agio Motivazione Attivazione energie Document shared on https://www.docsity.com/it/didattica-dell-animazione-parte-i/8184883/ Downloaded by: fede-poli-1 (elipla2020@gmail.com)Sensibilizzazione Orientamento Integrazione Aggregazione Partecipazione Connessione Educazione Didattica Presa di coscienza Presa di decisione Inserimento sociale Socializzazione Coinvolgimento Collegamento stabile Azione condivisa Adattamento sociale Apprendimento
Rischio Prevenzione Riduzione cause del disagio
Disagio Terapia Riabilitazione Reinserimento Azioni di cura del disagio Recupero funzioni indebolite Re-integrazione nei fenomeni di emarginazione
Esiste una circolarità fra l'ambito educativo e quello animativo: focalizzando nel cambiamento il nucleo fondante dell'evento educativo, ci si orienta verso la correlazione dei due termini. Azione educativa-> insieme di azioni che mirano ad accrescere la vitalità, l'espressione personale, la partecipazione dei gruppi, delle organizzazioni, attraversi una serie di interventi di carattere espressivo, culturale, ludico, ricreativo, in una logica di crescente coinvolgimento. Con l'azione animativa si raggiungono capacità cognitive, abilità psico-motorie e comportamenti affettivi. La componente educativa si colloca come dimensione trasversale a qualsiasi evento-processo animativo che garantisce lo sviluppo dell'identità su vari versanti:
I luoghi del sociale in cui si esercita oggi l'animazione sono: scuola, centri di aggregazione sociale, comunità educanti, sport, eccetera. La funzione di empowerment dell'animazione permette al gruppo di formarsi e mantenersi in termini organizzativi e affettivo- emotivi.
Alcuni termini chiave sono: intenzionalità, possibilità, progettualità, impegno, responsabilità, identità, cambiamento, differenza. Fanno riflettere sul significato dell'azione del singolo in relazione ai contesti e ci consentono di specificare meglio l'uso del temine "animazione" qualificandolo nella dimensione sociale e culturale. Attraverso l'azione animativa le persone possono assumere ruoli attivi e partecipativi. La dimensione culturale è la sovrastruttura del sociale. L'animazione è il processo dinamico volto creare intersezioni tra le due aree-> dal singolo nella sua dimensione individuale, all'interazione con l'altro, fino al gruppo inteso "come uno dei più importanti campi di comunicazione, di scambio, di relazioni e di informazioni, di controllo reciproco e di autocontrollo, in una parola, di forte socializzazione". Ciò che assume maggior rilievo è l'implicazione dell'esistenza di un campo psicologico, sociale, culturale dovuto non tanto ai soggetti considerati singolarmente ma alle interazioni tra la totalità dei fattori che costituiscono lo spazio vitale. Il gruppo rappresenta il setting di questo spazio e non può essere definito mediante la semplice contabilità delle unità che lo compongono. L'interesse del metodo animativo è rivolto al gioco delle influenze reciproche tra le caratteristiche individuali e collettive presenti in ogni contesto sociale. Ogni situazione di gruppo è una scena sociale. Ci sono due tipi di gruppo:
Document shared on https://www.docsity.com/it/didattica-dell-animazione-parte-i/8184883/ Downloaded by: fede-poli-1 (elipla2020@gmail.com)Quando si determina l'intersecazione del microsociale con il macrosociale, l'animazione si pone trasversalmente alle diverse realtà con l'obiettivo di costruire significati profondi che consentano la trasformazione dell'entità aggregativa in identità partecipativa di gruppo comunità. Gli step per la formazione di un gruppo sono:
Il percorso del gruppo, in chiave educativa, consente al soggetto di rappresentarsi in relazione agli altri e di attivare scambi con il mondo che lo circonda attraverso spazi di incontro, negoziazione, mediazione di significati. L'animazione si pone in relazione dinamica attribuendo un ulteriore significato all'identità dei soggetti coinvolti visti come "attori" piuttosto che come "agenti". Lavorare sulla dinamica del gruppo in prospettiva animativa si pone come questione centrale per favorire il passaggio alla costruzione di gruppi. Quaglino identifica il gruppo come luogo di apprendimento perché "consente a ogni individuo di misurare la differenza tra le sue possibilità, tra valori e bisogni e quelli di altri membri, offrendo la possibilità di confermare e verificare le proprie caratteristiche distintive.
I punti da cui osservare il fenomeno gruppale sono essenzialmente tre:
Il gruppo di lavoro animativo è diverso dal gruppo di aggregazione perché nel primo prevale la pluralità delle interazioni mentre nel secondo la pluralità delle integrazioni. Vi sono delle fasi comuni che i gruppi attraversano:
Il processo di team building come attività di costruzione, educazione, formazione viene determinato da alcuni fattori quali:
La finalità consiste nello sviluppo di una sintalità, ossia un processo di sintesi che contribuisce alla costruzione di una personalità identitaria del gruppo. Durante il percorso verso l'animazione socioculturale si sviluppano:
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