Medicina Legale: rapporti tra medicina e diritto italiano

Documento universitario sulla Medicina Legale, che esplora i rapporti tra medicina e diritto. Il Pdf approfondisce i fondamenti del diritto italiano, il processo penale e civile, e il consenso informato, utile per studenti di Diritto.

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MEDICINA LEGALE
19.03.2025
Introduzione
“RES MEDICA SUB SPECIE JURIS”
La Medicina Legale è la disciplina che si occupa dello studio dei rapporti tra la Medicina e il
Diritto, racchiudendo in sé l’ampio bagaglio di conoscenze mediche che appaiono rilevanti in
ambito giuridico
“Il complesso delle conoscenze biologico-cliniche utili ai fini della corretta elaborazione,
interpretazione ed applicazione ai casi concreti delle diverse norme giuridiche L.
Macchiarelli
È la disciplina che fa da ponte tra il sapere medico-biologico-sanitario e il sapere giuridico.
Quindi è quella branca che permette a “due mondi” diversi fra loro di parlare e confrontarsi
fra di loro. Spesso il mondo giuridico ha bisogno di conoscenze medico per applicare delle
norme giuridiche (es. se penso di dover fare una nuova legge che riguardi la medicazione
assistita, devo confrontarmi con chi conosce un po’ della materia giuridica e un po’ di
problemi tecnici che si devono affrontare).
Medicina legale ambiti di applicazione
Medicina giuridica: le conoscenze medico-biologiche sono impiegate per una corretta
elaborazione o interpretazione delle norme giuridiche (quindi leggi, decreti, etc)
Medicina forense: le conoscenze medico-biologiche sono impiegate per una corretta
applicazione delle norme giuridiche (arte peritale)
Il diritto della medicina: insieme delle norme etiche, deontologiche e giuridiche che sono
necessarie all’esercizio pratico della medicina
La medicina legale nella medicina pubblica: tutela della “idoneità e/o validità” della persona:
idoneità lavorativa, valutazioni in ambito di invalidità pensionabile, invalidità civile, invalidità
lavorativa ... . INAIL e IMPS sono le due principali enti che si occupano di questo ambito
La medicina legale delle assicurazioni private: valutazione degli aspetti biologici del contratto
assicurativo
Cenni di diritto
Costituzione: (entrata in vigore il gennaio 1948) à ART. 32. La Repubblica tutela la salute
come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure
gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario
se non per disposizione di legge.
o Individuo: non cittadino/italiano
Codice penale: Corpo di norme in tema di diritto penale. Attualmente in vigore Codice Rocco
del 1930, seppure ammodernato ed epurato degli aspetti di matrice fascista
Codice civile: Corpo organico di disposizioni di diritto civile e di norme giuridiche di diritto
processuale civile. La versione attualmente in vigore è stata emanata con il Regio decreto16
marzo 1942.
o Obbligatorietà di risarcire un danno “chi rompe paga”.
o Ha il fine di tutelare chi subisce un danno ingiusto, di tutelare i diritti privati e pubblici
tramite l’obbligo di risarcire/indennizzare quando qualcuno si rende responsabile di
un reato
Codice penale
Reato: ogni fatto illecito al quale l’ordinamento giuridico collega come conseguenza una pena.
Reati, si dividono in:
2
o Delitti, reati più gravi puniti con l’ergastolo, la reclusione o la multa
o Contravvenzioni, reati meno gravi puniti con l’arresto o l’ammenda
à I delitti sono i reati più gravi, le contravvenzioni sono quelli meno gravi
Delitti, si dividono in:
o Procedibili d’ufficio: in genere sono i reati più gravi. È sufficiente che la corte
giudiziaria venga a sapere di un possibile reato commesso affinchè essa apra un
fascicolo all’interno della quale si inseriscono tutte le informazioni che si raccolgono.
Inizia così un’indagine.
o Procedibili a querela della persona offesa: solitamente sono i reati minori. Sono
procedibili (quindi si inizia una fase di indagini) solamente se la persona offesa sporge
querela (ossia denuncia)
I reati si dividono in due forme di procedibilità (dopo un reato si procede con un processo
di indagine per valutare se il reato è stato effettivamente commesso e da chi è stato
commesso).
Processo penale
La notizia di reato perviene alla procura della
repubblica e iniziano le indagini condotte dal SP
Quando il sostituto procurato finisce le indagini
(quindi raccoglie tutte le prove necessarie),
determina la conclusione delle indagini
Con il fascicolo di prove raccolta va dal GIP con una
richiesta. Può chiedere o il rinvio a giudizio o
l’archiviazione
o Archiviazione: quando non c’è reato
Il GIP valuta i vari dati (oltre al fascicolo, anche altre
info ricevute direttamente dall’indagato o dalla
vittima)
Il GIP deciderà quindi se effettivamente archiviare o
mandare a giudizio l’indagato. L’indagato divien
quindi imputato e potrà essere giudicato (o da un
giudice monocratico, o da un tribunale ordinario, o
dalla corte d’assise -nei casi più gravi-)
Il processo, dopo le udienze, si può concludere con:
o Le udienze portano ad una determinata condanna: primo grado di giudizio
o Sarà poi nuovamente giudicato da altri giudici: secondo grado di giudizio (appello)
o E infine ci sarà un terzo grado di giudizio (cessazione)
Processo civile
Nella causa civile ci sono due posizioni che si affrontano: attore e convenuto
Davanti un giudice
L’attore: colui che chiama in causa il convenuto
Convenuto: colui che è chiamato in causa
L’attore chiama il convenuto e il giudice darà poi il suo giudizio
Procedura molto più semplice rispetto al penale
ATP (accertamento tecnico preventivo): procedura proposta dal giudice in cui si vogliono
vedere le cose ‘prima che si arrivi in una vera e propria causa’. Il giudice chiede al suo
consistente tecnico (in ambito sanitario sarà il medico legale) di tentare la conciliazione. Lo
scopo è quello di immortalare la situazione prima che possa cambiare e arriva in causa.
L’attore verrà chiamato ricorrente e il convenuto verrà chiamato resistente.

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MEDICINA LEGALE

19.03.2025

Introduzione alla Medicina Legale

  • "RES MEDICA SUB SPECIE JURIS"
  • La Medicina Legale è la disciplina che si occupa dello studio dei rapporti tra la Medicina e il Diritto, racchiudendo in sé l'ampio bagaglio di conoscenze mediche che appaiono rilevanti in ambito giuridico
  • "Il complesso delle conoscenze biologico-cliniche utili ai fini della corretta elaborazione, interpretazione ed applicazione ai casi concreti delle diverse norme giuridiche " L. Macchiarelli
  • È la disciplina che fa da ponte tra il sapere medico-biologico-sanitario e il sapere giuridico. Quindi è quella branca che permette a "due mondi" diversi fra loro di parlare e confrontarsi fra di loro. Spesso il mondo giuridico ha bisogno di conoscenze medico per applicare delle norme giuridiche (es. se penso di dover fare una nuova legge che riguardi la medicazione assistita, devo confrontarmi con chi conosce un po' della materia giuridica e un po' di problemi tecnici che si devono affrontare).

Ambiti di applicazione della Medicina Legale

  • Medicina giuridica: le conoscenze medico-biologiche sono impiegate per una corretta elaborazione o interpretazione delle norme giuridiche (quindi leggi, decreti, etc)
  • Medicina forense: le conoscenze medico-biologiche sono impiegate per una corretta applicazione delle norme giuridiche (arte peritale)
  • Il diritto della medicina: insieme delle norme etiche, deontologiche e giuridiche che sono necessarie all'esercizio pratico della medicina
  • La medicina legale nella medicina pubblica: tutela della "idoneità e/o validità" della persona: idoneità lavorativa, valutazioni in ambito di invalidità pensionabile, invalidità civile, invalidità lavorativa ... . INAIL e IMPS sono le due principali enti che si occupano di questo ambito
  • La medicina legale delle assicurazioni private: valutazione degli aspetti biologici del contratto assicurativo

Cenni di diritto

  • Costituzione: (entrata in vigore il 1º gennaio 1948) > ART. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
    • Individuo: non cittadino/italiano
  • Codice penale: Corpo di norme in tema di diritto penale. Attualmente in vigore Codice Rocco del 1930, seppure ammodernato ed epurato degli aspetti di matrice fascista
  • Codice civile: Corpo organico di disposizioni di diritto civile e di norme giuridiche di diritto processuale civile. La versione attualmente in vigore è stata emanata con il Regio decreto16 marzo 1942.
    • Obbligatorietà di risarcire un danno "chi rompe paga".
    • Ha il fine di tutelare chi subisce un danno ingiusto, di tutelare i diritti privati e pubblici tramite l'obbligo di risarcire/indennizzare quando qualcuno si rende responsabile di un reato

Codice penale

  • Reato: ogni fatto illecito al quale l'ordinamento giuridico collega come conseguenza una pena.
  • Reati, si dividono in:
    1. Delitti, reati più gravi puniti con l'ergastolo, la reclusione o la multa
    • Contravvenzioni, reati meno gravi puniti con l'arresto o l'ammenda

7 I delitti sono i reati più gravi, le contravvenzioni sono quelli meno gravi

  • Delitti, si dividono in:
    • Procedibili d'ufficio: in genere sono i reati più gravi. È sufficiente che la corte giudiziaria venga a sapere di un possibile reato commesso affinchè essa apra un fascicolo all'interno della quale si inseriscono tutte le informazioni che si raccolgono. Inizia così un'indagine.
    • Procedibili a querela della persona offesa: solitamente sono i reati minori. Sono procedibili (quindi si inizia una fase di indagini) solamente se la persona offesa sporge querela (ossia denuncia)

I reati si dividono in due forme di procedibilità (dopo un reato si procede con un processo di indagine per valutare se il reato è stato effettivamente commesso e da chi è stato commesso).

Processo penale

  • La notizia di reato perviene alla procura della repubblica e iniziano le indagini condotte dal SP
  • Quando il sostituto procurato finisce le indagini (quindi raccoglie tutte le prove necessarie), determina la conclusione delle indagini
  • Con il fascicolo di prove raccolta va dal GIP con una richiesta. Può chiedere o il rinvio a giudizio o l'archiviazione
    • Archiviazione: quando non c'è reato
  • Il GIP valuta i vari dati (oltre al fascicolo, anche altre info ricevute direttamente dall'indagato o dalla vittima)
  • I| GIP deciderà quindi se effettivamente archiviare o mandare a giudizio l'indagato. L'indagato divien quindi imputato e potrà essere giudicato (o da un giudice monocratico, o da un tribunale ordinario, o dalla corte d'assise -nei casi più gravi-)

Notizia di reato

Apertura di un procedimento giudiziario da parte della Procura della Repubblica (Procuratore capo+ Sostituti Procuratori)

1 Indagini condotte dal Sostituto Procuratore con l'ausilio della Polizia Giudiziaria -> Conclusioni delle indagini Richiesta al Giudice per le indagini preliminari (GIP) di RINVIO A GIUDIZIO Richiesta al GIP di ARCHIVIAZIONE > Processo presieduto da GIUDICE MONOCRATICO, o TRIBUNALE ORDINARIO, o da CORTE D'ASSISE - Primo grado di giudizio - Secondo grado di giudizio (Appello) - Terzo grado di giudizio (Cassazione)

  • Il processo, dopo le udienze, si può concludere con:
    • Le udienze portano ad una determinata condanna: primo grado di giudizio
    • Sarà poi nuovamente giudicato da altri giudici: secondo grado di giudizio (appello)
    • E infine ci sarà un terzo grado di giudizio (cessazione)

Processo civile

  • Nella causa civile ci sono due posizioni che si affrontano: attore e convenuto
  • Davanti un giudice
  • L'attore: colui che chiama in causa il convenuto
  • Convenuto: colui che è chiamato in causa
  • L'attore chiama il convenuto e il giudice darà poi il suo giudizio
  • Procedura molto più semplice rispetto al penale
  • ATP (accertamento tecnico preventivo): procedura proposta dal giudice in cui si vogliono vedere le cose 'prima che si arrivi in una vera e propria causa'. Il giudice chiede al suo consistente tecnico (in ambito sanitario sarà il medico legale) di tentare la conciliazione. Lo scopo è quello di immortalare la situazione prima che possa cambiare e arriva in causa. L'attore verrà chiamato ricorrente e il convenuto verrà chiamato resistente.
    1. Ricorrente: colui che promuove l'ATP
    • Resistente: colui che è chiamato in causa

Capacità naturale

Capacità naturale

  • Fa riferimento al possesso da parte del soggetto della capacità di intendere e di volere.
  • Capacità di intendere: saper riconoscere il significato, il valore (o il disvalore) e le conseguenze dell'agire o dell'omettere (l'ignoranza non inevitabile della legge penale non equivale a incapacità di intendere).
  • Capacità di volere: è l'attitudine ad autodeterminarsi in vista di uno scopo.
    • Es. mi sta antipatica una persona, vorrei fargli del male ma so che non va bene (capacità di intendere), vado e gli tiro un pugno (capacità di volere)

Imputabilità

  • Art. 85. Capacità d'intendere e di volere: Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al momento in cui lo ha commesso non era imputabile. È imputabile chi ha la capacità d'intendere e di volere.
  • Se non c'è la capacità di intendere e di volere cade l'imputabilità
  • Non è imputabile chi non ha la capacità di intendere o di volere
  • Dipende da:
    • Età
    • Esistenza di una condizione di infermità mentale
    • Presenza di condizioni di intossicazione da alcol e/o sostanze stupefacenti

Imputabilità e le cause che la possono escludere

valutare il ritmo

Vizio di mente Intossicazione Da alcol Da sostanze stupefacenti

  • Età:
    • Si diventa imputabili al compimento del 18º anno di età.
    • Art. 97 Minore di anni 14 (non è mai imputabile)
    • Art. 98 Minore degli anni 18 (è imputabile se si dimostra che era capace di intendere e di volere. Comunque, la pena è diminuita). > quindi si è tutti imputabili da 18 anni, a meno che non dimostro che non ero in grado di intendere né di volere
    • Es. se io ho ucciso una persona e ho meno di 14 aa non sono imputabile. Se ho commesso quel reato ed ero tra 14-18enne si valuta se si era imputabili.
    • < 14 aa: sicuramente non va in processo, non può essere condannato. Ciò non vuol dire che non vengano attuati dei provvedimenti (es. può essere rieducato). Non si può mandare a processo, mettere in carcere.
  • Esistenza di una condizione di infermità mentale:
    • Art. 88 Vizio Totale di Mente: Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da escludere la capacità d'intendere o di volere. (basta che ne manchi una delle due per far sì che questo soggetto non sia imputabile. Quindi questo soggetto non era in grado di capire o di volere. Quindi questo esclude l'imputabilità)
    • Art. 89 Vizio parziale di Mente: chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità d'intendere o di volere, risponde del reato commesso; ma la pena è diminuita. (a questo punto la legge prevede che non sei del tutto imputabile. Capacità di intendere o di volere erano ridotte ma non assenti. Quindi per la legge sei ancora imputabile, ma sarà tenuto conto che queste due condizioni erano ridotte. Quindi la pena sarà ridotta. Ma di fatto il soggetto verrà mandato a processo.)

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  • Presenza di condizioni di intossicazione da alcol e/o sostanze stupefacenti:
    • Art. 91 Ubriachezza derivata da caso fortuito o da forza maggiore: (se è tale da escludere/diminuire la capacità di intendere e di volere esclude l'imputabilità o la riduce) > la legge sa che non eri in grado di capire cosa stavi facendo. Ma bisogna dimostrare che qualcuno ti ha obbligato a bere (causa di forza maggiore) o se ti sei ubriacato perché pensavi di bere qualcosa di analcolico (caso fortuito). Quindi la legge non ti può condannare perché non ti sei volontariamente ubriacato.
    • Art. 92 Ubriachezza volontaria o colposa ovvero preordinata (in caso di ubriachezza volontaria o colposa l'imputabilità è mantenuta; in caso di ubriachezza pre-ordinata la pena è aumentata) > ubriachezza preordinata significa che ti sei ubriacato "per avere il coraggio" di commettere quel reato, per questo la pena sarà peggiorata
    • Art. 93 Fatto commesso sotto l'azione di sostanze stupefacenti. (analogia con i due articoli precedenti)
    • Art. 94 Ubriachezza abituale. (Comprende anche l'abuso abituale di aumentata) sostanze stupefacenti) (non esclude l'imputabilità e la pena è
    • Art. 95 Cronica Intossicazione da alcol o da sostanze stupefacenti (si applicano gli articoli 88 e 89 sul vizio di mente) > soggetto talmente dipendente che se io tolgo le sostanze sta male, o in questo caso la legge prevede di dare la sostanza per non farlo stare male.

Capacità giuridica

  • 1. Ogni essere umano è persona; ogni persona fa parte del consorzio sociale; ogni appartenente al consorzio sociale è portatore di posizioni giuridiche attive e passive nei confronti dello stato e degli altri consociati. Il rispetto di ogni posizione giuridica è garantito da norme di diritto privato (diritto delle successioni, del matrimonio e della filiazione, del lavoro, dei rapporti commerciali, industriali, agrari e così via) e di diritto pubblico (diritto penale, processuale penale, amministrativo e così via). > il semplice fatto di essere nati ci da la capacità giuridica, per la quale siamo portatori di posizioni giuridiche. Ci rende portatori di diritti e doveri. L'unica condizione per avere la capacità giuridica è l'essere nati vivi. È la capacità che ci permette di far parte della società e di rispettarne le regole. Si accerta il primo respiro (il primo atto respiratorio) per poter dire che quell'individuo è nato vivo. Questo perché è l'unica tra le 3 funzioni vitali (cardiaca, nervosa, respiratoria) che al momento della nascita subisce un grande cambiamento. Le funzionalità cardiaca e nervosa c'erano prima e rimangono uguali. La capacità respiratoria c'era prima, ma era completamente diversa. Con la morte si perde la capacità giuridica.
  • 2. La persona umana è l'unico essere capace di diritti della realtà fisica: la condizione è che nasca e che nasca vivo. ... Il fatto giuridico della nascita risulta dall' atto di nascita, compilato dall'Ufficiale di Stato Civile su richiesta di uno dei genitori i quali devono esibire il certificato sanitario di assistenza al parto.

Capacità di agire

  • La capacità di agire non è una prerogativa dell'uomo in quanto tale (come la capacità giuridica) ma è l'attitudine dell'uomo a compiere in modo valido ed efficace atti e negozi giuridici (ovvero quelle azioni che hanno a che fare con atti o negozi di natura giuridica. Quegli atti che non si potevano fare prima dei 18 anni: patente, comprare o vendere un immobile, stipulare un contratto, fare testamento, riconoscere figli ... )

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