Corso di Anatomia II: sistema linfatico e linfedema

Slide da Chinesis I.f.o.p. sul Corso di Anatomia II, focalizzato sul sistema linfatico. Il Pdf esplora l'anatomia dei vasi linfatici di calibro maggiore, le loro differenze strutturali rispetto alle vene e le manifestazioni del linfedema, con diagrammi esplicativi per studenti universitari di Biologia.

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35 pagine

Corso di
ANATOMIA II
CHINESIS I.F.O.P.
Associazione Riconosciuta dallUfficio Territoriale del Governo con n°380/2005 ai sensi del D.P.R. 361/2000.
Segreteria didattica: tel. 06 97274138 fax 06 5819860
Web site: www.chinesis.org e-mail: osteopatia@chinesis.org
Dott. Cristiano Guzzardi Ierna
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Anteprima

CHINESIS I.F.O.P.

ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Corso di ANATOMIA II Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

Associazione Riconosciuta

CHINESIS I.F.O.P. Associazione Riconosciuta dall'Ufficio Territoriale del Governo con nº380/2005 ai sensi del D.P.R. 361/2000. Segreteria didattica: tel. 06 97274138 - fax 06 5819860 Web site: www.chinesis.org e-mail: osteopatia@chinesis.orgDott./Dott.ssa/D.O ...

SISTEMA LINFATICO

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA SISTEMA LINFATICO 312 | EIATY PHIALWDott. Cristiano Guzzardi Ierna

Interazione con il Mondo Esterno

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA L'interazione con il mondo esterno può provocare al corpo umano collisioni accidentali. Lesioni e patogeni (agenti che causano malattie) hanno possibilità di procurare gravi danni. Il mantenimento di uno stato di salute soddisfacente coinvolge l'azione di organi ed apparati diversi, tra i quali primaria importanza riveste il sistema linfatico.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

Componenti del Sistema Linfatico

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Vasi linfatici e linfonodi Linfonodi cervicali Dotto toracico Dotto linfatico destro Tessuti e organi linfoidi Tonsilla Linfonodi ascellari Timo Linfatici della ghiandola mammaria Milza Cisterna del chilo - Linfatici dell'arto superiore Tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT) nei tratti digerente, respiratorio, urinario e genitale Linfonodi lombari Appendice Linfonodi pelvici Midollo osseo rosso Linfonodi inguinali Linfatici dell'arto inferiore Linfa LinfocitaDott. Cristiano Guzzardi Ierna

Descrizione del Sistema Linfatico

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Il sistema linfatico (o linfoide) è costituito da diverse componenti. La linfa è il tessuto connettivo fluido trasportato e regolato da tale sistema. I vasi che trasportano la linfa sono detti vasi linfatici, mentre le cellule che si trovano in sospensione all'interno della linfa sono i linfociti. Tessuti linfoidi ed organi linfoidi specializzati regolano la composizione delle linfa e producono linfociti di vario tipo. I vasi linfatici hanno inizio nei tessuti periferici e convogliano la linfa nella circolazione venosa. La linfa è costituita da - Liquido interstiziale, fluido, molto simile al plasma sanguigno, ma contenete una minore concentrazione di proteine; - Linfociti, cellule deputate alla risposta immunitaria; - Macrofagi, cellule fagocitarie. I vasi linfatici, lungo il loro decorso, attraversano organi e tessuti linfoidi contenenti un alto numero di linfociti, macrofagi, e, in molti casi, cellule staminali linfoidi.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

FUNZIONI DEL SISTEMA LINFATICO

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA FUNZIONI DEL SISTEMA LINFATICO

  • Produzione, mantenimento e distribuzione dei linfociti. I linfociti, essenziali per i normali meccanismi di difesa, vengono prodotti ed accumulati all'interno degli organi linfoidi, come la milza, il timo ed il midollo osseo rosso. I tessuti e gli organi linfoidi vengono classificati in primari e secondari.
  • Gli organi linfoidi primari sono responsabili dello sviluppo e della maturazione dei linfociti. Il midollo osseo rosso ed il timo dell'adulto sono organi linfatici primari.
  • Gli organi linfatici secondari sono siti in cui i linfociti si attivano e producono cellule dello stesso tipo (ad es. i linfociti B attivati si dividono all'interno di un organo linfoide secondario per produrre ulteriori linfociti B, necessari a debellare una infezione). Le strutture linfoidi secondarie sono localizzate «al fronte» ovvero nelle zone che per prime entrano in contatto con i patogeni invasori. Esempio di strutture linfoidi secondarie sono i linfonodi, le tonsille, la polpa bianca della milza, le placche di Peyer e l'appendice.
  • Mantenimento della volemia (volume sanguigno) ed eliminazione delle variazioni locali nella composizione chimica del fluido interstiziale. La pressione sanguigna nella porzione iniziale di un capillare sistemico è circa 35 mmHg e forza acqua e soluti fuori dal plasma nel fluido interstiziale. Esiste un piccolo movimento netto di fluido dal plasma al liquido interstiziale lungo ogni capillare sistemico. Il valore totale è notevole (approssimativamente 3,6 l, ovvero il 72% del volume ematico totale entrano ogni giorno nel fluido interstiziale). In condizione normali, questo movimento di soluti non è significativo, in quanto il sistema linfatico riporta nella circolazione venosa un uguale volume di liquido interstiziale. Esiste, infatti, un continuo movimento di liquido dalla circolazione sanguigna verso i tessuti e ritorno alla circolazione stessa attraverso i vasi linfatici. Questa circolazione di fluido elimina differenze regionali nella composizione del fluido interstiziale. In ragione del quotidiano movimento attraverso il sistema linfatico, la rottura di uno dei vasi linfatici principali può provocare una rapida e fatale diminuzione dlla volemia.
  • Via alternativa per il trasporto di ormoni, sostanze nutritizie e di rifiuto. Ormoni, nutrienti e sostanze di rifiuto vengono distribuiti dai loro tessiti di origine alla circolazione generale. Ad es. i lipidi assorbiti nel canale digerente vengono veicolati alla circolazione sanguigna tramite i vasi linfatici, piuttosto che per assorbimento da parte delle pareti dei capillari.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

STRUTTURA DEI VASI LINFATICI

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA STRUTTURA DEI VASI LINFATICI I vasi linfatici veicolano la linfa solo dalla periferia alla circolazione venosa, a differenza dei vasi sanguigni che formano un circuito completo che inizia e termina nel cuore. In maniera analoga ai vasi sanguigni, i vasi linfatici variano nelle dimensioni dai piccoli capillari linfatici ai più grandi vasi collettori.

CAPILLARI LINFATICI

La circolazione linfatica ha inizio nei tessuti periferici con una rete di capillari linfatici chiusi, che differiscono dai capillari sanguigni perché - hanno un diametro luminale maggiore; - hanno pareti più sottili e l'endotelio manca di una lamina basale continua; - hanno una spetto irregolare o appiattito; - le loro cellule endoteliali possiedono filamenti ancoranti di collagene che si estendono alla lamina basale incompleta nel tessuto connettivo circostante e contribuiscono a mantenere aperte le vie di passaggio quando la pressione interstiziale aumenta; - hanno una elevata permeabilità perché le cellule endoteliali, invece di essere saldamente aderenti tra loro, si sovrappongono e presentano interruzioni attraverso le quali passano i fluidi.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

Capillari Linfatici e Sanguigni

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Capillari linfatici. I capillari linfatici sono vasi a fondo cieco che originano in aree di ssuto connettivo lasso. teriola Capillari sanguigni Muscolatura liscia Tessuto connettivo lasso Capillare linfatico Cellule endoteliali Venula Flusso della linfa Fluido interstiziale | Veduta tridimensionale dell'associazione tra capillari sanguigni e capillari linfatici. Le frecce mostrano il flusso netto di sangue, fluido interstiziale e linfa. Lamina basale incompleta Verso linfatici maggiori Valvola linfatica Tessuto connettivo lasso Flusso della linfa 1 Fluido interstiziale 10 Fluido interstiziale Linfocita Capillare sanguigno Capillare linfatico Sezione di un gruppo di capillari linfatici.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

Caratteristiche dei Capillari Linfatici

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Le cellule endoteliali di un capillare linfatico non sono strettamente unite tra loro, ma si sovrappongono. La regione che va a sovrapporsi agisce come una valvola a senso unico che permette l'entrata del fluido interstiziale ed i soluti (incluse le proteine), insieme a virus, batteri e detriti cellulari, ma non la loro uscita. I capillari linfatici sono particolarmente numerosi nel tessuto connettivo sottocutaneo e nelle membrane mucose, nonché nella mucosa e nella sottomucosa del tratto digerente. Nell'intestino tenue, dove trasportano i lipidi assorbiti, i capillari linfatici sono molto sviluppati e vengono chiamati vasi chiliferi. I capillari linfatici sono presenti nella maggior parte dei tessuti. Mancano, invece, nei tessuti non vascolarizzati, come la cornea.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

VASI LINFATICI DI CALIBRO MAGGIORE

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA VASI LINFATICI DI CALIBRO MAGGIORE. Dai capillari linfatici la linfa passa in vasi linfatici di calibro sempre maggiore, fino al cosiddetto tronco linfatico. I vasi linfatici differiscono dalle vene in quanto possiedono una parete più sottile, hanno un lume più ampio e non è distinguibile il confine tra i tre strati della parete. I vasi linfatici di piccolo e medio calibro possiedono, come le vene, valvole interne molto ravvicinate. In corrispondenza di esse i vasi linfatici si presentano dilatati, con una configurazione che conferisce a questi vasi un aspetto a bottoni. Come nel sistema venoso, il significato delle valvole è quello di impedire il reflusso della linfa (soprattutto negli arti). La pressione all'interno del sistema linfatico è molto bassa e le valvole sono essenziali per il mantenimento del normale flusso della linfa verso la cavità . Le contrazioni della muscolatura scheletrica favoriscono il movimento della linfa nei vasi linfatici.Dott. Cristiano Guzzardi Ierna

Anatomia Microscopica dei Vasi Linfatici

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Vena Arteria Anatomia microscopica di un vaso linfatico che me una valvola linfatica, formata da 2 lembi che perme il flusso della linfa in un'unica direzione. Vaso linfatico Verso il sistema venoso Arteria Valvola linfatica 0 Vena Dai capillari linfatici Veduta schematica di tessuto connettivo lasso con vasi sanguigni e un vaso linfatico. Le frecce indicano la direzione della linfa. Sezione trasversale che mostra le differenze strutturali esistenti tra i vasi sanguigni e i vasi linfatici. Vaso linfaticoDott. Cristiano Guzzardi Ierna

Linfedema e Ostruzione Linfatica

CHINESIS I.F.O.P. ISTITUTO DI FORMAZIONE IN OSTEOPATIA E IN POSTUROLOGIA Quando un vaso linfatico viene compresso o ostruito, o se vi è una compromissione valvolare, il drenaggio linfatico rallenta o cessa completamente nell'area interessate; il fluido interstiziale continua ad uscire dai capillari sanguigni, ma il sistema linfatico non è più in grado di rimuoverlo; pertanto la pressione ed il volume del fluido interstiziale aumentano progressivamente. In questa condizione, definita linfedema, il tessuto colpito si presenta rigonfio. I vasi linfatici si trovano in stretta associazione con i vasi sanguigni.

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