Schema del terzo capitolo di Ragioni e Persone di Derek Parfit

Schemi dall'Università degli Studi di Bergamo su Schema 3º capitolo di Ragioni e Persone di Derek Parfit. I Riassunti esplorano i concetti di teletrasporto, identità personale e la teoria dell'interesse personale, utili per lo studio della Filosofia a livello universitario.

Mostra di più

16 pagine

Schema 3° capitolo di Ragioni e
Persone di Derek Parfit
Filosofia Teoretica
Università degli Studi di Bergamo (UNIBG)
15 pag.
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/
CONCETTI PARFIT
TELE-
TRASPORTO
(Parfit)
Teletrasporto semplice (ricorrente nella letteratura fantascientifica) :
1) lo scanner sulla terra distruggerà il mio cervello e il mio corpo registrando
contemporaneamente lo stato preciso di tutte le mie cellule e trasmetterà queste
informazioni via radio
2) dopo qualche minuto, lo scanner su Marte, utilizzando nuova materia organica
creerà un cervello e un corpo perfettamente uguali ai miei (tali per cui risvegliatomi
su marte non troverò differenze)
io non coesisto con la mia replica : questo ci fa pensare facilmente che il
teletrasporto sia un modo di viaggiare efficace e che la mia replica è me
Nuovo teletrasporto :
1) il nuovo scanner registra la copia di noi stessi senza distruggere né il nostro
cervello né il nostro corpo
2) di lì a un’ora potrò vedermi e parlare con me stesso su marte
3) il nuovo scanner tuttavia danneggia irreparabilmente il sistema cardiaco
che esplora → segue che al me sulla terra restano pochi giorni di vita
la mia vita e quella della mia replica si sovrappongono : questo ci fa pensare che io
non sono la mia replica perchè posso parlare con lei e per giunta io sulla terra non vivrò su
marte ma anzi morirò in pochi giorni
L’esempio del teletrasporto è uno spunto interessante su cui riflettere in merito a 2
questioni importanti per l’ontologia :
1. che cosa è una persona ?
2. in cosa consiste l’esistenza continuativa nel tempo delle persone ?
- vedi riga sotto -
Idea di Parfit sul TELETRASPORTO SEMPLICE :
Supponiamo che il teletrasporto funzioni perfettamente solo in casi rari producendo
un replica perfetta di me su Marte (= si realizza la continuità psicologica)
Nella maggioranza dei casi, però, il teletrasporto si rivela fallimentare e la persona
su Marte sarà totalmente diversa (=psicologicamente) da me
Se ci concentriamo sui rari casi di successo, è importante che la continuità
psicologica non abbia una causa affidabile (dato che il teletrasporto per di più non
funziona) ?
Per Parfit la risposta è <<no, non importa>> perchè ciò che conta è la nostra futura
continuità psicologica quale che ne sia la causa
⇒ in questo caso il teletrasporto semplice è positivo circa quanto la comune
sopravvivenza (quando funziona)
Idea di Pafit sul NUOVO TELETRASPORTO :
Il nuovo scanner non distrugge il mio cervello e il mio corpo ma mi procura danni
cardiaci che mi faranno morire di lì a pochi giorni
Vedo e parlo con la mia replica su Marte che mi assicura che proseguirà la mia vita
a partire dal punto in cui l’ho lasciata
La mia replica si trova in perfetta continuità psicologica NON con me come sono
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

docsity

Schema 3º capitolo di Ragioni e
Persone di Derek Parfit
Filosofia Teoretica
Università degli Studi di Bergamo (UNIBG)
15 pag.
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/CONCETTI PARFIT

TELE-TRASPORTO (Parfit)

Teletrasporto semplice (ricorrente nella letteratura fantascientifica) :
1) lo scanner sulla terra distruggerà il mio cervello e il mio corpo registrando
contemporaneamente lo stato preciso di tutte le mie cellule e trasmetterà queste
informazioni via radio
2) dopo qualche minuto, lo scanner su Marte, utilizzando nuova materia organica
creerà un cervello e un corpo perfettamente uguali ai miei (tali per cui risvegliatomi
su marte non troverò differenze)
= io non coesisto con la mia replica : questo ci fa pensare facilmente che il
teletrasporto sia un modo di viaggiare efficace e che la mia replica è me

Nuovo teletrasporto

1) il nuovo scanner registra la copia di noi stessi senza distruggere né il nostro
cervello ne il nostro corpo
2) di lì a un'ora potrò vedermi e parlare con me stesso su marte
3) il nuovo scanner tuttavia danneggia irreparabilmente il sistema cardiaco
che esplora -> segue che al me sulla terra restano pochi giorni di vita
= la mia vita e quella della mia replica si sovrappongono : questo ci fa pensare che io
non sono la mia replica perchè posso parlare con lei e per giunta io sulla terra non vivrò su
marte ma anzi morirò in pochi giorni
L'esempio del teletrasporto è uno spunto interessante su cui riflettere in merito a 2
questioni importanti per l'ontologia :
1. che cosa è una persona ?
2. in cosa consiste l'esistenza continuativa nel tempo delle persone ?
- vedi riga sotto -

Idea di Parfit sul TELETRASPORTO SEMPLICE

Supponiamo che il teletrasporto funzioni perfettamente solo in casi rari producendo
un replica perfetta di me su Marte (= si realizza la continuità psicologica)
Nella maggioranza dei casi, però, il teletrasporto si rivela fallimentare e la persona
su Marte sarà totalmente diversa (=psicologicamente) da me
Se ci concentriamo sui rari casi di successo, è importante che la continuità
psicologica non abbia una causa affidabile (dato che il teletrasporto per di più non
funziona) ?

Per Parfit la risposta è << no, non importa>> perchè ciò che conta è la nostra futura
continuità psicologica quale che ne sia la causa
= in questo caso il teletrasporto semplice è positivo circa quanto la comune
sopravvivenza (quando funziona)

Idea di Pafit sul NUOVO TELETRASPORTO

Il nuovo scanner non distrugge il mio cervello e il mio corpo ma mi procura danni
cardiaci che mi faranno morire di lì a pochi giorni
Vedo e parlo con la mia replica su Marte che mi assicura che proseguirà la mia vita
a partire dal punto in cui l'ho lasciata
La mia replica si trova in perfetta continuità psicologica NON con me come sono
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/ora MA con me quando avevo premuto il pulsante verde
Dal momento in cui ho premuto il pulsante verde io non sono più consapevole di
ciò che pensa la mia replica su Marte e quindi si crea una comunicazione
all'interno di me stesso tra le mie due correnti di coscienza
La sovrapposizione della mia vita con quella della mia replica in questo caso è
breve (il collasso cardiaco è imminente) MA farebbe la differenza se la
sovrapposizione fosse più estesa (si crea una sorta di "linea secondaria")
= in questo caso il nuovo teletrasporto è un fatto migliore della morte comune
(perché c'è una replica di me) ma non è positivo quanto la comune
sopravvivenza (perchè io sulla Terra ho contratto danni cardiaci)
Parfit distingue tra:
· identità numerica
· identità qualitativa
= la mia replica su Marte sarebbe qualitativamente identica a me ma non
numericamente identica (ciò risulta più evidente nel caso del nuovo
teletrasporto ma vale anche per il primo)

Natura delle persone e identità nel tempo

QUALE E' LA NATURA DELLE PERSONE ?

QUALE E' LA NATURA DELLA LORO IDENTITA' NEL TEMPO?

Essenzialmente sono 2 le opzioni percorribili :
1) o siamo NON RIDUZIONISTI (come Cartesio) e affermiamo che ...

... sulla natura di una persona :
una persona è un'entità esistente separatamente dal proprio cervello, dal
proprio corpo, dalle proprie esperienze (es. un ego cartesiano)
... sulla natura dell'identità personale nel tempo :

l'identità delle persone conta, va determinata perché la continuità della mia
esistenza implica un fatto interiore (che NON è dato da continuità fisica e
psicologica)
= la persona è un ego cartesiano la cui esistenza è del tipo tutto-
o-nulla
2) o siamo RIDUZIONISTI (come Parfit) e affermiamo che ...
> .
. sulla natura delle persone :
le persone esistono ma non sono entità esistenti separatamente e
nemmeno coincidono con il loro corpo o cervello o esperienze

... sulla natura dell'identità personale nel tempo :
l'identità delle persone non conta, è indeterminata perché la continuità della
mia esistenza implica solo la continuità fisica e psicologica : quindi le
esperienze di tali soggetto possono essere descritte in modo impersonale
cioè facendo a meno della nozione indeterminata di persona
= il vettore della continuità psicologica è il cervello la cui
esistenza continuativa non è necessariamente del tipo tutto-o-
nulla (la continuità psicologica, come anche quella fisica, ammette
gradi)

CRITERIO FISICO (Bernard Williams)

Criterio di continuità fisica dell'identità diacronica = io sono io nel corso del tempo se
si mantiene lo stesso cervello e lo stesso corpo (in altre parole, è la continuità fisica-
spazio-temporale di un ente).
Versione cerebralista del criterio fisico = la mia identità nel tempo è garantita dall'esistenza
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/continuativa di una certa quantità del mio cervello
Il criterio fisico respinge l'idea del teletrasporto perché è come morire e non è concepibile
una reincarnazione.

Complicazioni del criterio fisico-cerebralista

Alcune cose continuano ad esistere fisicamente nonostante non sia continuativa
l'esistenza dei loro componenti :
es. la nave di Teseo cambia gradualmente le sue assi finchè sono tutte nuove
es. il corpo umano distrugge e sostituisce le cellule nel corso della vita
= sia la nave che il corpo umano mantengono la loro identità nel tempo
grazie alla loro continuità fisica perchè ne la nave né il corpo umano
vengono completamente distrutti (si "rigenerano")
Williams autocritica il proprio criterio fisico ammettendo che anche la continuità
fisica (come quella psicologica) può essere ramificata : è possibile immaginare che
un uomo si divida in due come un'ameba.
A questo punto Williams dice che per mantenere la continuità fisica dovrà accadere
che : tra me ora e me futuro queste due persone siano entrambe vive e che il me
futuro possieda più della metà del mio cervello.
= in questo modo la relazione è biunivoca perchè è IMpossibile che due
persone future abbiano entrambe più del mio cervello

CRITERIO PSICOLOGICO (Locke, Butler e Reid)

https://www.treccani.it/
magazine/chiasmo/
storia e filosofia/
Memoria/
memoria sgl la memori
a da forma altruismo.ht
ml
Criterio di continuità psicologica dell'identità diacronica di Locke = io sono io nel
corso del tempo se si mantiene continuativa l'esistenza di un'entità definibile come
stato mentale # dall'ego cartesiano (in altre parole, è la continuità della
memoria).

Complicazioni del criterio psicologico di Locke


Amnesia e sonno sono due banali casistiche in cui le persone non sono
consapevoli perciò non ricordano quanto stanno esperendo
= Locke ribatte che ciò che conta è la capacità di memoria
Joseph Butler obietta a Locke che anzichè di memoria si dovrebbe parlare di ricordi
personali perchè noi possiamo ricordare eventi che non ci hanno riguardato
direttamente e potremmo assumere ricordi non nostri (falsi ricordi)
Ci sono molte cose che facciamo senza pensare, come automatismi, cose che
finiamo per non ricordare (es. cosa abbiamo mangiato stamattina ecc)
= il criterio mnemonico di Locke risulta falso : una persona continua ad
esistere anche con un'amnesia totale

Criterio di continuità psicologica riveduto

una persona
attuale X e una persona passata Y sono la stessa persona se c'è continuità
psicologica tra loro due e tra nessun'altra persona C.
>> Tale continuità di memoria può essere vista in 2 modi :
1)
connessione psicologica = quando vi sono collegamenti psicologici diretti
(es. il generale è = al giovane uomo di cui si ricorda ma è # dal
bambino di cui non si ricorda)
= non è una relazione transitiva quindi non va bene per il criterio
di identità
2)
continuità psicologica = include ed estende la connessione affermando
che vi devono essere catene intercollegate di connessioni (es. il generale è
= al bambino perchè almeno un suo predecessore si ricorda di essere stato
bambino)
= è una relazione transitiva e anche il criterio di identità deve
essere transitivo
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/Dice Parfit, affinché si dia connessione psicologica occorre che ogni giorno si stabiliscono
con il giorno successivo collegamenti psicologici diretti in numero sufficiente. Quando ci
sono sufficienti collegamenti diretti, c'è una connessione forte.

Versioni del criterio psicologico

Il criterio psicologico ha 3 versioni :
1) versione rigida = c'è continuità psicologica (cioè identità personale) se e solo se la
capacità di memoria (legata ai i miei ricordi) si mantiene intatta e stabile, senza
subire interventi/interferenze anormali
es. è normale assumere un carattere diverso a seguito un incidente o dell'avanzare
dell'età
es. non è normale cambiare carattere per un intervento sul cervello
= la mia replica prodotta dallo scanner non sarebbe me
2) versione ampia = c'è continuità psicologica sia in presenza di cause normali sia di
cause attendibili/credibili
= la mia replica prodotta dallo scanner sarebbe me perchè in
quell'operazione non ho perso i miei ricordi né la capacità di ricordare
3) versione amplissima = c'è continuità psicologica in presenza di qualsiasi tipo di
causa
= la mia replica prodotta dallo scanner sarebbe me perche in
quell'operazione non ho perso i miei ricordi ne la capacità di ricordare
Parfit difende e sostiene il criterio psicologico in 2 modi :
1. la continuità psicologica è descrivibile facendo a meno della nozione problematica
di identità personale (segue che l'identità personale non conta)
2. ciò che permette la continuità psicologica (o memoria) è il cervello (definito vettore
di tale continuità) perciò noi non siamo entità ulteriori ma siamo le nostre
esperienze
Parfit si inserisce nel filone humiano perché in merito alla sopravvivenza non considera
rilevante l'identità personale come fatto ulteriore, ma la connessione psicologica che trova
espressione nella memoria.
Il criterio basato sulla memoria ha mostrato diverse difficoltà, ma Parfit lo rielabora grazie
al concetto di q-ricordo.
Posso dire di avere un q-ricordo se mi sembra di ricordare di aver vissuto
un'esperienza, qualcuno ha vissuto quella esperienza, il mio ricordo è causalmente
dipendente da quell'esperienza e nel giusto modo.
I comuni ricordi, cioè i ricordi che ho delle mie stesse esperienze, sono una
sottoclasse dei q-ricordi.
In questo modo i q-ricordi non necessariamente appartengono alla persona che ha
vissuto tale esperienza, ma potremmo q-ricordare esperienze di altri.
= la connessione psicologica è quindi data dalla relazione generata da q-
ricordi.
Ma la connessione psicologica di q-ricordi è sufficiente a garantire la sopravvivenza? si

Complicazioni del criterio psicologico riveduto

Bernard Williams sostiene che, a seguito di un'operazione importante o di una
prova stressante, tra il me di prima e il me dopo non c'è continuità psicologica e
quindi la verità potrebbe essere che io cesso di esistere e nel mio corpo
comincerebbe a vivere un'altra persona (es. di Napoleone)
Sempre Williams sostiene che l'identità è logicamente una relazione biunivoca (in
quanto per una persona è impossibile essere identica a più di una persona) ma la
continuità psicologica non è logicamente una relazione biunivoca perchè più
persone future possono avere con me una continuità psicologica (come nel caso
Document shared on https://www.docsity.com/it/schema-30-capitolo-di-ragioni-e-persone-di-derek-parfit/9693034/

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.