PREMESSA
DALLA SOCIETÀ DIGITALE
ALLA SOCIETÀ ALGORITMICA
1.
Internet = rete globale che si evolve grazie alle informazioni che gli utenti si scambiano in tempo reale.
La rete e il suo potere connettivo ha permesso lo sviluppo di strumenti di Information Technology (IT)
sempre più potenti dal punto di vista computazionale e in grado di connettere un numero sempre maggiore di
utenti — c.d Information Communication Technology (ICT).
L’espansione delle capacità connettive di ICT ha determinato la diffusione di dispositivi smart nella vita
quotidiana di ciascuno di noi.
Se in una prima fase la produzione di dati, c.d , era da ascriversi alle nuovo opportunità di big data
connessione tra individui, successivamente gli stessi dispositivi informatici sono diventati indipendenti dalla
connessione con un soggetto umano.
Il potere automatico di trasmissione è alla base dell’avvento dell’ (IoT) = cose usate nel internet of things
quotidiano, di natura digitale, che raccolgono dati sulle azioni e sulle preferenze personali.
Dalla comunicazione individui tramite dispositivi digitali, si è passati alla comunicazione tra individui tra e
macchine, c.d assistenti personali come Siri, Alexa, commercializzati da Amazon, Apple, Microsoft e
Google. Questi dispositivi sollevano problemi in materi di privacy e tutela dei diritti personali.
I dati raccolti vengono archiviati e ciò ha determinato la comparsa di che non si modelli computazionali
limitano ad immagazzinare, ma organizzano e interpretano grandi quantità di dataset al fine di emettere
valutazioni o — vengono raccolti dati (input) tramite IoT che mediante modelli computazionali previsioni
vengono interpretati al fine di emettere valutazioni\previsioni (output) — in questo senso si apre un nuovo
scenario dove la tecnologia si pone come un vero strumento decisionale.
Infatti, nelle società algoritmiche, queste previsioni sconfinano in una dimensione decisoria di assoluta
rilevanza sul piano sociale ed economiche. La convergenza tra strumenti analitici intelligenti e big data segna
l’elemento di rottura col passato, diventando il potere di una società che si struttura per effetto di
determinazioni automatizzate.
Altro tratto caratterizzate della società algoritmica è il fatto che il meccanismo innescato tende
all’onniscenza: grazie ai dati raccolti gli algoritmi analizzano le azioni e le abitudini dei consociati per
desumerne delle regole di comportamento generale al fine di predire azioni e abitudini future. Questa
onniscienza dell’intelligenza artificiale da avvio all’ “algoricrazia” ove il cittadino non è più libero, ma
profilato, prigioniero di meccanismi che non sa o non può controllare.
2.
Inizialmente si riteneva che internet potesse generare nuovi spasi di libertà e andare a livellare le gerarchie
socio-politiche che si erano create fino ad allora. L’accento era posto sulla forma democratizzante e abilitante
degli strumenti di information technology.
La successiva evoluzione ha condotto, però, ad un progressivo capovolgimento di quella prospettiva iniziale:
è indiscutibile che le nuove tecnologie hanno determinato una significativa redistribuzione del potere, ma
ciò non si è tradotto in un ampliamento degli spazi democratici, ma ha posto le premesse per una loro
erosione.
Due prospettive per cogliere questa inversione:
-
Profilo personale: gli individuo sono soggetti passivi governati e controllati da sistemi automatizzati;
-
Profilo soggettivo: l’evoluzione delle infrastrutture computazionali ha determinato l’appropriazione delle
stesse sa parte di attori che, attraverso l’elaborazione algoritmica dei dati, sono nelle condizioni di
indirizzare le relazioni tra consociati.
Le linee evolutive hanno segnalato l’esigenza di elaborare risposte regolatorie — nella primavera del 2021, è
stata pubblicata la proposta di regolamento in materia di intelligenza artificiale, che sintetizza la soluzione
europea incentrata su una concezione innovativa in materia di intelligenza artificiale che possa essere
qualificata come sostenibile, in quanto rispettosa dei valori e dei diritti fondamentali dell’Unione e della
sicurezza degli utenti. Il Regolamento è divenuto un gold standard anche per il mercato internazionale.