Documento dall'Università sul Bilancio D'esercizio delle Imprese. Il Pdf esplora l'armonizzazione dei principi contabili a livello europeo e nazionale, analizzando le fonti giuridiche e professionali del bilancio d'esercizio. Vengono discussi il Conto Economico e il Rendiconto Finanziario secondo le normative italiane e internazionali, utile per lo studio di Economia a livello universitario.
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1.1 LA TENDENZA VERSO L'ARMONIZZAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI Le fonti giuridiche e professionali del bilancio di esercizio sono caratterizzate dalla tendenza verso l'armonizzazione internazionale, ossia verso un unico insieme di principi contabili da applicare uniformemente in tutti i Paesi aderenti al processo di convergenza, con l'obiettivo di favorire la comparabilità delle informazioni, l'utilità per i destinatari, la tutela del risparmio, un efficiente funzionamento dei mercati e il controllo da parte dei revisori. Nei Paesi dell'Unione Europea, l'armonizzazione dei principi contabili è iniziata tra la fine degli anni Settanta (1978) e l'inizio degli anni Ottanta (1983) del secolo scorso con la pubblicazione di alcune direttive recepite dall'Italia all'inizio degli anni novanta (con il D. Lgs. 127/1991). Negli anni successivi, a livello nazionale si è realizzato un progresso dell'armonizzazione e della trasparenza del bilancio, grazie agli schemi di stato patrimoniale e conto economico caratterizzati da strutture e contenuti obbligatori mentre a livello internazionale lo strumento della direttiva non è stato efficace per favorire l'armonizzazione di bilancio in quanto gli stati membri hanno effettuato scelte differenziate e disomogenee sulla maggior parte degli aspetti caratterizzanti la disciplina dei bilanci. Con l'inizio del terzo millennio, l'Unione Europea sta perseguendo gli obiettivi di armonizzazione del bilancio attraverso i principi contabili dello IASB (International Accounting Standard Board), un'istituzione privata sorta all'inizio degli anni Sessanta del XX secolo che rappresenta tutte le principali classi di interessi convergenti sulle informazioni di bilancio. Per assicurare un esito migliore rispetto al precedente, l'Unione Europea ha deciso di utilizzare lo strumento del regolamento e non più quello direttiva. Da un modello di bilancio nel quale la legge disciplina i principi generali di redazione e i principi contabili di natura professionale svolgono la funzione di interpretare e integrare le leggi, si passa ad un modello di bilancio nel quale legge e i principi contabili coincidono. L'adozione degli International Financial Reporting Standard (IFRS), secondo il regolamento 1606/2002, è obbligatoria solamente per la redazione del bilancio consolidato da parte delle società quotate. Ogni Stato membro, tuttavia, ha esteso il campo di applicazione dei principi internazionali ad altre aziende e bilanci. Nell'Unione Europea, dunque, le scelte compiute dagli Stati membri hanno determinato un diverso ambito di applicazione degli IFRS non favorendo l'armonizzazione contabile.
1.2 LE FONTI GIURIDICHE E PROFESSIONALI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO Le fonti giuridiche del bilancio d'impresa sono cogenti e fondate sul Codice civile o su leggi e decreti legislativi che lo integrano mentre le fonti professionali sono i principi contabili statuti dall'Organismo Italiano di Contabilità, o OIC, per le imprese che adottano la disciplina nazionale, o dall'International Accounting Standard Board, o IASB, per le imprese che adottano gli IFRS. Nell'ordinamento giuridico nel nostro Paese, la principale disciplina di bilancio è relativa alle società di capitali ed è differente in funzione della quotazione dei propri titoli nei mercati regolamentati:
1.2.1 LA DISCIPLINA NAZIONALE La disciplina nazionale per le società di capitali esercitanti attività industriale, commerciale e di servizi (esclusi quelli finanziari e assicurativi), è fondata sugli articoli dal 2423 al 2435-ter del Codice civile. Uno degli obiettivi dei recenti provvedimenti legislativi è quello di semplificare e ridurre i costi amministrativi delle imprese di ridotte dimensioni. In tal senso, è stata introdotta una disciplina differenziata in funzione della dimensione della società. Le imprese sono classificate in tre classi: Microimprese: imprese che per 2 anni consecutivi non superano almeno 2 dei seguenti limiti:
21.2.2. DISCIPLINA INTERNAZIONALE I principi contabili internazionali dello IASB per essere applicabili nei Paesi dell'Unione Europea devono essere pubblicati sotto forma di regolamenti sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea nella lingua di ciascun paese membro. L'attuazione della maggior parte dei principi contabili è stata realizzata con il regolamento 1126/2008. Fino al 2001, IAS (International Accounting Standard) e SIC (Standing Interpretation Committee) sono le denominazioni, rispettivamente, dei principi contabili internazionali. Dal 2002, a seguito di un profondo processo di ristrutturazione dello IASB, i principi contabili internazionali sono denominati IFRS (International Financial Reporting Standard) e le interpretazioni IFRIC (International Financial Reporting Interpretation Committee). In Italia devono far fronte a tali principi le società quotate, le banche e le assicurazioni. Un avvicinamento tra disciplina nazionale e internazionale si è verificato con il D. Lgs. 139/2015, con il quale si ha l'obbligo di redazione del rendiconto finanziario, il divieto di capitalizzare i costi di ricerca, la valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati e la valutazione al costo ammortizzato dei crediti, debiti e titoli di debito. Molteplici risultano essere ancora le differenze relative all'armonizzazione di bilancio. La disciplina internazionale risulta incentrata sugli investitori mentre la disciplina nazionale presenta l'obiettivo di soddisfare le esigenze di tutti i portatori di interessi legati alla società.
2.1 FINALITA' E PRINCIPI GENERALI DEL BILANCIO NELLA DISCIPLINA NAZIONALE Le disposizioni civilistiche in materia di bilancio sono esposte negli articoli da 2423 a 2435-bis c.c.