La bancarotta di Firenze del 1345: banchieri Bardi e Peruzzi, Unipi

Documento dall'Università di Pisa sulla bancarotta di Firenze del 1345, con focus sui banchieri Bardi e Peruzzi. Il Pdf, utile per lo studio della Storia a livello universitario, descrive le dinamiche politiche ed economiche dell'epoca, le politiche fiscali del comune fiorentino e le conseguenze del fallimento.

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34 pagine

1345 - La Bancarotta di Firenze -
Lorenzo Tanzini
Storia Medievale
Università di Pisa (UNIPI)
33 pag.
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RIASSUNTO - LA BANCA ROTTA DI FIRENZE.
Incipit del saggio: Edoardo III d’Inghilterra accusa i banchieri fiorentini di
aver gestito male la riscossione delle tassedi averlo frodato.
i banchieri fiorentini in questo modo Perdono di credibilità e vengono
accusati anche dal re di Francia e di Napoli e così i Reali non devono
rendergli i soldi.
Soprattutto sono accusati i banchieri fiorentini Bardi e Peruzzi.
(I banchieri fiorentini sono compagnie soprattutto a conduzione familiare).
(Firenze in questo Momento è guelfa si lega agli Angiò che sono guelfi).
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Gli inglesi —> il re d’Inghilterra Non poteva rendere direttamente il
denaro che i banchieri gli prestavano perché non lo aveva. Quindi gli dà
degli appalti relativi a funzioni della riscossione delle imposte ed alla loro
re-amministrazione.
Gli concede dei privilegi per trasporto di merci per esempio della
LANAla comprano in Inghilterra e la portano nelle Fiandre dove la
fanno lavorare e poi la portano in tutta Europa. Quindi fanno da
INTERMEDIARI.
Xenofobiasono visti dagli inglesi come estranei ed approfittatori che
possono influenzare il sovrano essendo vicini a lui. In effetti, sorpassano
anche il Parlamento riguardo all’Influenza sul sovrano.
Il sovrano comunque non scende a patti con nessuno perchè è il sovrano e
loro dovevano cercare di stare nelle sue grazie —> i banchieri sono pur
sempre suoi ‘sudditi’.
Il popolo non vedeva di buon occhio i banchieri perché erano visti come
estranei e che pensavano solo ai loro interessi.
Quando Enrico III è preso economicamente dalla guerra dei 100 anni e non
gli può rendere prestiti decide di andargli contro ed anche il popolo lo
segue visto che già li odiava.
1° parte della guerra Enrico III la perde:
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Anteprima

La Bancarotta di Firenze: Introduzione

docsity 1345 - La Bancarotta di Firenze - Lorenzo Tanzini Storia Medievale Università di Pisa (UNIPI) 33 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/1345-la-bancarotta-di-firenze-lorenzo-tanzini/5715530/RIASSUNTO - LA BANCA ROTTA DI FIRENZE. Incipit del saggio: Edoardo III d'Inghilterra accusa i banchieri fiorentini di aver gestito male la riscossione delle tasse-di averlo frodato. i banchieri fiorentini in questo modo Perdono di credibilità e vengono accusati anche dal re di Francia e di Napoli e così i Reali non devono rendergli i soldi. Soprattutto sono accusati i banchieri fiorentini Bardi e Peruzzi. (I banchieri fiorentini sono compagnie soprattutto a conduzione familiare). (Firenze in questo Momento è guelfa si lega agli Angiò che sono guelfi).

Il Ruolo dei Banchieri Fiorentini con Edoardo III

Gli inglesi -> il re d'Inghilterra Non poteva rendere direttamente il denaro che i banchieri gli prestavano perché non lo aveva. Quindi gli dà degli appalti relativi a funzioni della riscossione delle imposte ed alla loro re-amministrazione. Gli concede dei privilegi per trasporto di merci per esempio della LANA-la comprano in Inghilterra e la portano nelle Fiandre dove la fanno lavorare e poi la portano in tutta Europa. Quindi fanno da INTERMEDIARI.

Percezione dei Banchieri Fiorentini

Xenofobia-sono visti dagli inglesi come estranei ed approfittatori che possono influenzare il sovrano essendo vicini a lui. In effetti, sorpassano anche il Parlamento riguardo all'Influenza sul sovrano. Il sovrano comunque non scende a patti con nessuno perchè è il sovrano e loro dovevano cercare di stare nelle sue grazie -> i banchieri sono pur sempre suoi 'sudditi'. Il popolo non vedeva di buon occhio i banchieri perché erano visti come estranei e che pensavano solo ai loro interessi.

La Guerra dei Cent'anni e i Banchieri

Quando Enrico III è preso economicamente dalla guerra dei 100 anni e non gli può rendere prestiti decide di andargli contro ed anche il popolo lo segue visto che già li odiava. 1º parte della guerra Enrico III la perde:

Pagina 1 di 33 Document shared on https://www.docsity.com/it/1345-la-bancarotta-di-firenze-lorenzo-tanzini/5715530/Siamo nelle FIANDRE++torna in Inghilterra e i Bardi e i Peruzzi fanno GIOCO AL RADOPPIO: gli continuano a prestare soldi. 2º parte della guerra - FIANDRE = la vince, ma non ha tanto guadagno. Rientra però in Inghilterra da vincitore ma da poveraccio senza soldi. Il bottino di guerra sono delle navi sequestrate ma non bastano. Per non perdere fiducia presso il popolo e avere del denaro da parte, accusa tutti di mal gestione delle finanze. Accusa anche l'arcivescovo di Canterbury.

Relazioni Internazionali dei Banchieri Fiorentini

I Banchieri fiorentini hanno rapporti con tutte le maggiori corti europee-Francia, Inghilterra, Napoli (legati ad Avignone ed al papato quindi perché sul trono c'erano gli Angiò) con Spagna (Aragona)-quando succede questo con l'Inghilterra perdono la FIDUCIA ed anche le altre corti li SCREDITANO, così non devono rendergli i soldi (fanno più o meno lo stesso giochino del re d'Inghilterra). (rapporti con la Francia-inizialmente nella guerra dei 100 anni finanziano entrambi ma poi sono + filo-inglesi per la questione della lana che gli portava molte entrate)

Crisi di Credibilità a Firenze

In mentre a Firenze: I Banchieri che finanziavano solitamente la città e la sostenevano economicamente vengono accusati e perdono di credibilità. Firenze entra in crisi.

Cause della Crisi di Firenze

Altri motivi della crisi di Firenze: · Carestie · Clima pessimo -> PICCOLA GLACIAZIONE · Peste · Banca rotta del comune -> Riscuotano imposte in modo ordinario, ma x esigenze chiedono dei prestiti che possono essere in modo forzoso, oppure in modo volontario = le compagnie fiorentine gli prestano volontariamente (soldi -> fiorini)

Pagina 2 di 33 Document shared on https://www.docsity.com/it/1345-la-bancarotta-di-firenze-lorenzo-tanzini/5715530/Fattori positivi del fatto che non gli vengano resi subito i prestiti (o mai con la crisi):

Emergenza di Nuovi Imprenditori

  • dopo la crisi Acquistano un ruolo impo nel comune: UOMINI NUOVI = imprenditori locali colpiti relativamente dalla crisi investono dando prestiti al comune in cambio di avere un ruolo rilevante all'interno di esso. Sono uomini nuovi perché prima della crisi (dura per tutto il 300 la crisi, non c'è una data precisa di inizio. I motivi sono quelli elencati prima + la perdita di fiducia dei principali banchieri di firenze) non avevano un ruolo politico -> sono nuove famiglie di mercanti. Non sono magnati come i Bardi ed i Peruzzi (banchieri accusati dal re d'inghilterra), ma sono imprenditori e hanno un'economia diversa che si basa su beni immobiliari e terra -> funzionava così: facevano prestiti, i soldi che gli entravano li investivano in beni immobili che in tempi di crisi sono importanti e non perdono mai di valore, sono più sicuri degli appalti e dell'accumulazione di denaro. Acquistano modi di vivere come aristocratici e per diventare più forti utilizzano una POLITICA MATRIMONIALE tra di loro.

I Magnati e la Congiura dei Bardi

MAGNATI (bardi, peruzzi, etc.) -> hanno tendenze oligarchiche e senso di superiorità rispetto agli altri-volevano tendenzialmente istaurare una signoria. es.1340 - CONGIURA DEI BARDI - bardi, Frescobaldi + appoggi esterni es. guidi di Volterra. Vengono Sconfitti ed esiliati sopr. Bardi e Fescobaldi.

Presenza Ghibellina in Toscana e la Questione di Lucca

PRESENZA GHIBELLINA IN TOSCANA: Lucca-conquistata da Mastino della Scala. Problema: Mastino non ha interesse a tenersi Lucca perché ha possedimenti ha già dei possedimenti nella pianura Padana. Inizialmente voleva espandersi ma poi capisce che è complicato e difficile da mantenere. Firenze ha paura che Lucca finisca sotto Pisa che è GHIBELLINA. Quindi decide di acquistarla da Mastino utilizzando i banchieri rimasti in città.

Pagina 3 di 33 Document shared on https://www.docsity.com/it/1345-la-bancarotta-di-firenze-lorenzo-tanzini/5715530/Viene instaurata una commissione popolare, sono chiamati i 20 della guerra x trattare l'acquisto di Lucca. In mentre-PISA si stava organizzando x conquistare Lucca -> si uniscono a Pisa le famiglie dei banchieri esiliati dalla congiura del 1340 (es. FRESCOBALDI, BARDI) + visconti di Milano. Firenze dalla sua parte ha città guelfe come Siena e Perugia. Trattativa-il valore di Lucca scende perché si rischiava di acquistare una città che era già conquistata. Firenze non ha soldi-quindi a Mastino dà degli ostaggi - tra cui famoso cronista VILLANI. Lucca - Firenze vs. Pisa-vince Firenze ma non ha soldi x mantenere Lucca. Quindi chiede aiuto a Roberto d'Angiò sia x trattenere con i pisani dall'intento di riconquistarla sia x mantenerla poi.

Diplomazia e Tradimenti

NICCOLÒ ACCIAIULI fa da DIPLOMATICO con il re di Napoli Roberto d'Angiò che chiede in cambio che gli venga assegnata la signoria di Lucca. I fiorentini accettano. Ma lui infine non fa niente x aiutarli. In questo contesto si situa un GESTO DISPERATO da parte dei fiorentini -> mandano degli AMBASCIATORI SEGRETI a parlare con il peggior nemico dei guelfi e del papa-LUDOVICO IL BAVARO perché lo vogliano convincere di smetterla di dare il suo aiuto economico ai pisani. questa cosa non rimane segreta. Si pensa che l'abbia saputo il papa e che x questo leva la riscossione delle tasse papali alla famiglia degli ACCIAIUOLI-mercanti fiorentini x 20 anni non hanno + rapporti con lui che inizia a far riscuotere le imposte ai senesi. La notizia arriva a Napoli -> re Roberto d'Angiò si arrabbia. Importante: Si sparge la voce che se Firenze è arrivata addirittura a chiedere aiuto a Ludovico (e quindi ai ghibellini) è disperata e quindi inizia a perdere credibilità. I creditori rivogliono soldi-iniziano i fallimenti delle grandi compagnie. Primi ACCIAIUOLI. Poi i BONACCORSI-sono condannati x banca rotta fraudolenta

Pagina 4 di 33 Document shared on https://www.docsity.com/it/1345-la-bancarotta-di-firenze-lorenzo-tanzini/5715530/FIRENZE PERDE CREDIBILITÀ COME COMUNE-i suoi banchieri che avevano fatto la fortuna anche godendo della credibilità che avevano sono bruciati ed iniziano a fallire. LUCCA - cade in mano pisana nel 1342.

Il Duca di Atene e la Gestione della Crisi

Come mai il crack anche se succede tutto questo nel 1342 si ha nel 1345? Fiorentini x riavere credibilità e x far tornare credibili anche i suoi banchieri chiedono aiuto agli angiò -danno in mano governo fiorentino a re Roberto (ragionamento dietro al gesto: se ti do in mano il mio governo ti do prova di fiducia). Il re manda il DUCA DI ATENE Firenze adotta questo tipo di politica: x superare la crisi dà in mano a un personaggio esterno il governo. Il duca di Atene fa diventare firenze una signoria. Viene cacciato nel 1343. La sua signoria era stata appoggiata dai magnati. Il d. Di Atene revoca in parte gli ORDINAMENTI DI GIUSTIZIA anche se non poteva eliminarli del tutto perché erano parte della storia cittadina. il priorato con lui non conta più. Ma comunque non ci fa entrare i banchieri. I rapporti che ebbe con i magnati e mercanti: li rassicura visto che sono a rischio di fallimento e loro aprono un ampio credito politico al duca. 1342 - trattato di pace con Pisa-Pisa è l'unico porto e fondamentale quindi x l'economia fiorentina. Le compagnie dovevano prestare una cospicua fideiussione come pegno di buona volontà e giurare fedeltà al nuovo signore di Firenze x assicurare rispetto dell'accordo concordato con Pisa. Viene fatto un elenco e risultano 112 compagnie fiorentine. Ci sono grandi compagnie (es. Bardi ed Acciaiuoli) ma anche piccole società familiari->segno che anche se la città era in crisi non perde vitalità imprenditoriale. Duca-fa fare accordi di pace tra famiglie nemiche perché non ci siano faide e che il suo governo ispiri sicurezza e tranquillità. Inizialmente quindi dal mondo mercantile e magnatizio, il duca non è visto male. Compagnia dell'Antella -sospende x 5 anni i debiti che i soci

Pagina 5 di 33 Document shared on https://www.docsity.com/it/1345-la-bancarotta-di-firenze-lorenzo-tanzini/5715530/avevano con chi aveva depositato somme di denaro per la compagnia. sospensione prima di avviare le pratiche fallimentari .- gli studiosi pensano che la concedesse anche agli altri mercanti-banchieri in crisi. Congelando la situazione in questo modo dava speranza alle compagnie in quel lasso di tempo di recuperare i crediti ed evitare il fallimento. +duca = ha consenso sociale.

Politiche del Duca a Sostegno delle Classi Inferiori

Deve avere consenso sociale anche dalle classi inferiori-sopr. artigiani - mortificati a causa della politica applicata dal comune fino agli anni 40 che aveva favorito i mercanti- banchieri: · Razionalizzazione della spesa pubblica · Politica centralizzata-nomina 2 camerlenghi che fanno capo a lui >dà messaggio di chiarezza dopo tanto caos. Interviene sul funzionamento del debito pubblico: prima - x sanare debito con grossi finanziatori si aumentavano le imposte indirette su gabelle e dazi e questo pesava molto su ceti medio-bassi. ->ha consenso dei ceti medio-bassi. Problema: politica a sostegno di mercanti-banchieri-le gabelle ed i dazi sarebbero dovuti essere destinati a loro (alcune compagnie erano cadute in fallimento a causa del fatto che comune non gli rendeva soldi) In pratica: comune congela debiti delle compagnie, ma in cambio congela anche i suoi debiti.

Introduzione di Provvedimenti Fiscali

Introduzioni di provvedimenti: · Reintroduzione dell'Estimo-conta dei beni immobili di ogni capo famiglia ed in base a quello si calcola le imposte dirette Era stato sostituito x i cittadini di Firenze con le PRESTANZE, mentre nelle campagne restava estimo. Estimo = avvantaggiava ceti medio bassi e pesava su classi avvantaggiate Prestanze = opposto Cosa cercava di fare duca: - Avvicinava sul piano fiscale la condizione dei cittadini e persone del contado o del territorio soggetto alla città.

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