Organizzazione degli enti locali e il pubblico impiego in Italia

Documento sull'organizzazione degli enti locali in Italia, analizzando ruoli e funzioni di Consiglio, Giunta, Sindaco e Dirigente. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Diritto, illustra le fonti del pubblico impiego, le diverse tipologie di mobilità e i diritti e doveri dei dipendenti pubblici.

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27 pagine

1) Consiglio
Il Consiglio comunale è l’organo di indirizzo politico amministrativo composto
dal Sindaco e da un numero di consiglieri, minimo 12 massimo 60, che
dipende dal numero della popolazione residente (meno di 3000 persone più di
un milione). E’ disciplinato dal D.lgs 267 del 2000, cd TUEL, per quanto
riguarda la modalità di elezione, la durata in carica e il numero dei consiglieri
mentre è disciplinato dai Regolamenti in relazione alla modalità di
convocazione, di presentazione delle proposte e numero minimo di
consigliere per la validità delle sedute. Il Consiglio, per i comuni con
popolazione superiore a 15.000 abitanti, è presieduto dal Presidente del
Consiglio che lo convoca e dirige il funzionamento dei lavori e le attività. Nei
comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti il Presidente del Consiglio
coincide con la figura del Sindaco. La prima seduta deve essere convocata
entro 10 giorni dalla proclamazione del Consiglio e deve tenersi entro 10
giorno dalla convocazione. Nella prima seduta si valuta la situazione degli
eletti e si dichiara l’ineleggibilità nei casi previsti. Le attribuzione del Consiglio
sono disciplinate dall’art 42 del Tuel e tra queste ricordiamo l’adozione di
Statuti, regolamenti e criteri generali sull’ordinamento degli uffici e dei servizi.
ad esclusione del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi di
competenza della Giunta. L’adozione di bilanci, variazioni, rendiconto,
programmi, piani. L’organizzazione e concessione dei servizi pubblici,
istituzioni e aziende speciali e affidamento dei servizi pubblici mediante
convenzione. Si occupa dell’istituzione dei tributi e delle tariffe ad eccezione
delle aliquote di competenza della Giunta. Approva le spese che impegnano il
bilancio per esercizi successivi ad esclusione delle locazioni di immobili e
forniture continuative. Si occupa degli acquisti e vendite immobiliari, appalti,
concessioni e detta gli indirizzi per la nomina da parte del Sindaco dei
rappresentanti del Comune e del Consiglio presso enti, aziende e istituzioni.
I consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla
delibera consiliare, di presentare interrogazioni e mozioni a cui il Sindaco e la
Giunta devono rispondere entro 30 giorni, chiedere la convocazione del
Consiglio e ottenere tutte le informazioni e le varie documentazioni utili per la
delibera.
2) Giunta
La giunta è disciplinata dal D.lgs. 267 del 2000, cd TUEL e in particolare
dall’art. 48. E’ l’organo esecutivo con funzioni residuali su tutte le materie non
attribuite dalla legge o dai regolamenti agli altri organi. E l’organo fiduciario
del Sindaco che la convoca e la presiede ed è formata dagli assessori che
non devono essere superiori ad dei Consiglieri e comunque non superiori a
12. Le funzioni della Giunta sono numerose, tra cui la predisposizione del
Documento Unico di Programmazione e sue variazioni, del Bilancio di
Previsione e l'adozione in via d’urgenza di variazioni di Bilancio che devono
essere ratificate dal Consiglio entro 60 giorni. Redazione della relazione sui
risultati conseguiti rispetto ai programmi allegata al rendiconto. Adozione e
approvazione del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi,
approvazione del procedimento dei concorsi pubblici e degli atti di
assunzione. Si occupa della stipula dei mutui, determinazione delle aliquote e
approvazione del Piano Esecutivo di Gestione e relative variazioni.
3) Sindaco
Il Sindaco è disciplinato dal D.lgs. 267 del 2000, cd TUEL e in particolare
dagli articoli 50 e 54. E’ l’organo monocratico con una duplice veste di capo
del Governo e capo dell’amministrazione comunale, viene eletto a suffragio
universale diretto e dura in carica 5 anni. Il sindaco come capo
dell’amministrazione rappresenta l’ente, convoca e presiede la Giunta,
sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi, all’esecuzione degli atti
e all’espletamento delle funzioni Regionali e Statali delegate al comune.
Nomina e revoca i rappresentanti del comune secondo gli indirizzi del
Consiglio. Il Sindaco dirige la protezione civile e coordina gli orari degli
esercizi commerciali e dei servizi pubblici. Adotta ordinanze contingibili ed
urgenti in caso di emergenza sanitaria, igiene pubblica, grave incuria e
degrado e per la tutela del riposo. Adotta ordinanze non contingibili ed urgenti
per massimo 30 giorni limitando orari di vendita di cibi e bevande alcoliche in
determinate aree con afflusso rilevante di persone.
4) Dirigente
Secondo l'articolo 107 del TUEL, al dirigente spetta il compito di adottare gli
atti e i provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione, sia a
livello interno che nei confronti di soggetti esterni. In particolare il dirigente è
responsabile della gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, nella quale
rientra anche l’organizzazione delle risorse umane e materiali, il controllo
delle attività svolte negli uffici e dei relativi servizi. Il dirigente, quindi, esercita
un’autonomia operativa che gli consente di prendere decisioni in merito alla
gestione della spesa, all'organizzazione e alla supervisione, sempre nel
rispetto delle linee dettate dagli organi di governo. Tale concetto viene ribadito
dall'articolo 4, comma 2, del TUPI, i dirigenti sono incaricati di attuare gli
obiettivi e i programmi stabiliti dagli organi politici, garantendo che le decisioni
e le politiche vengano perseguite. Al dirigente spetta la selezione e il
coordinamento del personale nelle aree di sua competenza, la stipula di
contratti, la gestione delle procedure di appalto pubblico, e l'adozione di
provvedimenti amministrativi complessi, come autorizzazioni e concessioni,
che richiedono specifiche competenze giuridiche e amministrative. Oltre a
questi compiti, il dirigente ha anche il dovere di garantire il rispetto delle
normative e di vigilare sull’efficacia delle azioni amministrative, verificando la
regolarità e la trasparenza delle operazioni e delle attività svolte. Deve,
inoltre, affrontare la gestione dei conflitti e risolvere eventuali problematiche
operative, assicurando che le procedure siano conformi alle leggi nazionali e
locali e che l’operato dell’amministrazione rispetti elevati standard di efficienza
e correttezza.I dirigenti sono direttamente responsabili, in via esclusiva, in

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Consiglio Comunale

Il Consiglio comunale è l'organo di indirizzo politico amministrativo composto dal Sindaco e da un numero di consiglieri, minimo 12 massimo 60, che dipende dal numero della popolazione residente (meno di 3000 persone più di un milione). E' disciplinato dal D.lgs 267 del 2000, cd TUEL, per quanto riguarda la modalità di elezione, la durata in carica e il numero dei consiglieri mentre è disciplinato dai Regolamenti in relazione alla modalità di convocazione, di presentazione delle proposte e numero minimo di consigliere per la validità delle sedute. Il Consiglio, per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, è presieduto dal Presidente del Consiglio che lo convoca e dirige il funzionamento dei lavori e le attività. Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti il Presidente del Consiglio coincide con la figura del Sindaco. La prima seduta deve essere convocata entro 10 giorni dalla proclamazione del Consiglio e deve tenersi entro 10 giorno dalla convocazione. Nella prima seduta si valuta la situazione degli eletti e si dichiara l'ineleggibilità nei casi previsti. Le attribuzione del Consiglio sono disciplinate dall'art 42 del Tuel e tra queste ricordiamo l'adozione di Statuti, regolamenti e criteri generali sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. ad esclusione del Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi di competenza della Giunta. L'adozione di bilanci, variazioni, rendiconto, programmi, piani. L'organizzazione e concessione dei servizi pubblici, istituzioni e aziende speciali e affidamento dei servizi pubblici mediante convenzione. Si occupa dell'istituzione dei tributi e delle tariffe ad eccezione delle aliquote di competenza della Giunta. Approva le spese che impegnano il bilancio per esercizi successivi ad esclusione delle locazioni di immobili e forniture continuative. Si occupa degli acquisti e vendite immobiliari, appalti, concessioni e detta gli indirizzi per la nomina da parte del Sindaco dei rappresentanti del Comune e del Consiglio presso enti, aziende e istituzioni. I consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla delibera consiliare, di presentare interrogazioni e mozioni a cui il Sindaco e la Giunta devono rispondere entro 30 giorni, chiedere la convocazione del Consiglio e ottenere tutte le informazioni e le varie documentazioni utili per la delibera.

La Giunta

La giunta è disciplinata dal D.lgs. 267 del 2000, cd TUEL e in particolare dall'art. 48. E' l'organo esecutivo con funzioni residuali su tutte le materie non attribuite dalla legge o dai regolamenti agli altri organi. E l'organo fiduciario del Sindaco che la convoca e la presiede ed è formata dagli assessori che non devono essere superiori ad 1/3 dei Consiglieri e comunque non superiori a 12. Le funzioni della Giunta sono numerose, tra cui la predisposizione del Documento Unico di Programmazione e sue variazioni, del Bilancio di Previsione e l'adozione in via d'urgenza di variazioni di Bilancio che devono essere ratificate dal Consiglio entro 60 giorni. Redazione della relazione sui risultati conseguiti rispetto ai programmi allegata al rendiconto. Adozione eapprovazione del Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, approvazione del procedimento dei concorsi pubblici e degli atti di assunzione. Si occupa della stipula dei mutui, determinazione delle aliquote e approvazione del Piano Esecutivo di Gestione e relative variazioni.

Il Sindaco

Il Sindaco è disciplinato dal D.lgs. 267 del 2000, cd TUEL e in particolare dagli articoli 50 e 54. E' l'organo monocratico con una duplice veste di capo del Governo e capo dell'amministrazione comunale, viene eletto a suffragio universale diretto e dura in carica 5 anni. Il sindaco come capo dell'amministrazione rappresenta l'ente, convoca e presiede la Giunta, sovrintende al funzionamento degli uffici e dei servizi, all'esecuzione degli atti e all'espletamento delle funzioni Regionali e Statali delegate al comune. Nomina e revoca i rappresentanti del comune secondo gli indirizzi del Consiglio. Il Sindaco dirige la protezione civile e coordina gli orari degli esercizi commerciali e dei servizi pubblici. Adotta ordinanze contingibili ed urgenti in caso di emergenza sanitaria, igiene pubblica, grave incuria e degrado e per la tutela del riposo. Adotta ordinanze non contingibili ed urgenti per massimo 30 giorni limitando orari di vendita di cibi e bevande alcoliche in determinate aree con afflusso rilevante di persone.

Il Dirigente

Secondo l'articolo 107 del TUEL, al dirigente spetta il compito di adottare gli atti e i provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione, sia a livello interno che nei confronti di soggetti esterni. In particolare il dirigente è responsabile della gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, nella quale rientra anche l'organizzazione delle risorse umane e materiali, il controllo delle attività svolte negli uffici e dei relativi servizi. Il dirigente, quindi, esercita un'autonomia operativa che gli consente di prendere decisioni in merito alla gestione della spesa, all'organizzazione e alla supervisione, sempre nel rispetto delle linee dettate dagli organi di governo. Tale concetto viene ribadito dall'articolo 4, comma 2, del TUPI, i dirigenti sono incaricati di attuare gli obiettivi e i programmi stabiliti dagli organi politici, garantendo che le decisioni e le politiche vengano perseguite. Al dirigente spetta la selezione e il coordinamento del personale nelle aree di sua competenza, la stipula di contratti, la gestione delle procedure di appalto pubblico, e l'adozione di provvedimenti amministrativi complessi, come autorizzazioni e concessioni, che richiedono specifiche competenze giuridiche e amministrative. Oltre a questi compiti, il dirigente ha anche il dovere di garantire il rispetto delle normative e di vigilare sull'efficacia delle azioni amministrative, verificando la regolarità e la trasparenza delle operazioni e delle attività svolte. Deve, inoltre, affrontare la gestione dei conflitti e risolvere eventuali problematiche operative, assicurando che le procedure siano conformi alle leggi nazionali e locali e che l'operato dell'amministrazione rispetti elevati standard di efficienza e correttezza.I dirigenti sono direttamente responsabili, in via esclusiva, inrelazione agli obiettivi dell'ente, della correttezza amministrativa, della efficienza e dei risultati della gestione.

Il Segretario

Il dirigente è un organo politico e svolge compiti di consulente giuridico-amministrativo dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, Statuto e regolamenti. Ha funzioni gestionali se non viene nominato il direttore Generale, come nei comuni con meno di 100.000 abitanti e quindi sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività. Svolge funzioni formali come verbalizzare le sedute, rogare gli atti, certificazione e pareri in mancanza del Responsabile dei Servizi. Il segretario viene reclutato tramite concorso pubblico

Contabilità degli Enti Locali

Preambolo Contabilità

La gestione del bilancio negli enti locali è disciplinato da TUEL, D. Lgs. 267 del 2000 nel rispetto del buon andamento sancito dall'art. 97 della Costituzione. Il processo di armonizzazione contabile avviato nel 2009 e confluito nel D.lgs. 118 del 2011, modificato con D.lgs 126 del 2014, ha consentito il rafforzamento dell'intero processo di programmazione attraverso l'introduzione di nuovi schemi di bilancio omogenei volti a migliorare la trasparenza, l'attendibilità e la comparabilità delle scritture contabili di tutte le pubbliche amministrazioni.

Documento Unico di Programmazione (DUP)

Gli enti locali ispirano la propria gestione al principio di programmazione. Il Documento Unico di Programmazione, approvato dal Consiglio, rappresenta lo strumento che permette la guida strategica e operativa dell'ente. Viene presentato dalla Giunta al Consiglio entro il 31 luglio (termine non perentorio) di ogni anno e detta le linee guida del successivo Bilancio di Previsione Finanziaria, riferito ad un orizzonte temporale di almeno un triennio. Il DUP è composto da una sezione strategica e da una sezione operativa. La sezione strategica, riferita ad un orizzonte temporale pari a quello del mandato amministrativo, analizza il contesto esterno ed interno in cui opera l'Amministrazione e individua le principali scelte strategiche e operative che caratterizzano il programma dell'Amministrazione. La sezione operativa, la cui durata è pari al Bilancio di Previsione Finanziaria, contiene la programmazione operativa triennale. Entro il 15 novembre può essere presentata dalla Giunta la nota variazione del DUP, approvata anch'essa dal Consiglio, in caso intervengano modifiche del quadro normativo o sia mutato l'indirizzo politico dell'Amministrazione o nel caso in cui sia il Consiglio a chiedere alla Giunta di rivedere il documento.

Bilancio di Previsione Finanziaria (BPF)

Gli enti locali ispirano la propria gestione al principio di programmazione prevedendo che entro il 31/07 presentino il DUP e deliberano entro il 31/12 il BPF (art. 151 TUEL), riferiti ad una finestra temporale di almeno un triennio.Le previsioni del BPF sono elaborate in base alle linee strategiche del DUP osservando i principi contabili generali ed applicati allegati al D.lgs 118 del 2011. Il BPF comprende le previsioni di competenza e di cassa del 1^ esercizio e le previsioni di competenza degli esercizi successivi. Il sistema contabile degli enti locali garantisce la rilevazione unitaria dei fatti gestionali tramite l'adozione della contabilità finanziaria che ha natura autoritativa e la contabilità economico-patrimoniale ai fini conoscitivi. La gestione finanziaria è unica, l'unità temporale è l'anno finanziario che va dal primo gennaio al 31 dicembre e il bilancio viene redatto secondo i principi di veridicità e attendibilità. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge, le entrate sono iscritte al lordo delle spese di riscossione e le spese sono iscritte integralmente. Inoltre il BPF è redatto in pareggio finanziario complessivo per la competenza (complessivo dell'avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo di amministrazione) e garantendo un fondo cassa non negativo. L'unità di voto per l'entrata è la "tipologia" e per la spesa è il "programma" articolato in titoli. La struttura del bilancio è redatta secondo lo schema del D.Lgs 118/2011 allegato 9 ed è composto per la parte delle entrate da titoli, che indicano la fonte di provenienza dell'entrata, e da tipologie che indicano la natura delle entrate. Per la parte della spesa, questa è articolata in missioni, che indicano gli obiettivi strategici, e dai programmi, che consistono in attività per perseguire gli obiettivi. Il BPF indica per ciascuna unità di voto i residui attivi e passivi presunti alla fine dell'esercizio precedente, previsioni di competenza e di cassa dell'esercizio precedente, accertamenti e impegni che si prevedono di imputare agli esercizi del BPF, entrate che si prevede di riscuotere e spese di cui si autorizza il pagamento nel primo esercizio senza distinzioni tra riscossioni e pagamenti in conto competenza e conto residui. Gli enti locali assicurano ai cittadini la conoscenza dei contenuti del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti.

Piano Esecutivo di Gestione (PEG)

Il PEG, Piano Esecutivo di Gestione, è uno strumento di programmazione e controllo usato per tradurre gli obiettivi strategici e operativi dell'ente in azioni concrete. È uno strumento previsto dal Decreto Legislativo 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali), ed è strettamente collegato al bilancio di previsione. In genere, la predisposizione del PEG viene realizzata dai dirigenti o dai responsabili dei settori dell'ente, sotto la supervisione della Giunta, che fornisce le linee guida e gli obiettivi strategici generali, in coerenza con il bilancio di previsione. La Giunta poi verifica che i singoli obiettivi e i piani operativi definiti dai responsabili dei settori siano in linea con il programma politico e amministrativo. Il PEG è approvato dalla Giunta entro 20 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione. Con l'approvazione del PEG il programma amministrativo e il bilancio vengono tradotti in obiettivi operativi specifici, assegnando risorse e responsabilità a uffici o singoli dirigenti.

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