Appunti di Farmacologia Mod.5: formulazione, meccanismi e risposte biologiche

Documento dall'Universita' Niccolo' Cusano su Appunti di Farmacologia Mod.5. Il Pdf, di livello universitario, tratta di farmacologia, analizzando la formulazione dei farmaci, i meccanismi d'azione e le risposte biologiche, con sezioni dedicate all'esercizio fisico come 'farmaco' e alle sostanze voluttuarie.

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30 pagine

APPUNTI DI FARMACOLOGIA MOD.5 Universita' Niccolo' Cusano pagina 1
APPUNTI DI FARMACOLOGIA MOD.5
Universita' Niccolo' Cusano
9. Dicembre 2020
da
Prof. Biagi Claudio
pagina 2 APPUNTI DI FARMACOLOGIA MOD.5 Universita' Niccolo' Cusano
1 Premessa
Il presente insegnamento si articola in una parte generale necessaria ad inquadrare le principali
problematiche riguardanti in farmaco, la sua formulazione, il suo destino nell'organismo, i meccanismi di
azione e le risposte biologiche innescate.
Vengono approfonditi gli aspetti recettoriali e la trattazione grafica per una migliore comprensione
quantitativa, oltre che qualitativa, della comparazione razionale tra differenti molecole attive.
Vengono altresi' accennate le discipline accessorie che riguardano il farmaco, i suoi concreti impieghi
terapeutici e la sua tossicita'.
Taluni aspetti piu' decisamente biochimici del meccanismo di azione verranno approfonditi nella sezione
apposita.
Nella seconda parte vengono trattati aspetti applicativi di piu' immediato interesse pratico nell'ambito del
corso di scienze motorie, limitandosi ad alcune nozioni essenziali e pratiche (talora operando una necessaria
omissione a proposito di vasti e complessi argomenti come l'oncolologia e le terapie immunologiche) il
quadro della farmacologia applicata a contesti meno immediatamente attinenti alla comune esperienza di
allenamento.
Il taglio applicativo prevede non solo una classificazione clinica delle molecole attive ma anche una succinta
trattazione dei contesti clinici nei quali le molecole stesse vengono utilizzate.
Non verranno in linea di massima considerati (o comunque considerati importanti) i dosaggi dei farmaci,
tranne in pochi casi o in situazioni in cui e' bene averne una seplice nozione orientativa.
2 Parte speciale 3
Il termine lifestyle drugs indica in modo esteso medicinali utilizzati
da persone sostanzialmente sane
non per scopo terapeutico (spesso non si passa dal medico ma si assumono per automedicazione)
allo scopo di modificare certe condizioni psico-fisiche.
In qualche caso si tratta di sostanze considerate di uso illecito e oggetto di attenzione da parte delle autorita'
competenti.
Tra questi scopi rientrano
finalita' di abuso edonistico (ricreativo) e compulsione (dipendenza); vi rientrano anche gli alimenti
voluttuari (caffe', alcolici), i farmaci utilizzati nello svezzamento dalle dipendenze (es. bupropione)
finalita' cosmetiche (es. contrasto alla caduta dei capelli, dimagramento, antirughe)
finalita' sociali (es. contraccettivi, afrodisiaci, dopanti, migliorativi delle facolta' cognitive o di
contrasto all'ADHD)
finalita' salutistiche (es. nutraceutici).
Esiste un vivace dibattito su quanto sia opportuna una eccessiva medicalizzazione di normali condizioni
associate alla esistenza umana ed all'invecchiamento.

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Anteprima

Premessa

Il presente insegnamento si articola in una parte generale necessaria ad inquadrare le principali problematiche riguardanti in farmaco, la sua formulazione, il suo destino nell'organismo, i meccanismi di azione e le risposte biologiche innescate. Vengono approfonditi gli aspetti recettoriali e la trattazione grafica per una migliore comprensione quantitativa, oltre che qualitativa, della comparazione razionale tra differenti molecole attive. Vengono altresi' accennate le discipline accessorie che riguardano il farmaco, i suoi concreti impieghi terapeutici e la sua tossicita'. Taluni aspetti piu' decisamente biochimici del meccanismo di azione verranno approfonditi nella sezione apposita. Nella seconda parte vengono trattati aspetti applicativi di piu' immediato interesse pratico nell'ambito del corso di scienze motorie, limitandosi ad alcune nozioni essenziali e pratiche (talora operando una necessaria omissione a proposito di vasti e complessi argomenti come l'oncolologia e le terapie immunologiche) il quadro della farmacologia applicata a contesti meno immediatamente attinenti alla comune esperienza di allenamento. Il taglio applicativo prevede non solo una classificazione clinica delle molecole attive ma anche una succinta trattazione dei contesti clinici nei quali le molecole stesse vengono utilizzate. Non verranno in linea di massima considerati (o comunque considerati importanti) i dosaggi dei farmaci, tranne in pochi casi o in situazioni in cui e' bene averne una seplice nozione orientativa.

Parte speciale

Il termine lifestyle drugs indica in modo esteso medicinali utilizzati

  • da persone sostanzialmente sane
  • non per scopo terapeutico (spesso non si passa dal medico ma si assumono per automedicazione)
  • allo scopo di modificare certe condizioni psico-fisiche.

In qualche caso si tratta di sostanze considerate di uso illecito e oggetto di attenzione da parte delle autorita' competenti. Tra questi scopi rientrano

  • finalita' di abuso edonistico (ricreativo) e compulsione (dipendenza); vi rientrano anche gli alimenti voluttuari (caffe', alcolici), i farmaci utilizzati nello svezzamento dalle dipendenze (es. bupropione)
  • finalita' cosmetiche (es. contrasto alla caduta dei capelli, dimagramento, antirughe)
  • finalita' sociali (es. contraccettivi, afrodisiaci, dopanti, migliorativi delle facolta' cognitive o di contrasto all'ADHD)
  • finalita' salutistiche (es. nutraceutici).

Esiste un vivace dibattito su quanto sia opportuna una eccessiva medicalizzazione di normali condizioni associate alla esistenza umana ed all'invecchiamento.

Qualità e sicurezza dei prodotti

La qualita' e sicurezza di questi prodotti non e' spesso adeguata e non sono rari i casi di sofisticazione e/o adulterazione e/o contraffazione, a fronte di un mercato spesso fuori controllo (anche online). Talora sono anche oggetto di discutibili campagne pubblicitarie. Spesso le prove della loro utilita' sono piuttosto scarse. Talora sono utilizzati in ambito terapeutico per finalita' e/o soggetti differenti (in questo caso supportati da riscontri di efficacia maggiori); ad esempio la caffeina ha anche un impiego terapeutico nel trattamento coadiuvante dell'emicrania, mentre i derivati della cocaina vengono impiegati come anestetici locali. La loro classificazione non segue criteri rigorosamente farmacologici (Gilbert e coll., 2000; Young 2003).

Sport come farmaco

Un tempo l'esercizio fisico era intimamente connesso con la ricerca del cibo. Gia' Ippocrate affermava che il segreto della salute era nella giusta misura di nutrimento ed esercizio fisico. Nel mondo di oggi l'esercizio fisico, spesso avulso dalla sedentaria routine quotidiana, viene spesso "autosomministrato" secondo modalita' e "dosi" non sempre corrette e proporzionate al proprio stato. Oggetto di svariati e irrazionali interessi, improprie pressioni, molteplici e confuse informazioni, la pratica sportiva rischia talvolta di diventare da preziosa risorsa ad autentica minaccia per il proprio benessere. L'esercizio fisico e' ormai considerato come autentico farmaco (come giustamente affermato dalla Federazione Medico Sportiva Italiana) dotato di indubbi benefici ma anche di potenziali rischi ed effetti collaterali se praticato in modo abnorme ed irrazionale, specialmente in soggetti portatori di particolari patologie; al contrario sono sempre piu' chiari e insidiosi i problemi creati dalla sedentarieta'. L'esercizio fisico, la dieta e una strategia antistress, assieme ad altri aspetti dello stile di vita, sono ormai considerati pilastri imprescindibili da affiancare ai protocolli farmacologici in svariate condizioni morbose; anzi l'esercizio fisico e' posto alla base della piramide alimentare, prima di glucidi integrali e lipidi poliinsaturi, a conferma della grande considerazione assunta dal movimento. L'allenamento e' un'attività' fisica ripetuta periodicamente per migliorare o mantenere lo stato di forma; la forma fisica e' la capacita' di eseguire attivita' fisiche ed e' legata alla forza muscolare ed alla mobilita' articolare. Le evidenze piu' convincenti riguardano gli effetti positivi duraturi che una pratica sportiva regolare e della corretta intensita' e' in grado di apportare a

  • malattie cardiovascolari e dismetaboliche, con riduzione del rischio di accidenti cardiovascolari (ictus, infarti)
  • la funzionalita' dell'apparato osteoarticolare
  • l'equilibrio ponderale e stato metabolico
  • l'attivita' intestinale in particolare nel prevenire la stipsi, la disbiosi e le sue conseguenze sulla salute
  • osteoporosi e rischio fratture (contribuisce anche la riduzione ponderale)
  • talune forme tumorali (es. del colon)
  • lo stato dell'umore, disagi psicoemotivi, patologie psichiatriche e neurodegenerative (aumenta la sintesi di mediatori come le endorfine), aumentando l'autostima.

Se ben condotto l'esercizio fisico puo' anche contribuire a migliorare il controllo del dolore e al superamento di problemi dell'apparato locomotore.

Benefici dell'allenamento

Negli anziani consente, tra l'altro, il mantenimento di una propria autonomia vitale, la prevenzione di traumi e fratture, l'ottimizzazione del sonno, il miglioramento della qualita' della vita in generale. Viene in particolare, attraverso l'allenamento corretto,

  • migliorato il rendimento cardiaco
  • migliorata la respirazione e l'ossigenazione tessutale
  • migliorate le qualita' meccaniche e la compattezza delll'apparato osteoarticolare
  • favorito il controllo della pressione, della glicemia e del colesterolo plasmatico.

Sul piano metabolico, nello specifico, l'esercizio fisico corretto e' in grado, in particolare, di favorire la cosiddetta "calma insulinica" stimolando gli ormoni (glucagone, GH, cortisolo, catecolamine) che favoriscono glicogenolisi e glicolisi epatica, lipolisi a livello adiposo, verso un complessivo rimodellamento dell'organismo. Anche il riequilibrio ponderale puo' migliorare l'umore e lo stato di benessere, favorire il controllo della pressione e della lipidemia (riducendo il fabbisogno di farmaci ed i rischi per la salute); la strategia di controllo ponderale prevede controlli periodici e l'uso del diario alimentare, uno strumento in grado di assicurare risultati piu' sicuri e durevoli. Anziani e malati (specialmente se cronici) hanno bisogno della supervisione medica per praticare un allenamento corretto nelle forme e nella intensita'; alcuni farmaci, in particolare (es. ansiolitici, antiistaminici, antiipertensivi) potrebbero rendere rischiosa l'attivita' fisica potendo interferire sulla lucidita' e sulla coordinazione. E' sempre auspicabile, per tutti, l'assistenza di personale qualificato nell'adempimento delle pratiche sportive. Occorre infatti ben calibrare, rispetto al contesto individuale

  • intensita'
  • durata
  • frequenza (e tempi di recupero) degli esercizi da "somministrare".

Soprattutto l'intensita' viene modulata in modo crescente durante gli allenamenti e deve superare una soglia minima per favorire adeguati benefici cardiovascolari; si ritiene che la soglia minima sia rappresentata da una frequenza cardiaca/minuto superiore di almeno 20 battiti alla frequenza cardiaca a riposo; esistono anche altri metodi per calcolare questa soglia. Riguardo alla durata, mediamente si ritiene che una frequenza di 3-4 volte a settimana sia sufficiente a trarre dei benefici per la salute, anche se, secondo recenti ricerche, almeno mezz'ora di movimento aerobico al giorno (attivita' moderata) per almeno 5 volte a settimana (circa 150 minuti complessivi) sono fondamentali in uno stile di vita sano; comunque viene solitamente consigliato, per la maggior parte dei soggetti, di non superare la durata di 60 minuti circa. Le pratiche aerobiche (es. corsa) richiedono un apporto regolare di ossigeno alle masse muscolari, impegnando l'apparato cardiovascolare e respiratorio ad un supplemento di attivita' rispetto allo stato di riposo e influendo sul metabolismo generale; aumentano di meno la massa e la forza dei muscoli, cosa che invece accade con le pratiche anaerobiche (es. pesistica) , che impegnano in sforzi intensi per tempi brevi. Lo sport rispetto al semplice esercizio fisico spesso si caratterizza

  • per la frequente irregolarita' nella pratica, alternando periodi di intensa attivita' a fasi piu' o meno lunghe di inattivita' (specialmente se amatoriale e autogestito)

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