Psicopedagogia: memoria, emozioni e senso del sé nella formazione degli insegnanti

Slide dall'Università degli Studi di Firenze su Psicopedagogia. Il Pdf, una presentazione universitaria di Psicologia, esplora la relazione educativa, la comunicazione formativa e la cura di sé, includendo la teoria del cervello di Paul MacLean, utile per studenti universitari.

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32 pagine

Lezioni
Memoria, emozioni, visssuti: il senso del sé per la professione docente
Esercitazioni “autobiografiche”
Vanna Boffo
Psicopedagogia
Calendario delle Lezioni
Dalla relazione interpersonale alla relazione educativa: costruire lo sguardo del docente
“Role playing” pedagogici
Memoria, emozioni, visssuti: il senso del sé per la professione docente
Esercitazioni “autobiografiche”
La comunicazione formativa: un modello per la gestione della classe
Esercitazioni “comunicative”
La cura di sé, la cura dell’altro, la cura del mondo:
strumenti professionali per l’attenzione, l’ascolto, il dialogo, l’empatia
Psicopedagogia

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Anteprima

Psicopedagogia: Lezioni

Memoria, emozioni, visssuti: il senso del sé per la professione docente
Esercitazioni "autobiografiche"

Calendario delle Lezioni

Dalla relazione interpersonale alla relazione educativa: costruire lo sguardo del docente
"Role playing" pedagogici
Memoria, emozioni, visssuti: il senso del sé per la professione docente
Esercitazioni "autobiografiche"
La comunicazione formativa: un modello per la gestione della classe
Esercitazioni "comunicative"
5%, la cura
La cura di sé, la cura dell'altro, la cura del mondo:
strumenti professionali per l'attenzione, l'ascolto, il dialogo, l'empatia

La Mente Relazionale e il Cervello Emotivo e Sociale

Il Ricordo e la Memoria: l'Esperienza Siamo Noi

Proviamo a ricordare esperienze del passato:
Quante volte queste esperienze, anche dimenticate, hanno
esercitato su di noi un influsso disorganizzante la vita
interiore oppure un influsso positivo e rasserenante
All'origine di situazioni non risolte ci sono, spesso,
esperienze molto intense che comportano sentimenti di
impotenza, perdita, disperazione
Gli adulti/gli insegnanti sono vulnerabili e in momenti di
stress tendono a rispondere in base alle esperienze del
passato

Le Emozioni: Cosa Sono?

  1. Stati mentali che si producono quando le risposte fisiche
    vengono "percepite"dal cervello
  2. Risposte fisiche evolutesi nella lotta per la sopravvivenza
  3. Modi di agire o di parlare
  4. Pensieri su certe situazioni in cui la gente viene a trovarsi
  5. Costrutti sociali

Per LeDoux le emozioni sono:
Funzioni Biologiche del Cervello

Emozione e Cognizione: Due Facce della Stessa Medaglia o Due Medaglie Completamente Diverse?

L'idea ha due versioni:
1-I confini della cognizione si spostano per inglobare anche
l'emozione
2-L'emozione viene riconcepita come pensiero e ragionamento

Per LeDoux emozione e cognizione sono da considerare delle
funzioni mentali mediate da sistemi cerebrali distinti ma
interagenti

Emozione e Cognizione: Due Facce della Stessa Medaglia o Due Medaglie Completamente Diverse? (Cont.)

Agli inizi del Novecento e fino agli anni Cinquanta
si pensava che le funzioni
mentali fossero
distribuite in tutto il cervello
Intorno agli anni Cinquanta del Novecento si scoprì
che le facoltà o
funzioni sono
veramente
localizzate in parti diverse del cervello ma i
processi mentali non sono funzioni di certe aree
del cervello in senso stretto. Ogni area opera
attraverso il sistema di cui fa parte

Emozione e Cognizione: Due Facce della Stessa Medaglia o Due Medaglie Completamente Diverse? (Papez)

Le esperienze emotive,
secondo
Papez,
si
producono quando la corteccia cingolata integra i
segnali provenienti dalla corteccia sensoriale e
dall'ipotalamo.
I segnali in uscita dalla corteccia cingolata verso
l'ippocampo, e quindi l'ipotalamo, consentono a
pensieri
nati
nella
corteccia
cerebrale
di
controllare le risposte emotive

Paul Maclean: Ampliamento della Teoria di Papez

Parte interna del Cervello: ordina il comportamento affettivo
dell'animale in certi impulsi elementari come procurarsi e
assimilare il cibo, fuggire ecc. (strutture legate alle aree più
antiche della corteccia mediale-rinencefalo)
Nel 1952 Paul Maclean chiamò il cervello viscerale "sistema
limbico" e oltre alle aree del circuito di Papez aggiunse
l'amigdala, il setto e la corteccia prefrontale
NEOCORTECCIA: favorisce le funzioni dell'intelletto

Il Cervello di Maclean

Gli stimoli del mondo esterno producono reazioni
emotive, i cui messaggi vanno al cervello dove
vengono integrati con le percezioni che intanto
provengono dal mondo esterno.
Tale integrazione tra mondo esterno e mondo
interno è considerata come il meccanismo che
genera l'esperienza emotiva.

La Teoria di Paul Maclean

Corteccia
motoria
primaria
Fascicolo
arcuato
Area di
Broca
Corteccia
uditiva
primaria
Area di
Wernicke
Giro
angolare
Corteccia
visiva
primaria

La Teoria di Maclean (Cont.)

Talamo
Ipotalamo
Amigdala
Ippocampo
-
TALAMO
TATTO
UDITO
GUSTO
VISIONE
OLFATTO
IPOTALAMO
AMIGDALA

Le Emozioni e i Pensieri

CORTECCIA SENSORIALE
strada alta
Strada alta
Elaborazione precisa dello
stimolo
strada bassa
TALAMO
SENSORIALE
AMIGDALA
STIMOLO
EMOTIVO
RISPOSTE
EMOTIVE
Strada Bassa
Elaborazione imprecisa e
veloce dello stimolo

Memoria, Ricordo e Emozioni

La memoria è mediata da due sistemi cerebrali diversi
con due funzioni diverse
Abbiamo due sistemi di memoria
1) Ricordi coscienti, dichiarativi, espliciti
2) Ricordi non coscienti, impliciti, non dichiarativi

Memoria, Ricordo e Emozioni (Cont.)

Memoria
Implicita: Presente alla nascita,
Non
associata
all'esperienza
intersoggettiva
interna
di
"star
ricordando
qualcosa",
Comprende
diverse
forme
di
memoria: comportamentale, emozionale, percettiva e somatosensoriale, è
implicata nella creazione di modelli, i processi di registrazione non
richiedono un'attenzione conscia, non coinvolge l'ipppocampo
Memoria esplicita: Si sviluppa a partire dal secondo anno di età, è
associata all'esoperienza soggettiva interna di stare ricordando
qualcosa, comprende la mem
memoria
semantica
la mem
ria
autobiografica , i processi di registrazione richiedono una attenzione
conscia, coinvolge l'ippocampo, la memoria autobiografica coinvolge
anche la corteccia prefrontale

La Comunicazione Integrativa

  1. Entrare in sintonia con l'altro è una esperienza
    difficile e gratificante
  2. La relazione significativa e duratura fra docente e
    allievo nasce dalla comunicazione integrativa
  3. La risonanza fra docente e allievo conduce alla
    nascita di un senso di mentalizzazione
  4. La risonanza emotiva induce la comunicazione
    integrativa
  5. La comunicazione integrativa significa "sentirsi
    sentiti"
  6. La condivisione di emozioni costituisce il fondamento
    delle relazioni educative e interpersonali

La Comunicazione Integrativa (Definizione)

L'integrazione può essere definita come un processo
attraverso il quale parti separate vengono collegate in
un insieme funzionale. Nei sistemi umani coesistono due
funzioni, l'integrazione e la differenziazione. Ciò crea
un sistema che è più grande della somma delle parti

La Comunicazione Integrativa (Componenti)

  1. Consapevolezza
    Prestare attenzione alle proprie sensazioni, alle risposte verbali e ai
    segnali non verbali
  2. Sintonia
    Permettere ai propri stati mentali di adeguarsi a quelli degli altri
  3. Empatia
    Aprire la mente a esperienze e ai punti di vista altrui
  4. Espressione
    Comunicare con rispetto le nostre risposte interne
  5. Unione
    Essere disponibili allo scambio comunicativio verbale e non verbale
  6. Chiarificazione
    Aiutare a dare un senso alle esperienze degli altri
  7. Individualità
    Dispettano l'individualità e la conanatezza di poni singola mente.

La Comunicazione Coerente e Contingente

Cosa è una comunicazione coerente?
Una comunicazione è coerente quando implica la sintonia
delle relazioni e lo scambio co-costruito delle esperienze
di vita e di apprendimento
Conoscere il sé è un processo di costruzione congiunto fra
il bambino e la madre, fra il bambino e i genitori, fra il
bambino e gli altri, fra il docente e l'allievo

La Comunicazione Collaborativa e La Comunicazione Fallace

Le comunicazioni interpersonali integrative, coerenti e contingenti
creano un senso di coerenza interna
Si comunica attraverso il processo dell'attenzione, della ricezione,
dell'elaborazione e della risposta
Si collabora attraverso il processo di esplorazione, comprensione e
sintonia
La comunicazione attraverso l'interrogazione
La comunicazione attraverso il giudizio
La comunicazione attraverso il dileggio
sono
Comunicazioni fallaci

La Comunicazione Interpersonale

L'elaborazione
delle
informazioni
e
delle
comunicazioni
interpersonali dipende dalla costruzione delle relazioni intime e
significative che hanno contraddistinto la vita del soggetto. Alla
base delle relazioni interpersonali troviamo le relazioni di
attaccamento

  1. Attaccamento Sicuro (libero e autonomo)
  2. Attaccamento Distanziante
  3. Attaccamento Preoccupato o invischiato
  4. Attaccamento Non risolto/Disorganizzato

Attaccamento e Stati della Mente

C'è un rapporto molto
stretto
fra emozioni,
attaccamenti e memoria. L'attaccamento è plasmato
principalmente dalle esperienze interpersonali e non da
fattori di natura genetica. L'attaccamento può essere
modificato da esperienze positive in età adolescenziale
e adulta.

Attaccamento e Stati della Mente (Modalità di Elaborazione)

Modalità Superiori di Elaborazione

Forme di elaborazione delle informazioni che coinvolgono i processi superiori,
razionali, riflessivi della mente;
Tali forme superiori permettono attenzione, flessibilità di risposta, senso
integrato di autoconsapevolezza. Le modalità superiori di elaborazione
coinvolgono l'attività della corteccia prefrontale

Modalità Inferiori di Elaborazione

Forme di elaborazione delle informazioni che comportano l'inibizione dei
processi superiori della mente e generano stati caratterizzati da emozioni
intense, reazioni impulsive, risposte rigide e ripetitive, mancanza di
riflessione su di sé e di considerazione dei punti di vista altrui.
Negli stati in cui prevalgono le modalità inferiori di elaborazione l'attività
della corteccia prefrontale è inibita

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