Domande di economia aziendale: Matrice di Kraljic e modelli di business

Documento di Appunti di Università su Domande di economia aziendale. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Economia, esplora la Matrice di Kraljic, la funzione finanziaria, lo sviluppo dimensionale e il modello di Abell, con formule e schemi esplicativi.

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16 pagine

DOMANDE
1) Matrice di Kraljic
Assume un’importanza particolare nella definizione del business Plan, quando si vuole avviare
un’impresa l’analisi dei futuri fornitori diventa fondamentale.
Processo di approvvigionamento è legato a due elementi:
- criticità dei materiali da acquistare: L’impresa dovrà puntare sulla garanzia di tempestivo
rifornimento per quei materiali
- Impatto economico dei vari materiali sul costo totale del prodotto: se l’azienda lavora con
un basso valore aggiunto, l’economicità degli approvvigionamenti riveste un carattere
fondamentale ai fini della competitività aziendale. Strategia di Price-competition
Prodotti effetto leva: sfruttare il potere contrattuale
Articoli strategici: stringere partnership
Articoli non critici: delega della gestione
Colli di bottiglia: garantire la fornitura
2) funzione finanziaria: dalla relazione circuito economico e finanziario e fabbisogno
finanziario fino al calcolo del capitale netto
La gestione finanziaria comprende il complesso di decisioni e di operazioni volte a reperire e ad
impiegare i fondi aziendali. Bisogna mantenere l’equilibrio economico tra ricavi e costi finalizzato
all’ottenimento di un divario positivo per la formazione del profitto, l’equilibrio finanziario ovvero
il bilanciamento tra impieghi di capitale e fonti di provvista e equilibrio monetario dato dalle
entrate e uscite di cassa per preservare le condizioni correnti di liquidità.
La funzione finanziaria viene concepita come l’insieme delle attività strumentali al
soddisfacimento del fabbisogno finanziario, quest’ultimo è uguale alla somma del capitale fisso,
necessario per acquisire le immobilizzazioni materiali e immateriali, e del capitale circolante lordo.
Il capitale circolante netto è pari al capitale circolante meno i debiti a breve.
Fab. Finanziario= IN + S + AF + AL
IN = immobilizzazioni nette
S = scorte materie prodotti
AF = attività finanziarie
AL = attività liquide
Capitale circolante lordo = S + AF + AL
3) Sviluppo dimensionale
Lo sviluppo dimensionale consente di adeguare il volume dell’attività aziendale alle potenzialità
della struttura.
L’effetto della curva di apprendimento: più aumenta il volume di vendita più migliora (per effetto
della maggiore esperienza) il livello di efficienza della produzione e più tendono a decrescere i
costi unitari di prodotto.
All’aumentare del volume di produzione si avrà anche una maggiore polverizzazione delle spese
generali, il vantaggio della curva di apprendimento si sommerà a quello delle economie di scala.
Obiettivi di fondo dello sviluppo dimensionale possono essere pertanto individuati
nell’ottimizzazione dell’uso delle risorse aziendali e nell’acquisizione di un peso contrattuale
crescente nei confronti dei consumatori, dei concorrenti, dei fornitori, dei distributori e di altri
stakeholder.
Lo sviluppo di tipo mono-settoriale ha lo scopo di rafforzare la posizione dell’impresa nell’ambito
del mercato in cui già opera.
La crescita è perseguita nello stesso campo o settori in cui l’azienda esercita la sua attività
principale, allo scopo di creare migliori condizioni di svolgimento della gestione sotto il duplice
profilo del collocamento delle produzioni finali e dell’approvvigionamento delle risorse di base.
Può essere attuata mediante un’espansione interna dell’organizzazione, cioè avviando la
potenzialità degli impianti o creando ex novo altre unità produttive, oppure con un processo
esterno di acquisizione di imprese similari.
Integrazione orizzontale:quando fra le produzioni integrate sussistono vincoli tecnologici e di
mercato.
I primi si collegano ad una matrice produttiva comune che può essere rappresentata dalla
medesima concezione dei cicli di produzione, dalla presenza di fasi comuni di lavorazione,
dell’utilizzazione delle tecnologie similari.
I secondi derivano da un’impostazione dei problemi e delle politiche di mercato comune, sia una
strategia di sviluppo orizzontale anche nell’ipotesi dell’aggiunta di tipi differenti di produzioni,
ricompresi però nella stessa famiglia.
Integrazione orizzontale ha lo scopo di far crescere la rapidamente la quota di mercato detenuta
dall’impresa. Ciò si ottiene completando la gamma di prodotti trattati, ampliando il numero dei
segmenti di mercato serviti o allargando l’area geografica di vendita.
Le operazioni di acquisizione si rivolgono ad aziende concorrenti che trattino prodotti assenti nella
gamma della società acquirente, Che soddisfino differenti categorie di compratori o che abbiano
posizioni di maggiore forza in zone in cui la posizione di chi procede l’opposizione è debole.
Lo sviluppo verticale si ha quando un’impresa assume il controllo di uno stadio di produzione o di
distribuzione immediatamente collegato a quello in cui già opera.
L’espansione può indirizzarsi a monte dello stadio occupato (integrazione verticale ascendente) oa
valle (integrazione discendente).
4) Funzione di produzione E ruolo nelle scelte strategiche aziendali

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Domande

1) Matrice di Kraljic Assume un'importanza particolare nella definizione del business Plan, quando si vuole avviare un'impresa l'analisi dei futuri fornitori diventa fondamentale.

Processo di approvvigionamento

Processo di approvvigionamento è legato a due elementi:

  • criticità dei materiali da acquistare: L'impresa dovrà puntare sulla garanzia di tempestivo rifornimento per quei materiali
  • Impatto economico dei vari materiali sul costo totale del prodotto: se l'azienda lavora con un basso valore aggiunto, l'economicità degli approvvigionamento riveste un carattere fondamentale ai fini della competitività aziendale. Strategia di Price-competition

Matrice degli acquisti

IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ E STRATEGICITÀ Alto PRODOTTI EFFETTO LEVA PRODOTTI STRATEGICI Basso PRODOTTI NON CRITICI PRODOTTI COLLI DI BOTTIGLIA Ridotta Elevata RISCHI E COMPLESSITÀ DEL MERCATO DI RIFORNIMENTO

Prodotti effetto leva: sfruttare il potere contrattuale Articoli strategici: stringere partnership Articoli non critici: delega della gestione Colli di bottiglia: garantire la fornitura

Funzione finanziaria

2) funzione finanziaria: dalla relazione circuito economico e finanziario e fabbisogno finanziario fino al calcolo del capitale netto

La gestione finanziaria comprende il complesso di decisioni e di operazioni volte a reperire e ad impiegare i fondi aziendali. Bisogna mantenere l'equilibrio economico tra ricavi e costi finalizzato all'ottenimento di un divario positivo per la formazione del profitto, l'equilibrio finanziario ovvero il bilanciamento tra impieghi di capitale e fonti di provvista e equilibrio monetario dato dalle entrate e uscite di cassa per preservare le condizioni correnti di liquidità.

La funzione finanziaria viene concepita come l'insieme delle attività strumentali al soddisfacimento del fabbisogno finanziario, quest'ultimo è uguale alla somma del capitale fisso, necessario per acquisire le immobilizzazioni materiali e immateriali, e del capitale circolante lordo. Il capitale circolante netto è pari al capitale circolante meno i debiti a breve.

Fab. Finanziario= IN + S + AF + AL IN = immobilizzazioni nette S = scorte materie prodotti AF = attività finanziarie AL = attività liquide Capitale circolante lordo = S + AF + AL

Sviluppo dimensionale

3) Sviluppo dimensionale Lo sviluppo dimensionale consente di adeguare il volume dell'attività aziendale alle potenzialità della struttura.

Curva di apprendimento

L'effetto della curva di apprendimento: più aumenta il volume di vendita più migliora (per effetto della maggiore esperienza) il livello di efficienza della produzione e più tendono a decrescere i costi unitari di prodotto.

All'aumentare del volume di produzione si avrà anche una maggiore polverizzazione delle spese generali, il vantaggio della curva di apprendimento si sommerà a quello delle economie di scala.

Obiettivi di fondo dello sviluppo dimensionale possono essere pertanto individuati nell'ottimizzazione dell'uso delle risorse aziendali e nell'acquisizione di un peso contrattuale crescente nei confronti dei consumatori, dei concorrenti, dei fornitori, dei distributori e di altri stakeholder.

Sviluppo mono-settoriale

Lo sviluppo di tipo mono-settoriale ha lo scopo di rafforzare la posizione dell'impresa nell'ambito del mercato in cui già opera.

La crescita è perseguita nello stesso campo o settori in cui l'azienda esercita la sua attività principale, allo scopo di creare migliori condizioni di svolgimento della gestione sotto il duplice profilo del collocamento delle produzioni finali e dell'approvvigionamento delle risorse di base. Può essere attuata mediante un'espansione interna dell'organizzazione, cioè avviando la potenzialità degli impianti o creando ex novo altre unità produttive, oppure con un processo esterno di acquisizione di imprese similari.

Integrazione orizzontale

Integrazione orizzontale:quando fra le produzioni integrate sussistono vincoli tecnologici e di mercato.

I primi si collegano ad una matrice produttiva comune che può essere rappresentata dalla medesima concezione dei cicli di produzione, dalla presenza di fasi comuni di lavorazione, dell'utilizzazione delle tecnologie similari.

I secondi derivano da un'impostazione dei problemi e delle politiche di mercato comune, sia una strategia di sviluppo orizzontale anche nell'ipotesi dell'aggiunta di tipi differenti di produzioni, ricompresi però nella stessa famiglia.

Integrazione orizzontale ha lo scopo di far crescere la rapidamente la quota di mercato detenuta dall'impresa. Ciò si ottiene completando la gamma di prodotti trattati, ampliando il numero dei segmenti di mercato serviti o allargando l'area geografica di vendita.

Le operazioni di acquisizione si rivolgono ad aziende concorrenti che trattino prodotti assenti nella gamma della società acquirente, Che soddisfino differenti categorie di compratori o che abbiano posizioni di maggiore forza in zone in cui la posizione di chi procede l'opposizione è debole.

Sviluppo verticale

Lo sviluppo verticale si ha quando un'impresa assume il controllo di uno stadio di produzione o di distribuzione immediatamente collegato a quello in cui già opera.

L'espansione può indirizzarsi a monte dello stadio occupato (integrazione verticale ascendente) oa valle (integrazione discendente).

Funzione di produzione

4) Funzione di produzione E ruolo nelle scelte strategiche aziendali

La funzione di produzione riguarda quell'insieme di attività integrate che consentono di ottenere prodotti finiti richiesti dei clienti in quantità, caratteristiche e tempi prefissati a costi e livelli qualitativi ben specificati

La funzione di produzione è correlata con la strategia competitiva perché:

  • consente di perseguire l'obiettivo dei bassi costi necessari per la strategia di Price- competition
  • concorre a garantire la qualità essenziale per una strategia di differenziazione

Ha come obiettivi l'efficienza economica e della customer Satisfaction

Altro obiettivo di fondo dell'organizzazione della produzione è costituito dalla riduzione degli scarti. Nel caso di materie prime e semilavorati il danno consiste nello spreco di materiali e ore di lavoro con conseguente riduzione dell'output produttivo.

Matrice BCG e GE

5) Matrice BCG e GE con disegno

La matrice stabilisce un rapporto diretto tra cash flow di prodotto e condizioni interne (quota di mercato) ed esterni (sviluppo della domanda).

Ciascuna posizione di prodotto la situazione favorevole o sfavorevole, sotto il profilo del ritorno dell'investimento, dipende dalla quota di mercato detenuta dall'impresa e dal tasso di variazione della domanda globale.

  • Il prodotto marginale presenta un flusso di cassa insoddisfacente se non addirittura negativo, a causa del costo elevato da sostenere per mantenere la posizione competitiva debole: vendere sarà difficile e costoso, questo prodotto finirà per assorbire più che produrre reddito.
  • Il prodotto rischioso genera il cash flow peggiore perché richiede elevati investimenti per fronteggiare un mercato in rapido sviluppo.
  • Il prodotto di successo presenta un cash flow positivo.
  • Il prodotto da reddito da disfacenti perché l'azienda potrà sfruttare la sua posizione di forza.

La matrice si presta a definire tappe diverse della vita degli stessi prodotti, individuando due tipi di progressione:

  1. Favorevole il passaggio da prodotto rischioso a prodotto di successo
  2. Sfavorevole il movimento da prodotto di successo a prodotto rischioso ed a prodotto marginale

La matrice del portafoglio prodotti può aiutare la direzione aziendale e valutare la potenzialità economico-finanziaria dei prodotti compresi nella gamma di vendita.

I quadranti in alto a sinistra mostrano la necessità dell'impresa di investire per rafforzare la posizione di mercato detenuta, per quelli in basso a destra è opportuno disinvestire.

Matrice del portafoglio prodotti

Flusso di cassa: equilibrato tra Flusso di cassa: negativo: entrate e uscite TASSO ANNUALE REALE DI CRESCITA DEL MERCATO Strategia: investire nella crescita ALTO Strategia: analizzare il mercato per determinare se l'attività può crescere fino a divenire una "stella" o se degenererà in un "cane" PRODOTTI DI SUCCESSO PRODOTTI RISCHIOSI STELLA (o star) ENIGMI (o question mark) Flusso Flusso di cassa: consistente, stabile di cassa: negativo o con equilibrio tra entrate e uscite BASSO Strategia: "mungere" ossia drenare i profitti Strategia: disinvestire PRODOTTI DA PRODOTTI REDDITO MARGINALI VACCHE DA MUNGERE (o cash cow) CANI (o dog ALTA BASSA QUOTA DI MERCATO RELATIVA

Crocetta marketing

6) Crocetta marketing

L'azione di marketing si articola nell'analisi del mercato, nella programmazione dei prodotti, nella promozione della domanda, nell'esecuzione della vendita. Le politiche di marketing compongono la combinazione o mix di marketing, cioè la miscela degli strumenti rivolti all'ottenimento degli obiettivi di mercato fissati di periodo in periodo.

4P (product, Price, promotion, Place)

Capitolo marketing

Politica del prodotto

7) Politica del prodotto

La politica del prodotto appare caratterizzata da un alto tasso di strategicità perché richiede l'allestimento di strutture molto impegnative sotto il duplice profilo delle risorse da impiegare e della rigidità delle scelte di fondo da assumere.

La gamma di vendita si può caratterizzare in ampiezza (tipologia produttiva), profondità (assortimento) e coerenza (affinità dei tipi di prodotti).

Maggiore è l'affinità tecnologica e di mercato, più marcato il grado di coerenza della gamma.

Prodotti da reddito (lamette) e strategici (rasoio): i primi destinati a generare maggiori flussi di cassa per l'impresa e i secondi essenziali per consentire il collocamento di primi.

Prodotti da richiamo: beni che possono richiamare l'attenzione dell'acquirente sull'intera gamma e contribuire anche alla vendita dei prodotti da reddito.

Le imprese sono orientate ad aggiungere un migliore servizio al consumatore e a ridurre i tempi dei nuovi prodotti (time-based competition).

Le difficoltà e i costi promozionali necessari per acquisire nuovi clienti fanno sì che la costumer satisfaction e la costumer retention (mantenimento o fidelizzazione della clientela) diventino obiettivi prioritari dell'azione di marketing.

Ciclo di vita del prodotto

Il ciclo di vita si svolge in quattro fasi:

  1. Introduzione: diffondersi con crescita molto lenta delle vendite
  2. sviluppo: vendite in rapida affermazione nel mercato
  3. maturità: sviluppo delle vendite ad un tasso più contenuto
  4. declino: riduzione delle vendite per immissione di un prodotto sostitutivo o per la saturazione della domanda

Politica dei prezzi

8) Politica dei prezzi

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