Documento dall'Università su Psicologia Sociale. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, copre argomenti come il pensiero sociale, l'influenza sociale e le relazioni interpersonali, analizzando modelli di Asch e Sherif.
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Psicologia sociale
Il pensiero sociale comprende:
Influenza sociale= modo in cui influenziamo o siamo influenzati da altri in funzione del gruppo di appartenenza
Relazioni sociali=relazioni che intratteniamo con altre persone
Altruismo
Empatia= capacità di entrare in linea con le emozioni
Relazioni interpersonali, amicizie
Pregiudizio= rapporto tra gruppi diversi (etnici,religiosi)
Conflitto e riconciliazione= come può essere superato un conflitto
Psicologia ambientale= cosa si può fare nel punto di vista ambientale
Psicologia sociale= studio scientifico degli effetti dei processi sociali e cognitivi sul modo in cui degli individui percepiscono sè stessi, gli altri , sui processi di influenza sociale e sulle relazioni sociali.
Lo studio scientifico della psicologia sociale permette di misurarla, gli psicologi sociali raccolgono info,arrivano a delle conclusioni in modo scientifico, arrivano a capire il perché di un fenomeno. In generale noi agiamo secondo in nostro senso comune (sulla base di esperienze,conoscenze passate agiamo nel presente). La psicologia sociale si occupa di studiare il senso comune.
I processi sono cognitivi e sociali
Sociali= viviamo in una realtà composta da persone e avvenimenti che influenzano le mie idee, le mie relazioni con il mondo.
Cognitivi= noi stessi mettiamo in atto dei processi che agiscono sulle nostre azioni
Gli effetti dei processi avvengono sulle percezioni e i pensieri e sulle relazioni
L'obiettivo è quindi comprendere il comportamento sociale degli individui
Livelli di specificità nell'analisi del comportamento altrui:
La psicologia sociale si interessa delle somiglianze del comportamento, delle caratteristiche che sono specifiche di uno o più gruppi culturali
Prime impressioni
Le prime impressioni possono avere delle conseguenze (esempio colloquio di lavoro). Le prime impressioni fanno parte di un processo percettivo che si costruisce tramite la raccolta e l'integrazione delle Informazioni al fine di formare un giudizio complessivo su quella persona che può essere un'idea temporanea o un'idea più stabile. Alcune persone ci si suscitano emozioni positive e altre negative ma dobbiamo considerare su quali basi noi formiamo le prime impressioni come per esempio come interagisce con gli altri,l'odore più o meno gradevole. Un aspetto importante dell'odore di una persona ci può richiamare delle sensazioni o esperienze passate positive o negative. Anche il modo di vestire è importante per le prime impressioni perché ci possono portare ad essere attratti da quella persona o a farci un'idea di come essa sia.
In funzione degli indizi possiamo andare ad interpretare i comportamenti, i valori o i principi degli altri.
Quali sono gli indizi a cui prestiamo attenzione? Gli indizi principali sono quelli che considerano sia gli aspetti esteriori (abbigliamento, capelli, cura di sé) sia gli aspetti della comunicazione non verbale (interazione,come si muove, la postura, lo sguardo, le espressioni del volto, il fatto di manifestare o meno le emozioni). Gli esperimenti fatti venivano sottoposti a studenti universitari a cui venivano fatti vedere dei volti di persone non reali che si differenziano per la posizione degli occhi, per la lunghezza del naso e l'altezza della fronte.di fronte a questi volti agli studenti veniva chiesto di associare degli aggettivi a ognuno dei volti ("tra giovane e e vecchio chi è dei 4 che risulta più giovane?") Un altro studio è stato fatto con 4 volti non stilizzati della stessa persona con alcune caratteristiche diverse ,barba e occhiali. Si analizzava la frequenza nel quale veniva associata una caratteristica di un volto a una qualità specifica. Il volto è il primo elemento che vediamo e quindi ha un aspetto particolarmente rilevante nelle prime impressioni, con cui ne identifichiamo il tratto di un individuo. Sebbene quindi non ci sia un collegamento tra aspetto estetico e carattere della persona noi riusciamo a farci un giudizio o un idea di chi abbiamo davanti. Per una prima impressione va bene un processo automatico ma quando siamo motivati a scoprire una persona dobbiamo usare un processo più riflessivo per arrivare a conoscere il carattere più profondamente.
Gli indizi salienti sono quelli che per ognuno di noi catturano la nostra attenzione che distingue uno stimolo da altri stimoli in un determinato contesto e sono ciò su cui formiamo un nostro giudizio proprio. A quindi in funzione del contesto un indizio può essere più o meno saliente.
Il contesto è importante perché ci permette di dare significati diversi agli indizi. Un uomo in giacca e. cravatta sta spingendo un passeggino in un'azienda. Qual'è l'elemento saliente? Il passeggino. Che idea mi posso fare? Il padre è single non sapeva a chi lasciare il figlio e cosi lo porta con sé. Altra situazione: c'è un picnic alla scuola materna con i genitori. Tutti i genitori sono vestiti in modo normale mentre c'è lo stesso uomo vestito in giacca e cravatta Coin il passeggino. In questo caso l'elemento saliente è il modo in cui esso è vestito e non il passeggino. Da qui posso dare una spiegazione che può essere il fatto che l'uomo Non ha avuto tempo per cambiarsi oppure che si sia vestito così perché si sente a suo agio. Questo mostra come di fronte ad un contesto diverso uno stesso elemento può risultare più o meno saliente, quindi a seconda del contesto io attribuirò un significato diverso al comportamento di una persona oltre ad avere anche aspettative diverse.
Anche la conoscenza influenza l'interpretazione della realtà o del comportamento altrui. Si parla di due conoscenze che influiscono:
Formazione di impressioni complesse, FILONI DI RICERCA:
MODELLO CONFIGURAZIONALE (1946) Asch,studioso di psicologia sociale
Asch ha una base gestaltica ovvero analizza processi di impressione partendo da una visione dinamica allo stesso tempo noi possiamo costruire un'idea di una persona mettendo insiemedelle informazioni, studia come ognuno costruisca un'idea della personalità partendo da elementi singoli
Supporti sperimentali nascono da
I tratti hanno tutti la stessa importanza? No. Secondo un altro studio di Asch siamo arrivati a parlare di centralità di tratti ovvero alcuni informazioni risultano più importanti e dominanti. I tratti centrali hanno maggiore influenza su tutte le altre caratteristiche della persona e la loro centralità può dipendere dal contesto. Asch ha portato avanti un altro studio che considerava l'ordine in cui venivano dati gli aggettivi. Anche in questo caso si presentano aggettivi variando però l'ordine. Anche in questo caso si osserva un cambiamento. questo effetto viene definito effetto primacy= informazioni presentate per prime tendono ad avere un maggiore impatto sulla formazione dell'impressione. In questo modello si ha un carattere olistico ovvero si da importanza al tutto
MODELLO ALGEBRICO (1981) Anderson propone una visione della formazione delle prime impressioni. Quando entriamo in contatto con caratteristiche di un individuo non tendono a formare un'impressione globale ma tendono a sommarsi. Per lui ogni tratto ha un significato e un valore proprio che non cambia a seconda del contesto. L'impressione deriva quindi dalla somma algebrica di ogni singolo tratto. Questo modello ha radici elementaristiche cioè si ha un processo molto razionale. (Intelligente +2 +freddo -3 =- 1 = giudizio negativo, Intelligente +2 + caldo +3=+5= giudizio positivo).
1990= Fiske e Neuberg sostengono che entrambi i processi sono validi ma molto dipende dalla situazione in cui ci si trova. Secondo loro se un individuo è motivato ci impegniamo nel processo algebrico, se la motivazione è bassa è più probabile che l'impressione risulti da un processo più automatico come quello di Asch
Ognuno può analizzare la realtà tramite 2 sistemi di elaborazione
Sistema 1= modo automatico,meno razionale, veloci,intuitivi che non richiedono sforzo cognitivo
Sistema 2= modo controllato e riflessivo,processi lenti. Questi processi hanno bisogno di maggior controllo e attenzione
Fiske e Taylor nel 1991 evidenziano come ognuno di noi può assumere il ruolo sia di scienziato ingenuo che di economizzatori cognitivi in base alla motivazione. se siamo interessati in merito ad un evento tendiamo a raccogliere informazioni e a farci un'idea più chiara su quella persona. In questo caso ricopriamo il ruolo dello scienziato ingenuo. Alcune volte cerchiamo di giungere a delle conclusioni sulla realtà in modo rapido tramite pochi indizi. In questo caso si parla di economizzatore cognitivo.
Se motivato l'individuo può analizzare i dati per conoscere più a fondo una situazione o una persona. Se invece non siamo motivati raggiungiamo un'impressione generale sulla base di pochi dati
Euristiche e schemi sociali
Schemi sociali= non si riferiscono a concetti cognitivi ma ad eventi,persone che avvengono in un contesto di interazione.
Hanno 2 parti: