Encefalo: anatomia del diencefalo e del talamo

Slide sull'encefalo che illustra l'anatomia del diencefalo e del talamo. Il Pdf, pensato per l'università e la materia di Biologia, descrive le funzioni principali di queste strutture cerebrali con diagrammi dettagliati per facilitare la comprensione.

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30 pagine

ENCEFALO
Telencefalo, Diencefalo, Cervelletto,
Tronco encefalico (Mesencefalo, Ponte, Bulbo)
CERVELLETTO

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Anteprima

ENCEFALO

Telencefalo, Diencefalo, Cervelletto, Tronco encefalico (Mesencefalo, Ponte, Bulbo) Cervello Cervello Cervelletto Diencefalo Mesencefalo Ponte Midollo allungato Talamo Diencefalo Ghiandola pineale Ipotalamo Mesencefalo Tronco cerebrale Ponte Cervelletto Midollo allungato S A- P ICERVELLETTO--- - - -- ----

  • Il IV ventricolo separa il cervelletto dal tronco encefalico
  • Il Tentorio del cervelletto lo separa dai lobi occipitali E' collegato al Tronco Encefalico dai peduncoli cerebellari:
  • Inferiore> bulbo;
  • Medio> ponte;
  • Superiore> mesencefaloCERVELLETTO 2 piccoli EMISFERI posteriormente al Ponte e inferiormente agli Emisferi cerebrali Verme Lobo anteriore Scissura primaria Folia Lobo posteriore Emisfero cerebellare sinistro Emisfero cerebellare destro Corpo calloso interventricolare Ventricoli laterali Nucleo caudato Putamen Capsula interna Talamo sinistro Insula Globus pallidus Fornice Lobo temporale Claustro Peduncolo cerebrale Terzo ventricolo Acquedotto mesencefalico Fibre trasverse Substantia nigra Cervelletto Midollo allungato Ponte Scissura longitudinale ForoCERVELLETTO Faccia posteriore Scissura principale Lobo anteriore Lobo posteriore Verme -> coinvolti nella programmazione, esecuzione e coordinazione dei movimenti degli arti e del tronco Lobo anteriore Scissura primaria Lobo posteriore Folia Emisfero cerebellare sinistro Emisfero cerebellare destroCERVELLETTO

Sostanza Bianca del Cervelletto

- sostanza bianca - 3 paia di peduncoli cerebellari (superiori, medi e inferiori) formati da fibre mieliniche afferenti ed efferenti > collegano il Cervelletto al Tronco encefalico Cervelletto -> Ponte Cervelletto - Mesencefalo, Diencefalo Verme Peduncolo cerebellare medio Peduncolo cerebellare superiore Peduncolo cerebellare inferiore Cervelletto -> Bulbo, Midollo spinale Lobo sinistro Flocculo Lobo destro Faccia anteriore del cervellettoCERVELLETTO

Sostanza Grigia del Cervelletto

- sostanza grigia - Corteccia cerebellare -> superficie ampiamente convoluta La corteccia cerebellare è ripiegata in lamelle Verme (sottile striscia di tessuto corticale) Lobo anteriore - Scissura primaria - Folia Lobo posteriore (giri o pieghe della corteccia) Emisfero cerebellare sinistro Emisfero cerebellare destroPeduncolo cerebrale Decussazione dei peduncoli cerebellari superiori Fascicolo longitudinale mediale 4º ventricolo Velo midollare anteriore lo superiore) Strato nucleare del midollo allungato Nucleo del fastigio lo del tetto) Peduncolo cerebellare superiore Nuclei globosi Lingula Nucleo dentato Verme Nucleo emboliforme Sezione passante per i peduncoli cerebellari superiori La corteccia cerebellare è ripiegata in lamelle; i nuclei di sostanza grigia , immersi nella sostanza bianca, ricevono i neuriti inibitori delle cellule di Purkinje.CERVELLETTO

Nuclei Cerebellari e Strati della Corteccia

- sostanza grigia - Nuclei cerebellari -> decussazione dei peduncoli cerebellari sup. IV ventricolo 1 velo midollare sup. fascicolo longitudinale mediale / 1 1 lingula 1 nucleo del tetto peduncolo cerebellare sup. - nucleo globoso corteccia cerebellare nucleo emboliforme strato molecolare nucleo dentato strato granulare 1 laminae albae solchi del cervelletto sostanza bianca dell'emisfero cerebellare (corpo midollare) nodulo nuclei cerebellari ilo del nucleo dentato 1- CORTECCIA CEREBELLARE - contiene le cellule del Purkinje cellule del Purkinje (inibitorie) dendriti di una cellula del Purkinje cellula stellata esterna (inibitoria) 3 cellula dei canestri (inibitoria) 2 1 La corteccia del cervelletto comprende tre strati:

  1. Granulare (interno) caratterizzata da miliardi di cellule (granuli) che, fatta sinapsi con le fibre muscoidi che provengono dalle diverse parti del Tronco Encefalico, con le loro fibre eccitano centinaia di cellule di Purkinje.
  2. Piriforme (medio): contiene le cellule di Purkinje (con le ramificazioni dendritiche più estese di tutto il SNC) che vengono raggiunte ed eccitate anche dalle fibre rampicanti che provengano dall'oliva del Tronco encefalico .
  3. Molecolare (esterno): contiene le "spalliere" delle C. di Purkinje e altri neuroni (Cellule stellate, cellule dei canestri) che ne modulano le risposte. Gli assoni delle c. di Purkinje (sono l'unica efferenza dalla corteccia cerebellare) raggiungono i nuclei centrali del cervelletto. Dai nuclei partono le vie cerebello-talamo- corticale e cerebello-rubro-spinale. assoni delle cellule del Purkinje fibre rampicanti (eccitatorie)A Strati cellulari B Sistema afferente Fibra parallela (assone di un granulo cerebellare) Strato molecolare Strato piriforme (delle cellule di Purkinje). 6 Fibra rampicante Strato dei granuli Fibra muscoide Fibra rampicante / - Cellula stellata Neurone dei nuclei centrali Celula di Golgi C Interneuroni Cellula di Purkinje D Sistema efferente Cellula dei canestri Figura 20.3 Corteccia cerebellare. (A) stratificazione; (B) sistemi afferenti: (C) interneuroni; (D) sistemi efferenti.

FIBRE RAMPICANTI: sono costituiti dagli assoni dei neuroni dei nuclei olivari inferiori che fanno sinapsi con le cellule di Purkinje. Vengono chiamate rampicanti perché si avvolgono attorno le cellule di Purkinje inviandogli impulsi eccitatori. -FIBRE MUSCOIDI: rappresentano tutte le fibre che arrivano dall'esterno. Terminano nello strato dei granuli, entrando a far parte dei glomeruli cerebellari e tramite le cellule dei granuli entra in contatto con le cellule di Purkinje. Le fibre rampicanti e quelle muscoidi sono quindi fibre eccitatrici che entrano nel cervelletto, raggiungono i neuroni dei nuclei cerebellari e della corteccia cerebellare (le cellule di Purkinje). Quindi i neuroni dei nuclei cerebellari ricevono da un lato segnali eccitatori che provengono dalle fibre muscoidi e dall'altro segnali inibitori che provengono dalle cellule di Purkinje. Dai neuroni dei nuclei cerebellari nascono poi le fibre che lasciano il cervelletto.CERVELLETTO

Arbor Vitae e Struttura del Cervelletto

- sostanza bianca - "arbor vitae" (= corpo midollare) struttura ramificata; connette la Corteccia e i Nuclei cerebellari con i Peduncoli cerebellari decussazione dei peduncoli cerebellari sup. IV ventricolo fascicolo longitudinale mediale / 1 1 lingula 1 nucleo del tetto peduncolo cerebellare sup. 1 corteccia cerebellare nucleo emboliforme strato molecolare nucleo dentato strato granulare laminae albae T solchi del cervelletto sostanza bianca dell'emisfero cerebellare (corpo midollare) ilo del nucleo dentato nodulo 1 velo midollare sup. 1 nucleo globoso nuclei cerebellariCervelletto Scissura Lobo anteriore principale Lobo posteriore a Verme Archicerebellum Neocerebellum Emisferi cerebellari Paleocerebellum Peduncolo Tetto del 4° ventricolo Nodulo Flocculo Tonsille b Fig. 12.34 La figura presenta una proiezione del cervelletto dall'alto (a) e dal basso (b). L'organo è composto da regioni fi- logeneticamente diverse: le porzioni più antiche sono situate sulla parte inferiore, in prossimità del 4° ventricolo (paleoce- rebellum - in blu) nonché nel verme lungo l'asse mediano (ar- chicerebellum - in verde). Gli emisferi cerebellari sono invece relativamente recenti (neocerebellum - in rosa). Essi si esten- dono fino al limite laterale della calotta cranica posteriore. Si noti la regione centrale regolare in cui è presente una disposi- zione parallela delle circonvoluzioni e delle scissure.

Zone Funzionali del Cervelletto

Si distinguono 3 zone funzionalmente diverse:

  • Il vestibolocerebello o archicerebello è la parte più antica. E' connessa con i nuclei vestibolari del bulbo che ricevono afferenze dai recettori dell'orecchio interno. EQUILIBRIO.
  • Lo spinocerebello o paleocerebello è connesso con il midollo e riceve i fasci spino cerebellari che portano la sensibilità propriocettiva incosciente. REGOLA IL TONO MUSCOLARE E LA POSTURA.
  • Il corticocerebello o neocerebello è connesso alla corteccia cerebrale tramite la via cortico-ponto-cerebellare. REGOLA I MOVIMENTI VOLONTARI ED AUTOMATICI. In pratica riceve dalla corteccia i programmi di movimento (tramite i nuclei pontini) e li paragona con le altre informazioni ricevute; le risposte possono: a) tornare alla corteccia per modificare i piani motori (passando per il talamo), b) essere inviate al MS per modulare l'attività dei motoneuroni (passando per il nucleo rosso).CERVELLETTO

Zone Filogenetiche e Funzionali del Cervelletto

si distinguono 3 zone filogeneticamente e funzionalmente diverse: Archicerebellum (o vestibolo-cerebello): centro dell' equilibrio; Paleocerebellum (o spino-cerebello): regolazione del tono muscolare e della postura; locomozione, Neocerebellum: centro regolatore dei movimenti volontari e automatici; destrezza motoria Verme Archicerebellum Neocerebellum Paleocerebellum Emisferi cerebellari Tetto del 4º ventricolo Peduncolo Scissura principale Lobo anteriore Lobo posteriore Nodulo Flocculo TonsilleLesioni del CERVELLETTO

Lesioni del Cervelletto

Lesione dell'Archicerebellum

lesione dell'archicerebellum - > alterato controllo della motilità di sostegno; atassia del tronco, vertigini, nistagmo (movimenti oscillatori involontari ritmici degli occhi)

Lesione del Paleocerebellum

lesione del paleocerebellum (es. alcolismo) - instabilità e andatura barcollante

Lesione del Neocerebellum

lesione del neocerebellum (es. tumore, lesione vascolare) > atassia: disturbo della coordinazione dei movimenti volontari con tremore intenzionale e decomposizione del movimento, incapacità di compiere movimenti in successione rapidi; dismetria: mancanza di misura dei movimenti volontari, che sono rapidi, bruschi e oltrepassano l'obiettivo (prova indice-naso); non si raggiunge lo scopo; disartria: disturbo del linguaggio di tipo motorio (difficoltà nell'effettuare i movimenti necessari per l'articolazione della parola); fonazione irregolare e tremolante; il neocerebellum è collegato a vaste aree della corteccia cerebrale: la sua lesione può infatti provocare anche alterazioni del linguaggio espressivo, dei comportamenti, della memoriaFunzione di coordinazione del CERVELLETTO

Funzione di Coordinazione del Cervelletto

gli impulsi motori, dalle aree di controllo motorio della Corteccia cerebrale, viaggiano contemporaneamente: · verso i mm. scheletrici · verso il cervelletto il cervelletto, che riceve anche informazioni sensitive dai propriocettori dell'app. locomotore -> confronta il movimento intenzionale con il movimento effettivo ... «confronta l'intenzione con la prestazione» → → invia gli impulsi necessari per la coordinazione di movimenti armonici e senza scosse e tremori · alla Corteccia cerebrale (attraverso il Talamo) · ai mm. scheletrici (attraverso il Nucleo rosso del Mesencefalo e i motoneuroni del Midollo spinale) Cervello (corteccia motoria) Neurone motore superiore Talamo Nucleo rosso Cervelletto Tratto cortico- spinale Tratto rubro- spinale Midollo spinale Tratto spino cerebellare Neurone motore inferiore Nervo periferico ‹ ± Muscolo Propriocettore

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