Documento dall'Università di Torino sulla comunicazione di genere. Il Pdf analizza le prospettive teoriche e le buone pratiche, distinguendo tra sesso e genere. Il Pdf, utile per l'Università, approfondisce il linguaggio di genere e la violenza di genere/femminicidio, includendo normative e iniziative per la parità.
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La comunicazione di genere. Prospettive teoriche e buone pratiche Sociologia Della Famiglia Università di Torino (UNITO) 34 pag. Prova gratis! docsity AI Genera mappe concettuali, riassunti e altro con l'AI ~Clicca qui Document shared on https://www.docsity.com/it/la-comunicazione-di-genere-prospettive-teoriche-e-buone-pratiche-1/9060996/ Downloaded by: Scusimo (bariscianicarlotta@gmail.com)
La riflessione su "sesso" e "genere" comincia da lontano, ma il dibattito su questi due concetti comincia in maniera più compita negli anni Sessanta e Settanta, quando emerge la seconda ondata del femminismo (in particolare in ambito angloamericano). L'origine della notazione di genere è legata al consolidarsi del pensiero femminista e a partire dalla seconda metà degli anni '70 il concetto di "genere" è iniziato a far parte del patrimonio delle scienze sociali e di molte altre discipline. Ci si è domandati se la differenza tra uomini e donne dipenda da fattori "biologici", inerenti alla diversa conformazione fisica e al diverso sistema riproduttivo ("sesso", sex); oppure da una "costruzione sociale", ovvero da valori diffusi a livello culturale e dalle aspettative legate al ruolo sociale di uomini e donne assimilati durante il processo di socializzazione ("genere", gender). Nelle società occidentali: visione gerarchica della relazione tra uomini e donne, l'uomo occupa una posizione di superiorità rispetto alla donna (forza fisica associata al genere maschile), insieme alla divisione dei compiti secondo la quale gli uomini lavorano e mantengono la famiglia, mentre le donne ricoprono il ruolo di casalinga-moglie-madre. Queste sono concezioni diffuse nei secoli dalle principali agenzie di socializzazione (famiglia, istruzione, associazioni culturali, politiche e religiose, il gruppo dei pari e i media). Nel caso del "sesso": si pensa che la superiorità maschile e la divisione dei compiti tra uomini e donne siano dati naturali. Fin dall'origine della storia dell'umanità, in relazione alle differenze biologiche, gli uomini si sono dedicati al procacciamento del cibo, mentre le donne all'accudimento della prole. Nel caso del "genere": si ritiene che la superiorità maschile sia stata via vita costruita dal genere maschile a svantaggio del genere femminile, e che quindi sia soggetto a cambiamenti e mutamenti (es. ingresso delle donne nel mondo del lavoro a partire dagli anni Sessanta= acquisizione di un nuovo ruolo sociale).
I due principali orientamenti teorici a cui ricondurre la distinzione tra sesso e genere
1.1 L'emersione del concetto di genere distinto da quello di sesso Simone de Beauvoir e il concetto di genere, " Le deuxième sexe" (1949). Nel suo saggio, scritto al tempo della concessione del diritto di voto alle donne francesi, scrive " Donna non si nasce, lo si diventa", prefigurando con largo anticipo la nozione della costruzione sociale dei sessi e il concetto di genere. De Beauvoir mette in luce come in ogni ambito del sapere sia stata data importanza a una visione gerarchica tra i sessi, con la subordinazione delle donne agli uomini. Essa definisce le donne come "Il secondo sesso" laddove, per una costruzione sociale maschile, l'uomo è la misura e la donna è l'altro. Nella seconda parte del saggio la filosofa ripercorre tutte le fasi di vita di una donna, individuando l'esistenza di una "condizione femminile", ossia una discriminazione subita da parte degli uomini, che accomuna tutte le donne. Osserva come le agenzie di socializzazione tendano a soffocare le caratteristiche intellettuali delle donne e a modellarne i comportamenti secondo sogni e desideri degli uomini (socializzazione delle donne al destino tradizionale ossia il matrimonio). Secondo de Beauvoir essere donne è il risultato di un divenire: donne si diventa sulla base del sistema culturale in cui si è immerse e delle aspettative sociali legate allo status di donna. La filosofa sostiene che sia difficile sfuggire dalla "categorizzazione di genere" ossia ad un destino già tracciato, ma si possono mettere in pratica progetti di vita alternativi alle aspettative sociali legate ai ruoli di genere, così come hanno fatto lei e Virginia Woolf (vedi Una stanza tutta per sé, 1929). De Beauvoir ne Il secondo sesso auspica l'avvento dell'uguaglianza tra i sessi, ma non ritiene che le donne possano creare valori nuovi. Verrà infatti criticata dalle femministe del pensiero della differenza sessuale, che ribadiscono l'importanza di attuare una "politica della differenza" che valorizzi la cultura femminile, ossia l'insieme delle pratiche e delle capacità delle donne. Rosi Braidotti, teoria postgender, è polemica nei 2 Document shared on https://www.docsity.com/it/la-comunicazione-di-genere-prospettive-teoriche-e-buone-pratiche-1/9060996/ Downloaded by: Scusimo (bariscianicarlotta@gmail.com)