Documento da Areu Azienda Regionale Emergenza Urgenza su Manuale BLSD per Operatore Laico. Il Pdf è un manuale completo per la formazione professionale, che copre la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione precoce, aggiornato alle indicazioni ILCOR 2015.
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INTRODUZIONE pag. 03 PREMESSE pag. 03 RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE DI BASE pag. 08 CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA pag. 09 SEQUENZA DEL BLSD pag. 11 DEFIBRILLAZIONE PRECOCE pag. 18 ALGORITMO BLSD pag. 20 EVOLUZIONE pag. 21 RIANIMAZIONE IN ETA' PEDIATRICA pag. 22 OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE pag. 25 APPENDICE ASPETTI NORMATIVI E GIURIDICI SULL'USO DEL DAE pag. 29
Redatto da: Maurizio Raimondi Guido Francesco Villa Stefano Sironi Aggiornamento 2016 a cura di: Stefano Sironi Guido Francesco Villa Salvatore Compatti Cristina Olati
Partecipando a questo Corso si apprenderanno le tecniche di Rianimazione Cardiopolmonare di Base, a supporto delle funzioni vitali, con l'utilizzo del Defibrillatore SemiAutomatico Esterno (DAE), secondo quanto previsto dalle Raccomandazioni internazionali ILCOR 2015.
La scarsa conoscenza delle manovre di primo soccorso da parte della popolazione riduce sia le probabilità di sopravvivenza delle vittime colpite da arresto cardiaco, sia le possibilità di limitare eventuali esiti invalidanti. Per queste ragioni è necessario che le tecniche di base di rianimazione cardio-polmonare diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa, e che sia tempestivamente disponibile un Defibrillatore al fine di non spezzare la sequenza di interventi delineate nella "Catena della Sopravvivenza".
Bastano poche ore di formazione per apprendere tali manovre di base di rianimazione cardiopolmonare.
Obiettivo di questo manuale è, dunque, fornire queste nozioni al comune cittadino (chiamato, per convenzione, "laico"), integrate anche con il trattamento dell'arresto cardiaco in età pediatrica e dell'ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.
Ogni anno, in Italia, circa 60.000 cittadini muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco, a insorgenza spesso talmente improvvisa da non essere preceduto da alcun sintomo o segno premonitore.
L'Arresto Cardiocircolatorio (ACC) è una situazione nella quale il cuore cessa le proprie funzioni, di solito in modo improvviso, causando la morte del soggetto che ne è colpito. Le cause più frequenti sono: l'infarto del miocardio, delle aritmie cardiache, l'annegamento, la folgorazione, l'asfissia, i traumi, gli avvelenamenti. La conseguenza immediata dell'ACC è l'assenza di circolazione. La mancanza di ossigeno a cuore e cervello porta rapidamente a morte il paziente se non tempestivamente trattato. La carenza di ossigeno al cervello produce infatti lesioni che possono diventare irreversibili già dopo 4-6 minuti di assenza di circolo. Le possibilità di prevenire questo danno dipendono dalla rapidità e dall'efficacia delle procedure di soccorso riassumibili nella corretta applicazione della Catena della Sopravvivenza.
La sopravvivenza per questo evento è inferiore al 10%. La letteratura scientifica internazionale ha però dimostrato che un soccorso tempestivo e corretto in caso di arresto cardiaco improvviso, contribuisce a salvare fino al 30% delle persone colpite. E' definita Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP) l'insieme delle manovre atte a mantenere le funzioni vitali supportando artificialmente la circolazione e, se possibile, la ventilazione.
E' essenziale che le prime manovre di soccorso, in primo luogo le Compressioni Toraciche Esterne (CTE), siano eseguite il prima possibile anche da parte di personale non sanitario (laico) perché rappresentano uno degli elementi principali che favoriscono la sopravvivenza di una persona colpita da ACC.
A questo primo e fondamentale trattamento può aggiungersi l'utilizzo di un Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE), che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica stabilita automaticamente dal DAE.
La defibrillazione consente, infatti, di interrompere l'aritmia più pericolosa, la Fibrillazione Ventricolare (FV), e le Compressioni Toraciche Esterne (CTE) aiutano a mantenere vitali gli organi "nobili" (cuore e cervello) della vittima.
In assenza di RCP l'efficacia del defibrillatore diminuisce del 7-10% per ogni minuto di ritardo, mentre con la RCP le probabilità di sopravvivenza decrescono solo del 3-5% dopo ogni minuto dall'esordio dell'ACC.
Il servizio "Numero Unico Europeo d' emergenza 112" rappresenta un modello di servizio di emergenza unico in Italia che ripropone quello già adottato in diversi Paesi europei. Ad oggi, il NUE 112 è presente e attivo su tutto il territorio della Regione Lombardia, mentre si sta sviluppando anche in altre regioni.
Tutte le telefonate di emergenza confluiscono in un'unica Centrale Operativa (Centrale Unica di Risposta NUE 112 - CUR) qualsiasi numero di soccorso il chiamante abbia composto, compreso lo stesso 112. Gli operatori della CUR smistano, le chiamate dopo aver localizzato il chiamante e individuata l'esigenza, all'ente competente per la gestione dell' evento di emergenza: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118).
Le CUR NUE 112 di Regione Lombardia sono 3: Milano (per Milano e provincia), Brescia (per le province di Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Sondrio e Lodi) e Varese (per le province di Varese, Lecco, Como, Bergamo e Monza e Brianza).
3.732.582 SO CUR VARESE LC C o CUR BRESCIA BG MB BS 2.970.354 CUR MILANO MI LO CR PV MN 3.123.205
Componendo qualsiasi numero dell'emergenza (112, 113, 115, 118) il cittadino entra in contatto con l'operatore della CUR NUE 112 che prende in carico la chiamata.
Tutte le informazioni raccolte vengono inserite in una scheda elettronica ed inviate alla Centrale Operativa di secondo livello (Soccorso Sanitario, Forze dell'Ordine, Soccorso Tecnico) competente per funzione e territorio. Tutto il traffico telefonico e tutti i dati relativi agli eventi vengono registrati.
Il servizio è gratuito sia da telefonia fissa sia da mobile, anche in caso di assenza di credito telefonico.
Le numerazioni precedenti sostituite dal «UNO UNO DUE» Numero Unico Emergenza 12 112 19. Numero Unico dell'Emergenza 113 Emergenza (112 115 115 118 118
Il NUE 112 offre:
Cestom centolizza ta per le richieste di soccorso Verso: CC, PdS, VVF e 118 FREE 0 Gratuito da Telefonia fissa e Mobile - con e senza scheda Accesso ai disabili Dialogo in Multilingue Localizzazione e identificazione del chiamante
Con il termine Basic Life Support and Defibrillation (BLSD) (sostegno cardiorespiratorio di base e defibrillazione) s'intende un insieme di interventi d'emergenza in grado di prevenire e trattare l'arresto cardiocircolatorio mediante un rapido riconoscimento e intervento.
Prevenzione: tra gli obiettivi del BLSD vi è anche quello di prevenire l'arresto cardiaco diffondendo la conoscenza dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, in primo luogo l'infarto del muscolo cardiaco (miocardio).
I principali fattori di rischio sono costituiti da: pressione arteriosa elevata (ipertensione arteriosa), colesterolo elevato, obesità, fumo, stress, scarsa attività fisica, abitudini alimentari e di vita scorrette.
La coesistenza di più fattori di rischio espone ad una maggiore probabilità di cardiopatia ischemica (riduzione di apporto di ossigeno al cuore) e, di conseguenza, di attacco cardiaco. Questo si caratterizza per segni e sintomi solitamente definiti come:
E' importante ricordare che ai primi segni di possibile attacco cardiaco deve essere attivato il più precocemente possibile il Sistema di Emergenza (118/112), poiché in una discreta percentuale di casi, questi segni possono essere causati da un infarto miocardico, che a sua volta può portare ad un ACC.