Slide sulla vetreria di laboratorio che descrive le pipette graduate e tarate, e le propipette. Il Pdf, utile per studenti di Scuola superiore che studiano Chimica, illustra le attrezzature e le strumentazioni con immagini chiare, fornendo definizioni e descrizioni dettagliate.
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NON GRADUATA
GRADUATA
Il vetro utilizzato per la costruzione di oggetti da laboratorio è in genere resistente all'azione di acidi ed agenti chimici. Per oggetti che devono essere riscaldati o sottoposti a sbalzi termici bruschi si usano vetri di tipo Pirex, un vetro borosilicato con aumentate caratteristiche termiche ed elettriche. Gli oggetti più comuni in uso nei laboratori chimici sono:
VETRERIA NON GRADUATA VETRERIA GRADUATA
La provetta è un recipiente tubolare di piccole dimensioni (diam. 8 - 18 mm, alt. 80-100 mm), servono per eseguire prove e reazioni su piccole quantità di sostanza
Sono recipienti cilindrici di varie grandezze (25 - 3000 ml), con o senza becco, generalmente in vetro Pyrex. In essi si raccolgono e si scaldano soluzioni, si sciolgono sostanze, si fanno avvenire reazioni e si eseguono prove. Generalmente si trova graduato, ma a causa di un diametro piuttosto grande le graduazioni vengono utilizzate solo a scopo indicativo.
Ha caratteristiche simili al becher ma la forma conica permette di agitare le soluzioni riducendo il rischio di fuoriuscite. Servono a contenere liquidi e ridurre le perdite di liquido per evaporazione. Varia capacità (25, 50,100, 500 ... ml) Può essere tappata con tappi di gomma per la conservazione delle soluzioni. Le beuta da vuoto o codata sono di vetro più spesse, munite di un tubo laterale, da utilizzare per collegare tramite un tubo da gomma ad una pompa da vuoto.
Contenitori sferici dotati di uno o più colli cilindrici. Varia capacità (50, 100, 250, 500, 1000 ml ... ) Servono a portare ad ebollizione un solvente o una miscela.
Serve essenzialmente per effettuare filtrazioni, metodo impiegato per separare un solido da un liquido. Il filtrato si raccoglie in una Beuta o un Becher. Con la carta da filtro si preparano filtri lisci, se interessa recuperare il solido, o a pieghe se interessa solo il filtrato. I filtri a pieghe presentano una superficie utile maggiore di quelli lisci e consentono un'operazione più veloce.
Servono a separare due liquidi o soluzioni tra loro immiscibili. Le due fasi vengono introdotte nell'imbuto separatore con un imbuto per la filtrazione attraverso il collo superiore, richiudibile con un tappo di plastica; si attende finché' le due fasi sono decantate e ben separate. Dopo di che si leva il tappo, e la fase inferiore si cala attraverso il rubinetto, mentre la fase superiore si versa attraverso il collo superiore.
Sono tubi di vetro circondati da una 'camicia' pure di vetro saldata al tubo, in modo che nell'intercapedine così formata sia possibile fare circolare dell'acqua proveniente da un rubinetto tramite un tubo di gomma. I vapori che passano nel refrigerante vengono così raffreddati e si condensano.
Sono cilindri dotati di una base d'appoggio e con un beccuccio che consente di versare i liquidi con faciltà. Lungo il cilindro è posta una scala graduata, che ci permette di misurare tutti i volumi intermedi rispetto alla sua capacità totale, che varia da 5 a 2000 mL. Con i cilindri si effettuano misure con una certa approssimazione, in quanto il diametro interno è piuttosto grande. Per limitare l'errore, bisogna utilizzare il cilindro di capacità più vicina possibile al volume di liquido da misurare.
Quando si riempie un tubo sottile la superficie del liquido assume una forma incurvata (menisco). La parte inferiore del menisco va fatta coincidere con la tacca di taratura. Si può eseguire questa operazione sia osservando la tacca al suo livello.
Il risultato di una misurazione dipende dalle caratteristiche dello strumento utilizzato che sono:
Le pipette sono tubi di vetro di varia forma e capacità che permettono il prelievo e la successiva erogazione di liquidi. Pipetta graduata: sono tubi di vetro con la parte inferiore terminante a punta che permettono il prelievo e la successiva erogazione di quantità variabili di liquidi. Sul vetro è stampata la graduazione (da 0,1 a 50 mL): è possibile infatti notare una serie di tacche che ne specificano il volume.
Pipetta tarata: sono tubi di vetro con la parte inferiore terminante a punta che presentano una bolla cilindrica centrale. Sono a volume fisso (1, 2, 5, 10, 25, 50, 100 mL) e quindi permettono il prelievo e la successiva erogazione solo di una specifica quantità di volume. La capacità delle pipette è espressa in mL e stampata sul vetro ed è delimitata dalla tacca posta sulla parte superiore della pipetta.
Le propipette sono usate congiuntamente alle pipette, per l'aspirazione e la successiva erogazione di liquidi. Sono costituite da un palloncino di gomma costituito da tre valvole:
Per il corretto funzionamento della propipetta, bisogna eseguire questi semplici passaggi:
E' uno speciale tipo di pipetta ideata da Louis Pasteur. E' costituita da due parti essenziali: una tettarella in gomma e un tubicino sottile in vetro con la parte superiore più larga della parte inferiore che è quasi capillare. La tettarella viene inserita nella parte superiore del tubicino. Non essendo dotata di una scala serve ad erogare liquidi goccia a goccia. Lo stelo di vetro è particolarmente fragile quindi va maneggiato con cura.
E' una bottiglia con tappo, che riporta sul collo una tacca che indica il raggiungimento del volume nominale. Serve per preparare soluzioni a concentrazione esattamente nota, ad agitarle grazie al tappo (in plastica o vetro smerigliato) che ha una buona tenuta.
E' una pipetta dotata di rubinetto, usata per dispensare quantità accuratamente note di liquido Si usa caricandola dall'alto (con imbuto e becher) e misurando il volume erogato come differenza tra volume iniziale e finale. Per una misurazione accurata occorre evitare che nella parte inferiore dello stelo rimangono intrappolate bolle d'aria.
Sulla parte posteriore dello stelo è disegnata una striscia colorata (blu), che facilità la lettura del volume. In corrispondenza del menisco la rifrazione rende visibile una doppia freccia, in corrispondenza della quale si legge la scala graduata. Per evitare errori di parallasse va controllata l'altezza a cui si esegue la lettura
E' un recipiente in plastica per conservare ed erogare solventi (acqua, etanolo, acetone, ... ) Il sistema a sifone serve ad erogare comodamente il liquido evitando l'evaporazione Non è uno strumento di erogazione preciso, quindi non va usata per l'erogazione di quantità esatte di liquido (va usata la Pasteur)
E' un recipiente aperto per la pesata di solidi o piccole quantità di liquidi. Per evitare dispersioni o evaporazione il materiale pesato va trasferito il prima possibile dal vetrino a un recipiente adatto, aiutandosi con una spatola o con un liquido.
Capsula: con parete esterne verniciate o no, con fondo piatto od ovale serve per far bollire, concentrare o portare a secchezza soluzioni. Mortaio: serve per pestare, polverizzare e mescolare sostanze solide. Filtro o imbuto Buchner: è un imbuto filtrante di porcellana a fondo bucherellato e pareti robuste.
Sostegno metallico: sono costituiti da una sbarra verticale e da un basamento pesante e servono per il montaggio delle apparecchiature (con pinze ed anelli. Pinze da crogiolo: servono ad afferrare oggetti caldi. Pinze in legno per provette Spatole: vengono usate per maneggiare sostanze solide.
Sono piastre sotto le quali un'ancoretta magnetica può essere fatta ruotare a velocità regolabile. La dimensione e la forma dell'ancoretta magnetica determinano l'efficacia dell'agitazione stessa a parità di velocità di agitazione, per cui è opportuno scegliere la più adeguata in relazione alla quantità e qualità di liquido in lavorazione nonché al tipo di contenitore utilizzato. Spesso questi apparecchi incorporano la funzione di piastra riscaldante.