Slide di Biologia sugli annessi cutanei, con focus sulla struttura del follicolo pilo-sebaceo e del pelo. Il Pdf, utile per studenti di Scuola superiore, analizza le sezioni longitudinale e trasversale del pelo, illustrando le sue diverse parti come fusto, radice, bulbo, corteccia, midollo e cuticola.
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Gli annessi cutanei fusto del pelo ghiandola sebacea muscolo piloerettore ghiandola sudoripara eccrina ghiandola sudoripara apocrina follicolo L corteccia midollo . cuticolaGli annessi cutanei Insieme alla pelle, gli annessi cutanei formano l'apparato tegumentario e si sviluppano già a livello embrionale. Essi sono:
I pelo è una struttura filiforme cornea che fuoriesce dalla cute. Ha una forma cilindrica e viene prodotto dal follicolo, una struttura a forma di sacca presente all'interno della pelle. I peli si trovano su quasi tutta la superficie cutanea, a eccezione di alcune zone, che per questo sono definite glabre: palmo della mano, pianta del piede, falangi distali (l'estremità delle dita delle mani e dei piedi). Fusto del pelo Radice del pelo Y Radice del pelo Ghiandola sebacea Muscolo erettore del pelo Plesso della radice pilifera Follicolo pilifero: guaina interna della radice guaina esterna della radice Bulbo Papilla del pelo Ghiandola sudoripara apocrina Vasi sanguigni guaina di tessuto connettivo Matrice Bulbo Melanocita Papilla del pelo Radice del pelo Vasi sanguigni Follicolo pilifero: guaina interna della radice guaina esterna della radice guaina di tessuto connettivo
In base alla loro struttura, i peli possono essere suddivisi in due categorie:
Ingrandimento al microscopio di un pelo. I peli del vello sono peli non pigmentati, sottili, corti, soffici, che si trovano sull'orecchio, sulla fronte, sul tronco e sulle guance delle donne. I peli terminali, invece, sono pigmentati, per questo sono più visibili. Possono avere spessore e dimensione variabili. Sono considerati peli terminali i capelli, i peli del cavo ascellare, le ciglia e sopracciglia, i peli del naso, i peli di braccia, gambe e, negli uomini, anche i baffi e la barba.
Le funzioni biologiche dei peli nell'uomo sono dette secondarie, poiché non sono necessarie alla sopravvivenza dell'essere umano: protezione, termoregolazione e funzione sensoriale.
FUNZIONI BIOLOGICHE ALTRE
Da raggi UV, polveri, microrganismi, sudore e luce diretta
Contribuiscono a scaldare la cute
Percepiscono tatto e dolore
Inviano messaggi voluti e non
La loro diversità distingue maschi e femmine
Durante i primi mesi di gravidanza, il feto è completamente privo di peli. Dal quinto mese inizia a essere ricoperto da una lanugine chiamata vello fetale.
Al momento della nascita, l'apparato pilosebaceo ha già completato la sua organizzazione e il neonato presenta sia peli lunghi sia corti. I capelli sono avventizi; infatti poi cadono e vengono rimpiazzati da quelli definitivi; questi inizialmente sono sottili, ma progressivamente aumentano di diametro. Ciglia e sopracciglia sono visibili e pigmentate.
A partire dalla pubertà, alcuni peli da peli del vello diventano peli terminali. Questo si verifica nelle ascelle, a livello pubico- genitale, nelle gambe, nelle cosce, negli avambracci.
Nella donna dopo la menopausa si può assistere al passaggio dei peli del viso da peli del vello a peli terminali (irsutismo androgenetico). Nell'uomo un fenomeno simile si verifica nelle narici e nelle orecchie. Inoltre, in questa fase della vita la maggior parte dei peli ha perso o sta gradualmente perdendo il pigmento e il loro diametro si assottiglia.
Il follicolo pilosebaceo è una struttura formata da:
Questo è una specie di sacca della pelle che deriva da una flessione dell'epidermide all'interno del derma, che si presenta inclinata di circa 75° rispetto alla linea della superficie cutanea. La parte inferiore del follicolo pilifero si trova normalmente nello strato più profondo del derma, ma il livello è variabile da pelo a pelo. Annesse al follicolo pilifero troviamo altre due strutture: la ghiandola sebacea e il muscolo piloerettore. In alcuni casi troviamo anche la ghiandola sudoripara. È importante sottolineare che il follicolo pilifero è circondato da una fitta rete di vasi sanguigni e terminazioni nervose.
justo o stelo corteccia radice . midollo cuticola bulbo Il pelo: la sezione trasversale Il follicolo: la sezione trasversale MEMBRANA VITREA GUAINA ESTERNA - GUAINA INTERNA PELO ( FUSTO / RADICE) membrana vitrea corteccia midollo guaina connettivale guaina epiteliale esterna strato di Henle strato di Huxley guaina interna Il follicolo pilifero e il pelo da diversi punti di vista
Il pelo è una struttura cheratinica (cioè formata da cheratina, una proteina) a forma di bastoncino che fuoriesce dall'epidermide. Nella sezione longitudinale del pelo (la sua struttura guardandolo nella sua lunghezza, in senso verticale) si distinguono tre parti:
Il fusto o stelo è la parte del pelo che si vede, quindi la parte esterna del follicolo pilosebaceo. Si presenta come un bastoncino più o meno sporgente dalla superficie cutanea, è flessibile e resistente ed è formato principalmente da cheratina. La sua parte terminale viene definita apice e si presenta più sottile. La radice è la continuazione dello stelo all'interno della pelle ed è compresa tra l'ostio follicolare (il foro di uscita del pelo) e l'attacco inferiore del muscolo piloerettore. La radice è avvolta dal follicolo a eccezione della sua parte superiore (colletto), dove tra pelo ed epidermide rimane un sottile spazio. Il bulbo è invece la parte finale, posizionata nella porzione più profonda del follicolo. Durante la maggior parte della vita del pelo, il bulbo si presenta ingrossato rispetto al resto del pelo e con una concavità che racchiude una struttura chiamata papilla dermica pilifera.
Alla base del bulbo, nella parte più profonda, troviamo una zona definita matrice del pelo costituita da due o tre file sovrapposte di cheratinociti che si riproducono velocemente per mitosi. La matrice permette l'allungamento del pelo. Nella matrice, insieme ai cheratinociti si trovano anche i melanociti, cellule di forma stellata che producono la melanina, una molecola responsabile della colorazione del capello. La matrice è la parte viva del pelo, avvolge la cosiddetta papilla dermica pilifera. La papilla dermica pilifera è una zona del derma situata appunto sotto al bulbo e formata principalmente da una sorta di gomitolo di vasi sanguigni e linfatici che apportano nutrimento e ormoni alle cellule matrici e da fibroblasti, cellule tipiche del derma. La papilla ha quindi il compito di provvedere al nutrimento delle cellule della matrice e di controllare le loro divisioni cellulari.
La radice è la porzione intracutanea del pelo, situata nel follicolo pilifero. Partendo dalla superficie cutanea, nel follicolo si distinguono:
OSTIO FOLLICOLARE INFUNDIBOLO 1. COLLETTO 4. - 5. 3. 2. 6. MATRICE PAPILLA DERMICA (con vasi) -
Sezionando in orizzontale il pelo, possiamo osservare tre parti. La cuticola: è lo strato esterno del pelo costituito da cellule che hanno il compito di proteggere la parte interna. Nel caso del capello questo strato è molto importante perché lo protegge da traumi di tipo:
La corteccia: e lo strato intermedio, il più abbondante. Contiene un pigmento, la melanina. Nel caso del capello la corteccia è lo strato sul quale agiscono la maggior parte dei trattamenti chimici ed è responsabile delle sue principali proprietà fisiche, come resistenza ed elasticità. Il midollo: è la parte centrale del pelo. Negli animali rappresenta circa il 50% dello spessore totale, mentre nell'essere umano è scarsamente rappresentato e talora assente, soprattutto nel capello. La funzione del midollo non è ben nota, sembra che negli animali sia coinvolto nella termoregolazione.
Analizzando il follicolo in sezione trasversale, possiamo notare come questo sia formato da vari strati, definiti guaine. Vediamo di seguito la struttura del follicolo procedendo dall'interno verso l'esterno. Guaina epiteliale interna: è lo strato più vicino al pelo ed è formato a sua volta da tre strati di cellule. Questi strati sono creati, come quelli del pelo, dalle cellule della matrice. La guaina termina in corrispondenza del colletto, dove le sue cellule desquamano all'interno dell'infundibolo e si mescolano al sebo. Il compito di questa guaina è quello di: