Documento universitario sulla patologia del parto, concentrandosi sulle distocie e le loro classificazioni. Il Pdf analizza i fattori che influenzano il travaglio, gli indicatori di distocia emozionale e i meccanismi del travaglio in caso di presentazione di fronte e bregma.
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Il fenomeno parto si basa su tre fattori: forza, canale e corpo mobile. Se tra questi tre fattori c'è equilibrio, il parto si definisce eutocico. Altrimenti: . Distocia: condizione in cui viene meno questo equilibrio e c'è squilibrio dei tre fattori. Le distocie sono condizioni che alterano la normale meccanica e dinamica del parto, cioè l'armonia tra i fattori del parto. Le forme meno gravi di distocia vengono dette anomalie; · Patologia: è una condizione più ampia. Le patologie sono tutte le complicanze di carattere locale o generale che possono compromettere il benessere della madre, del feto o di entrambi indipendentemente dall'esistenza o meno di alterazioni del meccanismo del parto (Panella e Montoneri, 1987).
Le distocie vengono classificate in distocie del canale, del corpo mobile e della forza, a loro volta distinte in distocie meccaniche e dinamiche. Un'altra classificazione le suddivide in distocie materne, fetali, annessiali e organizzative. È importante sottolineare che la distocia emozionale e la distocia organizzativa sono spesso alla base delle distocie meccaniche e dinamiche. Infatti, si possono intendere come fattori del parto anche le cosiddette 5 p: power (forza), passage (canale), passenger (corpo mobile), pain (dolore), psiche.
Travaglio distocico causato da stress emozionale che porta ad un'eccessiva produzione di catecolamine. L'ostetrica/o deve osservare la donna con attenzione e sensibilità nella sua dimensione olistica (complessità). La disarmonia della sfera emotiva si traduce in una disarmonia della progressione del travaglio e può essere alla base del travaglio disfunzionale.Oltre alle "5 p" entrano in gioco numerosi altri fattori che influenzano l'andamento del travaglio: pain (dolore), psicology (stato d'animo), partner (chi accompagna e relazione), positions (posizioni), professional (operatori coinvolti), passion (passione), place (luogo, ambiente), peridural (analgesia peridurale), procedures (procedure ostetriche), philosophy (filosofia, atteggiamento), politics (politica, cultura).
L'ostetrica deve saper aiutare la donna a riconoscere/manifestare le sue paure. La paura del travaglio e l'ansia rispetto alla nascita sono presenti in molte gestanti, ma solo in alcune sfociano in una vera e propria distocia emozionale. La sensibilità e l'attenzione con cui l'ostetrica accompagna una gravida possono aiutarla ad individuare le donne per cui una disarmonia della sfera affettiva si traduce in una disarmonia della progressione del travaglio.
La patologia del parto, si verifica quando non c'è equilibrio tra i tre fattori. Clinicamente si manifesta con anomala evoluzione del travaglio che ne determina necessariamente un rallentamento e/o sofferenza fetale. La sofferenza fetale potrebbe verificarsi anche in un travaglio in normale evoluzione dal punto di vista della dilatazione e della progressione, si tratta pur sempre di una distocia del corpo mobile; tuttavia, non è causa di per sé stessa di rallentamento, ma una eventuale conseguenza. Il non equilibrio dei tre fattori del parto determina il travaglio distocico che clinicamente si manifesta con il travaglio prolungato, causa più frequente di ricorso al Taglio Cesareo in travaglio di parto.
difficoltosa progressione del travaglio che può verificarsi in periodo dilatante (I stadio) o in periodo espulsivo (II stadio). È la causa del 20% di tutti i TC e del 25% dei TC nelle nullipare. La diagnosi e il trattamento della distocia e, quindi, l'approccio clinico corretto della conduzione del travaglio sono fondamentali anche nella strategia di contenimento dei TC. Il travaglio è un processo fisiologico in cui contrazioni regolari e coordinate dell'utero portano a una graduale ed efficace dilatazione della cervice e alla progressione del corpo mobile. Il decorso del parto di distingue in stadi o periodi, che in ordine cronologico sono:
prevede suddivisione in tre stadi
prevede suddivisione in quattro periodi:
fase prodromica (centralizzazione, raccorciamento, appianamento cervice) + dilatante (da collo appianato a 10 cm di dilatazione della bocca uterina) con necessaria distinzione tra nullipara e pluripara
periodo espulsivo di durata variabile o Da 1 a 2 ore nella nullipara; o Da 30' ad 1 ora nella pluripara.
L'OMS (2018) distingue il periodo dilatante in fase latente e fase attiva (raccomandazione n.5):
Non c'è distinzione tra nullipara e pluripara.
Raccomandazione n.6: la fase di latenza generalmente dura 12 ore, ma talvolta può essere più lunga e richiedere più tempo. Si definisce una fase latente prolungata quando: > 20 ore nella nullipara e > 14 ore nella pluripara. Gli studi dedicati alla neuroendocrinologia mostrano che la fase latente prolungata è caratterizzata dalla produzione/liberazione di prostaglandine e adrenalina che con l'insorgere del travaglio vengono fisiologicamente sostituite dal rilascio di ossitocina ed endorfine. È possibile riconoscere delle caratteristiche comuni nelle donne in cui la naturale evoluzione verso la fase attiva non si verifica:
L' ostetrica/o deve identificare la causa del problema e attivarsi per ripristinare il benessere materno (correggere l'acidosi metabolica, favorire il rilassamento, fornire supporto) e per correggere eventuali malposizioni fetali attraverso l'utilizzo di posture materne:
Arresto della fase attiva del travaglio spontaneo: dilatazione > 5 cm con membrane rotte e/o 4 ore di attività contrattile ritmica e regolare o 6 ore di attività contrattile irregolare in assenza di modificazione cervicale. (ACOG, 2014). Le possibili cause del rallentamento/arresto della dilatazione sono: