Documento di appunti sull'Esame Linguistica Italiana. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Lingue, riassume concetti chiave come la trasmissione fonetica, i livelli di analisi linguistica, la grafia, la scrittura e le varietà dell'italiano, trattando anche sociolinguistica e tempi verbali.
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ESAME LINGUISTICA ITALIANA
(SINTESI DEGLI APPUNTI)
La lingustica italiana è una disciplina descrittiva che studia il linguaggio, la lingua e il loro
cambiamento nel tempo. Il linguaggio è l'insieme dei fenomeni della comunicazione:
La comunicazione va interpretata come un processo in movimento tra minimo due persone
con la buona volontà di far continuare la comunicazione; per far si che la comunicazione
avvenga è necessario utilizzare un codice comprensibile e ambedue gli utenti.
Roman Jackson (filosofo, scrittore, opinionista) ha schematizzato la comunicazione in uno
schema che affronta sette passaggi:
I codici: insieme di segni e regole che combinati tra di loro formano le parole
La linguistica italiana è formata dalla grammatica normativa, che decide cosa è giusto o
sbagliato, in Italia si parla una lingua unitaria
La linguistica italiana viene studiata secondo due prospettive:
Diacronia: studia la lingua e i suoi cambiamenti durante il tempo
Sincronico: studia una lingua così come si presenta in quel momento
LIVELLI DI ANALISI LINGUISTICA:
1Il livello fonologico si divide in:
LA TRASMISSIONE DEL MATERIALE FONETICO avviene in tre fasi:
LIVELLI DI ANALISI LINGUISTICA
GRAFIA E SCRITTURA: Ci permette di riprodurre i suoni di una lingua su un qualcosa di
tangibile tramite la scrittura che appunto è un sistema che permette di fissare su un
supporto fisico il linguaggio articolato e il pensiero umano. La lingua viene considerata una
facoltà innata universale, la lingua è composta dall'alfabeto, che inizialmente contava 30
lettere (solo consonanti) fu inventato nel 1900 dai palestinesi. L'alfabeto fonetico è l'insieme
dei simboli impiegati per la rappresentazione grafica dei suoni di una lingua
L'ITALIANO OGGI: è organizzato su tre fasce:
LA VARIETA' DELLA LINGUA SECONDO CINQUE ASSI FONDAMENTALI:
LA SOCIOLINGUISTICA: Studia le diverse modalità di realizzazione della lingua a seconda
delle diverse tipologie di parlanti
LA VARIAZIONE LINGUISTICA: Studia la riformazione e l'adattamento del messaggio
linguistico in base alla situazione e in base al mezzo
COMUNITA LINGUISTICA: Insieme di persone che parla una determinata lingua
REPERTORIO LINGUISTICO: Insieme di codici e delle varietà che un parlante è in grado di
usare
L'ITALIANO STANDARD: Si divide in Italiano normativo e italiano comune:
Il modello standard è quello a cui noi tutti ci riferiamo, è l'italiano del modello di come la
scuola lo trasmette a una generazione ad un altra, mentre l'italiano si uso comune, ovvero
quello che usiamo comunemente tutti, è quella lingua che di solito viene accettata anche se
con errori grammaticali, italiano anche definito neo standard.
L'italiano normativo: si tratta di una lingua assunta come modello dei parlanti, e in genere
proposta come modello di insegnamento, è un insieme di regole.
L'italiano è una lingua
L'italiano comune: Lingua comune parlata dai parlanti, accetta forme di grammatica
sbagliate. L'italiano dell'uso comune comprende:
Ci sono diverse denominazioni diverse dall'italiano dell'uso comune:
DISLOCAZIONI: Dislocare vuol dire trasportare da una parte all'altra.
L'oggetto, diretto o indiretto, può essere dislocato all'inizio della frase (a sinistra del verbo,
quindi, dislocazione a sinistra), per attirare l'attenzione sull'argomento del discorso, o alla
fine (a destra del verbo, dislocazione a destra), per togliere ogni dubbio sull'interpretazione
di un pronome.
FRASE SCISSA :La frase scissa è un costrutto che mette in evidenza una parte
dell'enunciato: «Sono io che ringrazio te». Il procedimento di messa in rilievo causa una
separazione fra reggente e subordinata.
C'è PRESENTATIVO: altro costrutto che spezza l'informazione della frase mettendo in rilievo
un elemento
TEMPI VERBALI: tempi verbali indicano quando un'azione avviene rispetto al momento in
cui si parla o rispetto a un altro evento.
Il presente: è usato spesso con valore di futuro
Il trapassato remoto: è poco usato: si trova quasi esclusivamente in testi molto accurati
Passato prossimo e passato remoto: il passato prossimo è in forte espansione, indica nello
standard un azione in cui gli effetti durano ancora nel momento dell'enunciazione
Passato remoto: viene usato da parlanti colti e semicolti, nella conversazione spontanea e
nello scritto informale non emerge quasi mai
Imperfetto: viene utilizzato quasi sempre per indicare un azione iniziata nel passato e poi
continuata ripetuta, ci sono tre casi: periodo ipotetico (se me lo dicevi prima lo ordinavo
anche per te); l'imperfetto ludico che usano i bambini, usi attenuativi, quando si fa una
richiesta e non si vuole apparire bruschi.
Il futuro: il futuro è sostituito sempre più spesso dal presente indicativo, ci sono due casi:
futuro epidemico: esprime un inferenza sia in riferimento al presente che al passato; futuro
denotino esprime un obbligo, una necessita, op una concessione sancita per legge
I modi verbali: I modi verbali indicano la modalità o il modo in cui un'azione viene eseguita o
percepita.
Il congiuntivo: viene spesso sostituito con l'indicativo
Il condizionale: viene spesso sostituito con l'imperfetto indicativo
L'infinito: è molto in espansione, è usato nelle istruzioni solitamente
USI DEL CHE POLIVALENTE: Nell'italiano comune sono in atto processi di semplificazione,
che operano in due direzioni: riducono il numero di congiunzione usate, il che riesce a
introdurre frasi di valore tipo: relative temporali (il giorno che ci siamo incontrati), causali
(sbrigati che è tardi, finali (vieni che ti lavo) o consecutive vieni; che ti possa lavare)
Viene anche usato come interrogativo o per enfatizzare una situazione
I DIALETTI: Sistema linguistico autonomo rispetto alla lingua nazionale, dunque un sistema
che ha caratteri strutturali propri, è possibile individuare diversi dialetti in base alla regione,
ma non tutte le sfumature che ogni regione ha, diciamo che ci sono due linee principali:
La linea spezia-rimini, la linea roma-ancona, in Italia si distinguono sei diversi dialetti:
Settentrionali-dialetti friulani-toscani-mediani-meridionali-meridionali estremi-sardo
Il dialetto sardo è quello più complesso ecco alcuni tratti specifici:
L'italiano può essere studiato attraverso le regioni, e viene chiamato ITALIANO REGIONALE
(diatonia), è una varietà di italiano parlato e scritto caratterizzato da tratti provenienti di una
specifica area geografica, comprende l'insieme delle varietà della lingua italiana diversificate
diatopicamente
Le varietà dell'italiano regionale:
Settentrionale: piemontese, ligure, lombarda, veneto, emilia Romagna, il più prestigioso è
sicuramente il milanese che molti associano al più vicino all'italiano standard
Centrale: Toscana e mediana con rispettivi centri Roma e firenze, inoltre sono stati ambedue
molto prestigiosi, ma la tv comica nel dialetto romano ha fatto perdere il prestigio
associando il dialetto romano alla comicità e informalità, mentre il toscano è prestigioso solo
per i toscani e come stereotipo della lingua italiana
Meridionale: campana, pugliese, siciliana, è sicuramente la meno prestigiosa a causa del
pregiudizio antimeridional.
L'ITALIANO OGGI ATTRAVERSO LA SOCIETA': (DIASTRATICO)
La variazione diastratica è legata alla diversità degli strati sociali a cui appartengono i
parlanti e a fattori sociali come livello di istruzione, professione e età