Il tono di voce nella grafica e nella tipografia: una presentazione didattica

Slide sul tono di voce nella grafica. La Pdf esplora il concetto di tono di voce nella grafica e nella tipografia, illustrando come elementi visivi e la scelta dei font influenzino la percezione di un messaggio o di un brand, un argomento trattato a livello universitario.

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IL TONO DI VOCE NELLA GRAFICA
IL TONO DI VOCE DI UN’IMMAGINE È DEFINITO:
DALL’INQUADRATURA,
DAL CONTRASTO DEGLI ELEMENTI,
DAI COLORI,
DALLE LINEE,
DALLE FORME,
DAL CODICE ESPRESSIVO SCELTO
(FOTO, ILLUSTRAZIONE, DIPINTO, FUMETTO, ICONA),
DA TUTTO CIÒ CHE INDICA UN MODO DI GUARDARE.
IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO, INVECE, È DEFINITO DAL FONT
IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO
IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO SI ESPRIME ATTRAVERSO IL FONT (GRUPPI SPECIFICI DI LETTERE
ALL’INTERNO DI UN CARATTERE TIPOGRAFICO).
OGNI FONT HA UNA SUA PERSONALITAE UN SUO STILE CHE PUO’ ESALTARE QUELLA DEL
BRAND CONTRIBUENDO A DEFINIRE IL TONO DI VOCE E L’IMMAGINE PERCEPITA DI
UN’AZIENDA.
I FONT NON SONO SEMPLICEMENTE UNO STRUMENTO ESTETICO; ESSI CONTRIBUISCONO IN
MODO SIGNIFICATIVO A COMUNICARE LA PERSONALITÀ E I VALORI DEL BRAND.
IN CHE MODO?
I BASTONI O SANS SERIF, LHELVETICA O LARIAL SONO UTILIZZATI PER UN
ASPETTO PULITO E MODERNO.
I GRAZIATI O SERIF COME TIMES NEW ROMAN O GARAMOND POSSONO
COMUNICARE PROFESSIONALITÀ, STABILITÀ E AUTOREVOLEZZA.
font script o display come pacifico o lobster, simulano la scrittura a mano e possono
aggiungere un tocco di creatività e informalità
.

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IL TONO DI VOCE NELLA GRAFICA

IL TONO DI VOCE DI UN'IMMAGINE È DEFINITO:

  • DALL'INQUADRATURA,
  • DAL CONTRASTO DEGLI ELEMENTI,
  • DAI COLORI,
  • DALLE LINEE,
  • DALLE FORME,
  • DAL CODICE ESPRESSIVO SCELTO (FOTO, ILLUSTRAZIONE, DIPINTO, FUMETTO, ICONA),
  • DA TUTTO CIÒ CHE INDICA UN MODO DI GUARDARE.

IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO, INVECE, È DEFINITO DAL FONT

IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO

IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO SI ESPRIME ATTRAVERSO IL FONT (GRUPPI SPECIFICI DI LETTERE ALL'INTERNO DI UN CARATTERE TIPOGRAFICO). OGNI FONT HA UNA SUA PERSONALITA' E UN SUO STILE CHE PUO' ESALTARE QUELLA DEL BRAND CONTRIBUENDO A DEFINIRE IL TONO DI VOCE E L'IMMAGINE PERCEPITA DI UN'AZIENDA. I FONT NON SONO SEMPLICEMENTE UNO STRUMENTO ESTETICO; ESSI CONTRIBUISCONO IN MODO SIGNIFICATIVO A COMUNICARE LA PERSONALITÀ E I VALORI DEL BRAND.

IN CHE MODO?

  • I BASTONI O SANS SERIF, L'HELVETICA O L'ARIAL SONO UTILIZZATI PER UN ASPETTO PULITO E MODERNO.
  • I GRAZIATI O SERIF COME TIMES NEW ROMAN O GARAMOND POSSONO COMUNICARE PROFESSIONALITÀ, STABILITA E AUTOREVOLEZZA.
  • font script o display, come pacifico o lobster, simulano la scrittura a mano e possono aggiungere un tocco di creatività e informalità.
  • Aziende come Google o Spotify utilizzano sans-serif moderni come il Roboto, che trasmette innovazione, chiarezza e contemporaneità.
  • Vogue o Zara utilizzano font eleganti e sofisticati come Bodoni, Didot, o font script raffinati che trasmettono lusso ed eleganza.
  • Marchi come Microsoft, Oral-B, Toyota, Jeep, BMW, Lufthansa utilizzano Font sans- serif puliti come Helvetica, Montserrat e Arial che trasmettono fiducia, serietà e professionalità

esiste una stretta relazione tra il tono di voce di un brand e la scelta dei font utilizzati nella sua comunicazione.I font comunicano e trasmettono un messaggio come i colori, il packaging o le immagini. Per que- sto motivo la scelta del font da utilizzare in un progetto grafico è una parte essenziale del pro- cesso creativo e bisogna dunque riservargli una particolare attenzione. Il font rappresenta un importantissimo strumento di comunicazione visiva e come per i colori, ogni tipo di font può suscitare nel lettore uno stimolo di- verso. Basare dunque la scelta del carattere solo sul gusto e sull'estetica non è affatto sufficiente. Per prima cosa devi avere ben a mente qua- le deve essere la reazione che vuoi provocare nell'utente che interagirà con il testo e il messag- gio che vuoi trasmettere. Questo aspetto è dav- vero essenziale e ti guiderà nella giusta scelta del font.Un altro accorgimento importante è quello di non utilizzare più di 2 0 3 font per progetto, in quanto un numero eccessivo di caratteri rende più difficile la lettura oltre e fare sembrare il lavoro poco professionale. Si potrebbe quindi optare per una tipologia di font per il titolo, uno per il sottotitolo e uno per il con- tenuto, questo per far sì che ci sia una certa conti- nuità all'interno della stessa comunicazione. Si potrebbe, ad esempio, optare uno tipo di carat- tere tipografico e differenziarlo tramite il grasset to, l'italico o il corsivo. Altro consiglio è quello di combinare delle tipologie di font opposte, come per esempio il Serif con il Sans Serif. L'importante è mantenere una certa armonia e coerenza tra i caratteri e ovviamente con il signi- ficato che si intende trasmettere.È bene dunque scegliere il font che più si adat- ti ai nostri scopi e a tal proposito è giusto sapere che non tutte le tipologie di caratteri si prestano a qualsiasi tipo di comunicazione. Ogni famiglia di font presenta infatti determinate caratteristiche, che permettono di veicolare un particolare mes- saggio, vediamo insieme le principali:

Serif Font

  • Eleganza
  • Affidabilità
  • Tradizione
  • Serietà
  • Rispetto

Serif: con il termine Serif facciamo riferimen- to a tutti quei caratteri con grazie (allunga- menti alle estremità delle lettere che le ren- dono più "aggraziate") che donano un tocco di tradizione, serietà ed eleganza. Questa famiglia di font evoca un senso di affidabilità e rispetto e proprio per questo viene impiegato nella maggior parte dei casi per le comunica- zioni e i documenti ufficiali. Tra i font di que- sta famiglia troviamo il conosciutissimo Times New Roman, Georgia, Baskerville e Garamond;

Sans Serif Font

  • Modernità
  • INNOVAZIONE
  • Chiarezza
  • Semplicità

2. Sans Serif: in maniera opposta abbiamo poi la famiglia dei Sans Serif, a cui fanno invece parte tutti quei caratteri senza grazie, definiti anche a bastoni date le lettere rigide e pulite. Questi tipi di font hanno un'aria sicuramen- te più moderna e innovativa e per questo motivo si prestano molto bene al mondo del web o a tutti quei testi che presentano un alto contenuto di parole e che quindi devono essere percepiti in maniera chiara e semplice. Il mes- saggio trasmesso sarà dunque diretto e im- mediato, senza destare confusione nel lettore. Helvetica, Verdana, Arial, Calibri e Century Gothic sono i nomi più comuni in assoluto per quanto riguarda il mondo della famiglia Sans Serif;

Script Font

  • Eleganza
  • Cordialità
  • Genuinità
  • Femminilità
  • Raffinatecca

4. Script: definiti anche calligrafici, gli Script Font presentano lineamenti morbidi e di classe, infondendo così un senso di eleganza e cordia- lità. Si tratta di tutti quei caratteri che simulano la scrittura a mano e proprio per questo ispirano semplicità e genuinità ma anche femminilità e raffinatezza. I font più comuni sono il Lucida, il Pacifico, e il Bickham Script;

Display Font

  • DIVERTIMENTO
  • Personalità
  • Carattere
  • D'IMPATTO

5. Display: i Display Font sono tutti quei carat- teri pensati e disegnati per essere amichevoli, divertenti e attirare immediatamente l'attenzione del pubblico. Per questo motivo, bisogna scegliere con criterio in quali comu- nicazioni utilizzarli dato che, usato in contesti sbagliati, si rischia di diventare poco seri o credibili. In questa categoria rientrano i font Comic, Lobster, Poiret One, Cooper e Valencia.

IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO

IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO DI UN BRAND E' ALLA BASE DELLA PROGETTAZIONE DI UNA NUOVA IDENTITA' VISUALE E RAPPRESENTA LA SUA PERSONALITÀ E I SUOI VALORI ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE VERBALE E VISIVA. LA SCELTA DEI FONT PER IL SITO WEB, I MATERIALI DI MARKETING E LE COMUNICAZIONI AZIENDALI SONO ESSENZIALE PER RAFFORZARE QUESTO TONO DI VOCE. CI DEV'ESSERE COERENZA VISUALE TRA IL DESIGN GRAFICO E IL TONO DELLE PAROLE CHE SCEGLIAMO PER RISULTARE EFFICACI, DIRETTI ED EMPATICI.

COME USARE AL MEGLIO IL TONO DI VOCE TIPOGRAFICO PER COMUNICARE CON PRECISIONE E COERENZA

CONOSCI PRIMA IL TUO PUBBLICO: A CHI TI STAI PRESENTANDO?

Capire il pubblico a cui ti stai rivolgendo o a cui vuoi arrivare è fondamentale per scegliere il font giusto. Questo comporta ovviamente tutta una serie di altre analisi che si fanno nel percorso di personal branding: i tuoi valori, i tuoi talenti, i tuoi obiettivi e i tuoi servizi (chi sei, cosa sai fare, dove vuoi arrivare e a cosa/chi servi).

SPERIMENTA SENZA PAURA

Prima di trovare la veste (grafica e di voce) che meglio ti si adatta, sperimenta diversi stili, prova, ricerca. La curiosità come fedele alleata, spia i successi e i fallimenti di cui è fatto questo mondo. Chiediti sempre il perché, analizza e poi buttati.

COERENZA E PRESENZA

Assicurati che il tuo design grafico e il tuo tono di voce siano in linea con il significato delle tua comunicazione. La coerenza visiva dice di te la posizione che hai scelto di prendere.

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THE POWER OF TYPOGRAPHY HTTPS://WWW.YOUTUBE.COM/WATCH?V=C RZDQGGCAO PARTIRE DAL NONO MINUTO

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