Documento dall'Università degli Studi di Messina su filosofia della scienza e scienza cognitiva di William Betchel. Il Pdf esplora concetti di logica, metafisica ed epistemologia, le teorie intercampo di Darden e Maull, e la relazione tra scienza cognitiva e neuroscienze, utile per lo studio universitario di Filosofia.
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Filosofia della Scienza (Università degli Studi di Messina) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Enza Mezzatesta (mezzatestaenza27@gmail.com)Betchel: filosofia della scienza e scienza cognitiva
La filosofia è una delle discipline che fanno parte della scienza cognitiva e opera al suo servizio essenzialmente in due modi. Da un lato, la filosofia della scienza fornisce una prospettiva metateorica sull'impresa scientifica, analizzando concetti come gli scopi della ricerca scientifica e le strategie messe in atto per raggiungerli. La filosofia della scienza offre dunque una prospettiva entro la quale possiamo esaminare e valutare le attività della scienza cognitiva. Dall'altro lato, la filosofia della mente offre tesi proprie sulla natura della mente e dell'attività mentale.
La filosofia della scienza è un campo in cui ci si propone di analizzare la natura delle ricerche scientifiche cercando di rispondere a domande come: Che cos'è una spiegazione scientifica? e quali sono le tesi che possono essere giustificate si può dimostrare che sono false? Fin dall'antichità i filosofi si sono interessati alla scienza perché era l'unica disciplina utile per acquisire la conoscenza. Vi sono state aspre controversie tra filosofi, storici, sociologi, psicologi della scienze su quale metodologia fornisca lo strumento migliore per spiegare la natura della Scienza, un tipo di ricerca a cui si riferisce l'espressione Scienza della scienza. Tale concetto suggerisce che la ricerca sulla natura della Scienza, realizzata dai filosofi, è attività riflessiva, che impiega quelle stesse capacità di cui si avvale la ricerca umana per comprendere l'esempio più sistematico di ricerca della razza umana, cioè la scienza.
Il metodo migliore di caratterizzare La filosofia è quello di definirla nei suoi Domini fondamentali cioè logica, metafisica, epistemologia e teoria del valore.
LOGICA. Il problema della logica è la valutazione dell'argomentazione, la quale è semplicemente un insieme di proposizioni, alcune delle quali fungono da premesse, per dimostrare un'altra proposizione (la conclusione). Ai fini della valutazione dell'argomentazione sono importanti i due criteri:
Si definisce valida un'argomentazione che soddisfa il criterio A, mentre un'argomentazione che soddisfa A e B si definisce buona. La disciplina della logica è principalmente interessata al criterio (a), cioè si propone innanzitutto di determinare se l'argomentazione è tale che la verità delle premesse garantisce la verità della conclusione. Il fatto che un'argomentazione sia in grado di preservare la verità non dipende dal contenuto di ciò che si asserisce nell'argomentazione, ma esclusivamente dalla forma di quest'ultima. Nel corso della storia della filosofia sono state elaborate due teorie della forma logica. La prima risale ad Aristotele e dà luogo alla logica sillogistica, la seconda fu elaborata alla fine del XIX secolo e agli inizi del XX, principalmente ad opera di Frege e Russell, ed è chiamata logica simbolica. La Logica Sillogistica si definisce come una logica delle classi; essa utilizza informazioni sull'appartenenza di un oggetto a una classe o sull'inclusione di classi per determinare ulteriori relazioni. La forma fondamentale di argomentazione è il sillogismo in cui due asserti su relazioni di appartenenza tra oggetti e classi di oggetti vengono offerti come base per dimostrare un terzo asserto. Tale disciplina ha due componenti:
METAFISICA. Si propone di determinare quali sono e che natura hanno le categorie dell'esistente. La metafisica si è occupata di problemi quali l'esistenza di un essere supremo, fenomeni mentali o spirituali. La natura di un problema metafisico è diversa da un problema empirico. Per risolvere un problema empirico di questo tipo noi ci affidiamo a tecniche come L'osservazione Comune, ma le questioni ontologiche sono giudicate fondamentali e non risolubili attraverso le ricerche empiriche usuali, come i problemi classici dell'esistenza di Dio, dualismo mente-corpo che necessitano di un'indagine che va oltre la ricerca empirica usuale grazie agli strumenti della logica. Agli occhi di coloro che non si occupano di filosofia le questioni ontologiche appaiono esterni prive di rilevanza pratica. Alcuni filosofi cercano di abbandonare i problemi metafisici. I Positivisti logici ritengono che la maggior parte delle classiche questione dell'ontologia sono prive di significato, e che non sono affatto dei veri problemi. Altri filosofi hanno cercato di ridurre lo scarto tra ricerche ontologiche e ricerche empiriche. Quine, per esempio, ha sostenuto che la scelta di una teoria scientifica ci consente direttamente di risolvere il problema relativo allo schema ontologico che veniamo ad accettare insieme alla teoria stessa. Facendo ricorso al quadro di riferimento del calcolo dei predicati, dove tutti i termini che si riferiscono a oggetti possono essere rappresentati come variabili in espressioni quantificate, Quine propone la massima: «Essere è essere il valore di una variabile» (cioè gli oggetti a cui noi attribuiamo proprietà nelle nostre teorie sono quelli di cui accettiamo l'esistenza). Ciò che viene trascurato da questa proposta è il fatto che molti dibattiti sull'adeguatezza delle teorie scientifiche si incentrano proprio sull'ontologia presupposta dalla teoria.Spesso anche in fisica e in biologia si sono accese dispute teoriche tanto su problemi ontologici e su problemi empirici. Nel XVII e XVIII secolo ci fu la controversia tra cartesiani e newtoniani per la legittimità del ricorso alla nozione di azione a distanza. Questi esempi storici, all'epoca questi problemi ontologici rivestivano una grande importanza, ma oggi sono stati risolti dal successo di una teoria scientifica. Le questioni metafisiche sono importanti per la scienza, ma alcuni filosofi della scienza affermano di eliminarli e di definirli pseudo problemi; altri filosofi invece hanno sostenuto che questi problemi metafisici svolgono una cosa importante nel progresso. Spesso la valutazione delle teorie dipende dal giudizio sulla coerenza dei loro assunti ontologici. Teorie che fanno assunzioni ontologiche incoerenti, o assunzioni ontologiche che i ricercatori contemporanei giudicano inaccettabili, sono criticate nella stessa misura delle teorie che fanno false previsioni empiriche. E tuttavia in qualche modo i criteri empirici devono essere applicabili se si vogliono risolvere le questioni ontologiche. Il legame tra problemi ontologici e ricerca empirica deriva dal fatto che, sebbene tali problemi svolgano spesso un ruolo nello sviluppo di un particolare tipo di programma di ricerca, la capacità di un tale programma di produrre una tradizione di teorizzazione progressiva influenza spesso i successivi giudizi sull'adeguatezza della posizione ontologica alla base del programma.
EPISTEMOLOGIA. E' interessata al problema della natura e della possibilità della conoscenza. La sfida scettica e più profonda è stata lanciata da Cartesio con le sue Meditazioni Metafisiche. Egli fa notare che tutti noi siamo consapevoli di essere stati ingannati dai nostri sensi e si interroga sul modo in cui possiamo sapere In qualsiasi particolare momento di non essere ingannati nuovamente. Afferma che talvolta quando sogniamo, sogniamo in modo realistico e abbiamo difficoltà a capire quale sia la realtà quale sia il sogno. Secondo Cartesio Infatti noi saremo la creazione di un genio maligno che vuole sempre ingannarci e dispone le cose in modo tale che si abbia l'impressione di vivere in un mondo reale. Il compito dell'epistemologia è quello di superare questi dubbi e dimostrare che l'uomo ha una conoscenza autentica. Un assunto epistemologico generale che risale a Platone è che la conoscenza è legata alla credenza. Nel This document is available on studocu Scaricato da Enza Mezzatesta (mezzatestaenza27@gmail.com)