Slide di Università sull'integrazione socio-sanitaria. Il Pdf, un documento di Diritto, illustra il concetto di integrazione socio-sanitaria, definendone gli obiettivi, i principi e la cornice normativa, con un focus sulle riforme sanitarie degli anni '70 e '90.
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Per integrazione socio- sanitaria intendiamo:
Il Coordinamento tra interventi di natura sanitaria e interventi di natura sociale a fronte di bisogni di salute molteplici e complessi, sulla base di progetti assistenziali personalizzati;
Il raccordo tra politiche sanitarie e sociali consente di dare risposte unitarie all'interno di percorsi assistenziali integrati, con il coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le competenze e le risorse istituzionali (e non) presenti sul territorio;
Il necessario superamento della dicotomia tra servizi sociali gestiti da Enti locali e servizi sanitari di competenza del SSN instaurando una partnership tra Distretti sociosanitari e Comuni;
La definizione di Livelli Essenziali di Assistenza e di Livelli Essenziali delle Prestazioni mediante l'integrazione di strumenti di progettazione territoriale come il Piano socio-sanitario regionale, il Piano Integrato di Salute e i Piani di Zona.
A partire dagli anni Settanta il tema dell'integrazione è divenuta centro dell'attenzione e della riflessione quotidiana di politici, amministratori e operatori del settore.
La sua diffusione è legata all'evoluzione storica, normativa e sociale dei bisogni sul territorio.
In particolare: l'incremento di patologie cronico- degenerative a carattere invalidante, il ruolo della famiglia nei carichi di cura ed assistenza dei membri fragili, i molteplici approcci multi-professionali e la necessaria economia delle risorse fanno sì da ricercare una collaborazione tra le diverse Istituzioni e gli attori del territorio finalizzate ad una presa in carico olistica.
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L. 833/78 istituzione del SSN. Nasce l'idea di benessere globale determinato non solo dalle condizioni fisiche ma da fattori esterni che incidono sulla qualità della vita.
Vengono definite le attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio-assistenziali dirette alla tutela della salute del cittadino.
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D. Lgs. 502/92 e D.Lgs 517/93.
PIANIFICAZIONE SANITARIA (PSN);
BASE FINANZIARIA DELLE RISORSE IN CAMPO;
PROGRAMMAZIONE SANITARIA;
ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE CONVENZIONATE CON ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE E DELLE PRESTAZIONI SANITARIE;
Data rilevanza agli interventi atti ad integrare comparto sanitario e comparto sociale. Il distretto sanitario viene definito come luogo privilegiato per l'attuazione dei processi di integrazione.
Si riaffermano i principi di universalismo, solidarietà, equità, regionalismo con l'obiettivo di provvedere ad un riordino del Servizio Sanitario Nazionale.
di assistenza (istituzione di nuovi fondi integrativi);
sanitaria con recupero del ruolo dei Comuni;
accreditamento ed accordi in favore di strutture pubbliche e private.
ridurre e recuperare situazioni di disagio. Si pone l'attenzione sul concetto di salute (condizione fisica e psichica delle persone) tutelata da interventi integrati tra servizi sociali e sanitari;
D.P.C.M. 14 febbraio 2001 atto di indirizzo previsto all'art. 3 del D. Lgs. 229/99 vengono individuate le tre tipologie di prestazioni socio-sanitarie sulla base del bisogno, del progetto personalizzato e dell'intensità degli interventi ritenuti adeguati;
Prestazioni sanitarie a rilevanza sociale di competenza delle Aziende Sanitarie;
con compartecipazione della spesa da parte dei cittadini;
Prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria di competenza del Fondo Sanitario Nazionale. I servizi si caratterizzano per rilevanza terapeutica, intensità della componente sanitaria e concorso di apporti professionali sanitari e sociali.
norme che regolano il settore e soggetti istituzionali che entrano nella realizzazione delle attività ("patti per la salute") dove la collaborazione tra nodi ed enti si realizza nel perseguire obiettivi a tutela della salute delle persone;
Organizzazione, struttura e modalità operative dei servizi socio-sanitari (adozione di modelli organizzativi coerenti);
armonizzazione delle competenze, coordinamento e lavoro congiunto tra operatori sanitari e sociali.
L'obiettivo dei livelli di integrazione è quello di "Fare rete"
utilizzati nei mondi professionali dei servizi sociali e sanitari. La parola RETE è quella più diffusa perché rimanda in modo metaforico ad un immagine che riesce a leggere concretamente molte situazioni:
*** Relazioni primarie familiari e parentali; *** Forme di comunicazione reale e virtuale; *** Scambi economici; *** Sistemi di imprese economiche
❖ Politiche pubbliche (Stato , Regioni e Comuni)
Per descrivere il sistema dell'integrazione socio-sanitaria vanno tenute in considerazione le trasformazioni subìte dal nostro welfare. L'aumento dei bisogni complessi a ingenerato la necessità di programmare gli interventi sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale e verticale tra gli attori e i nodi della rete territoriale. La struttura amministrativa, programmatoria e tecnico-professionale del sistema dei servizi è costituita una fitta rete di attori:
v Comuni;
V ATS;
v Terzo Settore.
rappresentano l'ambiente complessivo entro il quale prende forma l'integrazione socio-sanitaria a livello strategico-gestionale.
Le Aziende Sanitarie Locali e i Servizi Sociali dei Comuni rappresentano l'ambiente operativo dell'integrazione socio-sanitaria.
nell'integrazione socio-sanitaria. Esso garantisce:
Servizi di assistenza primaria relativamente alle attività sanitarie e socio- sanitarie;
elevata integrazione sanitaria;
primo livello o di base (assistenza specialistica ambulatoriale, assistenza domiciliare integrata, servizi alla persona secondo il bisogno preminente).
Per la sua collocazione e per le funzioni che gli competono, il Distretto ha ug ruolo strategico nel sistema dei servizi poiché punta a fronteggiare l'eccessiva ospedalizzazione, collega ospedale e territorio, promuove l'assistenza territoriale in sinergia con servizi sociali comunali, MMG, TS.
Tabella 2.1 - Attori e strumenti della programmazione socio-sanitaria Attori Soggetti/Organismi Strumenti Stato Governo Ministri Conferenza Stato-Regioni Provvedimenti normativi Livelli essenziali di assistenza Piano sanitario nazionale Piano nazionale politiche sociali Libro bianco sul welfare Regioni/Prov. Aut. Giunte regionali Dirigenza Leggi regionali Piani sanitari regionali/provinciali Piani dei servizi sociali regionali/prov. Piani socio-sanitari regionali/provin- ciali Enti locali Direttori generali ASL Conferenze/Comitati dei Sindaci Dirigenza dei servizi sanitari e so- ciali Programma delle attività territoriali Piani di zona Piani di salute Fonte: Ferrario (2005), su rielaborazione di chi scrive.
Il complessivo sistema socio sanitario persegue quindi i seguenti compiti funzionali :
aiuto presenti nel sistema stesso.
La scelta del modello di gestione si basa su logiche di razionalizzazione dell'offerta e sui comportamenti professionali in cui ogni attore deve adottare unitariamente agli altri per il perseguimento di un medesimo obiettivo. Ciò, a seconda le proprie mansioni e delle proprie responsabilità.
Vi sono due macro categorie:
Modelli, forme o strumenti gestionali che non danno vita ad altri soggetti giuridici;
Forme di gestione che portano a nuovi soggetti giuridici, le c.d. "aziende sociali".
Tabella 2.3 - I modelli di gestione dei servizi sociali Modelli che non danno vita a nuovi soggetti giuridici Modelli che danno vita ad Aziende Sociali
a prevalente capitale pubblico locale, costitui- te o partecipate dall'ente titolare del pubblico servizio
Fonte: Perino (2004b).