Riassunto di Storia Moderna basato sul manuale di Vittorio Criscuolo

Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano (ucsc Mi) su Riassunto manuale di Storia moderna di Vittorio Criscuolo. Il Pdf riassume i concetti chiave della Storia Moderna, trattando argomenti come la demografia storica, le scoperte geografiche e l'evoluzione economica pre-industriale, utile per lo studio universitario di Storia.

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27 pagine

RIASSUNTO manuale di Storia
moderna di Vittorio Criscuolo
Storia Moderna
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano (UCSC MI)
26 pag.
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LEZIONE 1
ETA MODERNA: 1453/1492 1789 = momento di discontinuità / mutamento
Crisi demografica e crisi economica sono strettamente legate:
Diminuzione popolazione = aumento costi fissi dello stato
CAPITOLO 2: LA POPOLAZIONE
Ricordiamo la teoria dell’inglese Robert Malthus (1798) che analizza il rapporto tra popolazione e
mezzi di sussistenza; secondo Malthus la popolazione in condizioni naturali si accresce secondo una
progressione geometrica (1,2,4,8) mentre le risorse naturali aumentano solo secondo una
progressione aritmetica (1,2,3,4,5…) creando così uno squilibrio tra risorse disponibili e capacità di
soddisfare una sempre maggiore crescita demografica. Tale squilibrio viene corretto
periodicamente da freni naturali, quali guerre, carestie, epidemie. Malthus proponeva delle
soluzioni per attenuare gli effetti di questa legge naturale quali castimatrimoniale e matrimoni
tardivi.
La demografia storica si occupa di ricostruire lo stato/composizione della popolazione (quante
donne e uomini, giovani e vecchi ecc…) per fare ciò calcola gli indici di natalità, mortalità e
matrimonio. Per questi calcoli prende in considerazione anche le dinamiche economiche.
Fino alla fine del 1700 la popolazione non fu mai soggetta a specifiche indagini o censimenti, per
questo motivo gli storici per l’analisi riguardanti i periodi precedenti al XVIII secolo si basano su
stime. Il domesday book, libro redatto in Inghilterra nel 1083 circa, dopo la conquista normanna,
possiamo considerarlo un primo esempio di censimento anche se poco preciso. Altro esempio è il
catasto fiorentino del 1427.
I registri parrocchiali, i primi risalgono al XVI sec, possono essere utilizzati come strumento di
indagine, essi raccolgono battesimi e i matrimoni. Da questi dati gli storici calcolano la densità di
popolazione, da cui ricavano il tasso di natalità, mortalità e una stima della speranza di vita.
La società preindustriale era formata soprattutto da persone molto giovani (40% sotto i 20 anni).
Fine XVIII secolo primi censimenti: 1787 Spagna, 1790 Stati Uniti.
Nel 1791 con la nuova costituzione (post riv. Francese) in Francia divenne obbligatorio registrare le
nascite, i matrimoni e le morti di tutti gli abitanti. Successivamente nell’ottocento uffici simili
nacquero in tutta Europa e vennero realizzati i primi censimenti.
Nell’andamento della popolazione mondiale è possibile individuare due punti di svolta
- Età neolitica: sviluppo dell’agricoltura. Fino al 10.000 a.c. la popolazione viveva di prodotti
spontanei, caccia e pesca, successivamente si sviluppò l’agricoltura e ciò permise di disporre
sempre di alimenti (di conseguenza aumento popolazione)
- Seconda metà XVIII
Negli ultimi decenni la crescita demografica ha rallentato = transizione demografica. (Soprattutto a
causa delle leggi di controllo della natalità in Cina e India).
Le impennate di mortalità nell’età moderna furono causate da guerre, epidemie e carestie, spesso
fattori collegati.
EPIDEMIE: nel ‘500 ricordiamo la semi conclusione dell’epidemia di lebbra, a cui susseguì la sifilide
e il tifo. Nel ‘700 arriil vaiolo e un secolo dopo il colera. L’epidemia pdevastante fu però la
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RIASSUNTO STORIA MODERNA

LEZIONE 1

ETA MODERNA: 1453/1492 - 1789 = momento di discontinuità / mutamento
Crisi demografica e crisi economica sono strettamente legate:
Diminuzione popolazione = aumento costi fissi dello stato

CAPITOLO 2: LA POPOLAZIONE

Ricordiamo la teoria dell'inglese Robert Malthus (1798) che analizza il rapporto tra popolazione e
mezzi di sussistenza; secondo Malthus la popolazione in condizioni naturali si accresce secondo una
progressione geometrica (1,2,4,8 ... ) mentre le risorse naturali aumentano solo secondo una
progressione aritmetica (1,2,3,4,5 ... ) creando così uno squilibrio tra risorse disponibili e capacità di
soddisfare una sempre maggiore crescita demografica. Tale squilibrio viene corretto
periodicamente da freni naturali, quali guerre, carestie, epidemie. Malthus proponeva delle
soluzioni per attenuare gli effetti di questa legge naturale quali castità matrimoniale e matrimoni
tardivi.

La demografia storica si occupa di ricostruire lo stato/composizione della popolazione (quante
donne e uomini, giovani e vecchi ecc ... ) per fare ciò calcola gli indici di natalità, mortalità e
matrimonio. Per questi calcoli prende in considerazione anche le dinamiche economiche.

Fino alla fine del 1700 la popolazione non fu mai soggetta a specifiche indagini o censimenti, per
questo motivo gli storici per l'analisi riguardanti i periodi precedenti al XVIII secolo si basano su
stime. Il domesday book, libro redatto in Inghilterra nel 1083 circa, dopo la conquista normanna,
possiamo considerarlo un primo esempio di censimento anche se poco preciso. Altro esempio è il
catasto fiorentino del 1427.

I registri parrocchiali, i primi risalgono al XVI sec, possono essere utilizzati come strumento di
indagine, essi raccolgono battesimi e i matrimoni. Da questi dati gli storici calcolano la densità di
popolazione, da cui ricavano il tasso di natalità, mortalità e una stima della speranza di vita.

La società preindustriale era formata soprattutto da persone molto giovani (40% sotto i 20 anni).
Fine XVIII secolo primi censimenti: 1787 Spagna, 1790 Stati Uniti.
Nel 1791 con la nuova costituzione (post riv. Francese) in Francia divenne obbligatorio registrare le
nascite, i matrimoni e le morti di tutti gli abitanti. Successivamente nell'ottocento uffici simili
nacquero in tutta Europa e vennero realizzati i primi censimenti.

Nell'andamento della popolazione mondiale è possibile individuare due punti di svolta

  • Età neolitica: sviluppo dell'agricoltura. Fino al 10.000 a.c. la popolazione viveva di prodotti
    spontanei, caccia e pesca, successivamente si sviluppò l'agricoltura e ciò permise di disporre
    sempre di alimenti (di conseguenza aumento popolazione)
  • Seconda metà XVIII

Negli ultimi decenni la crescita demografica ha rallentato = transizione demografica. (Soprattutto a
causa delle leggi di controllo della natalità in Cina e India).

Le impennate di mortalità nell'età moderna furono causate da guerre, epidemie e carestie, spesso
fattori collegati.

EPIDEMIE: nel '500 ricordiamo la semi conclusione dell'epidemia di lebbra, a cui susseguì la sifilide
e il tifo. Nel '700 arrivò il vaiolo e un secolo dopo il colera. L'epidemia più devastante fu però la
peste, che riapparse in Europa nel XIV secolo e vi rimase fino al '700. La peste poteva essere
contratta da pulci o per via respiratoria. Si diffusero due tipologie di peste, - bubbonica, tasso di
mortalità del 70% (il resto guariva spontaneamente); e polmonare, 100% mortalità.
Ultima ondata di peste in Europa occidentale: Marsiglia 1721 e Messina 1743.

GUERRE: nell'età moderna vi furono moltissimi progressi nel campo delle armi che resero il conflitto
ancora più letale. A distruggere le popolazioni furono però soprattutto gli effetti collaterali, quali
saccheggi, carestie ed diffusione di malattie.

CARESTIE: = molto frequenti nell'età moderna, furono molto distruttive perché la maggior parte
della popolazione si alimentava solo di cereali, quindi bastava un forte maltempo per distruggere il
raccolto e di conseguenza l'alimentazione della maggior parte della popolazione.

La malnutrizione rendeva le persone cagionevoli a malattie ed epidemie.

Nell'età moderna è altissimo il tasso di mortalità infantile.

La crescita demografica venne fortemente rallentata a causa della peste.

Dal '700 iniziò ad abbassarsi il tasso di mortalità e alzarsi il tasso di natalità. Nell'800,
l'industrializzazione, il miglioramento elle condizioni di salute e i progressi della medicina fecero da
acceleratore per la crescita demografica.

Nell'età moderna si sviluppano i primi centri urbani = città e si avvia un processo di urbanizzazione.
Le città si caratterizzano per una mortalità più alta rispetto alle campagne, in quanto le condizioni
igieniche erano pressoché inesistenti + alta densità popolazioni. Inoltre nelle città troviamo molte
persone che non si sposano (ecclesiastici e donne impiegate come domestiche) = basso tasso di
natalità.

Nel 1800 nascono le grandi città capitali (Madrid, Berlino, Vienna ... ), nuovi centri che emersi come
per la funzione di centro politico-istituzionale e amministrativo dello stato. In questo periodo si
sposta anche il baricentro economico-> Europa centro settentrionale.

LEZIONE 2

CAPITOLO 7: SISTEMA DEGLI STATI

STATO EUROPEO (fine XV secolo) = stato cattolico (la fede cattolica influenza il governo statale).
La sfera politica e quella religiosa sono distinte.

Nella cultura cristiana è presente il concetto di persona: creatura simile al creatore e che quindi
possiede dei diritti intangibili (=ius naturale).
Questi diritti naturali sono dei limiti alle leggi imposte dallo stato e dai governanti = i governanti non
hanno potere illimitato > desacralizzazione del potere = SOLO SUL PIANO TEORICO

XV-XVI secolo: emergono stati territoriali indipendenti:
Si caratterizzano per un governante (principe) che però è fortemente influenzato dai ceti e dai corpi
dello stato (nobiltà, aristocrazia ... ). Entrambi (ceti e principe) sono soggetti a regole consuetudinarie
e alle leggi scritte dello stato.
> Non esiste il monopolio del potere, molteplici soggetti agiscono nel governo statale.

XVI secolo: emergono stati confessionali: si stringe il legame fra potere spirituale e temporale.

SACRO ROMANO IMPERO di nazione germanica: organo ancora molto influenze nel XV secolo,
rappresenta la fusione fra diritto romano e cristianesimo. Era una confederazione di stati molto
differenti e largamente autonomi, si estendeva dai paesi bassi fino alla repubblica ceca.
Struttura governativa:

  • Kaiser = imperatore: non possedeva poteri assoluti ed era eletto dalla Dieta

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  • Dieta (reichstag) = parlamento: era formato da 3 collegi, il più importante era quello dei
    principi elettori (erano 7 ed eleggevano il kaiser).

Il Sacro Romano Imero era caratterizzato da - longevità (800-1806); - estensione = identità multipla
e stratificata; - collegialità politica: ampia cultura rappresentativa; - 3 piani di organizzazione: locale,
ordinamento intermedio degli stati sovrani e ordinamento universale (cristianesimo e diritto
romano).

Il titolo imperiale era esclusiva degli Asburgo dal 1438, creando quindi una continuità dinastica.
Il rafforzamento della corona e l'acquisizione dei territori si deve a Massimiliano I (1493-1519) con
la sua politica matrimoniale felicissima. Attraverso una strategia matrimoniale ben articolata nel
XVII secolo abbiamo eredi asburgici sul trono di spagna, Ungheria, paesi bassi + impero.

REGNO DI FRANCIA

Agli arbori dell'età moderna la Francia presentava i caratteri di un regno feudale. Il re era a capo di
una gerarchia di vassalli legati alla corona da vincoli personali di fede. Un primo passo verso
l'unificazione fu la vittoria contro gli inglesi (vennero scacciati dal territorio francese) e
successivamente vennero annessi diversi territori attraverso matrimoni (Provenza, Bretagna ... ).
Durante il XVI sec venne consolidato l'apparato amministrativo; il potere del sovrano non era
assoluto, in quanto fortemente limitato dai parlamenti (il più importante quello di Parigi). Il regno
attraverso un accordo con il Papa, acquisì il diritto di nominare le principali cariche della Chiesa.
Risultava difficile per il regno avere un governo unitario ed efficacie a causa delle numerose
strutture amministrative locali, le quali fungevano da freno per l'autorità centrale.

SPAGNA

Alla fine del XV sec (1492) si conclude la reconquista, Granada viene liberata dai moriscos.
La nascita della Spagna moderna prende avvio con il matrimonio (1469) tra Isabella de Catilla e
Ferdinando d'Aragona, =unione dei due regni più grandi (unione formale, vengono mantenute le
proprio legislazioni e istituzioni). I due regni apparivano molto diversi e fin da subito si manifestò la supremazia castigliana. A Castiglia la corona si occupò di escludere la nobiltà dal governo. I sovrani
spagnoli si garantirono la collaborazione papale nell'elezione delle cariche ecclesiastiche + ricchezze.
A livello finanziario la Spagna incremento le sue finanze attraverso un'imposta indiretta, l'alcabala
(tassa indiretta sulle transazioni).

Cortes = una di castiglia (partecipano solo alcuni rappresentanti) e una di aragona (limite x il re).
Alla fine della reconquista la corona dovette affrontare il "problema" musulmano: inizialmente
poterono rimanere in Spagna conservando le loro consuetudini, ma l'unità religiosa divenne
fondamentale per i sovrani spagnoli così vennero prima cacciati gli ebrei e successivamente vennero
imposte conversioni forzate ai musulmani. Per controllare gli infedeli (musulmani e dissidenti
religiosi) venne istituito il tribunale delle inquisizioni, aveva il compito di perseguire la purezza
cristiana. Con la morte di Isabella di Castiglia abbiamo una crisi dinastica e al governo rimane solo
Ferdinando.

INGHILTERRA

Nel XVI secolo l'area britannica risulta ancora marginale e frazionata al suo interno.
In seguito alla guerra delle due rose, al potere sale Enrico VII Tudor che si occupa innanzitutto di
restaurare la monarchia dalle violenze della nobiltà feudale, guadagnandosi l'appoggio del popolo.
Il re governò affiancato da un consiglio privato e per rafforzare la sua autorità utilizza una Camera
Stellata, un tribunale straordinario che si occupava di reati di natura politica e di gestire rivolte e
disordini (viene definito straordinario perché in GB vigeva la common law = diritto consuetudinario).
Durante il governo di Enrico VII, il parlamento (bicamerale, camera dei Lord e dei comuni) venne
convocato solo una volta. In seguito al distacco della chiesa inglese da Roma (1534) = svolta equilibri
istituzionali -> il parlamento acquista un ruolo centrale.

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