LATTE ALIMENTARE: Caratteristiche e Composizione
LATTE ALIMENTARE :
Caratteristiche generali :
- Il latte è una matrice acquosa complessa, contenente tutti i
macronutrienti (grassi, zuccheri, proteine) e microcomponenti (es.
calcio).
- È usato come matrice modello per l'analisi degli alimenti.
- Deriva da sintesi nella ghiandola mammaria: gli enzimi trasformano i
precursori provenienti dal sangue.
- Alcune componenti (es. immunoglobuline) derivano direttamente dal
sangue e non sono sintetizzate.
Composizione Strutturale del Latte
Composizione strutturale
- Tre fasi principali:
- Grassa (panna, globuli lipidici)
- Proteica (caseine e sieroproteine)
- Liquida/plasma (acqua + zuccheri + sali)
- Il latte non è omogeneo: contiene particelle in sospensione e colloidi.
Fattori che Influenzano la Composizione del Latte
Fattori che influenzano la composizione
- Genetici: razza e attitudine produttiva
- Fisiologici: stadio di lattazione (es. colostro: î proteine e grassi, Į lattosio)
- Ambientali: stagione, alimentazione, salute (es. mastiti)
Grassi nel Latte
2.1 Grassi nel latte
- Principali: trigliceridi (98-99%), fosfolipidi, colesterolo.
- Sono presenti in emulsione, sotto forma di globuli rivestiti da una
membrana fosfolipidica.
- Grassi saturi predominanti; gli insaturi sono nutrizionalmente
importanti.
- Rimpicciolimento dei globuli (omogeneizzazione) -> stabilità
dell'emulsione.
Quantificazione dei Grassi nel Latte
Quantificazione dei grassi
- Senza solvente: metodo Babcock o Gerber (uso di H2 SO4 + alcol ->
coalescenza)
- Con solvente: estrazione, evaporazione del solvente, pesata residuo ->
calcolo % lipidica
Zuccheri e Lattosio nel Latte
2.2 Zuccheri - Lattosio
- Disaccaride: glucosio + galattosio
- Circa 4,6% nel latte, valore costante (regolato osmoticamente)
- Basso potere dolcificante ma elevata fermentabilità
- Substrato per reazione di Maillard (gruppi amminici liberi + zucchero
riducente)
- La fermentazione produce acido lattico (1:4 lattosio -> ac. lattico) ->
abbassa pH, aumenta acidità titolabile, abbassa punto crioscopico
Determinazione del Lattosio
Determinazione del lattosio
- Polarimetria: misura della rotazione ottica
Metodo chimico (Fehling): titolazione con rame (riduzione da Cu2+ a Cu+)
- Test enzimatico (specifico, preciso):
- Enzimi: B-galattosidasi (lattosio -> galattosio), galattosio
deidrogenasi (galattosio -> acido galatturonico + NADH)
- Lettura assorbanza NADH a 340 nm
Proteine del Latte
2.3 Proteine del latte
- Totale ~ 3,5%
- Due grandi gruppi:
- Caseine (micellari, sintetizzate nella mammella)
- Sieroproteine (esogene, dal flusso ematico)
Caseine nel Latte
Caseine :
- Micelle = aggregati di sub-micelle, stabilizzate da calcio e gruppi fosfato
- Tipi: a, B (idrofobiche) e k-caseina (idrofila con gruppo glucidico)
- Stabili a pH fisiologico grazie a: interazioni idrofobiche, ponti salini,
repulsione elettrostatica
- Precipitano per: Į pH (punto isoelettrico), enzimi (coagulazione
presamica)
Importanti per la caseificazione
Sieroproteine nel Latte
Sieroproteine :
- Sieroalbumine, lattoalbumine, lattoglobuline, immunoglobuline
- Termolabili, denaturano >100℃
- Determinabili per verificare il trattamento termico subito dal latte
Determinazione Proteica del Latte
Determinazione proteica
- Metodo Kjeldahl:
- Digestione (H2 SO4 + catalizzatori) -> sale d'azoto
- Neutralizzazione (NaOH) -> ammoniaca
- Distillazione - titolazione acido residuo o ioni borato
- Conversione azoto in proteine (fattore 6,25)
- Metodo Biureto:
- Colorazione con Cu2+ legati ai peptidi -> spettrofotometria a 540
nm
Indici Chimico-Fisici del Latte
2.4 Indici chimico-fisici del latte
Usati per rilevare frodi o anomalie :
- Residuo secco: tutto ciò che resta dopo evaporazione dell'acqua
- Residuo secco magro: senza la componente lipidica
- Densità: latte > acqua (1,029-1,034); diminuisce se diluito, aumenta se
sgrassato
- Acidità titolabile: misura dei gruppi acidi; espressa in °SH (7-8 SH = latte
fresco)
- Punto crioscopico: - 0,520°C / -0,550°C -> aumenta con aggiunta d'acqua
- pH: 6,6-6,8 -> Į con fermentazione, î con mastiti
Frodi Comuni nel Latte
2.5 Frodi comuni
- Alcalinizzazione: aggiunta di carbonato di sodio per falsare pH; si
valuta l'alcalinità delle ceneri (limite legale: 70 meq/L)
- Diluizione con acqua salata:
- I cloruri devono essere 90-110 mg/100g
- Analisi con titolazione con nitrato d'argento
- Rapporto lattosio/cloruri -> î se mastite (meno lattosio, più sali)
Test Microbiologici e Indicatori di Freschezza del Latte
2.6-2.8 Test microbiologici e indicatori di freschezza
- Reduttasimetria alla resazzurrina: colorante ridotto dalle reduttasi
microbiche
- Test alcol-alizarina: verifica inizio fermentazione (etanolo favorisce
precipitazione caseine)
Trattamenti Termici del Latte
2.9 Trattamenti termici
- Obbligatori per legge (risanamento)
- Solo fisici: calore o microfiltrazione
- Pastorizzazione (<100°℃), sterilizzazione (>100°℃)
Obiettivo: ridurre la carica microbica preservando le qualità
Classi Merceologiche del Latte
2.10 Classi merceologiche
- Latte pastorizzato: >48h dalla mungitura, pastorizzazione più severa
. Latte fresco: entro 48h, più delicato
- Alta qualità: proteine del siero non denaturate >15,5%
- Microfiltrato: rimozione fisica dei microrganismi + pastorizzazione
- Latte UHT / sterilizzato: shelf-life lunga, ma peggior qualità sensoriale
Reazioni di Danno Termico nel Latte
2.11 Reazioni di danno termico
- Denaturazione proteica:
- Siero Proteine denaturate >100℃ -> aggregati, ponti disolfuro ->
problemi caseificazione
- Reazione di Maillard:
- Zuccheri riducenti + gruppi amminici liberi -> imbrunimento
- Formazione di:
- Furosina (stadio iniziale, marker legale)
- HMF (idrossimetilfurfurolo, stadio intermedio)
- Lisilpirralina (avanzato)
- Melanoidine (colorazione bruna finale)
- Indicatori: assorbanza a 420 nm (fluorescenza), cromatografia
- Reazione accelerata da î temperatura, î pH, î attività dell'acqua
L'Acqua negli Alimenti
L'Acqua negli Alimenti :
Importanza dell'Acqua negli Alimenti
1. Importanza dell'acqua negli alimenti
- L'acqua è l'ingrediente più economico e comune nelle matrici alimentari.
- Il suo contenuto influenza:
- Valore commerciale del prodotto (possibili frodi)
- Stabilità microbiologica
Stabilità sensoriale e chimica (consistenza, colore, gusto)
Concetti Chiave sull'Acqua negli Alimenti
2. Concetti chiave
- Contenuto d'acqua (umidità): quantità totale di acqua presente nella
matrice.
- Residuo secco: tutto ciò che resta dopo eliminazione completa
dell'acqua.
Legge => impone limiti massimi di acqua in certi alimenti per evitare
frodi (es. aggiunta d'acqua per aumentare il peso).
- In matrici grasse (es. olio), l'acqua è scarsa e instabile.
- In alimenti come succhi o latti concentrati, l'acqua viene rimossa per
facilitarne il trasporto e riaggiunta in fase finale.
Metodi di Determinazione dell'Umidità
3. Metodi di determinazione dell'umidità
Metodo per evaporazione (gravimetrico)
- Il campione viene riscaldato per evaporare l'acqua e si misura la perdita
di peso.
- Il residuo finale rappresenta il residuo secco.
- Rappresenta il metodo standard, ma è lento (può richiedere fino a 24
ore).
- Valore espresso in % sul peso totale.
Fattori che Influenzano il Tempo di Evaporazione
Fattori che influenzano il tempo di evaporazione:
- Concentrazione dei soluti: î concentrazione = 1 punto ebollizione.
- Quantità iniziale di H2O
- Superficie esposta: più ampia = evaporazione più rapida.
- Preparazione del campione: si tende a macinare per aumentare
l'efficienza.
Attenzione:
- Se il forno è troppo caldo, può causare formazione di croste
impermeabili o decomposizione della materia organica (rilascio CO2 ->
sovrastima umidità).
- Il peso finale è rilevato solo quando è costante in successive
misurazioni.
Tipi di Forni per Evaporazione
4. Tipi di forni per evaporazione
Tipo
Caratteristiche principali
Forni standard
T > 100℃; rischio croste e decomposizione
Forni a circolazione forzata
Ricircolo d'aria migliora il gradiente di evaporazione
Forni a vuoto
Į pressione - evaporazione più rapida
- Dopo il forno, i campioni si raffreddano in atmosfera a umidità
controllata per evitare condensa.
Metodi Rapidi Alternativi per l'Umidità
5. Metodi rapidi alternativi
Forni a microonde
- Solo 1 campione per volta.
- Riscaldamento rapido e uniforme.
- Spesso dotati di bilancia integrata per monitoraggio in tempo reale.
Essiccatori a infrarossi (IR)
- Utilizzano radiazione IR.
- Adatti per campioni con superfici ampie.
Questi metodi sono veloci, ma adatti solo a matrici con alto contenuto di
acqua.
Olio d'Oliva: Composizione e Analisi
Olio d'Oliva :
Composizione Generale dell'Olio d'Oliva
1. Composizione generale
- L'olio è una matrice lipidica costituita principalmente da:
- Trigliceridi (>98%)
- Acidi grassi liberi
- Frazione insaponificabile (steroli, tocoferoli, pigmenti, ecc.)
Acidità Libera dell'Olio d'Oliva
2. Acidità libera
- Indica la percentuale di acidi grassi liberi (non esterificati) nell'olio.
- Valore espresso in % di acido oleico.
- Rappresenta un indice di qualità e freschezza: î acidità = Į qualità.
Oli extra vergini: acidità < 0,8%
Determinazione dell'Acidità dell'Olio
Determinazione dell'acidità
- Metodo: titolazione con una base (NaOH) a titolo noto.
- Si pesa l'olio, si scioglie in etere + etanolo, si titola con NaOH usando un
indicatore (fenolftaleina).
Irrancidimento Ossidativo dell'Olio d'Oliva
3. Irrancidimento ossidativo
Processo di degradazione degli acidi grassi insaturi dovuto a:
- Ossigeno
- Luce
- Calore
- Metalli (Fe, Cu)
Fasi:
- Innesco: formazione radicali liberi (attivazione perossidica)
- Propagazione: formazione di idroperossidi
- Terminazione: formazione di prodotti secondari (aldeidi, chetoni)
Fattori che Accelerano l'Irrancidimento
Fattori che accelerano l'irrancidimento:
- Grado di insaturazione
- Temperatura
- Presenza di luce
- Contatto con metalli
- Bassa presenza di antiossidanti
Marker dell'Irrancidimento dell'Olio
4. Marker dell'irrancidimento
Numero di Perossidi nell'Olio
4.1 Numero di perossidi
- Misura gli idroperossidi formati nella fase iniziale di ossidazione.
- Espresso in meq O2/kg di olio.
- Rilevante per valutare l'inizio del degrado ossidativo.
Numero di p-Anisidina nell'Olio
4.2 Numero di p-anisidina
- Indica la quantità di aldeidi secondarie formatesi in fase avanzata.
- Metodo: reazione con p-anisidina -> complesso colorato (assorbanza a
350 nm).
Indici Totox per l'Olio
4.3 Indici Totox
- Totox = 2 x n. perossidi + n. anisidina
Valuta la qualità ossidativa complessiva.
Analisi Spettrofotometrica dell'Olio
5. Analisi spettrofotometrica
- Assorbanza a 232 nm (coniugazione dienica): perossidi primari
- Assorbanza a 270 nm (coniugazione trienica): composti secondari
- Serve per rilevare sofisticazioni e invecchiamento.
Composti Antiossidanti nell'Olio
6. Composti antiossidanti
- Fenoli (tocoferoli, acidi fenolici, flavonoidi)
- Rallentano l'ossidazione e migliorano la stabilità.
Determinazione Contenuto Fenolico nell'Olio
6.1 Determinazione contenuto fenolico
- Metodo: estrazione con solvente polare (es. metanolo)
- Reazione con reagente di Folin-Ciocalteu
- Lettura spettrofotometrica a 765 nm
Determinazione Potere Antiossidante nell'Olio
6.2 Determinazione potere antiossidante
- Metodo DPPH (radicali liberi) -> variazione di colore rilevata a 517 nm