Bisogni, beni, utilità ed equilibrio del consumatore in Economia

Slide dall'Università sui bisogni, beni, utilità ed equilibrio del consumatore. Il Pdf esplora i concetti economici fondamentali, distinguendo tra utilità totale e marginale, e analizza la formazione della domanda individuale attraverso curve prezzo-consumo, utile per lo studio universitario di Economia.

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4. BISOGNI, BENI, UTILITAED EQUILIBRIO DEL CONSUMATORE
Per bisogno si intende lesigenza di conseguire un determinato stato di soddisfazione da parte di un individuo che
avverte la sensazione di un «desiderio inappagato». Distinguiamo i bisogni in:
- Bisogni primari (es. mangiare), detti bisogni rigidi o anelastici poiché vengono soddisfatti per primi;
- Bisogni secondari, che hanno la funzione di migliorare lo stile di vita del soggetto;
- Bisogni individuali, che sono associati alle caratteristiche proprie del soggetto;
- Bisogni collettivi, avvertiti dallindividuo in quanto facente parte della collettività (es. ordine pubblico);
Il soddisfacimento di un bisogno avviene mediante beni (pane, vestiti, tv) e servizi (trasporti). Difatti per bene si
intende qualsiasi mezzo che ha lattitudine a soddisfare un bisogno. Caratteristiche di un bene economico sono
quattro (attitudine a soddisfare un bisogno, conoscenza del bene, accessibilità, scarsità).
I beni economici possono classificarsi in:
- Beni riproducibili e non riproducibili, soggetti o meno a nuova riproduzione;
- Beni diretti e indiretti, che necessitano o meno di una trasformazione;
- Beni materiali e immateriali;
- Beni complementari;
- Beni primari e voluttuari;
Il piacere che un individuo trae dal consumo di un certo bene rappresenta lutilità totale.
Lutilità marginale è, invece, il piacere che lindividuo ricava dallultima unità o dose del bene. Difatti secondo la
legge dei bisogni saziabili un bisogno diminuisce dintensità man mano che viene soddisfatto (legge dellutilità
decrescente).
Lutilità marginale del bene decresce man mano che aumenta la quantidisponibile del bene stesso (esempio, i
primi bicchieri dacqua danno ad un assetato un notevole piacere che sarà minore aumentando i bicchieri bevuti
poiché la sete diminuirà).
lutilità marginale e quella totale hanno un andamento antitetico rispetto alle dosi dei beni consumati poiché
mentre lutilitotale cresce al crescere delle quanticonsumate di un bene, quella marginale decresce al
crescere della quantità. Soltanto quando lutilità marginale raggiunge valori negativi anche lutilità totale decresce,
poiché i valori negativi cominciano a decrescere
Utilità Valore numerico che rappresenta la soddisfazione che un consumatore ricava da un determinato
paniere
Utilità marginale (U) Incremento del livello di soddisfazione prodotto dal consumo di ununità in più di
un bene.
Utilità marginale decrescente Principio secondo cui maggiore è la quantità consumata di un bene,
minore è lincremento dellutilità procurato dal consumo di quantità aggiuntive.
UTILITÀ TOTALE E UTILITÀ MARGINALE
0 U' ( ) U' ( )
CV
CV
( / ) U' / U'
CV
VC
SMS U' / U'
CV
Saggio marginale di sostituzione (SMS) Il saggio marginale di sostituzione è uguale al rapporto tra
le utilità marginali.

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Anteprima

Bisogni, Beni, Utilità ed Equilibrio del Consumatore

Per bisogno si intende l'esigenza di conseguire un determinato stato di soddisfazione da parte di un individuo che avverte la sensazione di un «desiderio inappagato». Distinguiamo i bisogni in:

  • Bisogni primari (es. mangiare), detti bisogni rigidi o anelastici poiché vengono soddisfatti per primi;
  • Bisogni secondari, che hanno la funzione di migliorare lo stile di vita del soggetto;
  • Bisogni individuali, che sono associati alle caratteristiche proprie del soggetto;
  • Bisogni collettivi, avvertiti dall'individuo in quanto facente parte della collettività (es. ordine pubblico);

Il soddisfacimento di un bisogno avviene mediante beni (pane, vestiti, tv) e servizi (trasporti). Difatti per bene si intende qualsiasi mezzo che ha l'attitudine a soddisfare un bisogno. Caratteristiche di un bene economico sono quattro (attitudine a soddisfare un bisogno, conoscenza del bene, accessibilità, scarsità). I beni economici possono classificarsi in:

  • Beni riproducibili e non riproducibili, soggetti o meno a nuova riproduzione;
  • Beni diretti e indiretti, che necessitano o meno di una trasformazione;
  • Beni materiali e immateriali;
  • Beni complementari;
  • Beni primari e voluttuari;

Il piacere che un individuo trae dal consumo di un certo bene rappresenta l'utilità totale. L'utilità marginale è, invece, il piacere che l'individuo ricava dall'ultima unità o dose del bene. Difatti secondo la legge dei bisogni saziabili un bisogno diminuisce d'intensità man mano che viene soddisfatto (legge dell'utilità decrescente). L'utilità marginale del bene decresce man mano che aumenta la quantità disponibile del bene stesso (esempio, i primi bicchieri d'acqua danno ad un assetato un notevole piacere che sarà minore aumentando i bicchieri bevuti poiché la sete diminuirà). l'utilità marginale e quella totale hanno un andamento antitetico rispetto alle dosi dei beni consumati poiché mentre l'utilità totale cresce al crescere delle quantità consumate di un bene, quella marginale decresce al crescere della quantità. Soltanto quando l'utilità marginale raggiunge valori negativi anche l'utilità totale decresce, poiché i valori negativi cominciano a decrescere

Utilità Totale e Utilità Marginale

Utilità Valore numerico che rappresenta la soddisfazione che un consumatore ricava da un determinato paniere Utilità marginale (U') Incremento del livello di soddisfazione prodotto dal consumo di un'unità in più di un bene. Utilità marginale decrescente Principio secondo cui maggiore è la quantità consumata di un bene, minore è l'incremento dell'utilità procurato dal consumo di quantità aggiuntive. Saggio marginale di sostituzione (SMS) -Il saggio marginale di sostituzione è uguale al rapporto tra le utilità marginali. SMS = U'c / U'v 0 = U'c(AC) + U'v(AV) -(AV / AC) = U'c / U'v

Le Preferenze del Consumatore

Le preferenze indicano i gusti degli individui riguardo al consumo di beni. Paniere: insieme di specifiche quantità di uno o più beni.

Panieri Alternativi

TABELLA 3.1 Panieri alternativi.

PaniereUnità di ciboUnità di vestiario
A2030
B1050
D4020
E3040
G1020
H1040

Per spiegare la teoria del comportamento del consumatore ci chiederemo se i consumatori preferiscano un paniere a un altro.

Assiomi sulle Preferenze

Gli economisti, per spiegare il comportamento dei consumatori, formulano degli assiomi:

  1. Completezza: si ipotizza che le preferenze siano complete, ovvero che i consumatori siano in grado di confrontare e valutare tutti i possibili panieri. Quindi, per qualsiasi coppia di panieri A e B, un consumatore potrà preferire A a B, preferire B ad A, oppure essere indifferente tra i due. Con il termine indifferente si intende indicare che una persona e ugualmente soddisfatta dai due panieri.
  2. Transitività: le preferenze sono transitive. Ciò significa che, se un consumatore preferisce il paniere A al paniere B e il paniere B al paniere C, allora preferira A a C. La transitività è di solito considerata necessaria per la coerenza del consumatore.
  3. Non Sazietà (di più è meglio che di meno): si assume che i beni siano desiderabili, ovvero che siano, appunto, dei beni. Di conseguenza, i consumatori preferiranno sempre avere una maggior quantità di un bene piuttosto che una minore; di più è sempre meglio, anche se solo di poco.
  4. Convessità: dati due panieri indifferenti A e B, il consumatore preferisce sempre un terzo paniere C composto dalla combinazione dei due panieri A e B (questo da una particolare forma alla rappresentazione grafica delle preferenze)
  5. Curve di Indifferenza

    Secondo Pareto, le curve rappresentano tutte le combinazioni di panieri/beni che garantiscono a un consumatore lo stesso livello di soddisfazione o utilità.

    Confronto tra Panieri

    FIGURA 3.1 Poiché quantità maggiori di ciascun bene sono preferite a quantità minori, e possibile confrontare i panieri che si trovano nelle aree colorate. Il paniere A e chiaramente preferito al paniere G, mentre E è chiaramente preferito ad A. Il paniere A non può essere invece confrontato con B, D e H in assenza di ulteriori informazioni. Vestiario (unità per settimana) 50 .B 40 . H ,E A 30 20 . G · D 10 - 1 Cibo 10 20 30 40 (unità per settimana)

    Curva di Indifferenza

    La curva considerate è decrescente: infatti al diminuire del consume del vestiario, deve aumentare il consume dell'altro, se si vuole la costante soddisfazione dell'individuo.

    Livello di Soddisfazione

    FIGURA La curva di indifferenza U1 su cui si trova il paniere A rappresenta tutti i panieri che procurano al consumatore il medesimo livello di soddis-fazione fornito dal paniere A; tra questi, i panieri B e D. Il consumatore preferisce ad A il paniere E, che si trova al di sopra di U1, mentre preferisce A ad H e G, che si trovano al di sotto di U1. Vestiario (unità per settimana) B 50 H E 40 30 D 20 G U1 10 10 20 30 40 Cibo (unità per settimana)

    Saggio Marginale di Sostituzione

    Saggio marginale di sostituzione (SMS) Quantità massima di un bene a cui un consumatore è disposto a rinunciare per ottenere in cambio un'entità in più di un altro bene. Il valore assoluto del coefficiente angolare di una curva di indifferenza misura il saggio marginale di sostituzione (SMS) del consumatore tra due beni. In questa figura, l'SMS per vestiario (V) e cibo (C) passa da 6 (tra A e B) a 4 (tra B e D) a 2 (tra D ed E) è infine a 1 (tra E e G). Quando l'SMS diminuisce lungo la curva di indifferenza, la curva e convessa. A 16 Vestiario (unità per settimana) 14 -6 12 B 10 1 8 -4 D 6 1 -2 E 4 1 - G - 1 1 2 1 1 1 1 1 2 3 4 5 Cibo (unità per settimana) Si osservi che l'SMS diminuisce mentre ci si sposta verso il basso lungo la curva di indifferenza. Un saggio marginale di sostituzione decrescente indica che la curva è convessa.

    Mappa di Curve di Indifferenza

    Mappa di curve di indifferenza: grafico contenente un insieme di curve di indifferenza, che presentano la stessa utilità per il consumatore, ma le curve più alte indicano una soddisfazione maggiore rispetto alle curve inferiori.

    Preferenze del Consumatore

    FIGURA 3.3 Una mappa di indifferenza è un insieme di curve di indifferenza che descrive le preferenze di una persona. Tutti i panieri che si trovano sulla curva U3, come il paniere A, sono preferiti a ciascuno dei panieri che si trovano sulla curva U2 come il paniere B, che a sua volta è preferito a ciascuno dei panieri che si trovano su U1, come D. Vestiario (unità per settimana) D B A U3 U2 U1 Cibo (unità per settimana)

    Utilità e Funzioni di Utilità

    FUNZIONE DI UTILITÀ: formula che assegna un livello di utilità ai singoli panieri e che assegna valori via via più alti man mano che si passa a curve di indifferenza più esterne.

    Rappresentazione della Funzione di Utilità

    FIGURA 3.8 Una funzione di utilità può essere rappresentata da una serie di curve di indifferenza, ciascuna associata a un indicatore numerico. Questa figura mostra tre curve di indifferenza (corrispondenti ai livelli di utilità 25, 50 e 100, rispettivamente) associate alla funzione CV. u (C,V ) = CV Vestiario (unità per settimana) 15 D 10 A 5 U3 = 100 B U2 = 50 U1 = 25 5 10 15 Cibo (unità per settimana)

    Curve di Indifferenza per Beni Sostituibili e Complementari

    FIGURA 3.6 (a) Sostituti perfetti Succo di mela (bicchieri) 4 3 2 1 0 1 2 3 4 Succo di arancia (bicchieri) Scarpe destre In (a) Bruno considera il succo d'arancia e il succo di mela come perfetti sostituti: è sempre indifferente tra un bicchiere dell'uno e un bicchiere dell'altro. (b) Complementi perfetti Scarpe sinistre 4 3 2 1 0 1 2 3 4 In (b) Giorgia considera le scarpe destre e quelle sinistre come beni complementi perfetti: una scarpa sinistra in più non le dà alcuna soddisfa- zione aggiuntiva a meno che sia accompagnata dalla corrispondente scarpa destra.

    Le Curve di Indifferenza non Possono Intersecarsi

    FIGURA 3.4 Se le curve di indifferenza U1 e U2 Si intersecassero, verrebbe violata una delle ipotesi della teoria del consumatore. Secondo questo diagramma, il consumatore dovrebbe essere indifferente rispetto ai panieri A, B, e D. Il paniere B dovrebbe tuttavia essere preferito a D perché B contiene una maggiore quantità di entrambi i beni. Vestiario (unità per settimana) U2 U1 A B D Cibo (unità per settimana)

    Il Vincolo di Bilancio

    Le curve di indifferenza riguardano esclusivamente i gusti del consumatore ma, nella ricerca della massima utilità, questi deve tener conto di altri parametri quali il proprio reddito e i prezzi. Deve rispettare il cd. vincolo di bilancio che identifica l'equazione cd. retta di bilancio. Vincolo di bilancio: Insieme dei panieri che il consumatore può acquistare dati i prezzi dei beni ed il reddito. Retta di bilancio Tutte le combinazioni di beni per le quali la spesa è uguale al reddito PCC + PVV = RD Si supponga C + 2V = $80

    Panieri e Retta di Bilancio

    TABELLA 3.2 Panieri e retta di bilancio.

    PaniereCibo (C)Vestiario(V)Spesa complessiva
    A040€80
    B2030€80
    D4020€80
    E6010€80
    G800€80

    Retta di Bilancio

    FIGURA 3.9 La retta di bilancio descrive le combinazioni di beni che possono essere acquistate dati il reddito del consumatore e i prezzi dei beni. La retta AG (passante per i punti E, D ed E) rappresenta il budget associato a un reddito di €80, a un prezzo unitario Pc = $1 per il cibo e a un prezzo unitario Pv = $2 per il vestiario. L'inclinazione della retta di bilancio (misurata tra i punti B e D) è -P//Pv =- 10/20 =- 1/2. V = (RD / Pv)-(Pc | PV)C Vestiario (unità per settimana) A (RD/Pv) = 40 Retta di bilancio F + 2C = 80 30 B 10! D Pendenza AC/AF = - = - Pc/Pv 20 20 E 10 G 0 20 40 60 80 = (RD/Pc) Cibo (unità per settimana)

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