I Trattati di Roma e il Periodo Transitorio nel Diritto dell'Unione Europea

Documento da eCampus Università sui Trattati di Roma e il Periodo Transitorio. Il Pdf, un riassunto di Diritto per Università, esplora la creazione della CEE e dell'EURATOM, le modifiche istituzionali e la crisi del 1965, culminata nel compromesso di Lussemburgo.

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Corso di Laurea:
Insegnamento: DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
Numero lezione:
Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO
LEZ 9 I TRATTATI DI ROMA: LA CEE E L’EURATOM
L’esempio funzionante del modello di integrazione realizzatosi con la CECA, spinse gli Stati
europei, all’indomani dello scoppio della guerra in Corea, a tentare analogo modello nel
settore militare.
Nel maggio 1952 viene quindi firmato a Parigi il Trattato istitutivo della Comunità Europea
di Difesa (CED).
Il Trattato prevedeva l’istituzione di un «Commissariato» indipendente che avrebbe avuto
il comando unificato delle forze armate di tutti gli Stati membri.
Il Trattato CED tuttavia non è mai entrato in vigore per il rifiuto dell’Assemblea nazionale
francese di ratificarlo (contraria all’ipotesi di riarmo della Germania)
Il fallimento della CED apre una riflessione sulla necessità di partire da una unione
economica prima che politica. Nell’ambito della Conferenza di Messina del 1955 quindi si
decide di rilanciare il processo di integrazione europea attraverso la costituzione di un
comitato di studio presieduto dal politico belga Henri Spaak.
Compito del comitato è di formulare proposte per allargare ad altri settori l’esperienza della
CECA.
Vengono formulati due progetti:
Proposta di un mercato comune generale
Progetto relativo all’uso pacifico dell’energia atomica
Con la Conferenza di Messina quindi si abbandonò l’impostazione della politica
dell’integrazione a settori determinati e si immaginò un percorso di integrazione orizzontale
da realizzarsi tramite la creazione di un mercato comune, i cui merci, persone, servizi e
capitali potessero circolare liberamente.
Il 25 marzo 1957, a Roma, vengono firmati due Trattati:
il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea (CEE), con l’obiettivo di
creare un mercato comune e un’unione doganale
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Corso di Laurea:
Insegnamento: DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
Numero lezione:
Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO
il Trattato che istituisce la Comunità Europea dell’Energia Atomica (CEEA o
Euratom), con l’obiettivo della creazione di un mercato comune nel settore
dell’energia nucleare
Il TCEE e il Trattato Euratom entrano in vigore il 1° gennaio 1958.
Le Comunità europee, quindi, diventano tre.
La struttura istituzionale delle due nuove Comunità rispecchia quella della CECA, con la
previsione di quattro istituzioni:
la Commissione (che corrisponde all’Alta Autorità della CECA)
il Consiglio
l’Assemblea parlamentare
la Corte di giustizia
L’equilibrio tra le istituzioni è diverso rispetto alla CECA: nella CEE e nella CEEA l’organo
centrale non è la Commissione, ma il Consiglio (l’unico in cui gli Stati sono direttamente
rappresentati), che adotta quasi tutti gli atti.
Infatti, dal momento che l’integrazione non riguarda più un singolo settore ma tutti i settori
dell’economia, e che le istituzioni della CEE esercitano un vero e proprio potere legislativo,
gli Stati non possono accettare di delegare il potere di gestire il mercato comune ad una
autorità indipendente.
A seguito della firma dei Trattati di Roma ci fu un periodo transitorio che portò
progressivamente alla realizzazione del mercato comune.
I Trattati istitutivi delle Comunità europee inoltre hanno subito nel corso degli anni
numerose modifiche:
per effetto dei Trattati di adesione dei nuovi Stati membri;
per effetto della conclusione di altri Trattati finalizzati a realizzare una integrazione
sempre più forte, che hanno di volta in volta modificato o integrato il testo dei Trattati
originari.
Per ben 5 volte si è intervenuti in maniera determinante sulle disposizioni:
1. Atto Unico Europeo

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I Trattati di Roma e l'Euratom

e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO Giurisprudenza LEZ 9 I TRATTATI DI ROMA: LA CEE E L'EURATOM L'esempio funzionante del modello di integrazione realizzatosi con la CECA, spinse gli Stati europei, all'indomani dello scoppio della guerra in Corea, a tentare analogo modello nel settore militare.

Nel maggio 1952 viene quindi firmato a Parigi il Trattato istitutivo della Comunità Europea di Difesa (CED).

Il Trattato prevedeva l'istituzione di un «Commissariato» indipendente che avrebbe avuto il comando unificato delle forze armate di tutti gli Stati membri.

Il Trattato CED tuttavia non è mai entrato in vigore per il rifiuto dell'Assemblea nazionale francese di ratificarlo (contraria all'ipotesi di riarmo della Germania)

Il fallimento della CED apre una riflessione sulla necessità di partire da una unione economica prima che politica. Nell'ambito della Conferenza di Messina del 1955 quindi si decide di rilanciare il processo di integrazione europea attraverso la costituzione di un comitato di studio presieduto dal politico belga Henri Spaak.

Compito del comitato è di formulare proposte per allargare ad altri settori l'esperienza della CECA.

Progetti per l'integrazione europea

Vengono formulati due progetti:

  • Proposta di un mercato comune generale
  • Progetto relativo all'uso pacifico dell'energia atomica

Con la Conferenza di Messina quindi si abbandonò l'impostazione della politica dell'integrazione a settori determinati e si immaginò un percorso di integrazione orizzontale da realizzarsi tramite la creazione di un mercato comune, i cui merci, persone, servizi e capitali potessero circolare liberamente.

Il 25 marzo 1957, a Roma, vengono firmati due Trattati:

  • il Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea (CEE), con l'obiettivo di creare un mercato comune e un'unione doganale 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO Giurisprudenza
  • il Trattato che istituisce la Comunità Europea dell'Energia Atomica (CEEA o Euratom), con l'obiettivo della creazione di un mercato comune nel settore dell'energia nucleare

Il TCEE e il Trattato Euratom entrano in vigore il 1º gennaio 1958.

Le Comunità europee, quindi, diventano tre.

Struttura istituzionale delle nuove Comunità

La struttura istituzionale delle due nuove Comunità rispecchia quella della CECA, con la previsione di quattro istituzioni:

  • la Commissione (che corrisponde all'Alta Autorità della CECA)
  • il Consiglio
  • l'Assemblea parlamentare
  • la Corte di giustizia

L'equilibrio tra le istituzioni è diverso rispetto alla CECA: nella CEE e nella CEEA l'organo centrale non è la Commissione, ma il Consiglio (l'unico in cui gli Stati sono direttamente rappresentati), che adotta quasi tutti gli atti.

Infatti, dal momento che l'integrazione non riguarda più un singolo settore ma tutti i settori dell'economia, e che le istituzioni della CEE esercitano un vero e proprio potere legislativo, gli Stati non possono accettare di delegare il potere di gestire il mercato comune ad una autorità indipendente.

A seguito della firma dei Trattati di Roma ci fu un periodo transitorio che portò progressivamente alla realizzazione del mercato comune.

Modifiche ai Trattati istitutivi

I Trattati istitutivi delle Comunità europee inoltre hanno subito nel corso degli anni numerose modifiche:

  • per effetto dei Trattati di adesione dei nuovi Stati membri;
  • per effetto della conclusione di altri Trattati finalizzati a realizzare una integrazione sempre più forte, che hanno di volta in volta modificato o integrato il testo dei Trattati originari.

Per ben 5 volte si è intervenuti in maniera determinante sulle disposizioni:

  • 1. Atto Unico Europeo 2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO Giurisprudenza
  • 2. Trattato di Maastricht
  • 3. Trattato di Amsterdam
  • 4. Trattato di Nizza
  • 5. Trattato di Lisbona 3 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO Giurisprudenza

Il Periodo Transitorio (1958-1969)

LEZ 9_2 IL PERIODO TRANSITORIO (1958-1969) I Trattati di Roma vennero approvati dai Parlamenti nazionali dei paesi firmatari in tempi rapidi e con maggioranza molto ampie. Nei trattati si evitò di disporre la creazione del mercato comune nell'immediatezza ma si preferì un approccio più graduale, scandito da tappe.

L'articolo 8 del trattato che istituisce la Comunità economica europea (CEE), infatti prevede la realizzazione di un mercato comune nell'arco di un periodo transitorio di 12 anni, suddiviso in tre tappe, che si sarebbe concluso il 31 dicembre 1969.

L'unione doganale, considerato obiettivo prioritario viene completata in tempi più brevi rispetto al previsto.

Il periodo di transizione dedicato all'ampliamento dei contingenti e alla progressiva eliminazione delle dogane interne, seppur con scadenza a dicembre del 1969, si conclude il 10 luglio 1968, con quasi un anno di anticipo.

La crisi del 1965 e la "politica della sedia vuota"

Durante il periodo transitorio scoppiò la crisi del 1965 in merito alla proposta avanzata dalla Commissione di Istituire un bilancio autonomo comune della Comunità, finanziato coi versamenti dei prelievi e dei diritti doganali.

Una crisi importante in parallelo alla terza tappa del periodo di transizione, momento in cui si devono modificare in seno al Consiglio le modalità di voto, passando dall'unanimità alla maggioranza qualificata in alcuni settori.

Opponendosi a un insieme di proposte della Commissione relative, tra l'altro, al finanziamento della politica agricola comune, la Francia smette di partecipare alle principali riunioni comunitarie inaugurando così la cd "politica della sedia vuota".

La mancata partecipazione della Francia portò sostanzialmente alla paralisi dell'attività della Commissione. La situazione si sbloccò grazie al compromesso di Lussemburgo secondo il quale, nel momento in cui fossero in gioco interessi vitali di uno o più paesi, i membri del Consiglio si sarebbero impegnati ad individuare soluzioni che potessero essere adottate da tutti nel rispetto dei reciproci interessi, stabilendo di fatto in quelle circostanze il criterio dell'unanimità per la votazione al posto della maggioranza. In sostanza attribuendo il diritto di veto a ogni paese membro. 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)-C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO Giurisprudenza

Le Prime Modifiche dei Trattati

LE PRIME MODIFICHE DEI TRATTATI

1) Miglioramenti istituzionali

Nel 1967 entra in vigore il Trattato di Bruxelles sulla fusione degli esecutivi; pertanto, istituisce un Consiglio unico e una Commissione unica per le tre comunità.

2) Risorse proprie e poteri di bilancio

La decisione del Consiglio nel 1970 relativa alla sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri con risorse proprie delle Comunità crea un sistema di risorse proprie della Comunità, in sostituzione dei contributi finanziari degli Stati membri.

Il trattato di Lussemburgo del 1970 accorda al Parlamento europeo alcuni poteri di bilancio. Gli conferisce il diritto di respingere il bilancio e di concedere il discarico alla Commissione per la sua esecuzione.

Viene istituisce poco dopo la Corte dei conti quale organismo responsabile del controllo dei conti e della gestione finanziaria della Comunità.

3) Rappresentanza

Nel 1976 conferisce al Parlamento europeo legittimità e autorità nuove, attraverso l'elezione a suffragio universale diretto. Nel 1979 il Parlamento europeo viene eletto per la prima volta a suffragio universale.

4) Allargamento degli Stati membri

Si assiste ad una progressiva adesione di Stati che porta ad un allargamento dei membri:

  1. 1973: Danimarca, Irlanda, Regno Unito;
  2. 1981: Grecia;
  3. 1986: Portogallo e Spagna;
  4. 1995: Austria, Finlandia, Svezia;
  5. 2004: Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria;
  6. 2007: Bulgaria, Romania;
  7. 2013: Croazia.

Dal 1º luglio 2013 gli Stati membri sono ventotto, fino al 2020 con l'uscita del Regno Unito che ha portato il numero gli Stati membri a ventisette. 2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: I TRATTATI DI ROMA E IL PERIODO TRANSITORIO Giurisprudenza

Sono inoltre in corso dei negoziati per l'adesione di altri Stati: Macedonia, Islanda, Montenegro, Serbia, Turchia.

A seguito dell'allargamento e del passaggio da sei a ventisette Stati (destinati ad aumentare), la realtà dell'integrazione europea oggi è completamente diversa da quella di partenza.

Ciò ha reso obsoleta la struttura istituzionale originaria e necessaria una riforma della stessa, in parte realizzata dal Trattato di Lisbona. 3 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA Numero lezione: Titolo: IL DEFICIT DEMOCRATICO Giurisprudenza

Il Deficit Democratico

LEZ 9_3 IL DEFICIT DEMOCRATICO Dalla originaria previsione della realizzazione di un mercato comune (Trattato CEE) si è passati, per tappe successive, alla previsione della realizzazione di un mercato unico europeo in cui fosse garantita la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali (Atto Unico Europeo).

L'integrazione è poi proseguita con la previsione della creazione di un'Unione europea con finalità politiche generali, nonché di un'integrazione economica e monetaria (Trattato UE).

Successivamente, gli obiettivi comuni e il numero di materie attribuite alla competenza della Comunità europea e dell'Unione europea sono gradualmente aumentati.

Dopo il fallimento del Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, il Trattato di Lisbona ha modificato profondamente il precedente assetto.

Un grande problema della struttura istituzionale originaria (che ancora oggi non è stato del tutto risolto) è quello del deficit democratico, pur essendo il principio democratico uno dei valori su cui l'Unione europea è fondata.

In origine, il principio della democrazia parlamentare o rappresentativa (principio cardine degli Stati moderni) non era affatto rispettato a livello comunitario: l'istituzione dotata di maggiori poteri (compreso quello di adottare atti normativi) era il Consiglio, composto dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, che quindi rappresentava il potere esecutivo degli Stati e non quello legislativo.

L'Assemblea parlamentare, unico organo rappresentativo dei Parlamenti nazionali, aveva in origine solo funzioni consultive.

Per ridurre il problema del deficit democratico, negli anni vi è stato un lento ma inesorabile ampliamento dei poteri dell'istituzione parlamentare europea, ma sempre nell'ottica di un affiancamento al Consiglio e di una condivisione di sempre maggiori poteri tra le due istituzioni (e mai di sostituzione del Consiglio).

Tappe di riduzione del deficit democratico

LE TAPPE DEI TENTATIVI DI RIDUZIONE DEL DEFICITI DEMOCRATICO

  • La prima tappa in questa direzione è rappresentata dal Trattato di Lussemburgo del 1970 e dal Trattato di Bruxelles del 1975 (Trattati di bilancio) che hanno attribuito 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it

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