Educazione Civica
Anno scolastico 2024-25
Agenda
- Il capitalismo
- La globalizzazione
- Il PIL
- Le crisi economiche finanziarie
- L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
- La teoria della decrescita
Il Capitalismo
- : SISTEMA CAPITALISTICO O ECONOMIA DI LIBERO MERCATO
(anni '800 Europa e USA); Adam Smith economista inglese; lo Stato non
interviene nell'economia; gli imprenditori tendono a massimizzare il
profitto; viene riconosciuta la proprietà privata
- Caratteristiche:
- La proprietà privata dei mezzi di produzione sono possedute
dai privati
- La libera iniziativa economica dei privati
- Prevalenza del lavoro dipendente organizzato dai proprietari
dei mezzi di produzione.
Il Capitalismo
- I sostenitori del Capitalismo affermano che l'uomo da sempre tende, in modo spontaneo,
al miglioramento della propria condizione economica, cercando di accentrare su se stesso
le risorse che sono «universalmente limitate». ( lassez- faire)
- Tale sistema è noto come economia di mercato che si contrappone all'economia
pianificata.
- Nell'economia pianificata, invece, le scelte di cosa produrre e quanto produrre avvengono
attraverso metodi politici accentrati (socialismo e/o feudalesimo)
- Il sistema economico misto: è presente l'intervento dello Stato (Walfare State o stato
sociale) con la programmazione pluriennale della spesa pubblica, la proprietà dei mezzi di
produzione è sia pubblica che privata. Lo stato svolge la funzione di redistribuzione della
ricchezza per ridurre le differenze sociali.
Il Capitalismo
- Il Capitalismo ha aggravato, così, la situazione della
classe povera appannaggio solo dei possidenti i mezzi di
produzione
- I detrattori della teoria del Capitalismo criticano lo
stesso non tanto perché produce ricchezza, ma perché
quest'ultima viene distribuita in maniera non equa tra
pochi individui.
La globalizzazione
- Se il Capitalismo ha considerato le risorse naturali ed umane come merci di
scambio, la Globalizzazione ha unito tutto il mondo mutandolo in un
grande mercato globale.
- Spesso ci imbattiamo, infatti, in affermazioni del tipo: "siamo di fronte ad
una società globalizzata", oppure “ il mondo è ormai divenuto un
villaggio globale".
- Con la globalizzazione il mercato è divenuto unico e totale: le innovazioni
tecniche attraversano il globo e lo uniformano, anche i singoli individui
sono accomunati dai medesimi desideri
La globalizzazione
- Possiamo definire la globalizzazione
come il processo in base
al quale , le imprese , i mercati, le istituzioni e i gruppi sociali
tendono a operare in una dimensione planetaria, superando i
confini dei singoli Stati.
- E' durante la rivoluzione tecnologica, fondata sull'elettronica,
informatica ed internet, che si è evidenziato il fenomeno della
globalizzazione dell'economia
La globalizzazione
- Per i sostenitori la globalizzazione presenta aspetti senza dubbio
positivi e rappresenta, di fatto, un'autentica rivoluzione, capace di
favorire il progresso dell'intera umanità
- A giudizio di altri economisti, invece, questo fenomeno ha
conseguenze assai negative sulla qualità della vita di una parte
considerevole della popolazione mondiale: le forme di flessibilità nel
mercato del lavoro, la delocalizzazione delle attività produttive , la
totale libertà di movimento dei capitali di grandi imprese, si offrono
beni standardizzati in tutto il mondo per soddisfare lo stesso bisogno,
e molti altri aspetti conducono, secondo essi , a maggiori
diseguaglianze sociali.
Il PIL
- Ampiamente utilizzato dalla metà del XX secolo, il PIL (prodotto
interno lordo) è diventato l'indicatore statistico più potente del mondo
dello sviluppo e del progresso nazionale. Praticamente tutti i governi
aderiscono all'idea che la crescita del PIL sia un obiettivo economico
primario, e mentre le critiche a questa misura sono aumentate, né i
suoi sostenitori né i suoi detrattori ne negano l'importanza centrale
nella nostra cultura politica.
- Il Prodotto Interno Lordo è il principale indicatore di salute di un
sistema economico, dato che rappresenta la capacità del sistema stesso
di produrre e vendere beni.
Il PIL
- Che cosa è il PIL? È la somma del valore dei beni e dei servizi finali prodotti
da un Paese in un anno. Esso misura il grado di sviluppo dell'economia di una
nazione.
- Da cosa è formato il PIL di un Paese?
- il valore dei beni e dei servizi «finali» prodotti dalle imprese e destinati
al consumo dei privati
- Il valore dei beni durevoli prodotti e venduti alle imprese come beni
strumentali (macchinari, impianti, attrezzature)
- La spesa pubblica (Spese Correnti e Spese d'Investimento)
- Il valore delle esportazioni (n.b. non fanno parte del PIL le
importazioni)
HONG KONG $0.34T 0.43%
SINGAPORE $0.32T 0.41%
THAILAND
$0.45T
0.57%
MALAYSIA $0.31T 0.4%
SOUTH
KOREA
$1.53T
1.93%
PHILIPPINES $0.31T 0.39%
PAKISTAN $0.3T 0.38%
BANGLADESH
$0.25T 0.31%
CHINA
$12.24T
15.4%
RUSSIA
ISRAEL 0.44%
$0.35T
JAPAN
$4.87T
6.13%
$1.58T
1.99%
UAE 0.48%
$0.38T
0.55%
IRAN
SO.44T
INDIA
$2.6T
3.27%
SAUDI
ARABIA
$0.68T
0.86%
GERMANY
$3.68T
4.63%
MEXICO
$1.15T
1.45%
UNITED
KINGDOM
$2.62T
3.3%
ITALY
$1.93T
2.44%
BRAZIL
$2.06T
2.59%
FRANCE
$2.58T
3.25%
$0.85T
TURKEY
1.07%
$1.65T
CANADA
2.08%
1.04%
NETHER
LANDS
$0.83T
$0.52T
POLAND
0.66%
NIGERIA $0.37T 0.47%
ARGENTINA
$0.64T 0.8%
COLOMBIA $0.31T 0.39%
SWITZER-
LAND
$0.68T
0.85%
0.42%
$0,33T
SOUTH AFRICA $0.35T 0.44%
BELGIUM
$0.49T
0.62%
IRL
FINLAND $0.25T 0.32%
$0.4T
NORWAY
0.5%
AUSTRALIA
EGYPT $0.24T 0.3%
$1.32T
1.67%
AUSTRIA $0.42T 0.52%
World's Region
AFRICA
AUSTRALIA
OTHER COUNTRIES
LATIN AMERICA
AND CARIBBEAN
MIDDLE EAST
EUROPE
ASIA
NORTH AMERICA
UNITED
STATES
$19.39T
24.4%
INDONESIA
$1.02T
1.28%
SPAIN
$1.31T
1.65%
0.68%
SWEDEN
$0.54T
CHILE $0.28T 0.35%
OTHER
COUNTRIES
7.45%
Il PIL
- USA e CINA hanno un PIL insieme quasi il 40% del valore della
ricchezza mondiale (24,4% + 15,4%)
- Il primo paese Europeo nella Top 20 è la Germania al 4º posto,
poi la Francia al 7º posto.
- L' Italia all' 8º posto ha un PIL annuo di 1,93 miliardi di $
Le crisi economiche finanziarie
- Le economie globali si caratterizzano per periodi di crescita
veloce alternati da periodi di crescita rallentata
- Questa alternanza di fasi prende il nome di ciclo economico
- Spesso si sente parlare di economie che attraversano fasi di
boom o, al contrario, di recessioni (contrazione economica
significativa e duratura).
Le crisi economiche finanziarie
- Le economie capitaliste più avanzate si sono viste finora costrette a
fare i conti con cinque periodi di recessione nell'ultimo secolo:
- la Grande Depressione del 1929,
- la fine della "Golden Age" negli anni '70, culminata nello shock
petrolifero del 1973,
- 2001: la Crisi determinata dal crollo delle «torri gemelle» e dal fallimento
dell'Argentina
- la Crisi Finanziaria del 2008, dettata da una bolla finanziaria creatasi nel
mercato immobiliare statunitense e che si è estesa, poi, in tutta Europa.
- l'emergenza sanitaria Covid-19, che ha condannato tutti i paesi del mondo
alla recessione.
L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
- L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma
d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel
settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU.
- Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable
Development Goals, SDGs - in un grande programma d'azione
per un totale di 169 'target' o traguardi.
- L'avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha
coinciso con l'inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da
percorrere nell'arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono
impegnati a raggiungerli entro il 2030.
L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
«Noi decidiamo che, entro il 2030, metteremo fine alla povertà e alla fame,
ovunque; combatteremo le disuguaglianze all'interno e tra le nazioni; costruirem
società pacifiche e inclusive; proteggeremo i diritti umani, la parità di genere e
l'empowerment delle donne e delle bambine; assicureremo la protezione del
pianeta e delle sue risorse naturali.
Noi decidiamo di creare le condizioni per una crescita economica sostenibile,
inclusiva e sostenuta e lavoro decente per tutti, tenendo conto dei diversi livelli d
sviluppo e delle diverse capacità dei vari paesi»
L'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
- SCONFIGGERE
LA POVERTÀ
- SCONFIGGERE
LA FAME
- SALUTE
E BENESSERE
- ISTRUZIONE
DI QUALITÀ
- PARITÀ DI GENERE
- ACQUA PULITA
E SERVIZI
IGIENICO-SANITARI
- ENERGIA PULITA
E ACCESSIBILE
- BUONA OCCUPAZIONE
E CRESCITA
ECONOMICA
- INNOVAZIONE E
INFRASTRUTTURE
- RIDURRE LE
DISUGUAGLIANZE
- CITTÀ E COMUNITÀ
SOSTENIBILI
- CONSUMO
E PRODUZIONE
RESPONSABILI
- LOTTA CONTRO
IL CAMBIAMENTO
CLIMATICO
- FLORA E FAUNA
ACQUATICA
- FLORA E FAUNA
TERRESTRE
- PACE, GIUSTIZIA E
ISTITUZIONI SOLIDE
- PARTNERSHIP
PER GLI OBIETTIVI
BIETTIVI
PER LO SVILUPPO
SOSTENIBILE
Una visione integrata dello sviluppo,
basata su cinque pilastri:
- Persone
- Pianeta
- Prosperita
- Pace
L'Agenda Globale
delle Nazioni
Unite e i
Sustainable
Development
Goals (SDGs):
La teoria della decrescita
Serge Latouche (12 gennaio 1940, Vannes) è un economista e
filosofo francese; è professore emerito in Scienze economiche all'Università
di Paris-Sud (Orsay) e all'Institut d'études du devoloppement économique et
social (IEDES) di Parigi
Il pensiero: la critica alla società della crescita e la proposta
della "decrescita serena"
La teoria della decrescita
- Serge Latouche critica l'economia occidentale destinata a
«crescere
per
continuare
a
crescere», a progredire
economicamente e tecnicamente affinché aumenti la ricchezza di
ogni Stato
- Un sistema di questo tipo è del tutto insostenibile sotto il profilo
ecologico e sociale perché destinato a scontrarsi con una
limitatezza di risorse.
La teoria della decrescita
- Il sistema economico occidentale presenta un'altra
fondamentale contraddizione: pur offrendo all'uomo ogni agio
e comfort, lo condanna ad uno stile di vita frenetico, di
perenne insoddisfazione e tale da produrre una società malata
di ricchezza, impregnata di disuguaglianze ed ingiustizie.
- L'ALTERNATIVA: Latouche presenta una prospettiva economica
alternativa che, proprio per l'inversione di tendenza che propone, è
nominata "decrescita".