
o Delitti, reati più gravi puniti con l’ergastolo, la reclusione o la multa
o Contravvenzioni, reati meno gravi puniti con l’arresto o l’ammenda
à I delitti sono i reati più gravi, le contravvenzioni sono quelli meno gravi
• Delitti, si dividono in:
o Procedibili d’ufficio: in genere sono i reati più gravi. È sufficiente che la corte
giudiziaria venga a sapere di un possibile reato commesso affinchè essa apra un
fascicolo all’interno della quale si inseriscono tutte le informazioni che si raccolgono.
Inizia così un’indagine.
o Procedibili a querela della persona offesa: solitamente sono i reati minori. Sono
procedibili (quindi si inizia una fase di indagini) solamente se la persona offesa sporge
querela (ossia denuncia)
I reati si dividono in due forme di procedibilità (dopo un reato si procede con un processo
di indagine per valutare se il reato è stato effettivamente commesso e da chi è stato
commesso).
Processo penale
• La notizia di reato perviene alla procura della
repubblica e iniziano le indagini condotte dal SP
• Quando il sostituto procurato finisce le indagini
(quindi raccoglie tutte le prove necessarie),
determina la conclusione delle indagini
• Con il fascicolo di prove raccolta va dal GIP con una
richiesta. Può chiedere o il rinvio a giudizio o
l’archiviazione
o Archiviazione: quando non c’è reato
• Il GIP valuta i vari dati (oltre al fascicolo, anche altre
info ricevute direttamente dall’indagato o dalla
vittima)
• Il GIP deciderà quindi se effettivamente archiviare o
mandare a giudizio l’indagato. L’indagato divien
quindi imputato e potrà essere giudicato (o da un
giudice monocratico, o da un tribunale ordinario, o
dalla corte d’assise -nei casi più gravi-)
• Il processo, dopo le udienze, si può concludere con:
o Le udienze portano ad una determinata condanna: primo grado di giudizio
o Sarà poi nuovamente giudicato da altri giudici: secondo grado di giudizio (appello)
o E infine ci sarà un terzo grado di giudizio (cessazione)
Processo civile
• Nella causa civile ci sono due posizioni che si affrontano: attore e convenuto
• Davanti un giudice
• L’attore: colui che chiama in causa il convenuto
• Convenuto: colui che è chiamato in causa
• L’attore chiama il convenuto e il giudice darà poi il suo giudizio
• Procedura molto più semplice rispetto al penale
• ATP (accertamento tecnico preventivo): procedura proposta dal giudice in cui si vogliono
vedere le cose ‘prima che si arrivi in una vera e propria causa’. Il giudice chiede al suo
consistente tecnico (in ambito sanitario sarà il medico legale) di tentare la conciliazione. Lo
scopo è quello di immortalare la situazione prima che possa cambiare e arriva in causa.
L’attore verrà chiamato ricorrente e il convenuto verrà chiamato resistente.