Slide dall'Istituto Comprensivo Statale "don Lorenzo Milani" su Le emozioni. Il Pdf esplora il significato delle emozioni umane, la loro influenza sul comportamento e approfondisce la figura di Goffredo Mameli e il contesto storico-culturale dell'Inno d'Italia, collegandolo all'emozione della felicità. Questo materiale è pensato per la scuola media e tratta argomenti di Storia.
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Le emozioni umane sono un fenomeno complesso e un campo di indagine sterminato. Se qualcuno dovesse chiederci che cosa sono, sarebbe difficile rispondere. Spesso confuse con gli stati d'animo o i sentimenti, le emozioni sono processi multicomponenziali che informano le nostre vite, determinano le nostre azioni e i nostri comportamenti. Sono risposte innate, composte da fenomeni involontari, automatici e simultanei, che coinvolgono sia il corpo che la mente. Le emozioni rappresentano il filo rosso della mia tesina. Ho scelto questo argomento perché nel corso dell'anno scolastico ho sperimentato che ogni materia studiata e analizzata mi evocava un'emozione.
Cara Giulia, sin da quando eri piccola la tigre ha sempre influenzato la tua vita. Ti ricordi quando mamma ti diceva che è l'animale più forte? Il tuo carattere è come il suo, sei buona, solare e dolce, ma riesci ad essere anche feroce proprio come una tigre. Cerchi sempre di migliorarti. Provi emozioni forti quando sei con persone che ami, come con Roberto, il tuo fidanzato, e come quando vai sul Katun a Mirabilandia con il tuo papà. Una vera e propria emozione forte la provi poi quando vai a Prato da tua zia. Hai un ricordo affettivo davvero importante del "Serraglio "; aprivi le finestre e vedevi la stazione invasa da un'infinità di piccioni. Una frase del film " Mare Fuori " ti rappresenta: " II tuo dolore copre la luce che hai dentro, non è vero che sei fragile, è che hai un cuore grande". Fai un buon esame come avevi promesso a zio ! La tua Giulia
Emozione: la speranza Desiderio di guardare oltre, di non soffermarsi a ciò che è limitato, alla materialità, ma di sognare, di rischiare e di lasciare spazio alla parte anche più emotiva di noi.
Il romanticismo è una corrente filosofica, letteraria e culturale che nasce alla fine del 700 in Germania dallo Sturm und Drang e dai poeti come Goethe e Schiller e in Inghilterra con le Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge. Si diffonde poi nel resto d'Europa caratterizzando la prima metà dell'Ottocento.
In Italia, così come in Francia, il romanticismo viene recepito in maniera epurata e moderata, cioè vengono eliminati gli aspetti più radicali del romanticismo e viene ereditato solo il lato positivo, moderato e conciliante.
Inoltre un fatto importante di questo periodo è la creazione di riviste e ambienti per incontrarsi e discutere di politica, letture e problemi sociali, fenomeno che indica che c'è una presa di coscienza da parte della popolazione. Tra le riviste più importanti ricordiamo: il Conciliatore, una rivista milanese diretta da Silvio Pellico l'Antologia, diffusa a Firenze Infine, il centro del romanticismo italiano è Milano
Giacomo Leopardi nasce nel 1798 a Recanati, figlio del Conte Monaldo e di Adelaide Antici .. Giacomo si forma come autodidatta, nella biblioteca paterna, dove impara il greco e l'ebraico e dove trascorre, 7 anni di studio che egli stesso definisce matto e disperatissimo. Questo periodo, denominato periodo dell'erudizione, lo hanno portato ad avere anche problemi di salute tra cui mal di occhi, deviazione della spina dorsale e altri malanni che lo accompagneranno per tutta la vita. Intorno al 1819 Leopardi stringe amicizia con un letterato del tempo, Pietro Giordani, il quale diventa suo maestro e confidente; nello stesso anno compone l'infinito. Nel 1825 si reca a Milano, Bologna e Firenze e in quest'ultima città incontra i letterati de L'Antologia, Conosce e si innamora della dama Fanny Targioni Tozzetti, la quale però lo rifiuta. Dopo questa delusione lascia Firenze e si trasferisce a Roma insieme al suo amico Antonio Ranieri, un esule napoletano. Infine nel 1832 si reca a Napoli dove trascorre gli ultimi anni di vita fino alla morte nel 1837.
Sempre caro mi fu quest'ermo colle 1, e questa siepe, che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete io nel pensier mi fingo 2, ove per poco il cor non si spaura 3. E come 4 il vento odo stormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando: e mi sovvien l'eterno 5, e le morte stagioni, e la presente e viva, e il suon di lei. Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare. Sempre caro mi pi quest'ermo colle, E questa siepe, che da tanta parte De l'ultimo orizzonte il quardo esclude. Ma vedendo e mirando, ( interminato Spazio si là Da quella, e sovrumani Silenzi, e profondissima quiete So nel. pensier mi fingo, que per poco Il cor non si spaura .. E come il vento Odo tormir tra queste piante, io quello infinito silenzio a questa/ voce Vo comparando: e mi sovvien l'eterno, E le morte stagioni, e la presente E viva, e / snon si lei. Così tra questa Infinito == ' annega il pensier mio: Immensità L'I naufragar m'è dolce in questo mare:
Emozione: l'ammirazione L'ammirazione per quegli uomini e quelle donne che hanno creduto nell'unità nazionale e per aver lottato per questo obiettivo. La parola "Risorgimento" indica il movimento politico e intellettuale dal quale, nel corso dell'800, nacque lo stato nazionale italiano. Le sue origini risalgono agli anni 1789-99 durante i quali nacque l'idea di un'Italia libera, indipendente e repubblicana. Giuseppe Mazzini fu il patriota che dedicò tutta la sua vita alla costruzione dell'Unità d'Italia ed ebbe anche il merito di radicare questo principio nella coscienza degli Italiani. Mazzini precisò inoltre i tre obiettivi da raggiungere: - l'unità d'Italia e non una federazione di Stati indipendenti come molti liberali cominciavano a sostenere. - l'indipendenza e quindi la cacciata degli Austriaci e dei sovrani ad essi collegati. - la Repubblica e non quindi la monarchia anche se costituzionale, alla quale avevano creduto liberali e carbonari. La grande novità del pensiero di Mazzini fu però quella di legare la rivoluzione alle masse popolari, cioè alla classe sociale più numerosa e più povera. Sulla base di queste idee, nel 1831 Mazzini fondò a Marsiglia la Giovine Italia, un'associazione segreta che si contrapponeva alla Carboneria, che era sorta precedentemente, ma che aveva fallito nei suoi intenti perché il popolo non aveva partecipato alle sommosse. Mazzini era convinto che il luogo più favorevole all'azione rivoluzionaria fosse il Regno di Sardegna. Qui dunque preparò nel 1833 la prima insurrezione. Essa però fu scoperta e stroncata sul nascere con durezza. Mazzini non si scoraggiò e, sempre dal suo esilio di Marsiglia, organizzò per il 1834 una spedizione militare in Savoia e un'insurrezione a Genova, che però fallirono ugualmente. L'insuccesso e i costi delle insurrezioni causarono la fine della Giovine Italia ed una profonda crisi delle idee mazziniane. Fu ancora una volta Parigi a fare scoccare in tutta Europa la scintilla della rivoluzione. L'occasione fu il rifiuto opposto dal governo francese, alla richiesta del suffragio universale (cioè il diritto di voto) per i cittadini adulti di sesso maschile. Il 23 febbraio 1848, borghesi, operai e artigiani impugnarono le armi ed improvvisarono barricate in tutta Parigi. Il giorno dopo, avendo ottenuto anche la solidarietà della Guardia nazionale, gli insorti costrinsero Luigi Filippo ad abdicare e proclamarono la Seconda repubblica. Nel marzo del 1848 cominciò la Prima Guerra d'Indipendenza italiana: Carlo Alberto, alla testa dell'esercito piemontese, varcò il confine del regno di Sardegna e mosse contro gli Austriaci. Carlo Alberto diede battaglia a Custoza, vicino a Verona, e fu sconfitto dagli austriaci. Nell'agosto del 1848 il Piemonte chiese l'armistizio, che fu firmato da Radetzky e dal generale piemontese Salasco.
Emozione: lo stupore Mi evoca questo tipo di emozione perché lo ricollego alla scoperta, all'esplorazione e alle difficoltà che hanno dovuto superare i primi esploratori. Il Polo Nord geograficamente non appartiene a nessun continente e si trova tra le acque del Mar Glaciale Artico e infatti è composto da una sola grande calotta di ghiaccio che galleggia sulle acque gelide del mare. Il territorio non è amministrato burocraticamente da nessuno stato ma i paesi con coste limitrofe hanno la possibilità di sfruttare le risorse biologiche e naturali che offre il territorio. La capitale Nuuk è situata sulla costa occidentale della regione ed è stata fondata nel corso del diciottesimo secolo dai danesi, offre al pubblico alcuni siti storici e diversi musei.
Quali sono le nazioni che si trovano al Polo Nord? Nell'Artide, la regione che si trova nei pressi del Polo Nord si trovano diverse nazioni, sia europee come l'Islanda, la Lapponia o la Norvegia; sia nazioni americane come Canada e Alaska. Anche una grande porzione di Russia si trova nella regione Artica ma data la posizione il territorio è inospitale alla vita e alle attività dell'uomo. Al Polo Nord troviamo anche lo stretto di Bering, un canale largo 92 Km che divide le coste dell' America da quelle dell'Asia. Recentemente sono stati realizzati dei progetti per collegare le i due continenti nella regione Artica mediante un ponte tra Alaska e Siberia.