L'integrazione socio-sanitaria: obiettivi, principi e normative

Slide di Università sull'integrazione socio-sanitaria. Il Pdf, un documento di Diritto, illustra il concetto di integrazione socio-sanitaria, definendone gli obiettivi, i principi e la cornice normativa, con un focus sulle riforme sanitarie degli anni '70 e '90.

Mostra di più

32 pagine

L’INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
Per integrazione socio-
sanitaria intendiamo:
Il Coordinamento tra
interventi di natura
sanitaria e interventi di
natura sociale a fronte
di bisogni di salute
molteplici e complessi,
sulla base di progetti
assistenziali
personalizzati;
Il raccordo tra
politiche sanitarie e
sociali consente di
dare risposte unitarie
all’interno di percorsi
assistenziali integrati,
con il coinvolgimento
e la valorizzazione di
tutte le competenze e
le risorse istituzionali (e
non) presenti sul
territorio;
Il necessario
superamento della
dicotomia tra servizi
sociali gestiti da Enti
locali e servizi sanitari
di competenza del
SSN instaurando una
partnership tra Distretti
sociosanitari e
Comuni;
La definizione di Livelli
Essenziali di Assistenza
e di Livelli Essenziali
delle Prestazioni
mediante
l’integrazione di
strumenti di
progettazione
territoriale come il
Piano socio-sanitario
regionale, il Piano
Integrato di Salute e i
Piani di Zona.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

L'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

Per integrazione socio- sanitaria intendiamo:

Il Coordinamento tra interventi di natura sanitaria e interventi di natura sociale a fronte di bisogni di salute molteplici e complessi, sulla base di progetti assistenziali personalizzati;

Il raccordo tra politiche sanitarie e sociali consente di dare risposte unitarie all'interno di percorsi assistenziali integrati, con il coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le competenze e le risorse istituzionali (e non) presenti sul territorio;

Il necessario superamento della dicotomia tra servizi sociali gestiti da Enti locali e servizi sanitari di competenza del SSN instaurando una partnership tra Distretti sociosanitari e Comuni;

La definizione di Livelli Essenziali di Assistenza e di Livelli Essenziali delle Prestazioni mediante l'integrazione di strumenti di progettazione territoriale come il Piano socio-sanitario regionale, il Piano Integrato di Salute e i Piani di Zona.

QUANDO NASCE L'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA?

A partire dagli anni Settanta il tema dell'integrazione è divenuta centro dell'attenzione e della riflessione quotidiana di politici, amministratori e operatori del settore.

La sua diffusione è legata all'evoluzione storica, normativa e sociale dei bisogni sul territorio.

In particolare: l'incremento di patologie cronico- degenerative a carattere invalidante, il ruolo della famiglia nei carichi di cura ed assistenza dei membri fragili, i molteplici approcci multi-professionali e la necessaria economia delle risorse fanno sì da ricercare una collaborazione tra le diverse Istituzioni e gli attori del territorio finalizzate ad una presa in carico olistica.

  • Cura e prendersi cura;
  • Malattia e salute;
  • Concezione di persona;
  • Contesto;
  • Utilizzo ragionevole delle risorse.

I PRINCIPI

8 D Y 9 U 0 X H O C 1 P 26 K B L mand N M < ? co option

Anni '70-'80 (prima riforma sanitaria)

L. 833/78 istituzione del SSN. Nasce l'idea di benessere globale determinato non solo dalle condizioni fisiche ma da fattori esterni che incidono sulla qualità della vita.

  • D.P.C.M. 8 agosto 1985

    Vengono definite le attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali dirette alla tutela della salute del cittadino.

LA CORNICE NORMATIVA

F 1 G V

Anni '90 (seconda riforma sanitaria)

D. Lgs. 502/92 e D.Lgs 517/93.

INNOVAZIONI:

  1. LO STATO HA POTESTÀ IN MATERIA DI

    PIANIFICAZIONE SANITARIA (PSN);

  2. INDIVIDUAZIONE DEI LIVELLI DI ASSISTENZA SU

    BASE FINANZIARIA DELLE RISORSE IN CAMPO;

  3. REGIONALIZZAZIONE DELLA SANITÀ IN MATERIA DI

    PROGRAMMAZIONE SANITARIA;

  4. AZIENDALIZZAZIONE, PASSAGGIO DA USL AD ASL;
  5. INTRODUZIONE DEL SISTEMA DI

    ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE CONVENZIONATE CON ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE E DELLE PRESTAZIONI SANITARIE;

Stesura del Piano Sanitario Nazionale 1998-2000

Data rilevanza agli interventi atti ad integrare comparto sanitario e comparto sociale. Il distretto sanitario viene definito come luogo privilegiato per l'attuazione dei processi di integrazione.

Terza riforma sanitaria: D. Lgs. 229/99

Si riaffermano i principi di universalismo, solidarietà, equità, regionalismo con l'obiettivo di provvedere ad un riordino del Servizio Sanitario Nazionale.

Novità introdotte:

  • Correlazione tra risorse e livelli essenziali

    di assistenza (istituzione di nuovi fondi integrativi);

  • Assunzione dell'integrazione socio-

    sanitaria con recupero del ruolo dei Comuni;

  • Attività di autorizzazione,

    accreditamento ed accordi in favore di strutture pubbliche e private.

  • L. 328/00 Gli interventi assumono la caratteristica di globalità finalizzati a prevenire,

    ridurre e recuperare situazioni di disagio. Si pone l'attenzione sul concetto di salute (condizione fisica e psichica delle persone) tutelata da interventi integrati tra servizi sociali e sanitari;

D.P.C.M. 14 febbraio 2001 atto di indirizzo previsto all'art. 3 del D. Lgs. 229/99 vengono individuate le tre tipologie di prestazioni socio-sanitarie sulla base del bisogno, del progetto personalizzato e dell'intensità degli interventi ritenuti adeguati;

  • D.P.C.M. 29 novembre 2001 Individuazione dei LEA organizzati in:
    • Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro;
    • Assistenza distrettuale;
    • Assistenza ospedaliera.

ANNI 2000

Prestazioni sanitarie a rilevanza sociale di competenza delle Aziende Sanitarie;

  • Prestazioni sociali a rilevanza sanitaria di competenza dei Comuni

    con compartecipazione della spesa da parte dei cittadini;

Prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria di competenza del Fondo Sanitario Nazionale. I servizi si caratterizzano per rilevanza terapeutica, intensità della componente sanitaria e concorso di apporti professionali sanitari e sociali.

LE PRESTAZIONI

  • Istituzionale:

    norme che regolano il settore e soggetti istituzionali che entrano nella realizzazione delle attività ("patti per la salute") dove la collaborazione tra nodi ed enti si realizza nel perseguire obiettivi a tutela della salute delle persone;

  • Gestionale:

    Organizzazione, struttura e modalità operative dei servizi socio-sanitari (adozione di modelli organizzativi coerenti);

  • Professionale:

    armonizzazione delle competenze, coordinamento e lavoro congiunto tra operatori sanitari e sociali.

L'obiettivo dei livelli di integrazione è quello di "Fare rete"

I TRE LIVELLI DI INTEGRAZIONE

  • I termini RETE e INTEGRAZIONE sono molto presenti ed

    utilizzati nei mondi professionali dei servizi sociali e sanitari. La parola RETE è quella più diffusa perché rimanda in modo metaforico ad un immagine che riesce a leggere concretamente molte situazioni:

    *** Relazioni primarie familiari e parentali; *** Forme di comunicazione reale e virtuale; *** Scambi economici; *** Sistemi di imprese economiche

❖ Politiche pubbliche (Stato , Regioni e Comuni)

INTEGRAZIONE «IN RETE»

Per descrivere il sistema dell'integrazione socio-sanitaria vanno tenute in considerazione le trasformazioni subìte dal nostro welfare. L'aumento dei bisogni complessi a ingenerato la necessità di programmare gli interventi sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale e verticale tra gli attori e i nodi della rete territoriale. La struttura amministrativa, programmatoria e tecnico-professionale del sistema dei servizi è costituita una fitta rete di attori:

  • Ministeri;
  • Regioni;
  • Province;

    v Comuni;

  • Aziende Sanitarie Locali;
  • Aziende Ospedaliere;
  • Comunità montane;

    V ATS;

  • Asp;

    v Terzo Settore.

GLI ATTORI DEL SISTEMA DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

  • Stato e Regioni

    rappresentano l'ambiente complessivo entro il quale prende forma l'integrazione socio-sanitaria a livello strategico-gestionale.

Le Aziende Sanitarie Locali e i Servizi Sociali dei Comuni rappresentano l'ambiente operativo dell'integrazione socio-sanitaria.

  • Il Distretto Sanitario è il luogo di raccordo tra tutti gli attori coinvolti

    nell'integrazione socio-sanitaria. Esso garantisce:

    Servizi di assistenza primaria relativamente alle attività sanitarie e socio- sanitarie;

    • Accesso alla popolazione ai servizi e alle prestazioni sanitarie e sociali ad

      elevata integrazione sanitaria;

    • Valutazione dei bisogni e definizione dei servizi necessari con prestazioni di

      primo livello o di base (assistenza specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata, servizi alla persona secondo il bisogno preminente).

    Per la sua collocazione e per le funzioni che gli competono, il Distretto ha ug ruolo strategico nel sistema dei servizi poiché punta a fronteggiare l'eccessiva ospedalizzazione, collega ospedale e territorio, promuove l'assistenza territoriale in sinergia con servizi sociali comunali, MMG, TS.

ATTORI E STRUMENTI DELLA PROGRAMMAZIONE SOCIO-SANITARIA

Tabella 2.1 - Attori e strumenti della programmazione socio-sanitaria Attori Soggetti/Organismi Strumenti Stato Governo Ministri Conferenza Stato-Regioni Provvedimenti normativi Livelli essenziali di assistenza Piano sanitario nazionale Piano nazionale politiche sociali Libro bianco sul welfare Regioni/Prov. Aut. Giunte regionali Dirigenza Leggi regionali Piani sanitari regionali/provinciali Piani dei servizi sociali regionali/prov. Piani socio-sanitari regionali/provin- ciali Enti locali Direttori generali ASL Conferenze/Comitati dei Sindaci Dirigenza dei servizi sanitari e so- ciali Programma delle attività territoriali Piani di zona Piani di salute Fonte: Ferrario (2005), su rielaborazione di chi scrive.

Il complessivo sistema socio sanitario persegue quindi i seguenti compiti funzionali :

  • Intercettare bisogni e domande
  • Migliorare la qualità e la quantità dei nodi
  • Progettare l'accesso ai singoli servizi
  • Accompagnare l'utente nei diversi processi di

    aiuto presenti nel sistema stesso.

OBIETTIVI DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

La scelta del modello di gestione si basa su logiche di razionalizzazione dell'offerta e sui comportamenti professionali in cui ogni attore deve adottare unitariamente agli altri per il perseguimento di un medesimo obiettivo. Ciò, a seconda le proprie mansioni e delle proprie responsabilità.

Vi sono due macro categorie:

Modelli, forme o strumenti gestionali che non danno vita ad altri soggetti giuridici;

Forme di gestione che portano a nuovi soggetti giuridici, le c.d. "aziende sociali".

I MODELLI DI GESTIONE DEI SERVIZI E LA PROMOZIONE DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA

Tabella 2.3 - I modelli di gestione dei servizi sociali Modelli che non danno vita a nuovi soggetti giuridici Modelli che danno vita ad Aziende Sociali

  • Gestione diretta o in economia
  • Istituzione
  • Delega all'Azienda Sanitaria Locale
  • Azienda speciale
  • Convenzione
  • Accordo di programma
  • Concessione a terzi
  • Società per azioni o a responsabilità limitata

    a prevalente capitale pubblico locale, costitui- te o partecipate dall'ente titolare del pubblico servizio

  • Associazione di Comuni
  • Società per azioni a prevalente capitale privato
  • Consorzio
  • Azienda pubblica di servizi alla persona
  • Fondazione di partecipazione
  • Azienda per i Servizi sociali
  • Centro Servizi alla Persona
  • "Delega partecipata"

Fonte: Perino (2004b).

I MODELLI DI GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.