Epica classica: origini, aedi e rapsodi, Iliade e Odissea

Slide sull'Epica Classica. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora le origini e le caratteristiche dell'epica, analizzando il ruolo di aedi e rapsodi nella trasmissione orale di opere come l'Iliade e l'Odissea, fondamentali per la letteratura.

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16 pagine

Caratteristiche e introduzione
EPICA CLASSICA
Le origini
L’epica è un particolare tipo di narrazione ampia in versi (il
metro classico è l’esametro che rende il verso molto
musicale).
L’epica parla delle gesta di eroi
e divinità, esalta uomini o
popoli con determinati valori,
ideali e comportamenti (= fattore
culturale).Celebra la grandezza o
le nobili origini di un popolo.
Il genere epico deriva dalla parola greca “epos”, cioè
parola, discorso, racconto o verso di poesia.
Serviva a educare e allietare
il pubblico.

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Anteprima

Epica Classica: Caratteristiche e Origini

EPICA CLASSICA
Caratteristiche e introduzioneLe origini
Il genere epico deriva dalla parola greca "epos", cioè
parola, discorso, racconto o verso di poesia.
0
L'epica è un particolare tipo di narrazione ampia in versi (il
metro classico è l'esametro che rende il verso molto
musicale).
I L'epica parla delle gesta di eroi
e divinità, esalta uomini o
popoli con determinati valori,
ideali e comportamenti (= fattore
culturale).Celebra la grandezza o
le nobili origini di un popolo.
I
Serviva a educare e allietare
il pubblico.Iliade e Odissea sono le opere più importanti del passato e
sono importanti documenti della società greca antica,
quella sviluppatasi dai micenea tra 1300 e 1000 a.C.
C
Sono opere di valore non solo letterario, ma
anche culturale e morale.
Si presentano aspetti della vita umano
che servivano da modello educativo per
la società: rapporti personali, famiglia,
culti degli dei, doveri civili ... + valori
universali: coraggio, rispetto, fedeltà ...

Tradizione Orale e Scrittura

L'Antica Tradizione Orale

L'antica tradizione orale
I poemi epici più antichi, nati quando le civiltà
non avevano ancora elaborato un sistema di
scrittura, hanno avuto una lunga tradizione
orale

L'Uso della Scrittura in Grecia

L'uso della scrittura
si diffonde in Grecia
nell'VIII secolo a.C.
L'epica era trasmessa oralmente,
recitata con l'accompagnamento
di uno strumento a corde da
cantori-compositori di professione
(aedi) davanti a un uditorio, in
occasione di banchetti presso
famiglie influenti o feste
pubbliche

Aedi e Rapsodi

Aèdi e rapsòdi

Aedi: Cantori di Miti

aèdi
(adein = cantare)
- cantori di miti e leggende, XIII-IX sec. a.C.
- si esibiscono nelle corti, poi nelle piazze
- custodi della memoria collettiva
- si accompagnano con la musica della cetra

Rapsodi: Tessitori di Canti

rapsòdi
>
(rapsodòs =
colui che cuee
insieme canti)
- tessono la trama del racconto
- fondono i canti degli aèdi in poemi
- passano dal canto alla recitazione
- presenti soprattutto in Asia Minore
nasce l'epica greca
N.B. I rapsodi eseguivano canti preesistenti, con un minor
contributo creativo

Tecniche di Memorizzazione

Come Ricordavano Tutto?

Come ricordavano tutto?
SCENE FORMULARI: Scene «tipiche», ripetute nel corso della
narrazione secondo uno schema convenzionale (il concilio
degli dei, la vestizione dell'eroe prima della battaglia ecc.)
ESPRESSIONI FORMULARI: ripetizioni di una o più parole,
talvolta di un intero blocco di versi. Es:Aurora dalle dita rosate
PATRONIMICI: aggettivi che dichiarano il padre o gli antenati di
un personaggio. Es: Pelide Achille, Atride Agamennone.
EPITETI : espressioni fisse che segnalano le caratteristiche dei
personaggi. Es: Achille piè veloce
FIGURE RETORICHE: onomatopee, similitudini, metafore,
anafore e chiasmi sono le figure retoriche più ricorrenti.MUSICALITA' DEL VERSO: l'esametro ha accenti bene precisi
che si ripetono

Esempio dall'Odissea

)I

)

)
)
Odissea I, 1-10
Άνδρα μοι έννεπε, Μούσα, | πολύτροπον, | ός μάλα πολλά
πλάγχθη, έπει Τροίης || ιερόν πτολίεθρον έπερσε·
πολλών δ' άνθρώπων || ίδεν άστεα και νόον έγνω,
πολλά δ' ό γ' έν πόντω | πάθεν άλγεα όν κατά θυμόν,
άρνύμενος || ήν τε ψυχήν || και νόστον εταίρων.
Αλλ' ούδ' ώς έτάρους | έρούσατο, || λέμενός περ-
αύτων γάρ σφετέρησιν | ατασθαλίησιν όλοντο,
νήπιοι, οϊ κατά βούς || Υπερίονος Ήελίσιο
ήσθιον· αύταρ ό τοίσιν | άφείλετο νόστιμον ήμαρ.
Των άμόθεν γε, θεά, || θύγατερ Διός, || είπε και ήμιν.SIMILITUDINE

Figure Retoriche nell'Epica

Similitudine

Poi delle belle armi li spogliò in fretta,
e li conobbe, ché presso le rapide navi
li vide, quando dall'Ida li portò Achille piede veloce.
Come leone i teneri nati di rapida cerva
facilmente dilania d'un colpo coi denti forti afferrandoli,
entrato nel covo, e strappa loro il tenero cuore;
e quella, pur trovandosi molto vicina, non può
portare soccorso, la prende terribile tremito,
fugge via rapida, traverso le macchie dense e la selva,
ansante, sudante, sotto l'assalto della belva gagliarda;
appunto così
nessuno a quelli poté evitare la morte
fra i Teucri, ma essi pure fuggivano sotto gli Argivi.
Ecco, e Písandro e Ippòloco furia di guerra,
figli del saggio Antímaco - il quale grandissimo
oro, splendidi doni s'ebbe da Alessandro,
e s'era opposto a rendere Elena al biondo Menelao -
i suoi due figli uccise il potente Agamennone:
ritti su un carro solo, reggevano insieme i veloci cavalli.
A quelli sfuggiron di mano le briglie lucenti,
si sconvolsero i cavalli: contro a loro come leone balzò
PATRONIMICO
l'Atrìde; essi dal carro presero a supplicare:
«Prendici vivi, figlio d'Atreo, accetta degno riscatto.
Molte son le ricchezze nella casa d'Antímaco,
e bronzo e oro e faticosissimo ferro;
di questi il padre prezzo infinito offrirebbe,
se ci sapesse vivi presso le navi achee».
SIMILITUDINE

Epiteti

EPITETI
Sono gli aggettivi e le espressioni riferiti ai vari
personaggi in modo ripetitivo (Achille divino,
Andromaca dalle candide braccia, l'ingegnoso
Ulisse, il pio Enea).

Paragoni

PARAGONI
Facili e immediati, fanno immaginare meglio
ciò che viene descritto (e pareva un leone as-
sassino; le armi di bronzo gli lampeggiavano
intorno come fuoco ardente o come sole che
sorge).

Patronimici

PATRONIMICI
Così si chiamano gli appellativi derivati dal
nome del padre di un personaggio: suffisso
-ide aggiunto al nome del padre (Pelide, figlio
di Peleo).

Similitudini Ampliate

SIMILITUDINI
Sono paragoni ampliati: stabiliscono un con-
fronto fra immagini o situazioni che hanno ca-
ratteristiche simili, collegate con un come o con
altro avverbio di paragone (i due si precipitaro-
no l'uno sull'altro come due avvoltoi che sopra
un alto roccione combattono stridendo, a colpi
di becco e di artigli terribili; Achille inseguiva
sempre Ettore, rapidamente senza riposo, come
un cane segue un cervo per valli e per gole,
dopo averlo snidato).
(da Iliade, canto XI, trad. di R. Calzecchi Onesti, Einaudi, Torino, 1993)
EPITETO
EPITETO

Lo Stile Epico

Lo stile
Il linguaggio è solenne, raffinato e ricercato, ricco di figure
retoriche e arcaismi. Formule, epiteti e patronimici sono diffusi.
È ancora più complesso nei poemi nati già in forma scritta (es:
Eneide)

I Poemi Omerici

Composizione e Autore

I poemi omerici
La composizione dei poemi epici più famosi, Iliade e
Odissea, si colloca presumibilmente tra I'VIII e il VII a.C.
William-Adolphe Bouguereau, Omero e la
sua guida (1874)
Omero, il cantore cieco sarebbe
stato l'autore dei due poemi

La Questione Omerica

Omero è davvero esistito?
Se sì, ha composto entrambi i poemi
(differiscono sotto diversi aspetti)?
Se non è Omero il loro autore, come
sono nate I'lliade e l'Odissea?
Intorno a questi interrogativi è sorto fin
dai tempi antichi un dibattito culturale,
tuttora aperto: la «questione omerica»

Dettagli della Questione Omerica

La questione omerica
Questione
omerica:
- esistenza o meno di Omero
- luogo e anno di nascita di Omero
- datazione di Iliade e Odissea
- attribuzione dei due poemi
Nasce dalla
differenza
tra le due
opere:
- stilistiche e culturali
- atmosfera -> inquieta (Iliade) serena
(Odissea)
- personaggi ->impulsivi (Iliade) razionali
(Odissea)
La
posizione
della
critica:
- poemi composti oralmente in età micenea
- messi per iscritto nell'VIII secolo
- revisione dello stesso autore -> Omero
- Iliade più antica dell'Odissea

Struttura dei Poemi Epici

Parti del Poema Epico Classico

Struttura dei poemi epici
Il
poema epico classico si divide in tre parti:
Invocazione alla
musa ispiratrice
0
Proemio
Premessa o introduzione al
racconto diviso in
[ Svolgimento
Narrazione della storia
Protasi: esposizione
sintetica degli
avvenimenti che saranno
narrati nel poema
D Catarsi
Momento conclusivo in cui si risolvono i conflitti

Personaggi e Struttura Narrativa

Struttura dei poemi epici
Personaggi:
- Dei e semidei: intervengono nella
vicenda e hanno sentimenti umani,
-Eroi: compiono imprese impossibili e
sono coraggiosi, di solito c'è un eroe
protagonista e uno antagonista.
Struttura:
-Lunghe descrizioni: personaggi, paesaggi, oggetti ecc ...
-Anticipazioni (prolessi): si informano i lettori senza dire
tutto
-Flashback (analessi): si raccontano fatti accaduti prima

Tempi, Luoghi e Temi

Tempi e luoghi:
-Il tempo è un passato
lontano e indeterminato,
-I luoghi sono reali e
determinati (città), ma
anche immaginari
(es: monte Olimpo)
Temi:
- guerra: gesta e impresa di eroi. E vista come un male
necessario per arrivare a qualcosa (es: fondazione città,
nuova civiltà, difesa patria),
- viaggio: avventura e conoscenza, può essere voluto o
ostacolato dagli dei,
-amore: per donne,uomini, divinità, patria, famiglia. Può
essere bello o far soffrire,
- fato: destino ineluttabile dell'uomo.

Le Fasi dell'Epica

Epica Classica

Le fasi dell'epica
D Epica classica:
Narra storie antiche e leggendarie di greci e latini, le principali
opere sono Iliade e Odissea di Omero e Eneide di Virgilio.

Epica Medievale

D Epica medievale:
Si diffonde tra IX e XV secolo ed è incentrata sulla guerra tra
cristiani, di solito Franchi, e musulmani (ciclo carolingio)
o sulle vicende dei cavalieri di Re Artù (ciclo bretone).

Epica Rinascimentale

D Epica rinascimentale:
Si diffonde tra XV e XVI secolo e i maggiori esponenti sono
Ariosto, autore dell'Orlando furioso, e Tasso, autore della
Gerusalemme liberata.... alla prossima puntata
dream Time

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