Slide dall'Università San Raffaele su Macro Nutrienti - Carboidrati. Il Pdf è una presentazione di Biologia di livello universitario che esplora la classificazione dei principi alimentari, i processi digestivi e le reazioni chimiche dei carboidrati, inclusa la retrogradazione dell'amido e la caramellizzazione.
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Professore Salvatore Velotto Argomento Macro Nutrienti - CarboidratiT
Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Gli alimenti contengono un insieme di sostanze chimiche di varia complessità, genericamente definite principi alimentari. Attraverso i processi della digestione, i principi alimentari degli alimenti si scindono in unità più semplici, pronte per essere assorbite e utilizzate dall'organismo. Poiché queste unità più semplici sono le sostanze della nutrizione, esse vengono definite principi nutritivi o nutrienti.
I PRINCIPI ALIMENTARI sono presenti negli ALIMENTI
MACRONUTRIENTI Forniscono energia e sono necessari per il fabbisogno dell'organismo in quantità misurabili in grammi.
MICRONUTRIENTI Non forniscono energia e sono neces- sari per il fabbisogno dell'organismo in quantità misurabili generalmente in milli- grammi o microgrammi.
MACRONUTRIENTE NON ENERGETICO Costituisce il mezzo disperdente degli altri nutrienti ed è fondamentale per la vita dell'organismo. Il consumo si misura in ml, cl o l.
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Il concetto di energia In alimentazione è ancora largamente impiegato il termine kcal (chilocaloria) o Cal (grande caloria) che corrisponde a 1000 cal (piccole calorie). La piccola caloria o 1 cal è la quantità di calore necessaria per elevare di 1 grado centigrado (da 14,5 a 15,5 °℃) 1 g di acqua distillata, alla pressione di una atmosfera. L'unità di misura dell'energia nel Sistema Internazionale è il joule (J) che è definito come il "lavoro effettuato da una for- za lavoro di un newton (N) lungo una distanza di un metro": 1 J = 1 N x 1 m Un newton, a sua volta, è definito come la forza che pro- duce l'accelerazione di un metro al secondo ad un corpo della massa di un chilogrammo. Tra la scala calorica ed il joule esiste una facile equazione matematica di conversione: 1 kcal (chilocaloria) = 4,184 KJ (chiloJoule) L'equivalenza 1kcal = 4,184 kJ è quella adottata nelle ta- belle ufficiali di composizione dell'INRAN.
Il concetto di valore nutrizionale Il valore nutrizionale di un alimento esprime la sua ricchez- za di nutrienti in funzione del numero di chilocalorie (kcal) fornite. Per esempio, una banana e una caramella possono fornire entrambe 100 kcal, ma la banana contiene anche vitamine e sali minerali, mentre la caramella ne è priva. Da una alimentazione a base di cibi di basso valore nutriziona- le si ricavano calorie sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico, ma l'apporto di nutrienti è in genere inadegua- to. Nei Paesi occidentali i moderni stili alimentari comporta- no spesso l'assunzione di alimenti e bevande ricchi di tali calorie, che vengono definite "vuote"
Banana Calorie 100 chilocalorie Minerali Fosforo, calcio, potassio, ferro Vitamine Vitamine A, B2, B3, B6
Caramella Calorie 100 chilocalorie Minerali Nessuno Vitamine Nessuna
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Micronutrienti e Macronutrienti
Macronutrienti
Nutrienti Micronutrienti
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Carboidrati I carboidrati, chiamati anche glucidi o zuccheri, rappresentano la principale fonte di energia, costituendo il 55-60% della quota calorica giornaliera di un individuo. La classificazione dei glucidi è fatta sulla base della loro struttura chimica o delle loro caratteristiche nutrizionali.
Classificazione su base chimica
Classificazione su base nutrizionale Carboidrati semplici comprendono:
Sono quelli che assumiamo dagli zuccheri e dai cibi dolci: torte, biscotti, cioccolatini, caramelle, miele .... Vengono assimilati dall'organismo molto velocemente perché non devono essere scomposti in strutture più semplici; sono in grado, quindi, di fornirci energia già da pochi minuti dopo l'assunzione.
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Carboidrati Carboidrati complessi: Comprendono:
Si trovano prevalentemente nei cibi farinacei come pane e pasta, ma in quantità minori anche in legumi, carne e pesce. I carboidrati di questo tipo devono essere scomposti in molecole più semplici per poter essere assimilati dall'organismo, per cui ci forniscono energia più lentamente ma per un periodo più lungo. Un altro tipo di terminologia prevede la distinzione in:
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto La Fibra La fibra è costituita per la maggior parte da carboidrati complessi, non direttamente utilizzabili dall'organismo umano. Alcuni di questi composti (cellulosa, emicellulosa e lignina) sono insolubili in acqua e agiscono prevalentemente sul funzionamento del tratto gastrointestinale, ritardando lo svuotamento gastrico e facilitando nell'intestino l'evacuazione delle feci. Altri composti (pectine, gomme e mucillagini) sono solubili in acqua e regolano l'assorbimento di alcuni nutrienti (zuccheri e grassi) contribuendo così al controllo del livello di glucosio e di colesterolo nel sangue. La fibra insolubile è contenuta soprattutto nei cereali integrali, nelle verdure e negli ortaggi, mentre quella solubile è presente soprattutto nei legumi e nella frutta.
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Fibra alimentare idrosolubile
Da cosa è costituita E' costituita da galattomannani, pectine, gomme e mucillagini. Ha la proprietà di formare gel e di essere altamente fermentabile.
Alimenti in cui è presente E' contenuta principalmente nella frutta, in alcuni legumi, nelle verdure e nei fiocchi d'avena.
- Rallentamento dello svuotamento gastrico e senso di sazietà - rallentamento del transito intestinale - aumento dell'eliminazione degli acidi biliari - riduzione dell'assorbimento e della produzione di colesterolo Effetti nell'organismo Utile nell'alimentazione di soggetti con disturbi metabolici che traggono vantaggio da un assorbimento dei nutrienti lento e/o ridotto (diabetici ecc.) e nelle diete per la riduzione del peso (induce senso di sazietà).
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Fibra alimentare non idrosolubile
Da cosa è costituita E' costituita da cellulosa, emicellulose e lignina. E' caratterizzata soprattutto dalla capacità di fissare acqua.
Alimenti in cui è presente E' contenuta principalmente nella crusca di cereali.
- Aumento della massa fecale - accelerato transito intestinale - riduzione del tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive Effetti nell'organismo E' particolarmente indicata per la regolazione delle funzioni intestinali (prevenzione e trattamento della stipsi e della diverticolosi intestinale).
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto I Carboidrati
Monosaccaridi
Oligosaccaridi
Polisaccaridi
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Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Monosaccaridi
Glucosio Galattosio Fruttosio Glucosio (zucchero d' uva) CH 2OH C=0 1 Presente soprattutto in frutta e verdura. Si ritrova anche nel sangue umano come prodotto della digestione dei carboidrati alimentari. HO-C-H H-C-OH H-C-OH CH2OH
Galattosio Costituente del disaccaride lattosio e del trisaccaride raffinosio, di glucosidi, glicolipidi e glicoproteine. Proiezione di Fisher della molecola di D-glucosio H H- OH HO- -H HO -H H- -OH CH2OH Proiezione di Fisher della molecola di D-galattosio
Macro Nutrienti - Carboidrati 11 di 34 Monosaccaridi principali presenti negli alimenti I più semplici carboidrati sono i monosaccaridi, che rappresentano i monomeri, a partire dai quali vengono prodotti glucidi più complessi. I monosaccaridi più diffusi in natura contengono cinque atomi di carbonio (pentosi) o sei atomi di carbonio (esosi).T
Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Monosaccaridi Fruttosio (levulosio) E' presente in grandi quantità in molti tipi di frutta ed anche in alimenti vegetali quali cipolle, patate dolci e barbabietola oltre che nel miele. In genere in questi alimenti il rapporto glucosio: fruttosio è 1:1 Può trovarsi in commercio come dolcificante sintetico (sciroppo ad alto contenuto di fruttosio) ottenuto da amido di mais idrolizzato.
Glucosio Galattosio Fruttosio CH 2OH C=0 HO- HO H OH H- -OH H-C-OH 1 H-C-OH - CH 2OH Proiezione di Fisher della molecola di fruttosio CH2OH CH-OH HO- OH OH H OH OH H OH H-OH CH-OH OH H -OH 0 CH_OH D-Fructose H OH OH OH OH OH OH H OH D.Fructopyranose (70% ) Forme isomeriche del fruttosio
Macro Nutrienti - Carboidrati 12 di 34 O CH_OH HO-C-H 1 D.Fructofuranos e (30% ) 0T
Università San Raffaele Roma Salvatore Velotto Oligosaccaridi Oligosaccaridi principali presenti negli alimenti Gli oligosaccaridi sono carboidrati la cui molecola deriva dalla condensazione di più molecole di monosaccaridi, da due a cinque, con perdita di una o più molecole d' acqua e formazione di un legame (legame glicosidico)
Maltosio Lattosio Saccarosio Maltosio (Zucchero di malto) Si ritrova nel malto o orzo germinato dove si forma per idrolisi enzimatica dell' amido da parte delle amilasi. E' costituito da 2 molecole di glucosio unite da legame a-1,4- glicosidico.
Lattosio Presente nel latte di origine animale. E' costituito da galattosio e glucosio uniti da legame b- 1,4-glicosidico. H OH HO HO -HH OH H `OH HO- -OH H OH H Maltosio CH2OH CH2 OH O 0 HO OH BO OH OH OH OH H Lattosio
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