Documento di Università sulla Sociologia dei Consumi e della Pubblicità. Il Pdf esplora i fondamenti della sociologia, le caratteristiche della società moderna come individualismo e razionalismo, le differenze di genere e la stratificazione sociale secondo Karl Marx, utile per Psicologia.
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La sociologia è quella scienza sociale che si concentra sugli aspetti ritrovabili nei contesti di interazione, ragiona sul senso di quelle azioni in determinati contesti. Studiare sociologia aiuta a applicare statistiche, generare teorie, analizzare politiche. utilizza metodi scientifici, è il metodo che garantisce l'attendibilità e deve essere: sostenuto, convalidato e giustificato.
I principali metodi di ricerca in sociologia sono: interviste, sondaggi, analisi statistiche, osservazione partecipante e studi di caso.
C. Wright Mills -> "In una società che si industrializza il contadino diventa operaio, il feudatario o scompare o diventa uomo d'affari. A seconda che salga o scenda questa o quella classe sociale, c'è chi trova un impiego e chi lo perde; se il rendimento del suo investimento cresce, l'uomo si rallegra; se diminuisce, si scoraggia. Scoppia la guerra e l'assicuratore diviene un soldato, il magazziniere un manovratore di radar; la moglie rimane sola e il figlio cresce senza padre. Non si può comprendere la vita dei singoli se non si comprende quella nella società e viceversa" la sociologia ci aiuta a capire i contesti
Per comunicare efficacemente è fondamentale comprendere ciò che ci circonda, andando anche oltre a ciò che è evidente.
La sociologia offre degli strumenti per interrogarci su come persone diverse possano vedere, reagire e rispondere a una determinata cosa comunicata. Ci aiuta a non limitarci alla nostra visione individuale, spingendoci a guardare ciò che ci circonda da altri punti di vista. Inoltre, la sociologia ci fornisce una base culturale.
Oltre a questo aspetto generale, la sociologia ha anche un aspetto individuale, infatti, ci aiuta a comprendere "la nostra personalità da comunicatori" quindi il modo in cui ci muoviamo nel mondo è dato dal contegno, dalla deferenza e dal capitale individuale che portiamo nei nostri rapporti e nei diversi contesti.
Ad un certo punto i filosofi si chiesero come tutta quella gente riuscisse a stare insieme Corrente funzionalista -> ha le sue radici nelle filosofia francese, si chiede come la gente riesce a stare insieme. Nell'800 ci sono diverse rivoluzioni, le città si ingrandiscono, le persone si spostano dalle campagne alle città, avanzamenti nella scienza medica (si scoprono batteri, vaccini ... e tutte le catastrofi demografiche dovute alla peste, colera ... vengono diminuite) si sopravvive di più e si vive più a lungo. Le fognature vengono interrate (migliora l'igiene) Da pochi milioni si passa a decine di milioni di abitanti in Europa, i pensatori si chiedono come è possibile che tutte queste persone stiamo insieme abbastanza pacificamente.
Dato che la sociologia è una scienza sociale della modernità, nata da diverse rivoluzioni, cambiamenti sociali, essa si dirama in diverse correnti tra cui la teoria funzionalista e la teoria del conflitto.
com'è possibile la società? com'è possibile l'ordine sociale dopo tutti questi cambiamenti così veloci? una delle risposte che dà il funzionalismo è che la società ha la capacità di assorbimento, anche ciò che sembra disfunzionale pian piano viene riassorbito e reso funzionale. Questo modello nasce da Herbert Spencer, il quale dice che le società possono essere immaginate come degli organismi che si adattano ai contesti in cui esistono, questo porta un adattamento che porta una riorganizzazione interna delle funzioni che fa crescere l'organismo. La riorganizzazione interna è legata a una specializzazione delle funzioni. Questa riflessione la ritroviamo anche alla base delle riflessioni di Durkheim. Alla base delle società c'è il concetto di divisione del lavoro: aumento della divisione = aumenta la specializzazione strutturale di un organismo sociale.
Società premoderne: divisione del lavoro scarsa, densità fisica alta (perché tutti sono vicini, si conoscono), confini netti, diffidenza Società moderne: divisione del lavoro sviluppata, densità fisica bassa, confini sfumati, fiducia routinizzata nonostante siamo più slegati gli uni dagli altri, siamo interdipendenti tra di noi. Secondo Durkheim la SOLIDARIETÀ è una forma del legame sociale.
I periodi di anomia succedono molte novità che fanno in modo che la società si evolva
per i funzionalisti c'è un ordine sociale da mantenere, per i teorici del conflitto il conflitto è una caratteristica intrinseca delle società, c'è sempre una forma di contrasto tra chi ha il potere e chi vorrebbe acquisirlo. Il riferimento principale è il pensiero marxista. Weber analizza la società dicendo che il conflitto è inevitabile. Molti pensatori si rifanno a Weber invece che a Marx.
Max Weber -> all'inizio del 900 fa un viaggio negli stati uniti, si trova di fronte a una nazione che stava prosperando, diversa dalla germania prussiana da cui proveniva, in europa c'era un'atmosfera pesante. Studia il capitalismo. Torna in germania e scrive un libro che viene considerato il punto di partenza del pensiero sociologico. dogma della predestinazione dice che il signore ha già deciso chi andrà nel regno dei cieli e chi no.
05/03/2024 povertà = stanchezza d'animo, in america l'american dream diceva che ognuno poteva arrivare dove voleva se si impegnava, secondo questa ideologia chi era povero se lo meritava perché non se lo era meritato abbastanza. all'aumentare del benessere diminuisce il tasso di religiosità, questo succede in tutti i paesi tranne negli stati uniti (hanno un alto tasso di benessere e un alto tasso di religiosità) banconote americane -> c'è dio, "in god we trust", è impensabile averlo sull'euro
all'interno della cultura è possibile trovare alcune ideologie che possiamo ritrovare nel contesto culturale di riferimento, Questi valori, credenze (ideologie) vengono considerate così naturali che non potrebbe essere altrimenti. Il capitalismo è un ideologia che esiste da poche centinaia di anni. ideologia: per esercitare efficacemente il potere all'interno di una cultura, coloro che lo detengono devono rinforzare continuamente l'idea che alcune affermazioni siano semplicemente di "buon senso" e "naturali".
È possibile individuare all'interno di ogni cultura, una CULTURA DOMINANTE che viene dominata dai mezzi di comunicazione di massa istituzionali. Accanto alle culture dominanti ci sono le subculture: la maggior parte delle persone hanno come riferimento uno stile di vita diffuso riconducibile alla cultura dominante, poi ci sono le SUBCULTURE associate a piccoli gruppi, hanno norme, valori, stili di vita diversi (non occorre essere antagonisti, basta avere norme, valori, stili di vita che in parte si dissociano dalla cultura dominante) es. punk
Gramsci fece una differenza tra ideologia ed egemonia (la nostra definizione di ideologia è più vicino al concetto di egemonia di gramsci) CONTROCULTURE -> sfidano valori e atteggiamenti ampiamente condivisi e rifiutano le norme culturali convenzionali (incel) ALTA CULTURA -> Associata alle élite e diffusamente riconosciuta come valida e legittima (es. andare a vedere l'opera a teatro) CULTURA POPOLARE -> Diffusa e comunemente accettata in una società, cultura di massa (es. mi piace il volo) L'alta cultura legittimamente è sempre stata considerata migliore di quella popolare. Ora questa distinzione esiste ancora ma in maniera più lieve. Un'eccezione è la saga di Harry potter un prodotto mainstream è riuscito a trovare una sua legittimazione La cultura di massa collegabile alla diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, hanno reso accessibile ad una determinata fascia della popolazione i mezzi di comunicazione culturali. C'è un abbassamento della qualità (disfunzione necessaria perché deve essere compresa da un numero più alto di persone possibili) ma una diffusione di questi. La rai degli anni 80 proponeva contenuti di uno spessore culturale più elevato rispetto ad oggi.
istituzione = es. scuola, famiglia, chiesa, governo, sanità, linguaggio, dono, gioco In sociologia la parola istituzione ha un significato più preciso e per certi versi più ampio ISTITUZIONE= modelli di comportamento che in una determinata società sono dotati di cogenza normativa. Regolano e prescrivono le forme di comportamento e di condotta a seconda delle situazioni, riducendo quindi le alternative. Sono il dato per scontato: oggettivazioni, cristallizzazioni, reificazioni della realtà sociale, preesistenti alle attuali generazioni. E non sono naturali, immodificabili o inevitabili. Le istituzioni nascono come risposta degli individui a specifici bisogni della società: ogni istituzione è uno stabile complesso di valori, di norme, di status, di ruoli e costituisce un modello stabilito di idee e di azioni universali culturali = forme di comportamento che si riconoscono in tutte le società conosciute