Documento di Università sulle obbligazioni solidali nel diritto civile. Il Pdf approfondisce la struttura e gli elementi costitutivi delle obbligazioni solidali, esaminando gli effetti di atti come la remissione e la ricognizione di debito, utile per lo studio del Diritto.
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Introduzione Allora buonasera, buonasera a tutti voi qui presenti. Buonasera a tutti coloro che sono collegati, sia nelle sale, sia da casa. La lezione di oggi è una lezione molto impegnativa perché la traccia che vi ho sottoposto ci offre l'occasione di trattare di un tema estremamente importante, un tema che è centrale del diritto delle obbligazioni. Oggi, attraverso la traccia, andremo ad approfondire tutto il tema delle obbligazioni solidali. Faccio una premessa perché la traccia che vi ho dato non è una traccia su una sentenza; è proprio la classica traccia di inquadramento teorico-sistematico, dove non si tratta quindi di conoscere la specifica pronuncia della Cassazione, perché non c'è la specifica pronuncia della Cassazione. Quindi, una traccia che è perfettamente in linea rispetto a quello che è la tipologia di traccia assegnata all'ultimo concorso. Questo significa che, per affrontare una traccia di questo tipo, noi dobbiamo avere una conoscenza delle obbligazioni solidali. Per cui, io arriverò a spiegare la traccia alla fine; perché vi dimostrerò che attraverso una conoscenza della teoria generale sulle obbligazioni solidali, la traccia si poteva risolvere, pur essendoci pochi addentellati normativi e non essendoci specificamente una pronuncia della Cassazione. Per cui, andiamo ad inquadrare le obbligazioni solidali e poi, nella seconda parte di questa lezione, andremo a sviscerare la traccia cercando di applicare quelle coordinate generali che cercheremo di mettere in evidenza in questa prima parte della lezione.
Obbligazioni solidali. Iniziamo dai fondamentali: lato attivo e lato passivo. La solidarietà dal lato attivo, quindi più creditori aventi diritto alla stessa prestazione da parte del medesimo debitore. Il debitore si libera eseguendo la prestazione nei confronti di uno solo dei creditori. La solidarietà dal lato passivo: più debitori tenuti ad eseguire la stessa prestazione nei confronti del medesimo creditore. Qual è la struttura dell'obbligazione solidale? Sul piano della teoria generale questo è un dato molto importante, non va dato per scontato ... poi vedremo come questo si riflette sul piano applicativo. La struttura dell'obbligazione solidale non va data per scontata. La tesi sicuramente prevalente, la tesi anche sposata dal testo, la tesi che sposiamo qui al corso, la tesi che poi è sposata anche dalla giurisprudenza, è la tesi secondo cui l'obbligazione solidale si sostanzia in un fascio di 1rapporti obbligatori tanti quanti sono i condebitori o i concreditori, a seconda che la solidarietà è dal lato attivo o dal lato passivo. Quindi, l'obbligazione solidale non è un rapporto obbligatorio. L'obbligazione solidale è un insieme collegato di più rapporti obbligatori, tanti quanti sono i condebitori, prendendo ad esame la solidarietà passiva che certamente è quella più rilevante, quella più problematica e sulla quale ci andremo a soffermare oggi. Quindi, tanti rapporti obbligatori quanti sono i condebitori. Questa è la tesi dominante ma non è la tesi esclusiva. Si è per lungo tempo sostenuta la tesi della unicità del rapporto obbligatorio. Nonostante vi siano più debitori, l'obbligazione solidale si sostanzia in un rapporto obbligatorio. Perché? Da dove muove la tesi della unicità del rapporto obbligatorio? Perché un rapporto obbligatorio? Perché una è la prestazione, uno è l'interesse e quindi uno è il rapporto obbligatorio. Guardando all'unicità della prestazione, che si riflette sulla ... vi ricordate la lezione di sabato scorso sulla unicità dell'interesse? Una prestazione, un interesse, un rapporto obbligatorio. Solo che chiaramente, seguitemi nel ragionamento, se noi aderissimo alla tesi dell'obbligazione solidale come un rapporto obbligatorio, un unico rapporto obbligatorio, l'obbligazione solidale diventa una obbligazione di gruppo. L'obbligazione solidale, in questa prospettiva, diventa un'obbligazione sociale. Mentre, c'è una profonda differenza tra un'obbligazione solidale e un'obbligazione di gruppo, un'obbligazione sociale. Qual è la differenza? L'obbligazione sociale, l'obbligazione di gruppo è, per l'appunto, l'obbligazione che fa capo ad un gruppo. Quindi, per esempio, l'obbligazione di una associazione. L'obbligazione di una associazione, l'obbligazione di una società ... quella è una obbligazione di gruppo. L'obbligazione solidale non è un'obbligazione di gruppo. L'obbligazione solidale invece è un'obbligazione che grava sui singoli individui, sui singoli condebitori. Per cui, non si può certamente accogliere la tesi dell'obbligazione solidale come un unico rapporto obbligatorio. Obbligazione solidale come una pluralità di rapporti obbligatori, tanti quanti sono i condebitori.
La pluralità di soggetti. Più soggetti dal lato attivo, più soggetti dal lato passivo a seconda che la solidarietà sia attiva o passiva. Quindi primo elemento la pluralità di soggetti. L'obbligazione solidale è un'obbligazione soggettivamente complessa, rientra nella categoria delle obbligazioni soggettivamente complesse. Quindi, primo elemento costitutivo più soggetti. Secondo elemento costitutivo dell'obbligazione solidale è la stessa prestazione. Tutti i condebitori devono eseguire la medesima prestazione. 2Terzo elemento costitutivo, sul quale già dobbiamo fare delle precisazioni, è la stessa causa obligandi. Eadem causa obligandi. Qui ... che cosa significa stessa causa obbligandi? Significa che le obbligazioni solidali dovrebbero ... l'obbligazione solidale dovrebbe derivare da una stessa fonte. L'obbligazione solidale dovrebbe derivare dallo stesso titolo, dallo stesso contratto. E se però l'obbligazione solidale deve necessariamente derivare dalla stessa fonte, dallo stesso titolo, dallo stesso contratto ... noi dovremmo dire che, nel caso di fideiussione, l'obbligazione del fideiussore che nasce da un titolo diverso rispetto all'obbligazione garantita ... noi dovremmo dire che l'obbligazione del fideiussore non è un'obbligazione solidale, perché diversa la causa obligandi. Quando, invece, l'obbligazione del fideiussore è un'obbligazione solidale (Poi vedremo che è anche un'obbligazione ad interesse esclusivo ... ci arriveremo, col tempo). Allora come si giustifica il fatto che l'obbligazione del fideiussore è un'obbligazione solidale pur derivante da un'altra fonte? La verità è che per stessa causa obligandi non si intende la stessa fonte. Per stessa causa obligandi si intendono anche fonti diverse. L'obbligazione solidale può derivare da fonti diverse purché si tratti di fonti, dice la giurisprudenza, di "fonti collegate", di fonti collegate tra loro. Possiamo dire che la fonte non è una fonte unica, però si tratta di fonti che sono collegate tra di loro. Sono collegate da nessi tali da far ritenere che si tratti, nella sostanza, di un'unica causa obligandi. Per esempio, facendo un salto in avanti nella responsabilità, l'obbligazione solidale che grava sui soggetti che hanno concorso a causare il danno: il fatto di Tizio, il fatto di Caio. Entrambi i fatti concorrono a causare il danno, c'è una responsabilità di tipo solidale, ma la fonte dell'obbligazione non è la stessa. Sono fatti diversi ma che sono tra di loro collegati. Questo, quindi, è il concetto di stessa causa obligandi anche nell'accezione giurisprudenziale.
Qual è la funzione? Abbiamo visto la struttura dell'obbligazione solidale (più rapporti obbligatori); abbiamo visto gli elementi costitutivi (più soggetti, stessa prestazione, stessa causa obbligandi). Qual è la funzione della solidarietà? Allora, dal lato passivo è facile. L'abbiamo anche già accennato nella precedente lezione. Qual è la funzione che la solidarietà assolve dal lato passivo? È il favor creditoris. La solidarietà dal lato passivo avvantaggia il creditore ... avvantaggia il creditore perché il creditore può chiedere l'intero nei confronti di più soggetti. Analisi economica del diritto: il rischio dell'insolvenza del singolo condebitore grava sui condebitori, non sul creditore. Il creditore richiede l'intero a ciascuno; poi chi paga agisce in regresso nei confronti degli altri. Nell'azione di regresso c'è il rischio dell'insolvenza. Quindi, attraverso l'azione di regresso il rischio dell'insolvenza dei singoli condebitori viene allocato in capo al condebitore che adempie. Vedete 3come la logica della solidarietà dal lato passivo è una logica che risponde a quello che abbiamo visto essere la scorsa volta il favor creditoris. Vi faccio questa stessa domanda ma guardando alla solidarietà attiva. Qual è la funzione della solidarietà attiva? [Fratini tiene conto di una risposta data da un collega in aula] ... << Tu dici il favor debitoris ... diciamo ci può stare perché ... qual è la logica? >> Il debitore si libera eseguendo la prestazione nei confronti di uno solo. Abbiamo più creditore, un unico debitore (solidarietà dal lato attivo); il debitore si libera eseguendo la prestazione nei confronti di uno. Quindi potremmo dire favor debitoris. Il debitore non deve ripartire la prestazione tra diversi creditori, la può eseguire tutta nei confronti di uno. Si ... però, è anche vero che il debitore è esposto all'azione di più creditori. È esposto alla richiesta di adempimento di più creditori. Già questo on depone nel senso del favor debitoris. Il debitore si libera ma l'adempimento è dovuto nei confronti di più soggetti; quindi, è esposto all'azione di più soggetti. E poi potremmo dire, ammesso anche che la solidarietà dal lato attivo avvantaggia il debitore perché si libera eseguendo la prestazione nei confronti di uno, senza doverla ripartire ... potremmo dire però che la solidarietà avvantaggi pure il creditore. La solidarietà attiva avvantaggia anche il creditore, perché il creditore ottiene l'intera prestazione dal debitore. Il creditore ottiene l'intera prestazione dal debitore, non semplicemente la propria quota. Quindi, da questo punto di vista, la solidarietà attiva avvantaggia il creditore. Però, è anche vero che quella prestazione ricevuta per intero va poi ripartita tra i diversi creditori. Per cui poi il creditore è esposto alle azioni degli altri concreditori in relazione alle rispettive quote di credito. Cioè, sintesi: la funzione della solidarietà attiva non è definita. Cioè, mentre la funzione della solidarietà passiva è ben definita (favor creditoris); la funzione della solidarietà attiva non è definita. Non c'è una sicura funzione di vantaggio, questo è il punto. Non c'è una definita e sicura funzione di vantaggio. C'è una definita e sicura funzione di vantaggio nel caso della solidarietà passiva, ma non c'è una definita e sicura funzione di vantaggio nel caso della solidarietà attiva. Questo spiega perché nell'impostazione del Codice civile, la solidarietà attiva non è prevista dalla legge come regola. Cioè, non c'è una presunzione di solidarietà attiva. La solidarietà attiva deve essere espressamente prevista dalla fonte dell'obbligazione. L'obbligazione è solidale dal lato attivo se la fonte dell'obbligazione prevede la solidarietà dal lato attivo, non c'è una presunzione. Mentre invece, lo abbiamo visto la volta scorsa e non ci ritorno, nell'impostazione originaria del Codice civile c'è una presunzione di solidarietà dal lato passivo. Questo anche perché la solidarietà dal lato passivo ha una funzione ben definita: favor creditoris. Fatto questo inquadramento, considerato che sotto il profilo della struttura dell'obbligazione solidale abbiamo più rapporti giuridici ... abbiamo detto che questa è la tesi dominante, no? Abbiamo detto che non possiamo accedere alla tesi della unicità del rapporto obbligatorio. Quindi, 4