Documento sulla luce artificiale in fotografia, esplorando la classificazione delle fonti luminose e i principi della sintesi dei colori. Il Pdf, di livello universitario, illustra l'attrezzatura professionale da studio, come parabole, softbox e fondali, fornendo spiegazioni dettagliate e tabelle riassuntive.
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Per luce artificiale si intende qualsiasi illuminazione ad esclusione di quella del sole. Grazie alla luce artificiale, a qualsiasi ora del giorno e della notte, si possono allestire set di ripresa con le combinazioni di luce più diverse. Il genere fotografico però cambia totalmente, siamo nel campo della:
Anche l'attrezzatura cambia: prevalentemente si utilizzano macchine di medio-grande formato, fondali di vario genere e un parco luci, a disposizione del fotografo, molto ampio che comprenda sia l'illuminazione continua che i flash.
Ogni tipo di LAMPADA emette una luce che il nostro occhio, collegato al cervello, vede bianca, ma che in realtà è per esempio rossastra per le lampade ad incandescenza, mentre ha dominanti verdi nei modelli fluorescenti (neon). È quindi opportuno classificare le fonti luminose in base alle caratteristiche della luce emessa, in particolare riguardo alla temperatura del colore. La seguente tabella classifica le luci artificiali in base alla loro temperatura colore.
SITUAZIONE GRADI KELVIN Candela 1.800-2.000 K Lampada domestica ad incandescenza tungsteno 60 W 2.760 k Lampada ad incandescenza tungsteno 100W 2.900 K Lampade alogene al tungsteno 3.200 K Lampada photoflood 500 W (incandescenza) per uso fotografico 3.200-3.400 K Lampada al quarzo 3.200 Lampada fluorescente (neon) 4200J Flash elettronico 5.500
1 1RGB e la luce bianca
ROSSO MAGENTA GIALLO BIANCO BLUE CIANO VERDE Sintesi additiva: è la mescolanza dei colori primari prodotti dalla luce, conosciuti come RGB, Red, Green, Blue, che sommati tra loro, creano la luce bianca, e che, mescolati in differenti porzioni, creano tutto lo spettro di colori da noi percepiti.
Sintesi sottrattiva: ci riferiamo ai colori primari dei pigmenti/coloranti che sono la caratteristica primaria della materia. Ogni materia, superficie o oggetto, assorbe in maniera selettiva solo alcune lunghezze d'onda della luce e a sua volta ne riflette altre. Il pigmento percepito è quindi determinato dai colori sottratti dalla luce bianca che vediamo. I colori principali sono ciano, magenta, giallo (CMY) e con la somma dei tre si ottiene il nero (K). Il risultato della totale sottrazione dei colori al pigmento crea il nero.
RGB: riproduzione dell'immagine sullo schermo CMYK: riproduzioni immagini su carta stampata.
Questo schema può risultare utile per ricordare i colori complementari in modo da sapere come agire in caso si debba compensare una dominante.
RGB CMYK Red, Green, Blue Cyan, Magenta, Yellow, black
METODO ADDITIVO METODO SOTTRATTIVO Basta ricordarsi che RGB => CMY:
L'occhio umano è in grado di percepire alterazioni di colore rispetto alla luce neutra, ma il cervello umano le compensa, adattandosi automaticamente alle varie temperature di colore e facendoci percepire la gran parte dei colori come giusti, anche se non lo sono nella realtà. Così, interpretiamo come bianco lo stesso colore visto sotto una luce al tungsteno, sotto una luce al neon, sotto un cielo coperto o in pieno sole. Nella realtà quel bianco, non è puro, ma ha una sfumatura rossastra col tungsteno, verdastra col neon, bluastra nel cielo coperto. Questa compensazione non succede con i mezzi di ripresa, fotocamere o videocamera, che registrano invece la reale temperatura colore. La fotocamera solitamente cerca i colori neutri come bianco, nero o grigio, ovvero bilancia l'immagine prendendo come riferimento quei colori che possiedono la stessa quantità di rossi, verdi e blu, che uniti formano il bianco, ma quando non trova colori di riferimento non li interpreta correttamente, creando una immagine di color arancione o blu o con dominanti magenta o verde. Il fine è quello di avere un bianco corretto, affinché tutti gli altri colori vengano rappresentati in maniera correttamente bilanciata, neutralizzando l'eventuale dominante.
2Il BILANCIAMENTO DEL BIANCO
Per avere caratteristiche illuminotecniche quanto più fedeli alla luce utilizzata in quel dato momento e luogo, è necessaria la perfetta taratura del "bilanciamento del bianco" regolando le tonalità dei colori, attraverso i valori dei gradi Kelvin.
2700 Kelvin 3000 Kelvin 4000 Kelvin 6500 Kelvin
Le temperature di colore differiscono notevolmente tra di loro e se il bilanciamento non è corretto si rischia di avere forti dominanti di colore e di dover effettuare pesanti correzioni in post-produzione con un programma di fotoritocco. In merito occorre precisare che i risultati saranno migliori se si rendono necessari meno interventi. Se scattiamo in JPG il bilanciamento va necessariamente aggiustato in fotocamera, mentre se scegliamo di scattare in formato RAW, il bilanciamento del bianco può essere controllato in post-produzione, senza danneggiare il file. Rispetto alla tradizionale fotografia su pellicola, nella fotografia digitale è molto più semplice ottenere fotografie correttamente bilanciate. Nella fotocamera, in fase di ripresa, abbiamo diverse voci per tarare il bilanciamento del bianco ed avere una corretta corrispondenza tra i colori della realtà e quelli della ripresa (foto o video). È sufficiente selezionare dal menu di ripresa l'opzione preferita scegliendo tra:
AWB-Bilanciamento Auto: la fotocamera provvede a bilanciare il bianco continuamente, operando una media della temperatura colore della luce presente nell'immagine o scegliendo il valore Kelvin in base ad un oggetto bianco della scena. In questo caso non sempre avremo una componente bianca nell'inquadratura e quindi i colori risulteranno a volte sfalsati.
MENU DI RIPRESA Dimensione Foto Compressione JPEG Compressione RAW OFF Bilanc. del Bianco A NR su pose lunghe NR su ISO elevati ON NORM ? Sensibilità ISO 100
3Parametri preimpostati: preimpostazioni del WB adatte a varie scene a cui corrispondono determinati valori kelvin. Se ci troviamo in un ambiente particolare, che rientra in una di queste impostazioni predefinite possiamo sceglierne uno.
AWB Auto White Balance Tungsten Daylight Cloudy Custom Fluorescent Flash Shade
As Shot Auto Daylight Cloudy Shade Tungsten Fluoresecent Flash Custom (11000 K) La stessa immagine, colpita da differenti fonti di luce, ovvero da fonti con una diversa temperatura di luce, cambia tonalità cromatica.
4Scelta manuale della temperatura colore: permette di impostare manualmente i valori Kelvin se sappiamo la temperatura colore della luce che stiamo usando. In base al modello di fotocamera può essere effettuato tramite il pulsante "WB" e il pannello di controllo, o andare sull'opzione che ci fa selezionare il numero preciso di gradi Kelvin ed impostarlo.
Bilanciamento del bianco In alternativa alla regolazione tramite menu, il bilanciamento del bianco può essere effettuato per mezzo del pulsante "WB" (White Balance) ed il pannello di controllo, scegliendo il simbolo relativo al tipo di illuminazione per mezzo della ghiera principale (a seconda di marca e modello, possono es- serci variazioni). In alternativa ai simboli, si può impostare il WB mediante la regolazione espressa in građi Kelvin (K), come in figura,
QUAL 5600K WB ISO S CLL W8 K
Inoltre, alcune fotocamere dispongo di un multi-selettore che permette una regolazione più accurata del bilanciamento del bianco, tramite l'asse orizzontale Ambra-Blu, che nel software di post produzione corrisponde alla TEMPERATURA COLORE, ma anche tramite l'asse verticale Verde-Magenta, che corrisponde alla TINTA.
White Balance AWBA-B: 0 G-M: 0 G B A M › Fine Adj.
Bilanciamento del bianco Valore allo scatto (Auto, 0) Temperatura di colore 2500 10000 5804 OK Tinta (M-G) -12.00 12.00 -0.12 Picture Control
5Premisurazione manuale - Custom set up: nelle impostazioni della fotocamera tra le regolazioni c'è l'impostazione manuale del WB, scattando una foto ad un target neutro. Nella pratica, per avere un impeccabile equilibrio dei valori RGB, si utilizzano kit di Cartoncini bianchi e grigi o un Colorchecker (pannello su cui sono stampati 24 quadrati di campioni colore differenti) progettati essenzialmente per questo compito.
Il cartoncino grigio al 18%, corrisponde a un tono di grigio che riflette il 18% della luce che cade su di esso (R=128, G=128, B=128). In mancanza basta un semplice foglio bianco per la giusta esposizione e tarare il bilanciamento del bianco delle foto più critiche.
Tramite il pulsante WB (menu di riprea) e la scritta "PRE", si avvia la premisurazione. Decisa la luce e luogo dove effettuare le riprese occorre scattare la foto inquadrando il foglio bianco o grigio. Una volta attivato sarà presente la nuova misurazione della temperatura, che la fotocamera sceglierà nel prossimo scatto come bianco effettivo. L'operazione naturalmente va ripetuta ogni volta che la luce cambia.
Bilanciamento del bianco Incandescenza Fluorescenza Sole diretto Flash 2 Nuvoloso Ombra K Temperatura colore ? PRE Premisurazione manuale Bilanc. del Bianco d-0 d-1 d-2 Y d-3 d-4 d-0 : ? PRE Selez. ENTER Imp.
La prima immagine ha una dominante di colore che è neutralizzata nella seconda dopo aver operato sul bilanciamento del bianco.
Il bianco va realizzato nell'ambiente e sotto la luce in cui avverrà la ripresa.
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