La Restaurazione e i Moti Rivoluzionari del XIX secolo

Slide sulla Restaurazione e i Moti Rivoluzionari. Il Pdf, pensato per la scuola superiore, riassume gli eventi e le conseguenze della Restaurazione e dei Moti Rivoluzionari del XIX secolo, con un approccio didattico che facilita la comprensione dei concetti chiave di Storia.

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27 pagine

LA
RESTAURAZIONE
VEDI MAPPA INTERATTIVA A
PAG. 208 DEL LIBRO
il CONGRESSO
DI VIENNA
(1814-1815)
AUSTRIA (con
Metternich)
GRAN
BRETAGNA
RUSSIA
PRUSSIA
POTENZE
+ FRANCIA,
rappresentata dal
ministro
Talleyrand

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Anteprima

La Restaurazione

VEDI MAPPA INTERATTIVA A PAG. 208 DEL LIBRO

Il Congresso di Vienna (1814-1815)

Potenze e Rappresentanti

  • FRANCIA, rappresentata dal ministro Talleyrand
  • AUSTRIA (con Metternich)
  • GRAN BRETAGNA
  • RUSSIA
  • PRUSSIA

Principi Fondamentali

  • PRINCIPIO DI EQUILIBRIO

    • Impedire che una nazione diventi troppo potente rispetto alle altre
    • Creare una situazione di stabilità e reciproco controllo tra le nazioni europee
  • PRINCIPIO DI LEGITTIMITÀ

    • Riportare le dinastie europee sui troni che occupavano prima della Rivoluzione francese
    • Ripristinare, per quanto possibile, i confini precedenti al 1795
  • PRINCIPIO DI INTERVENTO

    • Prevenire le rivendicazioni di autonomia dei patrioti
    • Stroncare i focolai rivoluzionari, anche ricorrendo all'offensiva militare

L'Europa e l'Italia dopo la Restaurazione

(VEDI CARTA ANIMATA A PAG. 212 DEL LiBRO)

L'altra grande potenza vincitrice su Napoleone, la Russia, ottenne nuovi territori sia al nord sia al sud: conquistò la Finlandia a discapito della Svezia e sottrasse all'Impero ottomano alcune regioni dell'Europa orientale.

Il Regno d'Olanda divenne uno Stato cuscinetto, acquisendo anche Belgio e Lussemburgo (in precedenza sotto controllo asburgico).

L'Austria rinunciò a far risorgere il Sacro Romano Impero, ma divenne il fulcro dell'equilibrio continentale, grazie anche al controllo sulla Confederazione germanica; rinsaldò la propria presenza nei Balcani, ottenne quasi tutti i territori dell'ex Repubblica di Venezia ed estese la propria influenza politica su altri territori italiani.

Il Regno di Sardegna tornò in mano ai Savoia, che ottennero anche Nizza e la Liguria in funzione di Stato cuscinetto.

Il Ducato di Parma e Piacenza, il Ducato di Modena e Reggio e il Granducato di Toscana finirono sotto il controllo della famiglia imperiale asburgica, mentre i territori della Repubblica di Venezia andarono a costituire il Regno Lombardo-Veneto.

La Restaurazione (1815-1830)

  • inizia con Congresso di Vienna (1814)

    dà all'Europa nuovo assetto geopolitico e sociale

  • interessa

    • Gran Bretagna

      trae meno vantaggi territoriali

    • Francia

      che salvaguarda integrità territoriale

    • Prussia e Russia

      che si espandono su nuovi territori circostanti

    • Austria

      che diventa fulcro dell'equilibrio continentale

    • Stati cuscinetto

  • per mantenere il quale e si stipulano

    • Santa Alleanza e Quadruplice Alleanza

      • AUSTRIA + RUSSIA + PRUSSIA (1815)

        unite in nome della religione cristiana (anche se Austria = cattolica, Russia = ortodossa e Prussia = protestante)

      • AUTRIA + RUSSIA + PRUSSIA + GRAN BRETAGNA (1815)

        In seguito anche il Regno di Sardegna, la Francia, la Svezia e i Paesi Bassi vi si uniscono.

Atteggiamento Conservatore e Reazionario

In Europa torna a prevalere un atteggiamento conservatore e reazionario

Definizione di Reazionario

I reazionari proponevano un ritorno ai principi fondanti dell'Antico regime, come la divisione gerarchica della società, il carattere divino del potere regio, l'obbedienza al proprio sovrano e alla propria Chiesa. Nel contesto politico attuale si definisce "reazionario" chi sostiene idee politiche conservatrici e retrograde.

Conseguenze Politiche

  • IN AUSTRIA, RUSSIA E PRUSSIA RIAFFERMAZIONE DELL'ASSOLUTISMO
  • IN SPAGNA, REGNO DI SARDEGNA E REGNO DELLE DUE SICILIE RITORNO ALL'ASSOLUTISMO
  • IN FRANCIA E PAESI BASSI RIPRISTINO DI MONARCHIE PARLAMENTARI (con diritto di voto su base censitaria e anagrafica)

Fin qui pagg. 208-215

Conseguenze Sociali della Restaurazione

  • RIPRISTINO DEI PRIVILEGI DEL CLERO E DELL'ARISTOCRAZIA, per lo più POSIZIONE DI PRESTIGIO ACQUISITA DALLA BORGHESIA
  • POVERI SEMPRE PIÙ POVERI

I Moti Rivoluzionari degli Anni Venti e Trenta

MENTRE IN EUROPA SI DIFFONDE IL ROMANTICISMO, LE SOCIETÀ SEGRETE (MASSONERIA IN EUROPA, CARBONERIA IN ITALIA POI IN FRANCIA E IN SPAGNA) INIZIANO A ORGANIZZARE MOTI RIVOLUZIONARI PER CHIEDERE:

  • NUOVE CARTE COSTITUZIONALI
  • INDIPENDENZA DALLA DOMINAZIONE STRANIERA

Prima Ondata (1820-1821)

  1. IN SPAGNA: RIVOLTA DI CADICE (GENNAIO 1820) sotto il sovrano Ferdinando VII
  2. IN PORTOGALLO: RIVOLTA IN AGOSTO 1820
  3. MOTI RIVOLUZIONARI A NAPOLI E PALERMO NELL'ESTATE DEL 1820
  4. MOTI RIVOLUZIONARI IN PIEMONTE NEL 1821, SOTTO VITTORIO EMANUELE I che preferisce abdicare in favore del fratello Carlo Felice piuttosto che firmare la carta costituzionale.

La Lotta per l'Indipendenza Greca e il Sostegno Internazionale

Causa della Lotta per l'Indipendenza

IL DESIDERIO DI INDIPENDENZA ERA ALIMENTATO DAL RINNOVATO INTERESSE PER L'ANTICA GLORIA ELLENICA E DAL FORTE SENSO DI IDENTITÀ NAZIONALE

La Resistenza Greca e il Sostegno Internazionale

  • LA FORMAZIONE DELL'ETERÍA E L'INSURREZIONE DEL 1821
  • L'ETERÍA, UNA SOCIETÀ SEGRETA FONDATA DA INTELLETTUALI E PATRIOTI GRECI, FU IL MOTORE DELL'INSURREZIONE DEL 1821
  • IL SOSTEGNO INTERNAZIONALE ALLA CAUSA GRECA
  • LA GRECIA ATTIRÒ SIMPATIE E VOLONTARI DA TUTTA EUROPA, TRA CUI IL POETA INGLESE LORD BYRON E IL PATRIOTA ITALIANO SANTORRE DI SANTAROSA
  • L'INTERVENTO DELLE POTENZE EUROPEE
  • MOTIVAZIONI RELIGIOSE
  • LA POSIZIONE GEOPOLITICA DELLA GRECIA E L'ECO DEL SUO PASSATO GLORIOSO MOTIVARONO L'INTERVENTO DI FRANCIA, REGNO UNITO E RUSSIA

La Fine della Lotta e la Creazione del Nuovo Stato Greco

DOPO LA DECISIVA BATTAGLIA NAVALE DI NAVARINO E L'AVANZATA DELL'ESERCITO RUSSO, LA PACE DI ADRIANOPOLI DEL 1829 RICONOBBE L'INDIPENDENZA DELLA GRECIA, MA IL CONTROLLO SUL NUOVO STATO FU ESERCITATO DALLE POTENZE EUROPEE

La Seconda Ondata Rivoluzionaria (1830-1831)

  • Contrasti tra liberalismo e conservatorismo
  • rafforzamento delle aspirazioni nazionali
  • cattiva situazione economica

Seconda Ondata Rivoluzionaria Europea

ACCESA DALLA RIVOLUZIONE DEL LUGLIO 1830 IN FRANCIA

Dopo quasi un decennio di governo reazionario, il re Carlo X viene deposto da un'insurrezione popolare e sostituito dal liberale Luigi Filippo d'Orleans, sostenuto dall'alta borghesia degli affari e della finanza, che inaugura così il suo periodo aureo.

Eugène Delacroix, La Libertà che guida il popolo, 1830. Il dipinto descrive la rivolta di Parigi e simboleggia l'unione della borghesia e del popolo nella lotta contro il dispotismo regio. Parigi, Musée du Louvre.

Sulla scia della Francia, scoppia l'insurrezione del Belgio, che chiede l'indipendenza dall'Olanda; dopo la promulgazione di una costituzione liberale, il Paese ottiene l'indipendenza (novembre 1830-gennaio 1831).

Nel 1830 inizia la rivolta della Polonia per l'indipendenza dalla Russia, che fallisce anche per il non intervento della Francia.

La fiducia nell'intervento francese stimola la cospirazione in Emilia-Romagna (ducati di Parma e Modena e Stato pontificio), che viene però repressa dall'Austria (febbraio-marzo 1831).

Ripercussioni si hanno anche in Svizzera e in alcuni Stati tedeschi, dove sono concesse costituzioni, e nella penisola iberica, dove i liberali spagnoli e portoghesi stabiliscono precarie alleanze con le rispettive monarchie.

I Moti Liberali degli Anni Venti e Trenta

I conflitti interni si trasformano in tensioni internazionali

Dopo il 1830

  • FORZE CONSERVATRICI, DINASTICHE E CLERICALI

    Austria, Prussia e Russia (riunite nella Santa Alleanza rinata nel 1833)

  • LIBERALI, NAZIONALISTE E REPUBBLICANE

    Inghilterra e Francia (che nel 1834 formano con Spagna e Portogallo una Quadruplice Alleanza liberale)

I MOTI RIPRENDERANNO NEL 1848

VEDI VIDEOMAPPA A PAG. 268 DEL LIBRO

Diffusione dell'Industrializzazione nel Primo '800

Paesi dell'Europa Occidentale (late comers)

  • più rapida nei

    adottano tecniche e processi produttivi

    sposano nuove politiche industriali, finanziarie e fiscali

  • aree di maggior sviluppo

    • Galles e Scozia
    • Belgio e Francia
    • Nord-Est
    • Renania e Boemia

Paesi dell'Europa Mediterranea e Orientale

  • più lenta o appena avvertibile nei

  • ai margini dello sviluppo

    • Italia e Spagna
    • Impero asburgico
    • Impero russo

caratterizzate da materie prime e infrastrutture

ZANICHELLI

Conseguenze Sociali e Politiche dell'Industrializzazione

Movimento Operaio in Gran Bretagna (Primo '800)

  • soggetto collettivo (proletariato)

  • organizzazioni sindacali (Trade Unions)

  • forme coordinate di rivendicazione

Pensiero Socialista

da cui si sviluppa

  • i cui obiettivi sono

    • egualitarismo e solidarietà
    • benessere dei lavoratori
    • creazione di comunità produttive
    • redistribuzione della ricchezza
  • si configura come socialismo utopistico

    perché

    • difficile applicazione dei progetti
    • scarsa conoscenza dei meccanismi economici

ZANICHELLI

Socialismo, Liberalismo e Liberismo

Liberalismo

IDEOLOGIA DIFFUSA TRA I CETI BORGHESI, le cui file si andavano ingrossando sempre più, senza avere una corrispondente e proporzionale rappresentanza politica

pensiero politico secondo il quale lo Stato non ha un potere illimitato, ma deve garantire le libertà civili (di espressione, di riunione, di iniziativa economica)

Liberismo

declinazione del pensiero liberale in campo economico, a favore di libertà di commercio e di impresa, contro l'uguaglianza economica, considerata non solo ingiusta ma anche pericolosa.

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