Documento della Prof.ssa Gaia Turchetti su certificazione ambientale degli edifici. Il Pdf, un documento di livello universitario per Educazione ambientale, esplora i regolamenti EMAS e ISO 14001, dettagliando requisiti, contesto organizzativo e gestione del rischio per la sostenibilità edilizia.
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Prof.ssa Gaia Turchetti - A.A. 2023-24 Giorgia Ferrante matricola:2007484INDICE
Quarta lezione pag. 2 Quinta lezione pag. 19 Sesta lezione pag. 41 Settima lezione pag. 57 Ottava lezione pag. 81 Nona lezione pag. 94
14 Lezione 23 aprile 2024 - PROTOCOLLI DI SOSTENIBILITA' I protocolli o le certificazioni di sostenibilità nascono alla fine degli anni Ottanta con l'obiettivo di:
I protocolli permettono inoltre la comparabilità tra edifici e possono essere utilizzati come linea guida per la determinazione degli obiettivi di sostenibilità.
Riduzione dell'impatto ambientale Efficienza energetica Protocolli di sostenibilità Ciclo di vita dell'edificio Qualità degli ambienti interni (Peretti, 2020)
Le certificazioni più diffuse sono:
La certificazione ambientale è sempre volontaria, in alcune re- gioni è obbligatoria per accedere ad incentivi e bonus volumetrici ed economici al fine di promuo- vere la sostenibilità in edilizia.
CERTIFICAZIONE AMBIENTALE CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Volontaria Obbligatoria Tutti gli edifici nuovi (pubblici e privati) Obbligatoria Atti di compravendita Piano casa "Bonus volumetrici" Contratti di locazione Edifici pubblici nuovi Edifici ERP nuovi Accedere ad ogni forma di incentivazione fiscale Bandi pubblici
Nazionali:
Sono tutti sistemi volontari che premiano il livello di sostenibilità degli edifici. In Europa i sistemi volontari affiancano quelli di carattere obbligatorio nel caso di transazioni immobiliari.
21990 1998 2002 BREEAM (Regno Unito) LEED (USA) Green STAR (Australia) Rapporto Bruntland 1987 Conferenza di Rio 1992 Carta di Lipsia sulle città sostenibili 2007 Carta di Aalborg sulle città sostenibili 1994 Protocollo di Kyoto 1997 Carta di Toledo sulla rigenerazione urbana 2010 CASBEE (Giappone) HOE (Francia) PROTOCOLLO ITACA (Italia) DGNB (Germania) 1996 2001 2006 (L. Malara, 2021)
Origine e di anno creazione Tipologia edifici Aree tematiche
Origine e di anno creazione Tipologia edifici Aree tematiche
Regno Unito, 1990 BREEAM International, 2008 Nuovi, riqualificati, in usa Gestione, salute e benessere, energia, trasporti, sistemi idrici, materiali, rifiuti, utilizzo del suolo ed ecologia, inquinamento, innovazione
CasaClima Nature Italia, 2010 Nuovi e riqualificati Sostenibilità, materiali, impatto idrico, qualità dell'aria interna, gas radon, luce naturale, acustica
DGNB Germania, 2009 Nuovi, riqualificati, in uso, interni Ecologia, economia, qualità socio-culturale e funzionale, tecnologia, qualità di processo, sito
ITACA Italia 2004 Nuovi e riqualificati promozione della sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni
LBC Stati Uniti, 2007 Nuovi e riqualificati Luogo, acqua, energia, salute e felicità, materiali, equità, bellezza
BREEAM LEED CASBEE SBTool ITACA 35% 20% 15% ம்66 1990 1998 2002 2005 2009 2015
LEED Green STAR (Australia) HOE Quartieri LEED NO (USA) GBC QUARTIERI (Italia) Conferenza di Rio 1992 Carta di Aalborg sulle città sostenibili 1994 Carta di Toledo sulla rigenerazione urbana 2010 Accordo di Parigi 2015 Rapporto Bruntland 1987 Protocollo di Kyoto 1997 Carta di Lipsia sulle città sostenibili 2007
BREEAM COMMUNITIES (Regno Unito) CASBEE (Giappone) OGNB (Germania) OGNB URBAN DISTRICT (Germanin) HOE (Francia) CASBEE UD (Giappone) LABEL ECOQUARTIER (Francia) PROTOCOLLO ITACA ALLA SCALA URBANA (Italia) 1996 2001 2006 2012 2016
PROTOCOLLI ALLA SCALA DELL'EDIFICIO PROTOCOLLI ALLA SCALA DEL QUARTIERE (L. Malara, 2021)
- Figure 241. Anno 2005 come inizio dello sviluppo si protocolli valutativi ola scala sjeć quartiere (Fonte, niabarzalone preprint 3
BREEAM® BREEAM (Regna Unitu) Green Mark District (Australia) PROTOCOLLO ITACA (Italia)tutti i protocolli presentano una struttura composta da molteplici categorie chiave. Quest'ultime sono il primo elemento di un sistema gerarchico, che prevede prerequisiti, criteri, crediti e pesi.
I prerequisiti e i criteri sono gli aspetti che ogni protocollo misura, assegnandovi dei crediti sulla base di una scala di valori. Infine, in alcuni protocolli, i crediti sono normalizzati e tradotti in percentuale, con il fine di stabilire il peso e l'importanza di ciascun criterio, e di conseguenza della categoria relativa, all'interno del protocollo
CATEGORIE CHIAVE PREREQUISITI E CRITERI CREDITI E PESI
Macro aree tematiche generali relative I ad aspetti della sostenibilità. ➔ Al loro interno sono presenti i prerequisi- ti, i criteri, i crediti e i pesi.
Specifici aspetti in materia di sostenibilità, che il protocollo misura in termini quantitativi/qualitati- vi o con semplici misure descrittive. La differenza tra questi due concetti consiste nel fatto che i prerequisiti sono aspetti obbligatori che ogni progetto deve garantire per ottenere la certificazione finale.
I crediti sono punteggi numerici assegnati a ciascun criterio sulla base di un intervallo di valori. I pesi sono la traduzione in percentuale dei crediti.
modello di valutazione internazionale SBTool (SUSTAINABLE BUILDING TOOL)
SBTOOL, precedentemente noto come GBTool (Green Building Tool), è un sistema di valutazione atto a definire una base di riferimento per un sistema di certificazione volontario applicabile nelle diverse realtà nazionali in base al contesto climatico, ambientale, economico, culturale e tecnologico.
SBTOOL è un "Generic Framework", ovvero uno sistema multicriteria generico che necessita di una contestualizzazione regionale per poter essere utilizzato. La metodologia SBTool è descritta nella UNI PdR 13:0.
Il metodo valuta la sostenibilità globale degli edifici permettendone il confronto anche se ubicati in contesti geografici differenti; il sistema è applicato a edifici di varia entità e destinazione d'uso come scuole, locali commerciali e residenziali, nuove costruzioni, ristrutturazioni etc.
SBTOOL viene applicato su 7 aree di valutazione:
1990 dalla britannica BRE Building Research Establishment è il primo e il più diffuso.
La certificazione BREEAM è costituita da principi e requisiti strategici che definiscono un approccio integrato per la progettazione, la costruzione, la gestione, la valutazione dei differenti fattori che influiscono sull'impatto ambientale, sociale ed economico nell'intero ciclo di vita dell'edificio.
La certificazione è su base volontaria, tuttavia nel Regno Unito la maggior parte degli edifici di nuova costruzione vengono certificati per i benefici ambientali ed economici che il protocollo porta.
Il giudizio viene assegnato prendendo in considerazione molteplici fattori ambientali ed ottenendo un punteggio (PASS, GOOD, VERY GOOD, EXCELLENT o OUTSTANDING).
Il percorso di certificazioni si sviluppa secondo 5 fasi:
4figure professionali definite in BREEAM Il processo di certificazione viene supportato da figure accreditate ai fini della certificazione:
1996 francese Association pour la Haute Qualité Environnementale (ASSOHQE)
È una certificazione di processo Per certificare che un edificio (residenziale o terziario), un quartiere o un'infrastruttura tiene conto dei requisiti e delle aspettative legate alle sfide della città sostenibile. Si applica:
La certificazione HQE Residential per gli edifici residenziali si applica agli alloggi in costruzione, ristrutturazione e gestione.
Dal 1º febbraio 2023 è stata lanciata una nuova versione della certificazione, HQE Residential. Questa è in linea con gli SDG (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) sostenuti dall'ONU e integra anche temi e questioni emergenti: efficienza energetica, basse emissioni di carbonio, adattamento al clima cambiamento, acqua, biodiversità, economia circolare.
L'HQE non è un'etichetta ma un approccio globale che utilizza un approccio con più criteri. Un edificio progettato, costruito e gestito in base al sistema HQE avrà le migliori qualità architettoniche, prestazionali e funzionali in linea con l'evoluzione tecnologica.
La carta costitutiva dell'HQE prende in considerazione 14 indicatori allo scopo di ottimizzare la qualità ambientale degli edifici
I 14 indicatori sono suddivisi in domini appartenenti a 2 famiglie ciascuno:
Principi e ruoli degli attori in un progetto che mira alla certificazione HQE Residential: 5