Storia della Psicologia: Jung e il Comportamentismo

Documento di Università su Storia della Psicologia. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, riassume la storia della psicologia, con un focus su Carl Gustav Jung e il Comportamentismo, delineando fasi della vita e concetti chiave.

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30 pagine

STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 1
STORIA DELLA PSICOLOGIA
CARL GISTAV JUNG (1875-1961) E ALFRED ADLER (1870-1937)
CARL GUSTAV JUNG (1975-1961)
Personaggio singolare.
Ha avuto più fortuna rispetto ad Adler.
Prima fase: studi universitari.
Seconda fase: la sua visione fa riferimento al movimento psicoanalitico.
Terza fase: successiva dell'abbandono dal movimento psicoanalitico.
STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 2
Nasce in Svizzera.
Studia Medicina preso l'Università di Basilea dove il nonno era stata negli anni precedenti rettore.
Durante gli studi di Medicina inizia a interessarsi dei fenomeni occulti (fanno parte della para-psicologia, spiritismo).
Dopo la laurea (1900) si apre il secondo periodo che va dal 1900 al 1907.
In questo periodo comincia a lavorare presso uno degli ospedali psichiatrici più celebri di Europa.
Sviluppa la tecnica delle associazioni verbali libere (al soggetto in esame era presentata una lista di termini e si
registravano le parole che egli vi associava. In base al tipo di risposta e al tempo impiegato per rispondere, si
potevano far emergere i "complessi" da cui era affetto il soggetto. Jung indicava con "complesso" quell'insieme di
rappresentazioni, ricordi e immagini a forte contenuto emotivo e affettivo che causava la reazione).
Comincia a interessarsi di Psicoanalisi, ma l'adesione al movimento psicoanalitico avviene nel 1907 quando si reca a
Vienna e conosce Freud.
Jung inizia a distaccarsi dal maestro e lo fa a proposito del significato di libido.
La libido per Jung non un'energia o istinto sessuale, ma è l'energia psichica in generale.
Nella reinterpretazione del concetto di libido ha un peso un caso clinico che Jung esamina.
Caso di Frank Miss Miller: era una studentessa brillante di ricca immaginazione autosuggestiva.
Presentava una serie di fantasie che Jung reinterpreta alla luce dei miti antichi, simbolismo
arcaico).
Questo caso viene presentato in una delle opere più importanti di Jung, "Trasformazioni e simboli della libido".
Nel frattempo Jung viene scelto da Freud per fare delle cariche molto importanti delle prime istituzioni del
movimento psicoanalitico (viene fatto presidente dell'associazione psicoanalitica e viene fatto direttore della prima
rivista psicoanalitica).
Nel giro di pochi mesi Jung si dimette da entrambe le cariche .
Il testo che segna la prima presa di distanza dal pensiero freudiano è "Trasformazioni e simboli della libido".
Si apre il periodo dell'autoanalisi.
Jung analizza stesso, le proprie fantasie, i propri ricordi.
Con l'ascesa del nazismo Jung non fugge.
Dopo che si era consumata la rottura con Freud, Jung fu nominato presidente dell'associazione psicologica tedesca.
Questa associazione con l'avvento del nazismo fu convertita con un'altra forma di associazione.
Dagli anni 30 in avanti si apre il periodo mistico.
Si ritira a vita privata in un piccolo paesino sulle rive del lago di Zurigo.
Il paese era conosciuto come il "vecchio saggio".
Muore nel 1961.
Perché Jung matura l'interesse perla Psicoanalisi a partire dal 1907?
Jung ebbe sempre una forte perplessità nei confronti della Psichiatria Ufficiale.

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Anteprima

CARL GUSTAV JUNG (1875-1961) E ALFRED ADLER (1870-1937)

Carl Gustav Jung (1975-1961)

Personaggio singolare. Ha avuto più fortuna rispetto ad Adler. Prima fase: studi universitari. Seconda fase: la sua visione fa riferimento al movimento psicoanalitico. Terza fase: successiva dell'abbandono dal movimento psicoanalitico. STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 1Nasce in Svizzera. Studia Medicina preso l'Università di Basilea dove il nonno era stata negli anni precedenti rettore. Durante gli studi di Medicina inizia a interessarsi dei fenomeni occulti (fanno parte della para-psicologia, spiritismo). Dopo la laurea (1900) si apre il secondo periodo che va dal 1900 al 1907. In questo periodo comincia a lavorare presso uno degli ospedali psichiatrici più celebri di Europa. Sviluppa la tecnica delle associazioni verbali libere (al soggetto in esame era presentata una lista di termini e si registravano le parole che egli vi associava. In base al tipo di risposta e al tempo impiegato per rispondere, si potevano far emergere i "complessi" da cui era affetto il soggetto. Jung indicava con "complesso" quell'insieme di rappresentazioni, ricordi e immagini a forte contenuto emotivo e affettivo che causava la reazione). Comincia a interessarsi di Psicoanalisi, ma l'adesione al movimento psicoanalitico avviene nel 1907 quando si reca a Vienna e conosce Freud. Jung inizia a distaccarsi dal maestro e lo fa a proposito del significato di libido. La libido per Jung non un'energia o istinto sessuale, ma è l'energia psichica in generale. Nella reinterpretazione del concetto di libido ha un peso un caso clinico che Jung esamina. Caso di Frank Miss Miller: era una studentessa brillante di ricca immaginazione autosuggestiva. Presentava una serie di fantasie che Jung reinterpreta alla luce dei miti antichi, simbolismo arcaico). Questo caso viene presentato in una delle opere più importanti di Jung, "Trasformazioni e simboli della libido". Nel frattempo Jung viene scelto da Freud per fare delle cariche molto importanti delle prime istituzioni del movimento psicoanalitico (viene fatto presidente dell'associazione psicoanalitica e viene fatto direttore della prima rivista psicoanalitica). Nel giro di pochi mesi Jung si dimette da entrambe le cariche . Il testo che segna la prima presa di distanza dal pensiero freudiano è "Trasformazioni e simboli della libido". Si apre il periodo dell'autoanalisi. Jung analizza sé stesso, le proprie fantasie, i propri ricordi. Con l'ascesa del nazismo Jung non fugge. Dopo che si era consumata la rottura con Freud, Jung fu nominato presidente dell'associazione psicologica tedesca. Questa associazione con l'avvento del nazismo fu convertita con un'altra forma di associazione. Dagli anni 30 in avanti si apre il periodo mistico. Si ritira a vita privata in un piccolo paesino sulle rive del lago di Zurigo. Il paese era conosciuto come il "vecchio saggio". Muore nel 1961.

L'interesse di Jung per la Psicoanalisi

Perché Jung matura l'interesse perla Psicoanalisi a partire dal 1907? Jung ebbe sempre una forte perplessità nei confronti della Psichiatria Ufficiale. STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 2Vede in Freud con la Psicoanalisi la via per superare i limiti della Psichiatria organicista. STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 3Nesso che Jung stabilisce tra libido e archetipi. Sulla scorta del caso di Miss Miller, Jung arriva a concludere che l'energia psichica che viene definita libido è in realtà la trasposizione sul piano individuale di qualcosa che di individuale non è (simboli, miti religiosi). Arriva a rifiutare l'origine e il pilastro della concezione psicoanalitica della malattia mentale (ordine sessuale delle nevrosi). È dopo questo rifiuto che Jung nell'opera che segna la nascita della Psicologia analitica ("Tipi psicologici") presenta la sua concezione delle strutture mentali e presenta la differenziazione tra inconscio personale e inconscio collettivo.

Tipi psicologici e la struttura della psiche

"Tipi psicologici": in quest'opera viene descritta la struttura della psiche articolata in quattro funzioni (pensiero, sentimento, sensazione e intuizione) e in due atteggiamenti fondamentali (introversione ed estroversione). Elabora la Psicologia Analitica. Tra le dottrine di Jung quella che maggiormente si differenzia dall'ortodossia freudiana è la rielaborazione del concetto di inconscio. Jung fa una distinzione tra due tipi di inconscio:

  1. Inconscio personale: all'interno della quale si trovano i "materiali" individuali. Freud aveva caratterizzato in termini di rimozione. Parte della psiche che contiene ricordi sepolti, rimossi, tutto quell'insieme di esperienze che l'essere umano fa come individuo durante la propria esistenza.
  2. Inconscio collettivo: all'interno della quale si trovano i "materiali" impersonali, collettivi. Ciascuno di noi alla nascita possiede una serie di immagini, schemi che possono avere una base ereditaria, ma possono anche non averla. Ciò che invece hanno sempre è la corrispondenza a determinati schemi cerebrali. Gli archetipi li possediamo dalla nascita. Hanno un fondamento biologico ereditario. Quando parliamo di immagini archetipiche dobbiamo interpretarle come delle disposizioni. Sono disposizioni che la mente ha delle sue caratteristiche di sviluppare determinati contenuti che appartengono alla storia dell'umanità. Esempio: madre, bambino, vecchio saggio, ombra, viaggiatore, drago, casa.

Componenti della psiche

La psiche è composta da:

  • lo: rappresenta la parte cosciente. Si scontra con le organizzazioni archetipiche della personalità. L'Io, a differenza di quanto Freud aveva affermato nella seconda topica, rappresenta la parte completamente cosciente della psiche. L'Io deve fare i conti con la dimensione inconscia. Nella dialettica tra le componenti inconsce e le componenti consce, Jung ravvisa il processo di sviluppo della psiche umana. La psiche umana intesa come totalità, Jung chiamerà il Se, nasce dal continuo confronto, dialettica tra la parte conscia, Io, e inconscio. Jung immagina che nel corso dello sviluppo della psiche umana durante l'infanzia deve confrontarsi con il contenuto inconscio che si rifà alle immagini archetipiche.
  • Persona: personalità pubblica, come un individuo appare in società nel rispetto delle convenzioni e delle tradizioni. Quando parla di persona, Jung intende la maschera che ognuno di noi indossa nel momento in cui esce dalla propria stanza e si confronta con i propri simili. Quando noi abbiamo a che fare con i nostri simili, noi ci fabbrichiamo una sorta di maschera, personalità pubblica.
  • Ombra: comportamenti negativi, istintuali che l'individuo rifiuta e nasconde. STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 4L'ombra è tutta quella parte della personalità che si fa fatica ad accettare perche ha una componente aggressiva, istintuale che l'Io rifiuta.
  • Anima e Animus: rispettivamente rappresentano la personificazione della natura femminile nell'uomo e della natura maschile nella donna. Anima e Animus sono concetti che Jung deriva dall'esperienza con la paziente Miss Miller. Tale caso insegna a Jung che in ogni uomo esiste una componente femminile che lui chiama Anima, cioè la personificazione della natura femminile nell'uomo. Anche la donna possiede un Animus, ideale di archetipo di uomo.

Il Sé e il processo di individuazione

Il Se è l'archetipo fondamentale della psiche. È la meta, non sempre raggiunta, cui aspira la psiche individuale. È il risultato di questo processo che Jung chiama processo di individuazione (continuo confronto dell'Io con la parte inconscia della psiche) e indica la personalità confusa. Risultato di un percorso molto tortuoso che può conoscere degli arresti che determinano l'insorgere di situazioni patologiche. Jung cerca di dare una caratterizzazione del Se come totalità psichica e lo fa riferendosi agli archetipi. Definisce il Se come un'entità trascendente (perché per ciò che riguarda l'inconscio non è riconducibile ad alcuna simile rappresentazione psichica). Il Se rappresenta la sintesi della dimensione conscia e della dimensione inconscia che sono opposte. All'interno del Se ci sono aspetti che sono per principio inconciliabili e che nel corso del processo di individuazione raggiungono una convivenza che determina l'equilibrio. È una sintesi di cose apparentemente inconciliabili. Una personalità non patologica è una personalità che con un successo è riuscita a integrare nel proprio Sé aspetti che sono inconciliabili (derivano dal fatto che l'inconscio non è solo personale, ma anche collettivo).

Differenze tra Jung e Freud

Differenza che intercorre tra la visione che Jung ha dell'evoluzione della psiche umana e quella che risulta dall'opera di Freud:

  • Per Freud la vita psichica è predeterminata nei suoi stadi e nelle sue manifestazioni, è schiacciata tra le forze dell'Es e quelle del Super-Io; per Jung la psiche è una progettualità che ha spazi indeterminati.
  • Secondo Jung non esiste una linea predeterminata di sviluppo della psiche, ma la psiche si sviluppa sempre in base a un particolare, peculiare atteggiamento di apertura verso il futuro. Non ci sono degli stadi predeterminati secondo Jung così come intendeva Freud. Quello che caratterizza l'approccio junghiano è l'indeterminismo dello sviluppo psichico.

Critiche di Jung a Freud

Jung critica Freud:

  • Jung criticava la contrapposizione tra l'analista, immutabile nel suo operare, fermo nelle sue competenze e tecniche oramai acquisite, e il paziente, oggetto di potenziali mutazioni. Nel sistema terapeutico junghiano si prospettava invece una continua modificazione reciproca tra analista e paziente.
  • Si riferisce alla pretesa freudiana di elevare a universale la concezione della psiche umana e delle dinamiche che Freud sviluppa. Jung osserva che Freud non si è reso conto di un fatto molto generale e qualsiasi teoria è sempre espressione della personalità e della psiche dell'autore. La pretesa freudiana di fare della Psicoanalisi una disciplina scientifica che consta di asserzioni universali è del tutto infondata. Nel momento in cui lo psicologo si mette a studiare dei fenomeni psichici in realtà fa parte di ciò che studia. Jung dice che questo vale per tutte le teorie psicologiche compresa la sua. Questo accade anche nell'ambito della Fisica. STORIA DELLA PSICOLOGIA Pagina 5

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