Documento di Patologia e Fisiopatologia Generale. Il Pdf esplora l'infiammazione, la trombosi e l'embolia, con definizioni, fasi e aspetti clinici, utile per studenti universitari di Biologia.
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Basi Fisiopatologiche delle malattie-Teresa Zelante Infiammazione = la risposta al danno Tutte le cellule del sistema immunitario sono coinvolte nella reazione infiammatoria. In prima istanza maggiormente sono coinvolte quella della risposta innata (innescano il processo infiammatorio).
Gli agenti che causano un danno possono essere:
Ogni volta che c'è un danno si innesca il processo infiammatorio. Attivare la risposta infiammatoria dopo il danno serve ad eliminare la causa patogena, ciò che causa il danno.
Una cellula è sana quando c'à una condizione di equilibrio tra funzioni, risposte fisiologiche. Se la cellula è esposta ad un agente patogeno, la cellula risponde di conseguenza attraverso la reazione infiammatoria con l'intento di eliminare il danno. La risposta infiammatoria, però, non riesce sempre ad eliminare il danno. Quando non ci riesce la situazione diventa cronica. Se l'organismo è sempre esposto ad agenti patogeni (es. fumo), allora cronicizza e la risposta infiammatoria causa danni irreversibili (fumo->tumore al polmone). A queste situazioni, i tessuti si adattano perché l'organismo deve comunque ritrovare un equilibrio. Quindi ad esempio, l'epitelio polmonare di un fumatore si adatta e cambia in maniera permanente. Se ho una vita sedentaria, mangio tanti grassi, il colesterolo si alza, ho un po' di diabete si va in contro ad una condizione di adattamento delle arterie chiamato aterosclerosi.
Gli adattamenti sono:
è La risposta adattativa è alla base delle patologie. Un'altra piccola conseguenza all'agente patogeno non eliminato sono i processi regressivi, cioè i tessuti vengono lesionati (non tato ad andare a morte cellulare). Le persone con colesterolo alto, hanno molto macrofagi vanno incontro a processi regressivi perche fagocitano tantissimo grasso e le cellule non riescono più a tornare alla condizione originaria perché la funzione delle cellule cambia (ipofunzionalità) e il grasso non potrà quindi essere eliminato; a questo punto le cellule si chiameranno non più macrofagi ma cellule schiumose. Steatosi epatica -> degenerazione del fegato, si riempie di tessuto grasso, degenera, no funzioni metaboliche = processo regressivo. Anche la morte cellulare è una conseguenza. Ad esempio nel caso di uno stimolo molto intenso (es. radiazioni ionizzanti dopo l'esplosione di una bombola nucleare) si ha una morte cellulare, ma è comunque un evento più raro perché gli agenti patogeni normalmente portano ai processi di adattamento. Comunque, nella maggior parte dei casi, la cellula cerca di eliminare l'agente patogeno in vari modi più o meno dolorosi (la spinta principale è quella di raggiungere un equilibrio).
La morte cellulare più dannosa per i tessuti è la necrosi perché rilascia all'esterno una serie di strutture (es. radicali liberi) che possono ulteriormente attivare la risposta infiammatoria.
REVERSIBILE: tutti i processi di adattamento (se ad un soggetto metaplasico, cioè che ha cambiato la struttura dell'epitelio, si toglie l'agente patogeno, l'epitelio ritorna normale), processi regressivi; IRREVERSIBILE: morte cellulare, modificazione genetica della cellula (tumori-> le cellule modificate/tumorali o si toglie o continuerà a proliferare e a generare cellule figlie con quella stessa mutazione genica). > una cellula normale modifica il proprio genoma perché esposto ad agenti cancerogeni e diventa tumorale, viene eliminata dai linfociti, cioè dalla risposta infiammatoria e dalle cellule dell'immunità adattativa. = IN TUTTO QUESTO STA LA PREVENSIONE RISPETTO A TANTE PATOLOGIE
Attivazione endoteliale Adesione dei PMN Adesione dei monociti Differenziazione in Mẹ Trasmigrazione dei PMN Fagocitosi e soppressione (Efferocitosi 19 pp Edema Apoptosi dei PMN Rilascio di MP Clearance Infiammazione cronica Perdita di funzione Danno all'Ospite Infiammazione acuta Guarigione Fibros Cicatrizzazione Tessuto sano Risoluzione Ritorno all'omeostasi Come il sistema immunitario si attiva per attivare la risposta infiammatoria? Nel processo infiammatorio sono coinvolti la componente cellulare (innata) e il circolo sanguigno.
Risposta infiammatoria risposta naturale al danno. Elimina il danno tramite il sistema circolatorio. Qualsiasi organismo con sistema circolatorio, sfrutta la risposta infiammatoria per eliminare l'agente, indipendentemente da quale esso sia, sfruttando la vasodilatazione.
Processo (ha delle fasi che si intercalano per cercare di eliminare la causa) morboso che si manifesta negli organismi forniti di un sistema circolatorio, come meccanismo di difesa, e allerta contro agenti patogeni o agenti dannosi. Perché è un sistema di allerta? La risposta infiammatoria è una reazione di pericolo, la reazione è sempre uguale (ad esempio si diventa rossi). I tumori, invece, fanno di tutto per non far attivare la reazione infiammatoria per non far capire che c'è qualcosa che non va, sia a livello fisico ma anche corticale. Possibili cause infiammatorie sono anche le cause delle patologie con cause chimiche, fisiche, biologiche.
La risposta infiammatoria non è solo a livello cutaneo ma anche negli organi interni, ad esempio allergie a livello polmonare. La risposta infiammatoria presenta le seguenti caratteristiche generali. È una reazione dinamica al danno tessutale innescata da una serie di meccanismi che fanno parte della cosiddetta immunità innata (quella innata avviene al max in 2/3/4 gg). È una risposta a carattere prevalentemente difensivo che, in condizioni standard, è destinata a: a) circoscrivere, neutralizzare e/o eliminare gli agenti eziologici (eziologico: agente che causa qualcosa di dannoso) responsabili del danno; b) rimuovere i detriti cellulari generatisi a seguito del danno tessutale; c) creare i presupposti per la riparazione del tessuto danneggiato. È una risposta che si configura come generica e aspecifica (si hanno quasi sempre gli stessi segnali come dolore, rossore, gonfiore), in quanto procede seguendo uno schema generale di eventi morfologici e funzionali che è pressoché identico indipendentemente dalla causa, dall'entità e dalla sede anatomica del danno. È presente unicamente negli organismi viventi dotati di un sistema circolatorio organizzato. È una reazione a carattere prevalentemente locale (rossore, gonfiore, dolore) o circoscritto, in quanto è solitamente limitata al tessuto o organo (o anche solo a un'area circoscritta di un organo o di un apparato) originariamente interessato dal danno (inizia sempre come locale: ad esempio, se mi taglio al mare sul piede, da una reazione locale che da rossore e dolore, diventa sistemica perché poi in questo taglio si crea un'infezione che potrebbe dare febbre). In caso di particolare intensità, può determinare la comparsa di manifestazioni sistemiche (che riguardano tutto l'organismo, ad esempio il fegato che produce PCR), che sono riconducibili all'azione di molecole di varia natura che vengono rilasciate in circolo da parte degli elementi cellulari coinvolti nella risposta infiammatoria. Come già anticipato, le malattie infiammatorie sono di estremo rilievo in patologia umana e possono presentarsi sotto forme acute o croniche. In termini generali, per specificare un processo infiammatorio, il suffisso -ite viene abitualmente aggiunto al termine che indica la sede del processo, che può essere sia acuto che cronico (polmonite, epatite, encefalite, nefrite, otite, pancreatite, pleurite, etc.). È coinvolta nella genesi e nella progressione di numerose neoplasie umane.
Da un punto divista molecolare, il passaggio da locale e sistemico è dovuto dalla presenza delle citochine. La differenza tra locale e sistemica è data dalla presenza di citochine:
Il numero di citochine, indica quanto è grave l'infezione, quanto batterio e danno hai (un grande danno ha tante citochine; un danno piccolo ha poche citochine).