Pesistica Olimpica: mobilità e test di valutazione della flessibilità

Slide dall'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” su Pesistica Olimpica. Il Pdf, una presentazione accademica per l'Università in Educazione fisica, descrive test di valutazione della mobilità e della flessibilità degli arti inferiori, come lo Shoulder Mobility (FMS) e il Test di Thomas.

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16 pagine

PESISTICA OLIMPICA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO
A.A 2023-2024
Prof.ssa Adele Sciullo
CORSO DI SPORT INDIVIDUALI
MOBILITÀ - TEST DI VALUTAZIONE

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MOBILITÀ - TEST DI VALUTAZIONE

MOBILITÀ ARTICOLARE - FLESSIBILITÀ

IL GRADO DI MOVIMENTO CHE SI VERIFICA IN UN'ARTICOLAZIONE è CHIAMATO RANGE OF MOTION (ROM). LA FLESSIBILITÀ/MOBILITÀ ARTICOLARE, è UNA MISURA DEL ROM.

  1. MOBILITA PASSIVA:

    Gamma dei possibili movimenti di un'articolazione durante un movimento passivo - ampliamento ROM per mezzo di forze esterne (gravità, partner, macchinari .... ) in assenza di contrazione muscolare volontaria.

  2. MOBILITÀ ATTIVA:

    Si riferisce al ROM raggiungibile durante movimenti attivi e richiede azioni muscolari volontarie; L'azione dei muscoli distende gli antagonisti.

MOBILITÀ VS FLESSIBILITÀ

MOBILITÀ: capacità di un arto di muoversi liberamente attraverso il ROM concesso dall'articolazione (determinato anatomicamente e geneticamente), senza l'intervento del sistema nervoso (anestetico). FLESSIBILITÀ: abilità di un arto di muoversi liberamente attraverso il ROM concesso dall'articolazione (determinato anatomicamente e geneticamente), sotto l'intervento del sistema nervoso - va allenata la tolleranza all'allungamento.

FLESSIBILITA' GENERALE VS FLESSIBILITA' SPECIFICA

Abilità di muovere i segmenti corporei lungo piani di movimento prestabiliti, raggiungendo ampiezze articolari necessarie a produrre, trasferire, ricevere precisi livelli di forza lungo le catene cinetiche per realizzare una pretazione. L'obiettivo degli atleti di pesistica olimpica è sviluppare livelli di flessibilità tali da assumere le posture funzionali a massimizzare l'espressione di forza e potenza. Un'errata distribuzione delle forze attraverso le catene cinetiche ed errati punti di contatto con il suolo, dovuti a problemi di flessibilità, porteranno ad uno smorzamento della potenza espressa e in un aumento del rischio infortuni.

ESERCIZI DI FLESSIBILITA'

STATICA/DINAMICA

  • STATICA PASSIVA: mantenere posizioni di allungamento con aiuto di forze esterne;
  • DINAMICA PASSIVA: assumere una posizione di allungamento e forzare il continuo ampliamento del ROM;
  • STATICA ATTIVA: assumere e mantenere posizioni distese, usando la tensione di agonisti e sinergici per allungare gli antagonisti;
  • DINAMICA ATTIVA: esecuzione di movimenti dinamici per superare i limiti dell'escursione articolare, aumentando progressivamente l'ampiezza (molleggi alta velocità - oscillazioni - slanci lenti - circonduzioni);
  • COMBINATA: assumere una posizione di allungamento e forzare il continuo ampliamento del ROM con aiuto forze esterne + contrazione muscolare agonista/antagonista (PNF - CRAC)/(MOBILITA SOTTO CARICO)

Allenare la flessibilità specifica prettamente con «ROM TRAINING ATTIVO». · I pesisti di élite presentano elevati livelli di flessibilità nelle posizioni sport-specifiche di stacco e accosciata, mantenendo livelli di forza e stabilità ottimali. · Essere forti a grandi ROM articolari presenta il vantaggio di una maggiore attivazione della muscolatura superficiale e profonda. Questo accade perché a livelli di allungamento molto superiori a L0, il muscolo perde di forza, costringendo un reclutamento superiore di unità motorie e della muscolatura profonda. Livelli eccessivi di flessibilità, soprattutto in alcune discipline sportive può arrecare problemi di instabilità articolare e lassità legamentosa;

ITALIA FEDERAZIONE ITALIANA PESISTICA FIPE CORSO DI SPORT INDIVIDUALI PESISTICA OLIMPICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "FORO ITALICO" A.A 2023-2024 Prof.ssa Adele Sciullo

ELEIKO ELEIKO 25 GLEMO X ELKAKO ALIA = 25 73 026

FATTORI CHE INFLUENZANO LA MOBILITÀ

ANATOMICI MUSCOLO-TENDINEI

  1. Muscoli - offrono la maggior resistenza ad angoli medi del ROM

    Il grado di allungamento muscolare è regolato dall'interazione di 2 recettori: fusi neuromuscolari, posti all'interno del muscolo parallelamente alle fibre, e Organi tendinei del Golgi, posti nella giunzione mio-tendinea. I primi sono sensibili allo stiramento e tramite un meccanismo riflesso a livello del midollo spinale inviano segnali eccitatori al motoneurone alpha che genera contrazione concentrica; I secondi sono sensibili ai livelli di tensione muscolare e inducono riflessi inibitori della contrazione favorendo il rilasciamento.

  2. Tendini - offrono la maggior resistenza ad angoli estremi del ROM

    Strutture composte da fibre collagene ed elastina che ancorano il muscolo alle ossa, la cui funzione è quella di trasmettere la forza generata dal ventre muscolare ai segmenti ossei, per generare movimento. Sono poco vascolarizzati perciò il miglioramento della loro flessibilità e/o stiffness è lento e richiede un allenamento mirato (adattamento anatomico).

ANATOMICI ARTICOLARI

  1. CAPSULA ARTICOLARE - offre la maggior resistenza ad angoli medi del ROM

    Membrana di tessuto connettivo fibroso che riveste i capi articolari, formata da uno strato esterno di connettivo denso e uno interno più elastico detto "membrana sinoviale", che produce il liquido nutriente e lubrificante, favorendo lo scorrimento delle superfici articolari.

  2. LEGAMENTI - offrono la maggior resistenza ad angoli estremi del ROM

    Robusti cordoni connettivali, all'interno o all'esterno della capsula, che uniscono capi ossei. Molto resistenti e poco elastici stabilizzano l'articolazione ed entrano in gioco solo in movimenti estremi per impedire o limitare dislocamento dei capi. Seppur resistenti a forze elevate sono suscettibili alla velocità con cui queste vengono imposte.

FLESSIBILITÀ VS ELASTICITÀ MUSCOLARE

ELASTICITÀ: proprietà del muscolo, sottoposto a deformazione elastica da una forza esterna, di tornare rapidamente alle sue dimensioni originali. ESTENSIBIITA': capacità del muscolo di rilassarsi e allungarsi. L'elasticità è la capacità dell'unità muscolo-tendinea di allungarsi nella fase eccentrica del movimento (compliance) e di contrarsi rapidamente in modo concentrico, grazie ad un'adeguata rigidità (Stiffness). In tal modo, l'energia elastica potenziale accumulata nella fase eccentrica viene restituita sotto forma di lavoro meccanico nella fase concentrica. REGIME DI CONTRAZIONE PROPRIO DELLE ESERCITAZIONI PLIOMETRICHE > Stretch Shortening Cyclones (SSC)

TEST DI VALUTAZIONE

FMS (FUNCTIONAL MOVEMENT SCREENING) ? NELLA PRATICA >> OVERHEAD SQUAT Mezzo che consente di identificare le principali restrizioni a livello di arti superiori, arti inferiori e della colonna vertebrale. QUALI PROBLEMI POSTURALI SI POSSONO EVIDENZIARE? - Perdita curva lombare Busto flesso - - Ginocchio-piede valgo - Scarsa mobilità di caviglia Flessione spalla insufficiente - Gomito flesso - PERCHÉ? Deficit di controllo? RIPETIZIONE SISTEMATICA Deficit di forza? TEST ANALITICI DI FORZA Deficit di mobilità? TEST ANALITICI DI MOBILITÀ

TEST DI FLESSIBILITÀ ANALITICI ARTI SUPERIORI

  • FLESSIONE DELLA SPALLA - Indicatore della flessibilità dei muscoli dorsale e pettorale/Impingement Subacromiale/mobilità toracica
    1. Passiva?

      Supino - flettere la spalla a braccio teso/flesso; gambe tese/in attitudine di appoggio; osservare respirazione e tenuta lombare.

    2. Attiva?

      Se la mobilità passiva è ottimale procedere con test attivi: Seduto schiena al muro - braccia tese avanti, palmo in giù - portare dorso delle mani e polsi a contatto con la parete, mantenendo le braccia vicino alle orecchie. INSUFFICIENTE? Deficit di forza

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EXTRA-INTRAROTAZIONE SPALLA - indicatore della flessibilità della cuffia dei rotatori

  1. Passiva?

    INTRA - supino gambe flesse, braccio abdotto e flesso 90°; bloccando la scapola l'esaminatore spinge il palmo mano verso il basso. Viene valutata l'altezza che raggiunge il pollice in relazione alle vertebre S4-T5. EXTRA - supino gambe flesse, braccio abdotto e flesso 90°; bloccando la scapola l'esaminatore spinge il dorso della mano verso il basso.

  2. Attiva?

    Se la mobilità passiva è ottimale procedere con test attivi a muro. INSUFFICIENTE? Deficit di forza

A IR ERSHOULDER MOBILITY (FMS) - TEST DI MOBILITÀ SPALLA SU 3 PIANI E COLONNA TORACICA BRACCIO SUPERIORE - valutazione di flessione, extrarotazione, abduzione. BRACCIO INFERIORE - valutazione di estensione, intrarotazione, adduzione. Mani a pugno, pollice interno; si misura la distanza più vicina tra le mani. 3 - d tra i pugni < l mano 2 - d tra pugni 1 o 1,5 volte l mano 1 - d tra pugni > 2 volte l mano 0 - "clearing test" positività impingement

Shoulder Mobility 3 Right Sheabler Mobility / Righe Shoulder Mobility 2 Right Active Scapular Stability (Shumsider Clearing Test)

TEST DI FLESSIBILITÀ ANALITICI ARTI INFERIORI

  • ESTENSIONE DELL'ANCA - indicatore flessibilità dei flessori della coscia ileo-psoas/retto femorale

    TEST DI THOMAS Supino su rialzo. Portare un ginocchio al petto e la gamba da testare libera. Osservare estensione della coscia e comportamento zona lombare. Negativo: femore al parallelo al pavimento o al di sotto AFFONDO Osservare la verticalità del tronco.

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ABDUZIONE/EXTRAROTAZIONE ANCA - Indicatore della flessibilità adduttori e intrarotatori

  1. Passiva?

    TEST F.AB.ER Supino portare anca in flessione,abduzione, extrarotazione con caviglia appoggiata sul ginocchio controlaterale. Esercitare pressione sul ginocchio verso il basso stabilizzando il lato opposto con una mano sulla SIAS. Dolore omolaterale > restrizioni anca nello stesso lato Dolore controlaterale posteriore > restrizioni sacroiliaca PRAYING SQUAT Palmi delle mani a contatto e spingere le ginocchia esternamente con i gomiti

  2. Attiva

    Dalla posizione di praying squat togliere la pressione esercitata dai gomiti e mantenere la posizione con le ginocchia in linea con gli avampiedi. Se il ginocchio collassa internamente si ha un deficit di forza degli abduttori.

    • FLESSIBILITÀ CATENA POSTERIORE

      SIT & REACH - osservare compensi flessori a livello della colonna. SIT & REACH - schiena tesa (specifica per tendini posteriori del ginocchio) Mantenere gamba estesa a terra; valutare flessione al ginocchio.

    • FLESSIBILITÀ CAVIGLIA - flessibilità tendine d'Achille

      Posizione di affondo di fronte al muro; Piede perpendicolare al muro portare il ginocchio in avanti verso la parete; Tallone a terra; Valutare con distanza piede 0-5-10cm; SURFRIDER Z

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