Collezioni e iter del libro III: organizzazione e gestione bibliotecaria

Documento dal Centro di Torino su Collezioni e iter del libro III. Il Pdf esplora l'organizzazione delle biblioteche, la gestione delle collezioni e il processo del libro, con un focus sulle tecniche di catalogazione e riferimenti normativi come il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

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15 pagine

CENTRO DI TORINO
MATERIALE DIDATTICO ALLIEVI
Corso: TECNICO DEI SERVIZI DI BIBLIOTECA
Codice Corso: B3-342-2024-0
Dispensa: Collezioni e iter del libro III
Unità Formativa: Tecniche di catalogazione
L’organizzazione della biblioteca:
le collezioni e l’iter del libro
L’organizzazione della biblioteca:
le collezioni e l’iter del libro
Modulo 1: biblioteca, biblioteconomia, patrimonio
Modulo 2: gestione della collezione corrente
Modulo 3: fondi speciali e donazioni
Modulo 4: iter del libro
Modulo 5: monitoraggio e revisione
Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio D.Lgs.42/2004 e s.m.i.
Art. 101 Istituti e luoghi della cultura
1. Ai fini del presente codice sono istituti e luoghi della cultura i musei, le biblioteche
e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali.
2. Si intende per:
b) "biblioteca", una struttura permanente che raccoglie, cataloga e conserva un
insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su
qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e
lo studio;
3. Gli istituti ed i luoghi di cui al comma 1 che appartengono a soggetti pubblici sono
destinati alla pubblica fruizione ed espletano un servizio pubblico.
Biblioteca: definizione
Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022
“Le biblioteche contribuiscono a garantire che il maggior numero possibile di persone
acceda al diritto all’istruzione e alla partecipazione alla società della conoscenza e
alla vita culturale della comunità.”
“biblioteca pubblica come forza viva per l’educazione, la cultura, l’inclusione e
l’informazione, come agente essenziale per lo sviluppo sostenibile e per la
realizzazione individuale della pace e del benessere spirituale attraverso le menti di
tutti gli individui.”
“La biblioteca pubblica è il fulcro locale dell’informazione, che mette prontamente a
disposizione degli utenti ogni tipo di conoscenza e di informazione.”
Biblioteca: finalità
Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022
- fornire l’accesso ad un’ampia gamma di informazioni e idee senza censure;
- fornire opportunità di sviluppo creativo personale e stimolare l’immaginazione, la
creatività, la curiosità e l’empatia;
- creare e rafforzare l’abitudine alla lettura nei bambini dalla nascita all’età adulta
- garantire a tutte le persone l’accesso a qualsiasi tipo di informazione di comunità
-preservare e rendere accessibili i dati, le conoscenze e il patrimonio locale e indigeno
(compresa la tradizione orale)
- promuovere la conservazione e l’accesso significativo alle espressioni e al patrimonio
culturale
Convenzione di Faro
È la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la
società, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 13 ottobre 2005 e
aperta alla firma degli Stati membri a Faro (Portogallo) il 27 ottobre dello stesso anno. È
stata ratificata dall’Italia il 23 settembre 2020.
Si fonda sul presupposto che la conoscenza e l'uso dell'eredità culturale rientrino
pienamente fra i diritti umani; definisce il "patrimonio culturale" come l'insieme delle
risorse ereditate dal passato, riflesso ed espressione di valori, credenze conoscenze e
tradizioni, in costante evoluzione, e la "comunità patrimoniale" quale insieme di persone
che attribuiscono valore a quel patrimonio; rimarca il valore del patrimonio culturale come
risorsa per lo sviluppo durevole e per la qualità della vita e individua il "diritto al
patrimonio culturale", riconoscendo la responsabilità individuale e collettiva nei confronti
del patrimonio culturale e sottolineando l'importanza della sua conservazione ed il suo
ruolo nella costruzione di una società pacifica e democratica.
Codice civile
Art. 822
Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la
spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche
dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale.
Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le
autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti
di interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte
dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che
sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.
Beni demaniali
Codice civile
Art. 823
I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare
oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che
li riguardano.
Art. 824
I beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell’art. 822, se appartengono
alle province o ai comuni, sono soggetti al regime del demanio pubblico.

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CENTRO DI TORINO

MATERIALE DIDATTICO ALLIEVI Corso: TECNICO DEI SERVIZI DI BIBLIOTECA Codice Corso: B3-342-2024-0 Dispensa: Collezioni e iter del libro III Unità Formativa: Tecniche di catalogazione

L'organizzazione della biblioteca

le collezioni e l'iter del libro L'organizzazione della biblioteca: le collezioni e l'iter del libro

Moduli del corso

Modulo 1: biblioteca, biblioteconomia, patrimonio Modulo 2: gestione della collezione corrente Modulo 3: fondi speciali e donazioni Modulo 4: iter del libro Modulo 5: monitoraggio e revisione

Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio - D.Lgs.42/2004 e s.m.i. Art. 101 - Istituti e luoghi della cultura

  1. Ai fini del presente codice sono istituti e luoghi della cultura i musei, le biblioteche e gli archivi, le aree e i parchi archeologici, i complessi monumentali.
  2. Si intende per: b) "biblioteca", una struttura permanente che raccoglie, cataloga e conserva un insieme organizzato di libri, materiali e informazioni, comunque editi o pubblicati su qualunque supporto, e ne assicura la consultazione al fine di promuovere la lettura e lo studio;
  3. Gli istituti ed i luoghi di cui al comma 1 che appartengono a soggetti pubblici sono destinati alla pubblica fruizione ed espletano un servizio pubblico.

Biblioteca: definizione

Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022

"Le biblioteche contribuiscono a garantire che il maggior numero possibile di persone acceda al diritto all'istruzione e alla partecipazione alla società della conoscenza e alla vita culturale della comunità." "biblioteca pubblica come forza viva per l'educazione, la cultura, l'inclusione e l'informazione, come agente essenziale per lo sviluppo sostenibile e per la realizzazione individuale della pace e del benessere spirituale attraverso le menti di tutti gli individui." "La biblioteca pubblica è il fulcro locale dell'informazione, che mette prontamente a disposizione degli utenti ogni tipo di conoscenza e di informazione."

Biblioteca: finalità

Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche pubbliche 2022

  • fornire l'accesso ad un'ampia gamma di informazioni e idee senza censure;
  • fornire opportunità di sviluppo creativo personale e stimolare l'immaginazione, lacreatività, la curiosità e l'empatia;
  • creare e rafforzare l'abitudine alla lettura nei bambini dalla nascita all'età adulta
  • garantire a tutte le persone l'accesso a qualsiasi tipo di informazione di comunità
  • preservare e rendere accessibili i dati, le conoscenze e il patrimonio locale e indigeno (compresa la tradizione orale)
  • promuovere la conservazione e l'accesso significativo alle espressioni e al patrimonio culturale

Convenzione di Faro

È la Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 13 ottobre 2005 e aperta alla firma degli Stati membri a Faro (Portogallo) il 27 ottobre dello stesso anno. È stata ratificata dall'Italia il 23 settembre 2020. Si fonda sul presupposto che la conoscenza e l'uso dell'eredità culturale rientrino pienamente fra i diritti umani; definisce il "patrimonio culturale" come l'insieme delle risorse ereditate dal passato, riflesso ed espressione di valori, credenze conoscenze e tradizioni, in costante evoluzione, e la "comunità patrimoniale" quale insieme di persone che attribuiscono valore a quel patrimonio; rimarca il valore del patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo durevole e per la qualità della vita e individua il "diritto al patrimonio culturale", riconoscendo la responsabilità individuale e collettiva nei confronti del patrimonio culturale e sottolineando l'importanza della sua conservazione ed il suo ruolo nella costruzione di una società pacifica e democratica.

Codice civile

Art. 822

Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; le opere destinate alla difesa nazionale. Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli acquedotti; gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.

Beni demaniali

Codice civile

Art. 823 I beni che fanno parte del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano. Art. 824 I beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell'art. 822, se appartengono alle province o ai comuni, sono soggetti al regime del demanio pubblico.

Beni culturali

Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio - D. Lgs. 42/2004 e s.m.i

Art. 10 c.1 Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico.

Art. 10 c. 2 Sono inoltre beni culturali: c) le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico, ad eccezione delle raccolte che assolvono alle funzioni delle biblioteche indicate all'articolo 47, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

Biblioteconomia

Il concetto moderno di scienze librarie viene fatto risalire alla prima pubblicazione di un manuale professionale per bibliotecari Handbuch der Bibliothekswissenschaft ad opera di Martin Schrettinger nel 1834. Il termine «biblioteconomia» venne coniato poco dopo in Francia da parte di Léopold Auguste Constantin Hesse nell'opera Bibliothéconomie, instruction sur l'arrangement, la conservation et l'amministration des bibliothèques (Paris, Techner, 1839). Il termine Biblioteconomia è un composto di biblioteca ed economia: nella sua etimologia si possono riconoscere le parole greche (biblíon, "libro", "opera"), ß IßAíO V θήκη νό μς (theke, "scrigno", "ripostiglio") e o ("nomos", "legge, norma").

Definizione di Biblioteconomia

Attualmente con il termine «Biblioteconomia» si intende la disciplina che studia l'organizzazione di una biblioteca nelle sue diverse articolazioni:

  • formazione e gestione delle raccolte
  • descrizione delle risorse e trattamento fisico
  • organizzazione degli spazi
  • conservazione del patrimonio
  • accesso alle risorse e servizi al pubblico
  • legislazione in materia
  • preparazione professionale dei bibliotecari
  • rapporti con altre biblioteche

Cinque leggi della biblioteconomia

Le cinque leggi della biblioteconomia di S. R. Ranganathan:

  1. Books are for use I LIBRI SONO FATTI PER ESSERE USATI
  2. Every reader his book A OGNI LETTORE IL SUO LIBRO
  3. Every book its reader A OGNI LIBRO IL SUO LETTORE
  4. Save the time of the reader RISPARMIA IL TEMPO DEL LETTORE
  5. Library is a growing organism LA BIBLIOTECA E' UN ORGANISMO CHE CRESCE

Per approfondimenti: S.R. Ranganathan, The Five laws of library science, Madras, The Madras Library association, London, E.Goldston, 1931

Tipologie di biblioteche per collezioni e servizi

Le biblioteche si possono distinguere anche in base al patrimonio e all'utenza:

  • Biblioteche generaliste / specializzate (in base alle collezioni)
  • Biblioteche generali / speciali (in base ai servizi e/o agli utenti)
  • Biblioteche più orientate alla conservazione o alla fruizione (in base alla mission)
  • Biblioteche rivolte prevalentemente a utenti interni o ad uno specifico ente di un determinato territorio

Tipologie di biblioteche per ente

L' Anagrafe delle biblioteche italiane dell'ICCU* attualmente censisce circa 13.000 biblioteche in Italia fra statali del MIC (46); di enti territoriali (quasi 7.000); delle Università statali (oltre 1.300); di enti ecclesiastici (oltre 1.100). Le restanti 3.500 appartengono a istituti scolastici pubblici e privati, ad enti di ricerca, istituti culturali, associazioni, fondazioni, personalità giuridiche senza scopo di lucro; ad altri enti pubblici (ad es. biblioteche carcerarie, della Camera, del Senato e degli altri organi costituzionali, della Rai e di altre aziende parastatali); a privati (non solo quelle personali, ma anche aziendali, di associazioni professionali e di categoria, di sindacati e partiti politici, di banche, enti assicurativi e previdenziali, ecc.). *consultabile alla pagina: https://anagrafe.iccu.sbn.it/it/

Tipologie di risorse

Le collezioni delle biblioteche sono formate da diverse risorse:

Finite/Continuative Manoscritti/Incunaboli/Libri antichi a stampa/Libri moderni/Periodici stampati Carte geografiche Spartiti e musica a stampa Audiovisivi Risorse elettroniche

L'albero-biblioteca

La Biblioteca è un organismo in crescita La crescita dell'albero-biblioteca è da considerarsi non nel mero aumento quantitativo del patrimonio bibliografico, ma nei termini dell'aumento di capacità di risposta alle esigenze formative e culturali della comunità e nella sua capacità di tramandare l'eredità culturale. Ogni biblioteca pubblica è parte di una rete che costituisce il patrimonio bibliografico nazionale.

Patrimonio tra fruizione e conservazione

«Le raccolte sono complementari ai servizi e non vanno considerate fine a se stesse, a meno che il loro scopo primario e dichiarato sia la conservazione dei documenti per le generazioni future. Grandi raccolte non significa buone raccolte, soprattutto nel mondo digitale di oggi. L'adeguatezza delle raccolte ai bisogni della comunità locale è più importante della loro consistenza. Le dimensioni di una raccolta sono determinate da molti fattori, tra cui lo spazio, le risorse finanziarie, il bacino d'utenza della biblioteca, la vicinanza di altre biblioteche, il ruolo delle raccolte a livello regionale, l'accesso a risorse elettroniche, la valutazione dei bisogni locali, i tassi di acquisizione e di scarto e la politica di scambio di raccolte con altre biblioteche.»* *International Federation of Library Associations and Institutions, Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo preparate dal gruppo di lavoro presieduto da Philip Gil per la Section of Public Libraries dell'IFLA edizione italiana a cura della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche dell'AIB, Rom. Associazione italiana biblioteche, 2002

Valutazione del patrimonio della biblioteca

La valutazione di una biblioteca non è data dalla stima patrimoniale nè dal valore economico delle singole unità bibliografiche. Il valore quantitativo si ricava dalla misurazione della sua consistenza e quindi della sua dimensione in temini di volumi posseduti e di riviste in abbonamento, sostanzialmente indicato dal numero inventariale. La valutazione qualitativa riguarda la copertura bibliografica e l'aggiornamento delle pubblicazioni che riesce a garantire, rispetto alle aree disciplinari cui la biblioteca è dedicata. Pertanto, la progettazione in questo ambito non può prescindere dall'adozione di un sistema di monitoraggio della fruizione e della copertura documentaria delle raccolte e dall'individuazione di un modello per il loro sviluppo, solitamente individuato nella Carta delle Collezioni.

Carta delle collezioni

La Carta delle collezioni è lo strumento fondamentale per la gestione delle raccolte e per il loro futuro:

  • guida i bibliotecari nelle attività di sviluppo, monitoraggio e revisione; riduce la discrezionalità e la casualità delle scelte;
  • fornisce supporto alla formazione del nuovo personale;
  • fornisce uno strumento di comunicazione con l'esterno: è complementare al piano strategico e alla carta dei servizi.

Formazione delle raccolte e patrimonio

Ogni biblioteca risponde a una vocazione informativa, formativa, culturale ed è situata al crocevia fra produzione, conservazione e circolazione del sapere.

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