Documento del Prof. Villari su psichiatria. Il Pdf esplora la psichiatria, dalla sua storia ai modelli teorici attuali, includendo l'evoluzione delle leggi sull'assistenza psichiatrica. Dettaglia disturbi come fobie, DOC e depressione, descrivendone sintomi e trattamenti, utile per studenti universitari di Psicologia.
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La malattia mentale è una condizione che comporta 2 conseguenze: una sofferenza soggettiva e/o un disfunzionamento (qualcosa che colpisce le performance del soggetto).
Le società preindustriali erano caratterizzate da interpretazioni magico-religiose dei comportamenti devianti e da molta tolleranza nei confronti delle persone svantaggiate ed improduttive.
Ma col tempo ci si avviò verso un'economia più materiale in seguito alla rivoluzione industriale creando una popolazione sempre meno inclusiva e con molta delega. Iniziano così a mettere queste persone in strutture al fine di tenerli a parte, esclusi/reclusi per non farli disturbare, nacquero così i manicomi. Si determinò lo sviluppo di un sistema manicomiale in cui venivano date cure non empiriche.
⚠ La psichiatria quindi nasce con una duplice identità:
Tra il 600 ed il 700 nacque una branca del sapere scientifico che si occupava di studiare, comprendere e classificare il vasto magma dei comportamenti devianti, distinguendo all'interno di essi quelli di competenza della religione, della giustizia, della medicina.
Vi fu un forte impulso sullo sviluppo del sistema giuridico per una necessità di distinguere il solo colpevole o il colpevole malato.
Durante l'Illuminismo i disturbi mentali furono considerati malattia e alterazione delle capacità morali ma dovuti anche alla cattiva volontà.
In questo periodo nacquero metodi di recupero dei delinquenti basati su una rigidissima disciplina della mente e su forme di tirocinio molto severo con lo scopo di modellare e ristrutturare lo spirito.
Oltre ai trattamenti empirici nacquero i trattamenti educativi e rieducativi (attitudine terapeutica). Anche se il metodo era talvolta brutale, lo scopo era quello di fare in modo che gli individui incrementassero una personale autodisciplina ed autocontrollo.Partendo dalla convinzione che a qualunque individuo si potessero insegnare le regole democratiche, la disciplina e i modi civili, nasceva per la prima volta una ATTITUDINE TERAPEUTICA, cioè l'intenzione di aiutare gli individui a cambiare e non solo recluderli e punirli.
Con il positivismo, che sancì il primato dello stadio scientifico come unico obiettivo la scoperta delle leggi della natura, nacque la psichiatria moderna, biologica alla quale si sommerà la psichiatria di indirizzo psicologico e sociale
Si ebbe, così, un capovolgimento della valutazione delle scienze: le scienze positive o esatte (matematica, fisica, chimica, biologia) vennero considerate l'unica forma di sapere umano in contrapposizione al tradizionale primato della filosofia.
Ciò diede la base della medicina e nell'800 nasce il metodo anatomo-clinico in cui le malattie sono organizzate per gruppi omogenei (omogeneità delle disgnosi)
In medicina con il metodo anatomo-clinico nasce la nosografia, cioè la descrizione e la classificazione sistematica delle malattie in gruppi omogenei per etiologia e/o per substrato anatomopatologico. Da queste due entità oggettive scaturisce scientificamente la diagnosi, alla quale sono legate la terapia e la prognosi. Tale procedimento clinico è alla base della medicina moderna e tuttora ne costituisce il metodo scientifico.
Questo metodo si basa sulla causa della malattia oppure sulla sede della lesione.
A Le malattie mentali non danno una lesione d'organo, ad oggi la diagnosi è solo clinica e storico-anamnestica, non esiste una diagnosi strumentale.
Nella Classificazione analitica delle malattie e dei traumatismi secondo ICD i disturbi mentali vengono indicati con il codice 5 -> si parla di disturbo non di malattia perché non si conosce né la sede né l'eziologia.
Il disturbo psicologico si manifesta dal punto di vista cognitivo, emotivo e comportamentale.
La psicologia, influenzata dal pensiero positivistico, diventa puramente descrittiva, rifiutando i principi del trattamento morale della psichiatria illuministica.
È lo studio interdisciplinare delle basi biologiche del comportamento, il cui scopo principale è lo sviluppo di tecniche per la diagnosi e la terapia della malattia mentale o dei disturbi psichici. Vi è una visione del malato di mente non come una persona che si comporta male, ma un organismo che funziona male, producendo sintomi privi di qualsiasi significato ..
Si sviluppa in modo parallelo alla psichiatria biologica ed è un approccio psicologico ai disturbi mentali che si era sviluppato fuori dai manicomi. Si rivolgeva esclusivamente ai disturbi nevrotici, soprattutto isterici. Utilizzando le nuove conoscenze scientifiche sul magnetismo Mesmer si convinse che l'isterismo era provocato dal magnetismo della persona sofferente e che la guarigione si poteva ottenere applicando in determinate parti del corpo del magneti. Lui stesso si definiva magnetico.
Molte malattie non nascono da problemi ad un organo ma da disordini emotivi che non riescono a "sfogarsi" e causano disordini fisici. Freud non contrappone il proprio pensiero a quello della psichiatria tradizionale ma lo presenta come ad essa complementare, di fatto la psicoanalisi rappresenta un momento di rottura fortissimo con la tradizione e la negazione di alcuni tra i principali criteri fondanti la psichiatria dell'800.
Freud considerò:
Freud va ad esplorare l'inconscio con la psicanalisi, basata sulla relazione terapeutica e sul rapporto medico-paziente
Dopo la seconda guerra nasce una corrente che si occupa dell'individuo nella società, la sociologia, e quindi lo studio e la conoscenza delle dinamiche e dei comportamenti dei gruppi sociali.
In questi anni l'interesse degli psichiatri ha cominciato sempre più a spostarsi sull'ambiente in cui vivevano i pazienti e sulle loro modalità e capacità di stabilire rapporti interpersonali e familiari.
Si va a studiare il contesto e l'ambiente in cui sono inseriti i pazienti semplificando per motivi espositivi, distingueremo:
Si ritiene che modificando il funzionamento e la comunicazione del microsistema in cui vive il paziente si modifichi anche l'espressione del suo disagio psichico. È quindi fondamentale intervenire su tutto il sistema e non solo sul solo individuo.
Nell'ultimo secolo l'interesse della psichiatria si e progressivamente allargato dalla lesione anatomica cerebrale, alla storia del singolo, al gruppo sociale in cui questo è inserito.
La psichiatria tende quindi a trasformarsi da scienza rivolta all'individuo a una rivolta all'intera società che viene individuata come la vera responsabile della sofferenza dei singoli.
psichiatria biologica psichiatria dinamica psichiatria approccio microsociol. psichiatria approccio macrosociol. oggetto d'interesse individuo individuo e sua storia individuo e suo microgruppo sociale intera società genesi della malattia mentale lesione organica conflitto inconscio tensione e distorsione dei rapporti contraddizioni sociali significato dei sintomi espressione di una malattia elementi evidenti del conflitto inconscio elementi evidenti del conflitto interpersonale espressione del conflitto sociale terapia terapie fisiche psicoterapie tecniche di intervento sui gruppi cambiamento della società
Bisogna unire tutte le sfaccettature della psichiatria per avere una visione completa su tutto ciò che la caratterizza e su come si deve intervenire/ricercare.
Ogni malattia ha una preponderanza a una di queste sfaccettature ma sarà comunque l'insieme di tutte.
In conclusione, chi si accosta alla psichiatria può restare disorientato dal numero di teorie esistenti che spesso sono contrastanti tra di loro. A tale proposito si evidenzia che:
⚠ Psichiatria nasce con la doppia identità: custodia e cura
Sofferenza soggettiva e disfunzionamento sono ciò che costituiscono la malattia mentale che si manifesta come un problema:
Ci sono delle cause biologiche, psicologiche e sociali (+ la vulnerabilità) che causano un disturbo mentale, ma la percentuale di esse varia in base ai casi. Dobbiamo tenerne conto quando diamo la terapia